Una proposta per velocizzare la burocrazia regionale

di Fabio Sarpa* Martedì, 14 Novembre 2017 20:48 Pubblicato in Contributi

Da tempo e da più parti si discute in maniera costante dell’indispensabile inversione di marcia che serve alla nostra Regione. Ciò poiché in tre anni di legislatura regionale si è fatto poco o nulla ma anche e, soprattutto, perché la Calabria non può permettersi di vedersi sfuggire l’ultimo treno dello sviluppo. Del resto sono diversi i segnali positivi che fanno ben sperare per il futuro prossimo: l’attenzione del governo nazionale nel destinare risorse utili a ridurre il gap economico-infrastrutturale, l’incessante lotta degli eroici magistrati calabresi nel contrastare sempre più efficacemente la criminalità organizzata e le situazioni di illegalità diffusa, le innovative idee imprenditoriali di molti giovani calabresi che decidono di restare e investire sul futuro della propria terra, il successo della manifattura calabrese oltre i confini regionali e nazionali etc. Esempi positivi che da soli però non bastano a rendere funzionale quel rinnovamento atteso e preteso dai cittadini calabresi. Questo perché, tra tutti gli attori necessari al processo di sviluppo e cambiamento della nostra regione, la burocrazia regionale (ahimè) continua ad essere, per usare una metafora, quella macchina dal motore lento e vetri scuri. 
Del resto politica e burocrazia sono due tra gli attori principali cui compete più di ogni altro la definizione degli atti propedeutici alla crescita della Calabria e, pertanto, in tale ottica diviene fondamentale la richiesta di un definitivo rinnovamento della macchina amministrativa regionale. Ad esempio perché non adottare sin da subito una profonda revisione dei procedimenti operativi attraverso una loro reingegnerizzazione? Si pensi a un processo utile a semplificare e velocizzare l’accesso dei cittadini sia agli uffici della cittadella regionale che ai servizi telematici offerti. In questo senso un importante aiuto potrebbe essere dato dalla telematizzazione dei servizi erogati; nulla di nuovo se posta esclusivamente in questi termini la questione poiché l’idea sarebbe quella di sviluppare una pagina del sito regionale dedicata esclusivamente alla facilità e velocizzazione di accesso dell’utente agli uffici della burocrazia regionale oltreché al grado di soddisfazione finale dei servizi erogati. Infatti si potrebbe creare un’apposita sezione in cui il cittadino/utente avrebbe l’opportunità di chiedere semplici informazioni tramite chat istantanea o un servizio di WhatsApp Smart Contact ovvero la possibilità di aprire un ticket online con relativo codice alfanumerico da utilizzare per seguire step by step il proprio procedimento. In questo modo l’utente avrebbe il vantaggio di seguire in tempo reale lo stato della sua pratica, la documentazione da produrre, il giorno, orario, dipartimento e ufficio in cui recarsi ogniqualvolta gli sarà richiesto, la PA regionale, invece, l’opportunità di avere un rapporto rapido, veloce e trasparente con l’utente. Alla fine della procedura l’utente verrebbe chiamato a valutare il servizio ricevuto tramite una sezione finale dedicata alla customer satisfaction; in questo modo si rispetterebbe, tra l’altro, la nuova normativa prevista dalla riforma “Madia” che ha introdotto nel decreto legislativo n. 150/2009 (legge Brunetta) l’articolo 19-bis, dedicato alla rilevazione del grado di soddisfazione degli utenti delle attività e dei servizi erogati dalla PA, oltre a rispettare le linee guida su anticorruzione e trasparenza. 
Una nuova cultura amministrativa cui è chiamata a rispondere la burocrazia regionale in un’ottica di coordinamento tra i vari nodi della rete: cittadino, impresa, ente locale.

*specializzando PA