Caro Magorno non dimenticarti della provincia di Vibo

di Michele Soriano* Venerdì, 18 Agosto 2017 10:39 Pubblicato in Lettere al Direttore

Caro segretario,
Ti scrivo prendendo lo spunto da alcuni articoli apparsi nei giorni scorsi sul Quotidiano della Calabria che hanno messo a nudo delle verità incontrovertibili sui problemi più importanti del nostro territorio: sanità, viabilita, servizi, sicurezza degli edifici scolastici, situazione dell’ente Provincia.
Il primo articolo informava che nella giornata di sabato cinque agosto nel turno dalle ore 8 alle ore14 nella U.O. di ortopedia non vi era praticamente nessun medico in servizio anche se in verità era presente un sanitario che per gravi limitazioni imposte dal medico competente non poteva in pratica fare alcun intervento.
Per fortuna il padreterno ha fatto si che quel giorno non succedesse nulla di tragico. Ma non funziona sempre così.
Il secondo articolo erano le dichiarazioni della dirigenza dell’azienda che lungi dal verificare responsabilità e omissioni, ti assicuro gravi che non potevano e non dovevano essere coperte, con una articolazione dei fatti peraltro ben smentita dall’attento cronista del Quotidiano tentava di giustificare, di coprire, di nascondere comportamenti omissivi gravi commettendo a sua volta omissioni gravi nel momento in cui copriva disservizi ed abusi.
Da questi due articoli che ti invito a leggere il primo metteva in evidenza che esiste in Calabria e soprattutto nella provincia di Vibo una emergenza sanità non più differibile emergenza caratterizzata da una dicotomia gestionale a livello regionale che un partito come il nostro non può tollerare. Ne sono prova i tre decreti del commissario straordinario 111-112-113 che operando a macchia di leopardo sono distanti dal garantire una assistenza minimale ai pazienti calabresi e soprattutto a quelli vibonesi che da questi decreti vedono ancora di più ridotte le loro speranze di un rilancio della sanità e del presidio ospedaliero vecchio visto che l’ospedale nuovo rimarrà appunto nuovo cioè mai utilizzato perché mai costruito. Basti pensare che non vengono autorizzati con i suddetti decreti i concorsi per primario di chirurgia,ostetricia e ortopedia. Il secondo metteva chiaramente in evidenza che esiste a Vibo un direzione della sanità assolutamente inadeguata, non adatta anche perché la politica locale è incapace di una proposta e di un progetto armonico.
Gli altri due articoli uno di Gianluca Callipo ed uno di Michele Mirabello parlano della possibilità negata di inserire alcuni km di strade sotto la responsabilità dell’Anas.
Condivido quanto esposto dal sindaco di Pizzo e dico al consigliere Mirabello che alla gente poco interessa se la ex statale 522 abbia o no i requisiti per passare all’Anas.
Alla gente interessa la manutenzione e qualcuno sarebbe ora che intervenisse visto che il nostro partito ha prodotto con l’abolizione, si fa per dire, delle Province una delle leggi più assurde della storia di Italia. Il consigliere Mirabello invece di ergersi a difensore civico di un ente regione assente si faccia difensore della gente e del territorio che lo ha eletto e spieghi alla gente perché la situazione della sanità è così precaria perché la viabilità in provincia di Vibo ha già prodotto numerosi morti, perché al vibonese sono state assegnate le bricio per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e perché i dipendenti della provincia da mesi non si pagano lo stipendio.
Ecco io credo che sia giunta l’ora che qualcuno risponda a queste e ad altre domande è giunta l’ora che al territorio di Vibo devono essere date delle risposte.
Sarebbe ora che il silenzio complice della federazione provinciale del Pd (ma esiste?), il silenzio assordante del sindaco della città capoluogo, dei consiglieri regionali di cui uno presidente della commissione sanità, del presidente della conferenza dei sindaci ed in ultimo del parlamentare del territorio si trasformasse in una protesta congiunta contro chi tenta di relegare il nostro territorio sempre più nel degrado e nell’isolamento politico economico e culturale.
Ritengo caro segretario che il nostro partito non possa più chiudere gli occhi sullo stato del territorio della Provincia di Vibo e della nostra sventurata Regione. Ritengo che il Pd debba dare voce ai bisogni della gente con impegno e senza infingimenti se si vuole recuperare il ruolo della politica e si vuole recuperare alla politica tutti i delusi che per protesta hanno deciso il non voto o peggio ancora il voto a partiti e movimenti che cavalcano la protesta senza una vera proposta di cambiamento e ciò per evitare alle prossime politiche percentuali come quelle conquistare alle amministrative di Catanzaro e Cosenza.
Il fatto che da dopo le elezioni regionali vinte con una percentuale bulgara si siano perse tutte le consultazioni amministrative importati a cominciare da Vibo e a seguire Crotone, Cosenza, Lamezia ed ultimo Catanzaro dovrebbe farti riflettere.
Per questi motivi e per tantissimi altri che elencare sarebbe difficile ti invito a voler programmare (finite le vacanze!) una riunione della direzione regionale del partito da tenersi possibilmente a Vibo e a seguire in tutte le altre province per ravvivare un rapporto ormai perduto con il nostro elettorato e per tentare di impostare un programma ed una azione di sostegno al governo della Regione che credo debba, dopo questi anni di incerta gestione, trovare una rotta diritta per riportare la Regione in porti sicuri ed acque tranquille.

*componente direzione regionale Pd