«Il nuovo sistema camerale è un'opportunità da cogliere»

di Klaus Algieri* Sabato, 12 Agosto 2017 14:53 Pubblicato in Primo Piano
Il presidente nazionale di Unioncamere, Ivan Lobello Il presidente nazionale di Unioncamere, Ivan Lobello

Con la nuova definizione dell’assetto territoriale delle Camere di Commercio, ridotte da 105 a 60, per il sistema camerale si apre una nuova ed ancor più impegnativa sfida ed oggi le Camere sono pronte ad affrontare richieste, necessità e prospettive espresse dal nostro ricco e dinamico tessuto imprenditoriale.
Il percorso di riforma non era né semplice, né agevole ed averlo portato a compimento è stato ed è un grande risultato cui va dato atto e merito presidente nazionale di Unioncamere, Ivan Lobello, ed al segretario generale Giuseppe Tripoli, in rappresentanza di tutti i Dirigenti e dipendenti di Unioncamere nazionale.
Un grazie che riguarda la tenacia, la competenza, la pazienza ed il costante dialogo con i territori che hanno permesso di proporre al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda un Piano di riforma intelligente e versatile che è stato quasi interamente accettato.
L’obiettivo di realizzare un sistema camerale più snello ma anche più ricco di deleghe e competenze non poteva che vederci assolutamente d’accordo; ora spetta a noi la gestione concreta della riforma e la volontà di cogliere le sfide di modernizzazione del Paese.
È un impegno di non poco conto ma di cui c’è assolutamente bisogno soprattutto in contesti territoriali come quello calabrese, nella nostra regione, infatti, un sistema camerale orientato a sostenere e promuovere lo sviluppo economico è una risorsa essenziale e di cui è impossibile fare a meno.
Oggi sviluppo e occupazione passano certamente dagli investimenti pubblici e dall’utilizzo corretto, efficiente ed efficace dei fondi comunitari ma dipendono anche e soprattutto dai servizi messi a disposizione delle nostre imprese.
Dal primo settembre i presidenti ed i segretari generali delle Camere di Commercio potranno disporre di tutti gli strumenti per definire una solida e concreta progettualità al servizio del tessuto economico; saranno necessari entusiasmo e determinazione per programmare ed investire sulla digitalizzazione, sulla cultura, sul turismo, sul fascicolo d’impresa, sulla qualificazione aziendale, sulla tutela del consumo, sull’ADR, sui sostegni ai processi di internazionalizzazione, sull’assistenza e l’accompagnamento per la creazione di nuove imprese e start up.
Sotto tutti questi profili la riforma che incide sugli assetti degli enti camerali può e certamente sarà un’opportunità da cogliere, la Camera di Commercio di Cosenza è pronta e determinata nel seguire il proprio percorso caratterizzato da best practices e riconoscimenti che ci riempiono sì di orgoglio e soddisfazione ma allo stesso tempo ci caricano di ulteriori responsabilità.

 

*Presidente Camera di Commercio di Cosenza