ARSENALE | «La Concordia a Gioia per rilanciare il porto»

Morrone rilancia la proposta di Silvestris: sarebbe un riconoscimento delle potenzialità dello scalo Mercoledì, 29 Gennaio 2014 20:36 Pubblicato in Politica
Da sinistra Ennio Morrone e Jole Santelli Da sinistra Ennio Morrone e Jole Santelli

GIOIA TAURO «Immaginare Gioia Tauro e di conseguenza la Calabria come un laboratorio di eccellenze e opportunità, lavorative ed economiche, senza tralasciare le essenziali vocazioni naturalistiche, e non inquadrarla quindi solo come sito di operazioni scomode quanto pericolose, è una visione che ci piace della nostra terra, una visione che ha un ampio respiro». Così il capogruppo in consiglio regionale di Forza Italia, Ennio Morrone, in relazione all’appello lanciato dall`europarlamentare Sergio Silvestris e firmato da altri 14 colleghi, rivolto al premier Letta, affinché tutte le operazioni di disarmo della naufragata "Costa Concordia" siano effettuate a Gioia Tauro.
«Per questo – continua Morrone – il documento presentato da Silvestris a Enrico Letta oggi a Bruxelles, potrebbe rivelarsi una di quelle intuizioni politiche in grado di veicolare un`altra Calabria in Europa e nel mondo.
Si verrebbe difatti a parlare di centinaia di posti lavori, di investimenti, dell’imponente indotto collegato al biennio di attività e, aspetto non trascurabile, di un riconoscimento verso le potenzialità e le capacità di un porto fra i più importanti del Paese e del Mediterraneo, che non può essere sminuito a temporaneo parcheggio di sostanze tossiche».
«Sembra che il premier – conclude il capogruppo di Fi – abbia accolto favorevolmente tale appello e Gioia Tauro, d’altronde, rappresenta una candidatura autorevole per il disarmo della sventurata "Costa Concordia". Mi auguro quindi che il governo faccia quanto è in suo potere per avallare il progetto, poiché è con gesti concreti che da Roma si può, e si deve, dimostrare vicinanza alla Calabria e alle professionalità dei calabresi». (0040)