L'Udc si spacca in consiglio regionale

Dattolo contro Talarico. Il casus belli è il Quadro territoriale regionale, lo strumento di programmazione e pianificazione territoriale

Martedì, 07 Ottobre 2014 17:25 Pubblicato in Politica

REGGIO CALABRIA I problemi irrisolti dell’Udc saltano fuori proprio al termine della legislatura. Incomprensioni e malumori finora sempre sopiti, ma esplosi oggi durante l’ultima seduta del consiglio regionale. Il partito di Cesa in Calabria è spaccato tra chi vorrebbe un’alleanza con il Pd di Oliverio e chi continua a lavorare all’accordo con l’Ncd e il centrodestra. Visioni diametralmente opposte che oggi si sono concretizzate in una querelle solo apparentemente amministrativa. 
Il casus belli è il Quadro territoriale regionale, lo strumento di programmazione e pianificazione territoriale. A proporne l’approvazione in aula è l’assessore regionale dello Scudocrociato Alfonso Dattolo. Lo scontro avviene quando il presidente dell’assemblea, Franco Talarico, impone l’alt a un atto «non concordato in Conferenza dei capigruppo». Dattolo non la prende per niente bene a attacca implicitamente il compagno di partito: «Se è iniziata la campagna elettorale basta dirlo. C’è qualcosa che non torna se questo Consiglio non approva un piano già passato in commissione». L’assessore Udc chiede l’intervento del suo capogruppo, Ottavio Bruni (sempre più vicino a una ricandidatura a supporto del centrosinistra di Mario Oliverio), che non si pronuncia e dopo qualche minuto lascia l’aula. Dalla parte di Dattolo si schiera anche l’altro rappresentante della Balena bianca, Gianluca Gallo. La sintesi, però, non arriva. E la chiosa di Dattolo è emblematica delle tensioni che in questo momento attraversano sia lo Scudocrociato calabrese sia l’intero centrodestra: «Ritiro il provvedimento. Voglio evitare di creare un distacco nella già martoriata maggioranza o anche nell’Udc». 

p. bel.