«La Regione dice no a corruzione e connivenza»

La Calabria aderisce all'appello di Avviso Pubblico. Viscomi: «La 'ndrangheta corrode la vita sociale ed economia»

Venerdì, 03 Febbraio 2017 17:50 Pubblicato in Politica
L'incontro tra Antonio Viscomi e gli amministratori L'incontro tra Antonio Viscomi e gli amministratori

CATANZARO La Calabria è la prima regione ad aderire con un atto formale della propria giunta all'appello di associazioni come Avviso Pubblico, Libera, Legambiente e dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil per sensibilizzare il governo e il Parlamento affinché, prima della indizione delle prossime elezioni politiche, vengano approvate in via definitiva alcuni importanti provvedimenti in materia di contrasto alle mafie e alle illegalità nella pubblica amministrazione, oltre che le misure per il sostegno agli amministratori locali intimiditi.
Nella mattina di venerdì, il vicepresidente della giunta regionale Antonio Viscomi ha incontrato la delegazione di Avviso Pubblico e una rappresentanza di sindaci aderenti all'associazione. Alla riunione, nella quale sono state programmate anche iniziative operative da mettere in pratica già nei prossimi giorni, ha partecipato anche Arturo Bova, presidente della commissione contro la 'ndrangheta in Calabria.
La Regione ha così preso parte attiva nel riconoscimento ufficiale della data del 21 marzo come "Giornata della Memoria", in ricordo delle vittime delle mafie, il cui primo evento celebrativo si terrà a Locri. Ma l'incontro, come detto, si è presto concentrato su attività concrete, che hanno preso le mosse anche dalle iniziative e dalle finalità contenute all'interno del testo unico della Legge regionale antimafia che è appena approdato nella commissione presieduta da Bova.
Tra questi, particolare attenzione hanno suscitato il tema del gioco d'azzardo e della regolamentazione sulle slot machine e quello della gestione dei beni confiscati alle mafie: «Il lavoro degli amministratori locali deve essere sostenuto anche attraverso strumenti normativi in grado di metterli al riparo da ritorsioni e intimidazioni. La normativa contro la 'ndrangheta va proprio in questa direzione», ha detto Bova.
Il vicepresidente Viscomi ha poi sottolineato l'importanza non solo simbolica del documento sottoscritto dalla giunta: «Ci sono giorni, come oggi, in cui parlare di legalità in questa regione è veramente difficile: i fatti sembrano soffocare sul nascere e privare di senso ogni parola e soprattutto la parola legalità. Eppure proprio in giorni come oggi occorre ribadire con molta chiarezza il nostro "no" deciso ad ogni forma di corruzione e di connivenza con la criminalità, organizzata o meno che sia». Così, sulla scorta di quanto dichiarato dal governatore Mario Oliverio nel corso della presentazione del report sui due anni di governo regionale, «la Regione Calabria ha inteso dare un segnale formale e concreto con un documento sottoscritto da tutta la giunta con cui si appoggia l'iniziativa di Avviso Pubblico e delle altre associazioni. Si tratta di una conferma e di una tappa di un percorso responsabile che deve urgentemente tradursi in una profonda e radicale revisione culturale sul senso stesso dell'azione politica nella nostra regione e deve incarnarsi concretamente sul piano normativo, amministrativo e organizzativo di tutte le pubbliche amministrazioni».
«La realtà dei fatti - ha proseguito - ci dice come ormai la 'ndrangheta non sia più quella con coppola e lupara, ma conforma ormai segmenti significativi dello spazio pubblico, e per questo corrode e corrompe alla radice la possibilità stessa della vita sociale ed economica delle nostre comunità, privandola di una qualunque speranza di futuro. Per questo siamo stati a Polistena nei mesi scorsi al fianco degli amministratori onesti sotto tiro, che sono la prima frontiera da tutelare».

Alessandro Tarantino
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