«A Lamezia tutti abbassino i toni (anche il sindaco)»

Il gruppo "Lamezia Unita" chiede cooperazione per salvare la città: «La politica collabori con la commissione prefettizia. Ma, sul caso Raso, Mascaro sa che siamo stati intransigenti. Non può minacciarci» Venerdì, 09 Giugno 2017 17:15 Pubblicato in Politica
Il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro Il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro

LAMEZIE TERME «Senza volere anticipare il lavoro della Commissione, a cui sarà certamente fornita ogni forma di utile collaborazione e a cui si chiede il massimo rigore, ci sentiamo di affermare che dall’inizio della legislatura tutti gli atti varati dal consiglio comunale e dalla giunta municipale sono legittimi. Naturalmente rientrano nell’alveo della correttezza anche gli atti dirigenziali, sui quali, come prevede la legge, non vi è stata alcuna ingerenza della parte politica». Il gruppo di “Lamezia Unita” accoglie così la notizia dell’insediamento della Commissione d’accesso al Comune di Lamezia Terme, dopo la nomina da parte del prefetto di Catanzaro Luisa Latella. «Lamezia Unita – si legge in una nota – è disponibile, nella misura in cui il sindaco lo ritenga necessario, alla più ampia e profonda rivisitazione di ogni ruolo politico, anche alla luce delle recenti dimissioni, alcune delle quali sono apparse sorprendenti. Tale disponibilità deve essere intesa come gesto di apertura e collaborazione alla commissione prefettizia, al sindaco, al consiglio comunale ed a tutta la città. In altri termini è il momento della generosità verso la città e dell’umiltà nei confronti degli organi dello Stato, che non significa remissività o riconoscimento di condizioni di permeabilità alla criminalità organizzata». 
La nota è un appello all’«unità tra tutti gli attori politici sul proscenio della vita pubblica lametina» e al «dialogo tra maggioranza e minoranza, pur nella distinzione tra ruoli di governo ed opposizione». Predicano moderazione, da Lamezia Unita: «Ci aspettiamo che tutti abbassino i toni e che le forze politiche di opposizione dimostrino maggiore senso di responsabilità. Sarebbe facile speculare sulla retorica dell’antimafia, cercando di lucrare sull’argomento facile consenso, abbiamo l’obbligo di sottolineare però, che, chi dovesse indulgere nel gioco al massacro, non distruggerebbe un sindaco o una forza politica ma devasterebbe la città». 
Unità e moderazione, certo. Però la chiosa non risparmia una risposta a una recente uscita pubblica del sindaco Paolo Mascaro, che ha lasciato «esterrefatti» i membri del gruppo politico: «Il sindaco (riferendosi alla vicenda delle dimissioni chieste a Marialucia Raso, il cui fidanzato è rimasto coinvolto nell’operazione Crisalide, ndr), neanche tanto velatamente, minaccia di cacciarci dalla maggioranza. Siamo sbigottiti, dal momento che lui sa perfettamente che la nostra posizione sulla vicenda è stata ed è assolutamente intransigente, non la strombazziamo per non fare demagogia a buon mercato a spese di una ragazza nata negli anni 90». «Questo però – spiegano – non ci impedito di essere con lei chiari, sinceri e rigorosi e, curiosamente, il sindaco tutte queste cose le conosce, sa bene però anche che le dimissioni della Raso le può firmare solo la Raso, Lamezia Unita non può diventare oggetto di speculazione, questo non possiamo consentirlo. Quanto alla possibilità di uscire dalla maggioranza, evitiamo una risposta politica, che sarebbe, in questo momento, controproducente per la città». L’invito ad abbassare i toni è rivolto anche al primo cittadino.