«Progetto premiato dal Forum PA». Ma è una fake news

Nessun riconoscimento per sistema Insider, finanziato dal Pon Sicurezza e promosso dalle Camere di Commercio di Vibo e Crotone. Per il programma, anzi, arrivano tre bocciature Sabato, 17 Giugno 2017 18:09 Pubblicato in Politica
La sede della Camera di commercio di Vibo Valentia (foto da zoom24.it) La sede della Camera di commercio di Vibo Valentia (foto da zoom24.it)

CATANZARO C’è differenza tra un premio e un attestato di partecipazione? La domanda calza a pennello per il Sistema Insider, finanziato dal Pon Sicurezza (con ingenti risorse comunitarie e conseguenti costi di manutenzione) e promosso dalle Camere di Commercio di Vibo Valentia e Crotone, in collaborazione, solo all’inizio, con Unioncamere Calabria. Nei giorni scorsi, nel corso di un convegno, il sistema è stato presentato come un successo, ma i suoi “cantori”, forse hanno passato il segno.  
Le due Camere di Vibo e Crotone si sono premurate, infatti, di diramare la notizia di una fantomatica vittoria di questo progetto. Un presunto riconoscimento ottenuto nelle scorse settimane che, se non è una fake news, ci si avvicina. 
Basta leggere il sito di Forum PA per scoprire che Insider non è tra i nove progetti premiati, ma solo tra i 100 selezionati che hanno ricevuto un semplice attestato di partecipazione. C’è una bella differenza tra l’immagine offerta e la realtà.
A proposito di immagine: la Camera di Commercio di Vibo Valentia ha recentemente organizzato (il 5 giugno scorso) un convegno su Insider dal titolo profetico: “La Calabria che vogliamo”. Era prevista la partecipazione dell’autorità di gestione del Pon Sicurezza, il viceprefetto Farmondi, e di Giuseppe Del Medico (Unioncamere). Ma pare che nessuno dei due fosse presente. E qualcuno maligna che non fosse soltanto un caso.
Il punto è che in pochi hanno creduto in questo progetto. Tant’è che Unioncamere Calabria, con delibera di giunta n. 40 del 6 giugno 2014, ha deciso di comunicare all’ente camerale di Crotone di non volere aderire al progetto per il 2015 e 2016. E la Camera di Commercio di Reggio? Ha esercitato il recesso dalla convenzione il 30 giugno 2015 (delibera di giunta n.44). Lo stesso succede per la Camera di Commercio di Cosenza che ha esercitato il recesso con la delibera di giunta n.12 del 7 settembre 2015. Insider, insomma, non attecchisce in Calabria.
Anche perché le forze dell'ordine possono reperire informazioni direttamente dalle Camere di commercio, senza il ricorso a Insider (che prevede costi più elevati). Insider, acronimo inglese di Illegal network security intelligence and detecting resources, sarebbe dovuto essere un sistema innovativo di indagine, intelligence e polizia di prevenzione per agevolare l’identificazione del confine tra aziende sane e colluse. Uno strumento informativo destinato alle forze di Polizia, gli organi giudiziari, e tutti gli altri soggetti pubblici coinvolti in azioni e politiche di indagine e contrasto alle attività criminali.
Il sistema attinge a un database sempre aggiornato grazie alla valorizzazione del patrimonio informativo delle Camere di Commercio.
Dopo i test, però, tre enti camerali hanno deciso di non utilizzarlo più: e questo, di fatto, ne mette in luce per lo meno qualche crepa. Per tutti ma non per gli organizzatori del convegno del 5 giugno 2017. Pensaro per raccontare una vittoria e un successo inesistenti. In Calabria, a volte, basta la partecipazione per decretare una vittoria. La logica decoubertiniana, però, non sempre aiuta a raggiungere l’eccellenza.