La Giunta contro Fiorita: «Smetta di dare voti»

Una nota dei neo assessori invitato l'ex candidato a sindaco di Catanzaro a dedicarsi al nuovo ruolo e abbandonare quello di docente. «L'aula del Consiglio non è quella dell'università». Secondo l'Assemblea: «Non ha accettato la sua sconfitta e la vittoria di Abramo» Domenica, 16 Luglio 2017 19:39 Pubblicato in Politica
La presentazione della Giunta con il sindaco Abramo La presentazione della Giunta con il sindaco Abramo

CATANZARO «L'inesperienza politica del professore Fiorita, entrato in consiglio comunale come candidato sindaco non eletto, non giustifica la gravità delle sue affermazioni e dei suoi saccenti giudizi sulla qualità della Giunta Abramo. Egli, evidentemente, non riesce a distaccarsi dal suo ruolo di docente universitario, abituato a dare i voti ai suoi studenti e non si è accorto che l'aula del consiglio comunale è qualcosa di ben diverso dalle aule di Arcavacata. La mancanza di rispetto verso gli avversari è uno dei difetti peggiori della malapolitica che Fiorita, solo a parole, dice di volere combattere». Lo affermano, in una nota congiunta gli assessori comunali Ivan Cardamone, Alessio Sculco, Modestina Migliaccio (Forza Italia), Concetta Carrozza, Alessandra Lobello, Danilo Russo (Catanzaro da Vivere), Lea Concolino (Obiettivo Comune), Giampaolo Mungo (Officine del Sud) e Franco Longo (Federazione Popolare per Catanzaro). «Abbiamo l'impressione - proseguono - che il Fiorita non abbia ancora accettato la netta vittoria elettorale di Sergio Abramo e soprattutto del suo progetto di governo. Gli ricordiamo che nel primo turno, con un'alta percentuale di votanti, a confrontarsi non erano solo quattro aspiranti sindaci, ma altrettanti progetti politici che i cittadini hanno giudicato liberamente. Prenda atto Fiorita che a vincere, nettamente, è stato il progetto di Sergio Abramo e che il suo progetto, benché abbia raccolto un certo consenso, non è approdato nemmeno al ballottaggio. È la dura legge del gol, recitava anni fa una canzone. La Giunta Abramo, bollata da Fiorita come “governicchio rattoppato” e “di basso profilo”, è invece il frutto di un gioco di squadra, in cui tanta gente, provenendo in buona parte anche dalla cosiddetta società civile, ci ha messo la faccia, sottoponendosi al giudizio degli elettori. Noi ci poniamo una domanda. Perché Fiorita non ha presentato in campagna elettorale la sua Giunta “stellare”? Presentando alla gente una Giunta “di alto profilo”, probabilmente formata da curriculum accademici di prestigio provenienti dalle migliori università italiane e straniere, magari avrebbe convinto la gente a votarlo. Gli assessori della giunta Abramo sono fieri, a prescindere dai loro singoli titoli accademici e dalle loro esperienze professionali, di sentirsi “operai” e solo in base alle loro “opere” e al loro lavoro intendono essere giudicati. Siamo grati al sindaco Abramo per la fiducia che ha riposto in noi e ai partiti che ci hanno indicati per la considerazione che hanno espresso. Faremo di tutto, senza risparmio di energie, per essere all'altezza del compito che ci è stato assegnato». «Da Fiorita, che nonostante tutto continuiamo a rispettare - concludono gli assessori - ci attendiamo maggiore umiltà e atteggiamenti che contribuiscano ad alzare il livello e la qualità del dibattito in consiglio comunale, attraverso le proposte e ovviamente l'attività di controllo che la legge assegna alle minoranze. Smetta i panni del docente “tuttologo”, accantoni la delusione per non essere arrivato al ballottaggio e si dedichi al ruolo di consigliere comunale di minoranza che non è meno importante, ci creda, di quello di sindaco o di assessore».