Mare inquinato, il ministro Galletti se la prende con le Regioni

C'è anche la Calabria tra le amministrazioni in ritardo. «Legge Galli approvata da 23 anni e gli Ato ancora non ci sono. Abbiamo messo in campo risorse notevoli, non ci sono scuse» Domenica, 13 Agosto 2017 09:39 Pubblicato in Politica
Il ministro Gianluca Galletti Il ministro Gianluca Galletti

«Le Regioni devono darsi una mossa e pure molti Comuni». Il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti commenta i dati di Goletta Verde/Legambiente e i gravi problemi evidenziati al Sud. Lo fa in un’intervista al Quotidiano nazionale nella quale non dimentica di citare i ritardi degli enti locali. Ricordando che il governo non poteva fare di più: «Noi in questi anni sul fronte della depurazione abbiamo fatto moltissimo, sia in termini di reperimento di risorse che di intervento commissariale. E lo abbiamo fatto perché abbiamo dovuto recuperare una situazione disastrosa soprattutto in certe regioni del Sud nelle quali a 23 anni dalla legge Galli non sono stati ancora costituiti gli Ato (gli ambiti territoriali, ndr). In altri casi non sono mai entrati in funzione e in altri ancora la mancata adesione dei comuni che dovrebbero parteciparvi li rendono inoperativi». Tra le regioni nei guai c’è anche la Calabria, interessata da una procedura di infrazione comunitaria. Le amministrazioni inadempienti sono sette: Sicilia, Calabria, Campania, Liguria, Puglia, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo. E, spiega Galletti, non hanno scuse: «Abbiamo coperto le necessità di tutti i 114 comuni delle prime due procedure di infrazione, quindi io dico che le risorse per mettersi in regola ci sono».