Bevacqua: «Pronta una legge speciale contro gli incendi»

Il presidente della commissione Ambiente depositerà una proposta per coprire un vuoto normativo che dura da 17 anni. Dopo l'approvazione, il presidente della Regione potrà dichiarare lo stato d'emergenza Venerdì, 25 Agosto 2017 13:15 Pubblicato in Politica
Domenico Bevacqua Domenico Bevacqua

REGGIO CALABRIA «Le devastazioni prodotte dagli incendi boschivi che, in questa triste e dolorosa estate, hanno colpito indistintamente tutto il territorio calabrese, impongono a noi classe dirigente un’azione legislativa non più rinviabile al fine di pianificare al meglio la mitigazione del rischio e la lotta attiva al fenomeno. Ed è esattamente questo lo scopo che mi propongo mediante il progetto normativo di cui mi rendo promotore. È, infatti, da 17 anni che la Calabria manca di recepire la legislazione nazionale sugli incendi: si tratta di un vuoto legislativo che intendo colmare, depositando lunedì mattina un’apposita proposta finalizzata ad attuare anche nella nostra regione la Legge 353 del 2000 (Legge quadro in materia di incendi boschivi)». Così il consigliere Bevacqua, presidente della commissione Ambiente e territorio, che afferma: «In quest’ottica, il mio progetto, riprendendo quanto già proposto nel tempo e quanto già approvato in altre regioni, distingue in maniera chiara fra prevenzione diretta e indiretta; dispone che il piano Aib (Antincendi boschivi) sia approvato, senza ritardi, entro il 30 aprile di ogni anno, conferisce rango legislativo alle modalità di redazione e approvazione e prevede che possano essere sottoscritte apposite convenzioni con il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e con le organizzazioni del volontariato iscritte nell’apposito Albo regionale delle associazioni con specializzazione in antincendio boschivo; pone in capo al presidente della Regione la potestà di dichiarare lo stato di massimo rischio e pericolosità per gli incendi boschivi e specifica gli stringenti divieti conseguenti alla dichiarazione medesima; per quanto riguarda il catasto incendi boschivi, ne ribadisce, per come previsto dalla normativa nazionale, l’obbligo di redazione da parte dei Comuni, disponendo che la Regione, oltre a dettare i requisiti minimi e l’approccio metodologico, offra loro un’adeguata assistenza nell’elaborazione».
«Per la Calabria – conclude Bevacqua – si tratta del primo atto legislativo organico compiuto in materia, ma non mi fermerò qui perché abbiamo da tempo imparato che la montagna abbandonata brucia d’estate e frana d’inverno: ignorare quest’evidenza è una colpa grave che le generazioni future non ci potrebbero perdonare».​