Bevacqua presenta la legge antincendi

Il presidente della commissione regionale Ambiente deposita il testo. Dopo il voto del Consiglio sarà colmato un vuoto normativo lungo 17 anni. La giunta avrà l'obbligo di approvare il piano Aib ogni anno Martedì, 29 Agosto 2017 17:06 Pubblicato in Politica
Domenico Bevacqua Domenico Bevacqua

REGGIO CALABRIA «Come preannunciato nei giorni scorsi, ho depositato oggi la mia proposta di legge sugli incendi boschivi». Così il consigliere regionale Domenico Bevacqua, presidente della commissione Ambiente e Territorio. «Colmiamo – prosegue – un vuoto legislativo che perdura da 17 anni, recependo la legge-quadro nazionale e prevedendo una serie di disposizioni ulteriori e stringenti, fra le quali, l'obbligo, per la giunta regionale: di approvare, entro il 30 aprile di ogni anno, il Piano Aib (Antincendi boschivi); di procedere, entro il 30 settembre di ogni anno, all'esame e alla valutazione del funzionamento del Piano Aib messo in atto; di stabilire, entro il 31 ottobre di ogni anno, la programmazione degli interventi di prevenzione (fasce tagliafuoco da realizzare, piste, viabilità forestale, punti di approvvigionamento idrico) e la previsione del numero di uomini e mezzi, nonché la verifica dello stato di efficienza dei mezzi medesimi».
«Dopo la dichiarazione da parte del presidente della Regione dello stato di rischio e di massima pericolosità – continua Bevacqua – saranno vietate le azioni determinanti anche solo potenzialmente l'innesco di incendio, restando sempre e in ogni caso in vigore i vincoli e le prescrizioni stabiliti dagli strumenti urbanistici vigenti all'atto dell'evento e i divieti previsti dalla Legge 323/2000, che la Regione si impegna a far applicare e rispettare in maniera puntuale, costante e cogente, impedendo: per almeno quindici anni, che le zone percorse dal fuoco possano avere una destinazione diversa da quella preesistente all'incendio; per dieci anni, che sui predetti soprassuoli, si realizzino edifici nonché strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili e attività produttive; per cinque anni, sui predetti soprassuoli, le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche; per dieci anni, il pascolo e la caccia sui soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco. La Regione Calabria, inoltre, assisterà i Comuni nella redazione del catasto incendi e disporrà forme specifiche di penalità a valere sulla partecipazione a bandi e finanziamenti regionali per i Comuni che non ottemperano. Nel contempo, contrastando l'abbandono e la desertificazione antropica delle aree agricole e boscate, la Regione si occuperà di organizzare corsi di carattere tecnico-pratico rivolti alla preparazione di soggetti per le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi, incentivando anche la costituzione di cooperative costituite da giovani e disoccupati di lunga durata».
«Si tratta – conclude Bevacqua – dei punti qualificanti di un organico progetto di legge che sottopongo all'attenzione dei colleghi consiglieri, dai quali mi attendo una pronta discussione, contributi propositivi di integrazione e miglioramento, e una celere approvazione».