Fatwa contro l'archeologa, interrogazione del M5S in Parlamento

Dalila Nesci e Nicola Morra chiedono al ministro Franceschini «immediati provvedimenti disciplinari nei confronti del soprintendente Pagano per il suo atteggiamento inammissibile e ritorsivo» Lunedì, 11 Settembre 2017 13:49 Pubblicato in Politica
Dalila Nesci e Nicola Morra Dalila Nesci e Nicola Morra

 

ROMA Sulla fatwa contro l'archeologa Margherita Corrado, con un'interrogazione alla Camera e al Senato i parlamentari 5stelle Dalila Nesci e Nicola Morra hanno chiesto al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, «immediati procedimenti disciplinari nei confronti del soprintendente di Catanzaro, Cosenza e Crotone, Mario Pagano, e il trasferimento del medesimo ad altro ufficio, per ragioni di opportunità fuori della Calabria». Per Pagano e altri la Procura di Crotone ha chiesto il processo in merito alla vicenda delle autorizzazioni al resort di Torre Scifo, denunciata dalla Corrado, che in una circolare lo stesso soprintendente, vietandone l'impiego professionale, ha definito «incompatibile con qualsiasi lavoro, la cui vigilanza spetti a questo ufficio, in quanto è in corso un procedimento penale presso la Procura di Torre Annunziata per diffamazione grave nei confronti del sottoscritto». Per Nesci e Morra, che attaccano il soprintendente anche per come si era comportato in Molise, nello specifico «l'atteggiamento del Pagano appare inammissibile e ritorsivo, sia perché il riferito procedimento penale a Torre Annunziata sarebbe per reato di opinione e non per reati contro la pubblica amministrazione, sia perché potrebbe riguardare la vicenda di Torre Scifo e le denunce della Corrado». «Non sarebbe in alcun modo accettabile – hanno scritto Nesci e Morra nell'interrogazione a Franceschini – l'idea che denunciare alla magistratura sia sconveniente e che i dipendenti pubblici possano agire per il perseguimento di interessi propri, anche nella forma della vendetta».