«Bene Cantiere Calabria ma non si parla di giovani»

di Giuseppe Barbaro* Mercoledì, 13 Settembre 2017 15:57 Pubblicato in Politica
Giuseppe Barbaro Giuseppe Barbaro

L’iniziativa regionale “Cantiere Calabria”, per i contenuti in scaletta ed il profilo dei tanti protagonisti, è senz’altro un buon segnale.
Condivisibile è certamente il metodo; questa nostra regione, infatti,  per le soluzioni che si concretizzano con una esasperante lentezza, ha assoluto bisogno di luoghi e momenti di confronto che consentano di costruire approcci concreti e sostenibili ai problemi.
Per quanto riguarda la sostanza di questa iniziativa sarà soltanto il tempo a dirci se avrà effetti apprezzabili e duraturi o se, tra qualche mese, sarà ricordata come una delle tante kermesse politico-scoiali-economiche organizzate in Calabria. 
Precisiamo, che seguiremo con interesse i lavori della tre giorni, in quanto ci sentiamo parte integrante del Sistema Calabria e primi ambasciatori del Made in Calabria, ma appunto per questo motivo ci sentiamo in dovere di segnalare che leggendo l’intenso programma e i temi  individuati come argomenti di approfondimento sorprende dover constatare che non c’è nulla di specificamente riservato ai giovani e alle politiche giovanili.
Si potrà obiettare che molte se non tutte le tematiche in scaletta riguardano trasversalmente i giovani calabresi ma noi crediamo che la condizione giovanile in Calabria meriti non solo uno specifico e duraturo approfondimento ma anche e soprattutto la definizione di percorsi ed investimenti che abbiano precisi obiettivi.
E cioè diminuire il numero dei giovani che decidono di partire facendo perdere risorse straordinarie alla regione, incentivare il rientro di chi ha già dimostrato altrove le proprie capacità professionali o imprenditoriali, valorizzare il ruolo di quei giovani che con coraggio e determinazione hanno scelto di costruire qui il proprio percorso di vita personale, familiare, professionale.
Non aver pensato a questo nell’ambito di “Cantiere Calabria” è senz’altro una svista o, nella peggiore delle ipotesi, una ingiustificabile sottovalutazione di un tema che è, invece, decisivo per i destini regionali.
Naturalmente, in linea con il nostro modo di intendere la rappresentanza agricola e consapevoli del ruolo che le formazioni sociali e sindacali devono avere in un contesto segnato da problemi ormai cronici, non siamo qui a sollevare polemiche o ad affermare distinguo o critiche e quindi ci teniamo a non essere strumentalizzati.
Rileviamo semplicemente quella che consideriamo una svista e, allo stesso tempo, avanziamo al presidente Oliverio una specifica, costruttiva e condivisibile proposta.
Si celebri “Cantiere Calabria”, se ne assumano i contenuti nella misura in cui possono orientare l’azione del governo regionale, ma subito dopo si calendarizzi una specifica iniziativa, di uguale livello e prospettive, dedicata esclusivamente ai giovani e alle politiche giovanili.
Si dia voce e si ascoltino, insomma, le energie più vive e determinate della regione, noi Giovani di Confagricoltura - Anga siamo assolutamente consapevoli del fatto che è proprio partendo dal contributo di idee, entusiasmo e professionalità dei giovani che è possibile immaginare e soprattutto realizzare una Calabria diversa.

*presidente Giovani Confagricoltura Calabria