Cosenza ha la “sua” casa comune

Inaugurata la sede del Centro servizi per il volontariato. Ospiterà le iniziative delle 139 associazioni presenti nella città. Occhiuto: «È una di quelle opere a cui tenevamo molto» Martedì, 14 Novembre 2017 18:08 Pubblicato in Politica
Il sindaco Occhiuto al taglio del nastro della sede del Csv Il sindaco Occhiuto al taglio del nastro della sede del Csv

COSENZA Nasce a Cosenza il “Centro servizi per il volontariato” l’acronimo snello Csv ne racchiude lo spirito. Una casa per le 139 associazioni di volontariato che sono attive in città e che avranno adesso uno spazio a disposizione da condividere e da utilizzare come sottolineato più volte tra le strette di mano e i saluti istituzionali per la «formazione» e l’ «organizzazione» delle attività svolte dalle associazioni. 
La gratuità e l’impegno nella società necessitano di persone che sappiano approcciare ai problemi in modo preparato e competente e questi elementi hanno stuzzicato nel corso della prima consiliatura di Mario Occhiuto l’immaginazione di Alessandra De Rosa e dell’ex capo di gabinetto Carmine Potestio che hanno curato la realizzazione e la progettazione del centro. 
L’edificio individuato è quello della ex scuola “Don Milani” nel popolare quartiere di via degli Stadi, superati gli inghippi burocratici del commissariamento oggi è una realtà. Nei prossimi giorni l’amministrazione comunale pubblicherà una manifestazione di interesse per assegnare ufficialmente lo spazio e stilare un regolamento di utilizzo. Ma aldilà di tutto dice il consigliere De Rosa: «Sarà uno spazio sempre aperto a tutti, la solidarietà non ha colori politici».

UNA CASA COMUNE L’affollatissimo corridoio, palcoscenico del taglio del nastro, conferma come intorno al Csv l’attenzione degli addetti ai lavori sia molto alta.
Rappresentanti di associazioni e semplici associati hanno idealmente abbracciato le rappresentanze politiche in segno di gratitudine. La direttrice Mariacarla Coscarella, supera l’emozione e indica la mission: «Nella provincia di Cosenza ci sono oltre 700 associazioni, questo centro sarà il riferimento per diffondere cultura. Abbiamo già sottoscritto un accordo con l’università della Calabria. Adesso dobbiamo stare insieme e raccogliere questa sfida». All’interno del centro è già attiva “L’università del volontariato” diretta da Gianni Romeo: «Con la biblioteca sociale e le altre attività che saranno realizzate nel tempo questo luogo darà risposte importanti alla città».

TUTTI D’ACCORDO Sul welfare Mario Occhiuto strizza sempre l’occhio a sinistra. Velatamente lo ha sempre sostenuto nel corso delle ultime conferenze stampa. «Ho visto che oggi ci sono quelli che io chiamo “odiatori” in modo ironico – dice Occhiuto – vederli qui conferma che almeno in sei anni abbiamo fatto qualcosa di buono». Poi va al merito della questione. «Il centro è una di quelle opere a cui tenevamo molto, con questo luogo abbiamo realizzato un’opera a sostegno di chi si impegna quotidianamente ad aiutare gli altri».

 

Michele Presta
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