Un (altro) passo avanti verso la Zes calabrese

La Conferenza unificata dà il via libera al progetto del ministero per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno. De Vincenti: «Adesso tocca alle Regioni». Oliverio: «Accolte le nostre richieste» Mercoledì, 06 Dicembre 2017 16:32 Pubblicato in Politica

ROMA «Soddisfatto» il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti per il semaforo verde della Conferenza Unificata al Dpcm che definisce modalità e criteri per l'istituzione delle Zes, zone economiche speciali. Un provvedimento che interessa anche la Calabria, soprattutto l'area di Gioia Tauro (anche se le spinte per l'apertura di più Zes sono forti). Ora il provvedimento andrà al Consiglio di Stato per il completamento dell'iter. «Ringrazio - dice il ministro al termine della riunione - Regioni, Comuni e Province per il lavoro costruttivo fatto insieme e per gli utili suggerimenti di correzione e miglioramento del testo che hanno formulato. Dopo questo prezioso contributo, l'iter del provvedimento potrà essere completato e quindi le Regioni saranno nelle condizioni di avanzare le loro proposte». Le Zone economiche speciali vanno intese «come aree geograficamente limitate e chiaramente identificate, nelle quali le imprese potranno beneficiare di speciali condizioni per gli investimenti e per lo sviluppo territoriale (credito d'imposta per investimenti fino a 50 milioni di euro e semplificazioni amministrative per favorire gli investimenti). Potranno così ricoprire un ruolo centrale nel processo di ripresa delle economie del Mezzogiorno, attraverso un rafforzamento della rete portuale presente nelle regioni meridionali».
Sulla base delle esperienze internazionali e nazionali, «sono state previste misure incentivanti per investimenti strategici in grado di attrarre grandi imprese nazionali e multinazionali nelle aree portuali e retro-portuali del Mezzogiorno, aumentare il livello di occupazione, incrementare l'attrattività nelle regioni interessate, creare nuovi modelli di produzione e diversificazione economica». Al fine di attuare le misure per lo sviluppo industriale, ogni singola proposta di Zes avra' un proprio Piano strategico per consentire alle imprese già esistenti e alle nuove che si insedieranno, l'avvio del programma di investimenti. Le proposte, in base a quanto prevede il Dpcm, potranno essere formulate dalle Regioni interessate dal provvedimento: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

OLIVERIO: ACCOLTE LE NOSTRE RICHIESTE Anche il presidente della giunta regionale, Mario Oliverio e l’assessore regionale alla Logistica, al sistema portuale regionale e al "sistema Gioia Tauro", Francesco Russo, hanno partecipato alla riunione. «Esprimo soddisfazione - ha affermato il presidente Oliverio - per l'approvazione, da parte della Conferenza Unificata della proposta del Dpcm relativo alla istituzione delle Zes. La Conferenza ha accolto ed approvato nostre proposte migliorative del testo presentato dal governo che ci consentono di definire una proposta di Zes più rispondente agli obiettivi di crescita e di sviluppo  della nostra regione. Infatti, nel rispetto  della norma vigente, che vincola la istituzione  della Zes alla presenza di una infrastruttura portuale classificata Ten-T, abbiamo proposto ed ottenuto di inserire nel Dpcm che "la Zes è di norma composta da territori quali aree portuali, retroportuali, anche di carattere produttivo ed aeroportuali". Abbiamo anche proposto e ottenuto che la superficie da destinare ad ogni Zes sia determinata da due criteri: popolazione ed estensione territoriale delle singole regioni interessate, modificando cosi la proposta iniziale che prevedeva il solo criterio della densità di popolazione». 
«Sono questi importanti risultati migliorativi - ha concluso Oliverio - che ci consentiranno di lavorare per definire una proposta di Zes che, assumendo come centrale Gioia Tauro, potrà essere articolata anche ad altre aree portuali e retroportuali oltre che aeroportuali della nostra regione, nell'ambito della superficie complessiva che sarà determinata dai criteri prima richiamati».