Il (solito) disastro delle partecipate calabresi

Venti milioni di euro di perdite e soli 309mila di utili per le società controllate dal settore pubblico. La bocciatura sonora della Corte dei conti Mercoledì, 06 Dicembre 2017 18:48 Pubblicato in Politica

ROMA Sono oltre 7 mila gli "organismi", tra società di vario tipo, fondazioni e altri format, partecipate dagli enti territoriali (Comuni, Regioni e Province). Così la Corte dei Conti in una nota in cui riporta i principali risultati del monitoraggio condotto sulla base delle informazioni presenti nella banca dati condivisa con il ministero dell'Economia. «Dei 7.315 organismi rilevati alla data dell'11 settembre 2017, per 5.869 sono disponibili i dati di bilancio civilistico 2015», precisano i magistrati contabili. Il fenomeno delle partecipazioni è ampiamente diffuso, visto che, evidenzia, «non risulta in possesso di partecipazioni solo il 14,26% dei Comuni». Al solito, i conti delle partecipate calabresi sono un disastro.
All'11 settembre del 2017, tra le 1.948 società partecipate totalitariamente dagli enti territoriali, almeno 95% del capitale, le perdite ammontano a 618 milioni di euro, gli utili a 809 milioni. Sono i numeri del monitoraggio della Corte dei Conti. Tra le società a partecipazione pubblica totalitaria è significativo il forte divario tra le perdite e gli utili presente nel Lazio (con perdite pari a 114,09 milioni contro i 37,64 milioni di utili), Molise (rispettivamente, 5,83 milioni e 1,51 milioni), Campania (rispettivamente, 91,89 e 12,14 milioni), Calabria (rispettivamente, 20,55 e 309mila) Sicilia (rispettivamente, 39,35 milioni e 10,90). Altra musica tra le società partecipate ma senza controllo totalitario da parte del socio pubblico. Qui 5.869 società producono complessivamente 4,17 miliardi di utili e 1,9 miliardi di perdite. Quindi una netta prevalenza, nell'ultima riga di bilancio, del nero sul rosso. Adagio che non vale in alcune regioni. In Campania le perdite (171 milioni) prevalgono sugli utili (38 milioni). Stessa musica in Molise dove a 14 milioni di rosso si contrappongono 1,7 milioni di profitti. Calabria con 37 milioni di rosso e 3,41 di nero, infine la Sicilia 77,9 milioni di perdite contro 23,8 milioni di utili.