«Liquidare il Consorzio ex valle Lao»

Il commissario straordinario Ciliberto scrive ad Oliverio e D'Acri sulle «difficoltà di un ente che soffre». Evidenziati i debiti fuori bilancio e la disaffezione del personale. «Ritardare questa procedura significherebbe accentuare lo stato di dissesto» Mercoledì, 06 Dicembre 2017 19:29 Pubblicato in Politica

SCALEA Non sembrano finire i guai per il Consorzio ex Valle Lao poi diventato Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini del Tirreno Cosentino. A segnarlo è lo stesso commissario straordinario, entrato in carica dallo scorso agosto, Leonardo Pier Luigi Ciliberto in una missiva inviata al governatore Oliverio e al suo delegato all'Agricoltura, Mauro D'Acri, in cui riassume le difficoltà di riorganizzare un'Ente che «soffre» chiedendo anche una liquidazione immediata.
«Non si riesce a far pronte al pagamento delle proprie obbligazioni e per questo l'Ente è in dissesto finanziario – spiega – con un disavanzo finanziario di poco più di 6mila euro oltre ai debiti fuori bilancio in corso di accertamento». Problemi economici a cui si somma anche «la disaffezione del personale verso gli obiettivi dell'Ente, la mancanza del senso di appartenenza allo stesso, la rivalità tra gli stessi dipendenti e in particolare tra i dipendenti consortili e quelli del servizio forestazione».
«Nel solo comparto dell’attività istituzionale vera e propria dell’Ente – prosegue Ciliberto -, consistente nei servizi irrigui e nel funzionamento dei relativi impianti, i conti economici presentano uno sbilancio negativo costi/ricavi di oltre 700 mila euro, recuperabile solo con il passaggio di almeno 20 unità come lavoratori stagionali, mentre un’altra quota andrebbe posta in esubero».
«Le misure già intraprese riguardano l’emissione dei ruoli 2016 secondo il nuovo piano di classifica, anche se – evidenzia - l’esecuzione è legata all’acquisizione di nuovo programma di gestione, senza considerare che con il passaggio del servizio di riscossione da Equitalia all’Agenzia delle Entrate non è possibile alcuna anticipazione sui ruoli coattivi; per l’attivazione delle procedure di esubero è stata attivata l’Inps, al fine di accertare quali dipendenti abbiano maturato il diritto alla pensione, e quali altri possano avere incentivi all’esodo (Legge Fornero). Il seguito, ovviamente, sarà oggetto di procedure sindacali»Una negatività, prosegue il commissario straordinario in cui «i fornitori nicchiano; i dipendenti si lamentano (giustamente); i pignoramenti sulla tesoreria dell’Ente sterilizzano quel poco di liquidità che si ricrea dal gettito dei ruoli, senza contare la messa in pericolo anche dei fondi destinati alla forestazione. Fattori, questi, che vanno ad incidere sulla continuità aziendale».
«Mi corre l'obbligo – conclude Ciliberto - di ipotizzare il ricorso alla liquidazione coatta amministrativa, previa dichiarazione giudiziale dello stato di insolvenza dell’Ente. Ritardare questa procedura significherebbe l'accentuarsi dello stato di dissesto con nocumento al personale dipendente».