Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Sabato, 10 Giugno 2017

REGGIO CALABRIA È stato ucciso alle prime ore di oggi in Spagna Giuseppe Nirta, 52 anni, originario di San Luca, in provincia di Reggio Calabria, già coinvolto nell'operazione Minotauro sulla 'ndrangheta in Piemonte e con precedenti per traffico di stupefacenti. Sul suo corpo sono stati trovate ferite da arma da fuoco e da taglio.
Dell'omicidio, avvenuto nella comunità di Murcia, si occupano le autorità spagnole. Il suo nome era finito anche nell'ordinanza del gip di Milano Giuseppina Barbara che il 30 gennaio scorso aveva portato all'arresto del pm di Aosta, ora sospeso, Pasquale Longarini e del suo amico imprenditore Gerardo Cuomo.
Secondo l'ipotesi della procura meneghina Longarini, venuto a conoscenza delle indagini della Dda di Torino e dei carabinieri del Gruppo Aosta su Cuomo e Nirta, aveva avvisato l'amico, che aveva così subito interrotto i rapporti con Nirta. Nel 2016 la Cassazione aveva annullato con rinvio la condanna di secondo grado a tre anni e otto mesi di reclusione per Nirta nel processo Minotauro.

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  • Occhiello Era originario di San Luca. L'omicidio è avvenuto nella comunità di Murcia. Sul suo corpo sono state trovate ferite da arma da fuoco e da taglio. Era stato coinvolto nell'operazione Minotauro

REGGIO CALABRIA Nuove minacce di morte per Tiberio Bentivoglio e la moglie Enza. Gli imprenditori, che a Reggio Calabria gestiscono un negozio presidiato h24 dall’esercito, hanno ricevuto una busta con dentro numerosi pallettoni di piombo e una lettera con minacce di morte scritte in dialetto calabrese. A dare notizia della nuova intimidazione ai danni del testimone di giustizia e della moglie è stato il coordinamento cittadino di Libera.
«Ieri – è scritto in una nota – a Tiberio ed Enza Bentivoglio, è stata recapitata una busta contenente numerosi pallettoni di piombo e una lettera con minacce di morte scritta in dialetto calabrese. È stata Enza, intorno alle ore 13, poco prima della chiusura del negozio situato sul Corso Vittorio Emanuele III, ad aprire la busta contenente l’ennesima gravissima minaccia. Parole dure, violente che ancora una volta hanno turbato la vita di Enza, Tiberio e dei loro cari. Frasi e oggetti simbolici che sono frutto di una logica mafiosa, perversa e criminale. Agli attimi di sconforto e smarrimento, assolutamente comprensibili, Tiberio ed Enza, hanno fatto seguire l'ennesima dettagliata e decisa denuncia. Libera insieme alla rete ReggioLiberaReggio, continueranno con determinazione  a condividere e sostenere concretamente la resistenza di Enza e Tiberio. Non li lasciamo soli, con corresponsabilità cammineremo insieme per la ricerca della verita' e giustizia. Rinnoviamo la nostra gratitudine e fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine, della magistratura e degli uomini e donne delle istituzioni che in questi anni di lotta e di grande fatica hanno assicurato il loro prezioso servizio ai nostri amici e a tutta la comunità reggina e calabrese». 
«Siamo certi – conclude il comunicato – che questo ulteriore tentativo di scoraggiare e intimidire la chiara scelta di vita di Enza e Tiberio fallirà come quelli precedenti.  Confidiamo nel coinvolgimento dei reggini onesti e liberi e nella loro scelta di sostenere con i fatti l’attività della Sanitaria SantElia. Solo così faremo capire ai criminali che la loro strategia è perdente e non ha futuro».

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  • Occhiello L'imprenditore e la moglie hanno ricevuto una busta con dentro pallettoni e una lettera intimidatoria. Libera: «Non li lasceremo soli»

COSENZA Si conclude oggi la terza edizione della rassegna “Graffi di Primavera”. La mostra sostenuta e organizzata dal Museo del fumetto promuove nella città di Cosenza l’arte del disegno con china e non solo, dando modo a molti vignettisti locali di impartire lezioni sulle tecniche per l’illustrazione tramite corsi base tenuti da veri e propri maestri del genere. L’iniziativa vanta la partecipazione, tra gli altri, del disegnatore nostrano Massimiliano Veltri che, nel corso degli anni, ha messo a disposizione il suo stile grafico realistico per raffigurare molti dei personaggi più conosciuti ed amati della Marvel, tra i quali Wolverine, l’Uomo Ragno, Capitan America e gli X-Men. Veltri vanta anche collaborazioni con alcune tra le testate giornalistiche nazionali più importanti, tra cui Il Corriere dello Sport.
Altre figure chiave della sceneggiatura italiana come Luca Scornajenchi e Lucio Perri, che condividono le origini calabresi e la fama in ambito di comics, hanno preso parte alla manifestazione che estende i propri orizzonti verso tecniche d’illustrazione, anche queste raffinate, quali la pittura, magistralmente rappresentata dalla figura di Andrea Gallo. Durante le scorse settimane, i visitatori hanno avuto l’opportunità di assistere alle mostre dedicate a personaggi cartoon come Lupo Alberto e Barbie, ai live show dei Cosplay rappresentanti i personaggi più amati dei bambini e altre attività d’intrattenimento. 
In sintesi, una serie d’iniziative interessanti che mirano anche alla conoscenza, alla sensibilizzazione e all’approfondimento dell’arte del fumetto e della sua rappresentazione e che, seppur indirettamente, riescono a valorizzare il contesto (il centro storico) nel quale sono inserite.
Nonostante la conclusione della rassegna, il Museo del fumetto continuerà a dare l’opportunità a tutti gli appassionati di ammirare e godere delle tavole d’autore presenti nella struttura.
Graffi di Primavera è il preludio ad altro evento che, da alcuni anni, è annoverato tra gli appuntamenti più interessanti, attesi e importanti dai fautori del movimento “Comics”: Le Strade del paesaggio. Anche questo, che si tiene solitamente nella seconda metà di settembre nella cittadina bruzia, è diventato un must per i fan cosentini del fumetto.

Davide Roccamo
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  • Occhiello Si è conclusa la terza edizione della mostra organizzata dal Museo del fumetto. Un appuntamento ormai imperdibile per tutti gli appassionati del genere

RENDE Continua l’opera di spegnimento dei focolai nel sito Legnochimica da parte dei vigili del fuoco, con il concorso della Protezione civile regionale e le autobotti della Rende Servizi. Le operazioni continueranno per tutta la notte con il sito che sarà illuminato da torri faro. Le proporzioni dei focolai si sono sensibilmente ridotte anche grazie all’intervento dei due elicotteri di Calabria Verde e di due canadair che hanno effettuato numerosi sorvoli lanciando migliaia di litri di acqua sull’area.
Un ulteriore sopralluogo è stato compiuto nel pomeriggio dal prefetto Gianfranco Tomao, dal sindaco di Rende Marcello Manna alla presenza anche del presidente della Regione Mario Oliverio intervenuto per accettarsi della situazione. Il comandante dei vigili del fuoco ingegnere Massimo Cundari e il capo dipartimento della Protezione Civile regionale Carlo Tansi contano di poter spegnere gli ultimi focali nelle prossime ore. L'Arpacal ha eseguito ulteriori accertamenti, attraverso il mezzo mobile e i dati dei rilevamenti evidenziano situazioni che non destano preoccupazione per la salute dei cittadini. Nella zona in questione resta un odore di fumo. Nella giornata di martedi è prevista una riunione presso la prefettura allo scopo di esaminare le iniziative da adottare per superare il momento di emergenza e per individuare possibili soluzioni del problema.

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  • Occhiello Le operazioni continueranno per tutta la notte. Le proporzioni dei focolai si sono ridotte grazie all'intervento di elicotteri e canadair. Sopralluogo del governatore Oliverio e del capo della Protezione civile Tansi

COSENZA «Spero fortemente che le fiamme che oggi hanno avvolto il ponte che collega via Bendicenti al viale Alighieri, causando ingenti danni alla struttura senza coinvolgere per fortuna delle persone, non siano di natura dolosa». Il sindaco Mario Occhiuto interviene sull’episodio che è stato registrato in giornata nella zona a sud di Cosenza e che ha visto un incendio dipanarsi attorno al caratteristico ponte di legno costruito di recente sul fiume Busento, scenario estivo degli eventi all’aperto.
«Purtroppo – aggiunge il sindaco – dai primi rilievi effettuati sembra che il fatto non sia avvenuto per autocombustione. Gli impianti di videosorveglianza della zona aiuteranno le forze dell’ordine a stabilire se ci sono delle responsabilità e di conseguenza dei colpevoli. In quel caso, il Comune si costituirà certamente parte civile. L’amministrazione è impegnata ogni giorno in prima linea in un’azione di governo che non tralascia i numerosi interventi di manutenzione e riparazione che spesso si rendono necessari per lo scarso senso civico di chi si sente autorizzato a distruggere parti della città. Anche per questi motivi – aggiunge Occhiuto – in sinergia con Prefettura e Procura della Repubblica abbiamo predisposto un piano per la sicurezza che prevede l’implemento di telecamere sul territorio non soltanto per le indagini su atti criminosi ma per la funzione di deterrente con lo scopo di prevenire, appunto, atti vandalici che vanno nella direzione opposta ai nostri sforzi. Nel realizzare una città più bella e vivibile – conclude – non consentiremo gesti selvaggi di nessun tipo».

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  • Occhiello Incendiata la struttura in legno che collega via Bendicenti al viale Alighieri. Il sindaco: «I primi rilievi escludono l'autocombustione. Pronti a costituirci parte civile»

REGGIO CALABRIA Un abbraccio ideale all'intero edificio che ospita la sede nazionale dell'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Così un gruppo di cittadini reggini, presenti in rappresentanza di numerose associazioni e movimenti, hanno manifestato a Reggio Calabria contro il paventato declassamento della struttura da sede centrale a sede periferica. Martedì al Senato è in calendario il voto che determinerà questo declassamento. Da qui la presa di posizione di numerose associazioni che si sono autoconvocate in viale Giovanni Amendola per manifestare il dissenso della città. «Siamo solo associazioni – ha affermato una delle partecipanti all'iniziativa – e non ci sono qui colori o bandiere politiche». Non sono mancate presenze istituzionali, dal sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, presente con diversi assessori e consiglieri comunali, e anche consiglieri regionali di maggioranza. Successivamente una delegazione è stata ricevuta negli uffici dell'Agenzia, dal vice prefetto Matilde Pirrera, responsabile per i beni confiscati, e dal responsabile amministrativo Massimo Nicolò. Ad entrambi è stato affidato l'appello della città di Reggio Calabria da recapitare nella capitale. Durante il sit-in si sono susseguiti gli interventi. Pasquale Amato, dell'associazione “Nosside”, tra i promotori della manifestazione, ha affermato che «il declassamento dell'Agenzia è solo il prologo della definitiva chiusura di una struttura assegnata a suo tempo da un leghista e da un lombardo doc, l'allora ministro dell'Interno Roberto Maroni, e oggi tradita da un insieme di rappresentanti nati e cresciuti in Calabria o eletti in Calabria».

SINISTRA ITALIANA: SAREBBE UNA RESA «L'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (acronimo Anbsc) verrà spostata secondo i piani del governo da Reggio a Roma rappresentando una vera e propria resa dello Stato». È quanto si afferma in una nota della Federazione metropolitana di Sinistra Italiana Reggio Calabria. «La discussione in Senato è chiara, così come è chiaro l'intendimento del governo – aggiunge Si – e sono chiari i tentativi posti in essere durante la sua recente esistenza (2010) per spostare la sede nazionale lontano da Reggio Calabria. È paradossale che nel giorno in cui viene arrestato in Brasile il boss Vincenzo Macrì, figlio del “boss dei due mondi”, Antonio Macrì, e nei giorni in cui viene posta fine alla quasi trentennale latitanza di Giuseppe Giorgi, due uomini che in diverso modo hanno potuto gestire a distanza e in casa propria imperi intercontinentali, lo Stato ammetta di non volere e di non poter garantire in Calabria la dislocazione primaria di una delle sue più importanti ed efficaci strutture di contrasto alla criminalità organizzata. Ciò proprio nel momento in cui un reggino, Minniti, ricopre la carica di ministro dell'Interno». 
«Fu lo stesso Minniti, che qualche anno fa durante una trasmissione televisiva su La7 ebbe a dire, spiegando alcune sue concomitanti dichiarazioni stampa in merito – riporta ancora il comunicato –: “Se lo Stato non è in grado di gestire la situazione in provincia di Reggio Calabria ammetta la resa e dichiari ufficialmente quel territorio come protettorato della 'ndrangheta”. Oggi lo Stato decide di rendere più difficile agli amministratori del Sud, e in particolare a quelli siciliani e calabresi dove è presente la maggior parte dei beni confiscati, l'accesso diretto ai servizi e al coordinamento dell'Anbsc. E lo fa incurante dei maggiori costi aggregati per le istituzioni e non considerando il segnale di resa verso cittadini e para stato. Una decisione che sarebbe frutto, soprattutto, dell'ammissione di non poter garantire il diritto universale alla mobilità ai dipendenti della stessa agenzia che negli anni hanno più volte lamentato il quasi totale isolamento di Reggio Calabria rispetto al resto del mondo rendendo loro più difficili, se non impossibili, come per tutti i calabresi, gli spostamenti da e verso le proprie zone di origine. Un segnale di resa, lo ribadiamo, inaccettabile». 

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  • Occhiello Partecipata manifestazione a Reggio per protestare contro il declassamento della struttura. Martedì il voto in Senato. Anche la Federazione metropolitana di Sinistra italiana si oppone: «È una resa alla 'ndrangheta»

CATANZARO «Tutti, da Scura a Urbani a Fatarella ma soprattutto la Lorenzin, hanno fatto una pessima figura sulla mancata pubblicazione del decreto 50 che sbloccava seicento assunzioni in sanità». Lo afferma, in una dichiarazione, il senatore Giovanni Bilardi.
«L'errore di Oliverio, gravissimo – prosegue Bilardi – è quello di avere chiesto di essere nominato commissario invece che chiedere ad alta voce che finisse questa morsa usuraia e fallimentare del commissariamento che ci riduce a colonia sperduta di Roma. Abbiamo pagato i debiti, siamo senza personale ma ancora dobbiamo subire i rilievi di tecnici super pagati che sembrano i medici al capezzale di Pinocchio. Siamo avversari di Oliverio e convinti che stia amministrando malissimo dappertutto, ma saremmo disposti ad appoggiarlo se chiedesse che dall’1 gennaio 2018 non vogliamo più commissariamenti».
«Lo capisca la Lorenzin e intanto – conclude Bilardi – sblocchi subito le assunzioni se non vuole assumersi la responsabilità dello sfascio che si vedrà tra qualche settimana ai Riuniti di Reggio Calabria o all'Annunziata di Cosenza».

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  • Occhiello Il senatore attacca Scura, Urbani e il ministro Lorenzin. E non risparmia neppure Oliverio: «Chieda la fine del commissariamento, non posti per sé»
Sabato, 10 Giugno 2017 17:37

Catanzaro capitale dei diritti umani

CATANZARO Nel capoluogo di regione venerdì 16 e sabato 17 giugno si svolgerà il convegno internazionale di studi su “Diritti umani e crisi della tolleranza”, organizzato dall'Istituto superiore di Scienze sociologiche e penalistiche, presieduto dall'avvocato Nunzio Raimondi, docente di Diritto penale  dell'Università Magna Graecia, in collaborazione con il dottorato di ricerca in Teoria del diritto ed ordine giuridico ed economico europeo dell'Università di Catanzaro, coordinato dal professore Massimo La Torre, e con il Cidu, Comitato interministeriale per i diritti umani, con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, della Regione Calabria, della Provincia e del Comune di Catanzaro.
Un'occasione unica per riflettere su un tema di stringente attualità e sulla necessità di dare concreta attuazione ai diritti umani.
Al convegno, insignito della medaglia del Presidente della Repubblica, parteciperanno illustri personalità e numerosi rappresentanti delle Istituzioni a livello nazionale ed europeo.
Tra i relatori Angelino Alfano, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Francisco Javier Ansuategui Roig, direttore dell'Istituto per i diritti umani, e il professore Rein Mullerson dell'Università di Tallin.
Il convegno affronterà il delicato tema dei diritti umani con un approccio multidisciplinare ed innovativo, offrendo ai partecipanti approfondimenti qualificati sull'attuazione dei diritti umani nel processo penale e nel diritto internazionale.
Tra gli interventi anche quello di Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria che ha patrocinato l'iniziativa.
Il convegno sarà inaugurato venerdì 16 giugno nella sala del consiglio del Comune di Catanzaro, alla presenza dei presidenti Massimo La Torre e Nunzio Raimondi, e si concluderà all'Università Magna Graecia con una tavola rotonda su diritti umani, diversità culturale e crisi della tolleranza.
L'evento è accreditato dall'Ordine degli avvocati di Catanzaro con 8 crediti formativi. 

 

 

 

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  • Occhiello Convegno internazionale nel capoluogo organizzato dall’Istituto superiore di Scienze sociologiche e penalistiche in collaborazione con l’Università “Magna Graecia”. L’iniziativa ha il patrocinio tra gli altri del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale

BOLOGNA Nuova denuncia per un pensionato 68enne di Cosenza, sospettato di essere un piromane “seriale” che negli ultimi anni a Bologna è stato più volte sorpreso ad appiccare incendi, sempre in zona Corticella. Ieri pomeriggio l'uomo è stato visto dare fuoco con un accendino ad alcune sterpaglie lungo via dell'Arcoveggio: un commerciante della zona lo ha visto e ha dato l'allarme a vigili del fuoco e 113.
Il rogo è stato spento e l'uomo denunciato per danneggiamento a seguito di incendio. Fra il 2014 e il 2015 il calabrese finì diverse volte nei guai per avere dato fuoco a cassonetti dei rifiuti, sempre fra via Corticella e via dell'Arcoveggio. In un'occasione venne anche filmato con il telefonino da un commerciante, che aveva poi consegnato le immagini alle forze dell'ordine. 

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  • Occhiello L’uomo 68enne è stato sorpreso più volte ad appiccare incendi nel capoluogo emiliano. È già finito nei guai per episodi simili tra il 2014 e il 2015

REGGIO CALABRIA «Il presidente della Regione, Mario Oliverio, accompagnato da alcuni tecnici, ha compiuto questa mattina un attento sopralluogo sulla diga del Metramo, nel territorio del comune di Galatro, ai fini dell'attivazione delle procedure per l'affidamento della gestione». Lo riferisce un comunicato dell'ufficio stampa della giunta regionale.
«La diga Castagnara, sul fiume Metramo, la più grande diga zonata d'Europa - si aggiunge - fu concepita negli anni '70 contestualmente al V Centro siderurgico della Cassa del Mezzogiorno e fu iniziata negli anni '80. Negli anni '90 vennero completati i lavori di invaso, ma sono ancora in fase di realizzazione i lavori di canalizzazione delle acque. Sorge ad un'altezza di circa 900 metri sul livello del mare. Ha una capacità lorda in serbatoio di 27,4 milioni di metri cubi con una superficie di lago di 1,06 Kmq. La sua capacità netta è di 26,5 milioni di metri cubi, con un livello di massimo invaso a quota 888,50 metri sul mare. Ha un'altezza di 102 metri, una larghezza di base di 461 metri, una larghezza di coronamento di 10 metri e uno sviluppo di coronamento di 595 metri. Dodici anni di lavoro sono stati necessari per costruirla. Una strada di circa 12 chilometri collega il centro abitato di Galatro con la contrada Castagnara e dà la possibilità a quanti la vogliono visitare, di poter raggiungere la zona con la massima facilità. Alterne e contraddittorie vicende politico-amministrative hanno impedito e bloccato negli anni la realizzazione e la consegna di una delle opere più importanti e strategiche per il territorio della Piana di Gioia Tauro e della provincia di Reggio Calabria, condannandola a diventare l'ennesima incompiuta, oggi parzialmente utilizzata da parte del Consorzio di bonifica Tirreno Reggino solo per fini irrigui con opere di canalizzazione delle acque ancora non interamente completate. La giunta regionale, nell'ambito del Patto per lo sviluppo della Calabria, ha previsto un progetto di affidamento della gestione per un uso plurimo attraverso un project financing per 23 milioni di euro per la realizzazione di tutti gli interventi necessari per il completamento delle opere di canalizzazione, per le condotte finalizzate all'uso irriguo e per quelle ai fini di garantire la produzione energetica»
«Questo - ha detto il presidente della Giunta regionale nel corso dell'incontro con i giornalisti svoltosi subito dopo il sopralluogo - è un altro esempio di opere strategiche incomplete ed inutilizzate o parzialmente utilizzate, testimonianza concreta di pessime gestioni, di incuria amministrativa, di spreco di risorse pubbliche. Abbiamo in corso di elaborazione un bando di gara per l'affidamento della gestione con tre clausole rispondenti ad una visione strategica e di sviluppo territoriale integrato: la massimizzazione dell'utilizzazione irrigua che, insieme a tutti gli investimenti previsti dal Psr, può dare impulso ai produttori ed alle imprese della Piana di Gioia Tauro; la costruzione di una condotta in grado di implementare il distretto acquedottistico Alaco-Metramo e la realizzazione delle opere che, utilizzando il dislivello di quota, permettono la produzione di energia elettrica in parte utilizzabile nell'ambito dell'area industriale e delle attività portuali di Gioia Tauro».

 

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  • Occhiello Il governatore ha visitato l’invaso accompagnato da alcuni tecnici: «Rappresenta uno dei più grandi esempi di spreco di risorse pubbliche»
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