Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Domenica, 11 Giugno 2017

CATANZARO In testa Sergio Abramo, decisamente staccato Vincenzo Ciconte. Poi a seguire Nicola Fiorita, chiude Bianca Laura Granato. Procede a rilento lo scrutinio delle schede a Catanzaro, non siamo nemmeno a metà delle sezioni, ma tutto lascia prefigurare un ballottaggio tra il sindaco uscente Abramo (per lui una percentuale di poco superiore al 39%), sostenuto dal centrodestra, e il consigliere regionale del Pd Ciconte (31,2%), sostenuto da una larga coalizione di centrosinistra. La vera sorpresa è rappresentata, però, dal docente universitario Fiorita, appoggiato da uno schieramento di forze civiche, che conquista il 24%, oltre dieci punti percentuali rispetto alle liste che sulla scheda elettorale campeggiavano vicino al suo nome.
In buona sostanza Fiorita è riuscito a drenare consensi dalle liste che ufficialmente sostengono Ciconte. Va male, invece, la candidata a sindaco del Movimento 5 Stelle, attestata al 5,6%. Ancora una volta i pentastellati fanno flop nel voto amministrativo calabrese. 
A questo punto sarà determinante la scelta di Nicola Fiorita sul candidato da sostenere in occasione del ballottaggio del 25 giugno. Negli ultimi giorni, comunque, Fiorita, a chi gli poneva la domanda sulle sue scelte in caso di ballottaggio, non aveva mai voluto scoprirsi, dicendosi fiducioso in un risultato positivo per lui già al primo turno. Adesso, però, alla luce del risultato che si profila per lui, le sue decisioni per il ballottaggio saranno determinanti.

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  • Occhiello Il sindaco uscente di centrodestra vicino al 40%. Segue il candidato del centrosinistra. Ma la sorpresa è Fiorita, ampiamente premiato dal voto disgiunto. Ennesimo flop per il M5S
Domenica, 11 Giugno 2017 22:15

Al Garden va in scena Mary Poppins

COSENZA Tutto pronto per il debutto della nuova produzione firmata dalla Compagnia di Balletto Skanderberg. Lunedì, alle ore 20.30, esordirà “Mary Poppins”, sul palco del Teatro Garden di Rende. Ispirato all'omonimo musical di Broadway e prodotto dalla Disney (del 2004) e al celebre romanzo di Pamela Lyndon Travers. Lo spettacolo, firmato dalla Compagnia Skanbderberg, ripropone fedelmente le celebri canzoni (scritte da Richard e Robert Sherman) della pellicola del 1964 diretto da Robert Stevenson con Julie Andrews e Dick Van Dyke. I dialoghi originali del musical sono tradotti e riadattati da Luca Ziccarelli. Si tratta della XII produzione della Compagnia di balletto Skanderberg, assieme ai giovani e talentuosi attori e cantanti della “Scuola d’Arte” di Mirella Castriota diretti dalla regista e coreografa Patrizia Castriota e dall’attore Luca Ziccarelli. La direzione artistica è di Mirella Castriota e la direzione tecnica è affidata a Gianfranco Mastroianni e ad Antonio Molinaro. Il musical Mary Poppins è ambientato in una Londra da favola. La famiglia Banks è composta da quattro persone: un padre severo che pensa soltanto alla banca, una madre che non si sente realizzata e due figli disobbedienti che desiderano solo le attenzioni di entrambi i genitori. Jane e Michael (i figli), dopo aver fatto scappare l'ennesima tata, scrivono una letterina e la espongono ai genitori. Questa poi verrà strappata e lanciata nel camino, volando via. Intanto a Londra cambia il vento che comincia a soffiare da Est. Arriva Mary Poppins, con la letterina dei due piccoli Banks in mano, ricomposta, e questo comporta lo stupore del padre. La tata inizia immediatamente il suo lavoro ed espone ai bambini il progetto che ha approntato per loro: farli diventare perfetti sotto ogni aspetto, proprio come lei. «Siamo giunti alla nostra dodicesima produzione, anche questa volta ci misuriamo con un classico del genere musical. In questi anni i nostri allievi si sono misurati con i capolavori della commedia musicale italiana di Garinei e Giovannini, l’epopee bibliche come Mosè e le opere musicali come la più recente Les Miserables - spiega il direttore artistico, Mirella Castriota - ora, torniamo ai musical di Braodway». «Una bella favola per tutta la famiglia che la Walt Disney ha reso leggendaria - racconta la regista Patrizia Castriota -. Ben 20 tra attori e ballerini in scena. Tutti giovani allievi della Scuola d'arte e della Compagnia di balletto Skanderberg. Rispetto alle precedenti produzioni dovremo confrontarci con gli effetti speciali del celebre film di animazione. Abbiamo affidato a delle pitture animate il compito di regalare quel pizzico di magia che la storia ci racconta. Dunque, vedrete suggestivi fondali animati realizzati dalla nostra scenografa Alessia Lucchetta. I costumi sono come sempre realizzati da me. Anche in questo musical abbiamo puntato sui momenti di danza creando coreografie inedite. Come la scena degli spazzacamini che fonde il tip tap e il genere contemporaneo. Per quanto riguarda il canto e la recitazione, abbiamo rispettato il musical prodotto dalla Disney nel 2004, più fedele al romanzo. Punteremo come sempre sull’effetto corale e sulle note ironiche e frizzanti del racconto. Il nostro valore aggiunto – conclude - è quello di dare più spazio alla danza. Arricchendo le coreografie di una commistione di stili. Mi sono occupata delle coreografie di tip tap e quest'anno ho affiancato le coreografe Angela Tiesi e Lia Molinaro – conclude Castriota - a loro sono affidati i pezzi più dinamici in cui si mescola la danza moderna e la contemporanea». 

 

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  • Occhiello A Rende tutto pronto per il debutto della nuova produzione firmata dalla Compagnia di Balletto Skanderberg, realizzata dalla regista Patrizia Castriota con le coreografe Angela Tiesi e Lia Molinaro

REGGIO CALABRIA È previsto per le 12 di domani, 12 giugno, l'approdo nel porto di Reggio Calabria della nave "Phoenix" con a bordo 346 migranti di prevalente provenienza centrafricana. L'imbarcazione trasporta anche una salma. Le operazioni di primo soccorso e assistenza saranno coordinate dalla Prefettura, con la partecipazione delle forze dell'ordine, del Comune di Reggio, di varie associazioni e delle organizzazioni di volontariato. Nel momento dello sbarco i migranti verranno sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico presente sul posto e assistiti dalle associazioni presenti. Nell'occasione, inoltre, sarà allestita, a cura della Regione Calabria, la tenda per il trattamento igienico-sanitario dei migranti con patologie cutanee. I migranti saranno trasferiti secondo il Piano di riparto predisposto dal ministero dell'Interno.

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  • Occhiello Al porto approderà la nave "Phoenix" con a bordo extracomunitari di prevalente provenienza centrafricana

CATANZARO «Il presidente della giunta regionale, Mario Oliverio, ha concluso alle Terme Sibarite di Cassano allo Jonio i lavori del convegno sul tema "Turismo Termale. Opportunità e scenari futuri"». A darne notizia è un comunicato dell'ufficio stampa della giunta regionale. «Nel corso dell'incontro, coordinato da Serenella Chiodi - prosegue il comunicato - sono intervenuti l'amministratore unico della Terme Sibarite, Mimmo Lione che, insieme all'architetto Sergio De Luca, in qualità di tecnico progettista, ha illustrato il progetto che interesserà l'ampliamento, la ristrutturazione e l'ammodernamento dei servizi annessi ai complesso termale alberghiero in cui, tra l'altro, è prevista anche la realizzazione di un centro benessere. Ai lavori, a cui ha portato il suo saluto il sindaco di Cassano, Gianni Papasso, sono intervenuti il dirigente del dipartimento turismo della Regione, Gabriella Rizzo, la direttrice del Museo nazionale archeologico della Sibaritide, Adele Bonofiglio, il presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri, e il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea. Il progetto presentato, finanziato con Fondi Por della Regione, è stato rimodulato nel tempo, rispetto a quello originario con le sue previsioni e con i suoi costi». «Quella termale - ha detto Oliverio - è una grande risorsa che, ancora, non è adeguatamente sfruttata ai fini dello sviluppo della regione. Dico questo perché dobbiamo assumere un concetto che dobbiamo definitivamente fare nostro: lo sviluppo delle nostra terra passa attraverso la valorizzazione delle nostre risorse. La risorsa termale è una di queste ed è un tassello importante di un mosaico più ampio. Occorre costruire un sistema termale regionale che trattenga quella buona parte di calabresi che preferiscono andare in altre parti d'Italia, perché qui manca una qualificazione delle nostre strutture e dei nostri servizi, a partire dalla stesse strutture termali. Oggi siamo in condizione di far partire un progetto per il termalismo in Calabria. In questo senso già stasera daremo vita ad un gruppo di lavoro ristretto che si dovrà avvalere di esperienze e competenze, anche esterne alla Calabria, con cui dovremo confrontarci e misurarci».
«Il primo punto da cui partire - ha aggiunto il presidente della Regione - è la riqualificazione sanitaria delle nostre strutture che deve coniugarsi con una domanda in crescita, che è quella del benessere, che va strettamente a braccetto con la proposta turistica. Una volta costruito il progetto sul termalismo, su di esso sposteremo le risorse necessarie. Oggi siamo in condizione di farlo, perché le risorse ci sono. In questo contesto occorre tenere presente che c'è anche una domanda privata che è interessata ad investire in questo settore e che può generare una risposta occupazionale che va oltre la stagionalità. E qui entra in campo un'altra esigenza, che è quella della formazione del personale. Parlare di benessere, infatti, significa parlare di profili professionali che richiedono qualità e competenze specifiche e di livello». «La Calabria - ha concluso Oliverio - può diventare un vero e proprio polo termale, capace di mettere insieme gli effetti curativi delle acque termali, la cura del benessere, le bellezze del territorio e l'offerta turistica. Bisogna crederci ed essere seri. Se ci crederemo fino in fondo e tutti insieme, ce la faremo. La sfida la vinciamo o la perdiamo se, insieme, remeremo verso lo stesso obiettivo». 

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  • Occhiello Il presidente della Regione ha partecipato a un convegno a Cassano
Domenica, 11 Giugno 2017 19:27

Ex Legnochimica, spento l'incendio

RENDE «L'incendio è stato spento. Non ci sono più roghi. Ma l'attività di riversamento dell'acqua nella vasca da parte delle autobotti della Protezione civile regionale continua ininterrottamente e proseguirà per tutta la notte per prevenire l'insorgere di altri eventuali focolai che comunque potrebbero riformarsi nell'immediatezza». È quanto riferisce una nota del Comune di Rende in relazione all'incendio sviluppatosi in una delle vasche di raccolta dei residui di lavorazione della fabbrica dismessa della Legnochimica. «La situazione - prosegue il comunicato - è comunque costantemente monitorata dai tecnici della Protezione civile regionale, che continueranno ad essere presenti sul posto 24 ore su 24. Intanto domenica mattina è stata fatta una riunione al Centro operativo comunale per fare il punto sulla situazione sugli interventi di spegnimento dell'incendio divampato nell'ex Legnochimica. Alla riunione hanno partecipato il sindaco di Rende, il prefetto, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, il capo del Dipartimento della Protezione civile regionale e il dirigente dell'Arpacal. Durante la riunione è stato analizzato e discusso l'ultimo campionamento e i risultati dell'Arpacal (nella notte) raccolti con un campionatore fisso nell'immediata vicinanza dell'incendio. I risultati forniti dall'Arpacal sono ampiamente rassicuranti perché al di sotto dei limiti di legge».
«Mai come in questa occasione vi è stata tanta mobilitazione per spegnere l’incendio che ha interessato l’area di contrada Lecco di Rende dove sono presenti i terreni dell’ex Legnochimica». Ad affermarlo è il responsabile della Protezione civile regionale, Carlo Tansi, che ha seguito ininterrottamente, giorno e notte, le operazioni di spegnimento del rogo, in stretto e continuo contatto con il presidente della Regione, Mario Oliverio. «Due anni fa - ha aggiunto Tansi - di fronte a un’analoga emergenza si impiegarono più di venti giorni per domare le fiamme. Oggi, in meno di 24 ore, abbiamo riportato la situazione sotto controllo, impiegando 22 unità del personale tecnico e operativo della Protezione Civile regionale, due canadair inviati direttamente da Roma, due elicotteri messi a disposizione dal Commissario Mariggiò di Calabria Verde, che ringrazio per averci fornito anche alcune unità operative, cinque autobotti della Protezione civile regionale, uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco e due torrri-faro, che sono servite ad illuminare la zona interessata durante le ore notturne per proseguire nello spegnimento del rogo». «Vista l’entità della superficie, che consta di quattro metri di materiale, pari ad un piano e mezzo di un edificio e comprende tre vasche, ognuna delle quali equivale a due campi di calcio ed ha una profondità di quattro metri - ha concluso Tansi - piccoli focolai potrebbero riaccendersi nelle prossime ore, ma l’emergenza ormai è sotto controllo. I valori di inquinamento rilevati da Arpacal, tramite stazione fissa e mobile,sono nettamente al di sotto della norma».
Sul posto, nella giornata di sabato, si è recato anche il presidente della Regione Mario Oliverio che era stato  tenuto costantemente informato sull’evolversi dell’incendio. Una volta giunto sul luogo, Oliverio aveva incontrato anche alcuni cittadini con cui si era intrattenuto a parlare, rassicurandoli sul suo impegno personale e su quello della giunta regionale rispetto ad una situazione «che - ha detto - non può più essere tollerata oltre». «Per quanto riguarda la bonifica del sito - ha aggiunto - pur non avendo competenze dirette, mi impegnerò perché intervenga il ministero e risolva questa problematica nel più breve tempo possibile. Non è giusto che le famiglie che abitano in questa zona debbano sopportare tutto questo. Sia chiaro: non sto facendo promesse, ma sto dichiarando la mia piena disponibilità e il mio massimo impegno a fare di tutto perché questa situazione sia ricondotta al più presto alla normalità. Anche per questo motivo, pur avendo altri impegni impellenti in Regione, ho voluto rendermi conto personalmente della gravità della situazione venendo direttamente sul posto». «Ho parlato a lungo - ha proseguito Oliverio - con il sindaco di Rende, Marcello Manna, e con il prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, che convocherà per martedì prossimo, 13 giugno, una Conferenza dei servizi con tutti gli attori preposti a dare un contributo alla soluzione della problematica (Arpacal, Asp, vigili del fuoco, ministero dell’Ambiente, ecc.). Al tavolo, a cui parteciperà anche la Regione, si dovranno stabilire modi e tempi per la bonifica radicale del sito. Bisognerà valutare eventuali soluzioni tampone per creare le condizioni minime di messa in sicurezza del sito, qualora per la bonifica definitiva dovessero profilarsi soluzioni di medio o lungo periodo. Se i tempi  dovessero essere lunghi, anche solo di un anno, dovremo trovare una soluzione-tampone per mettere in sicurezza il sito. Naturalmente, essendo l’area interessata sotto sequestro è necessaria l’autorizzazione della Procura della Repubblica per l’attuazione di qualsiasi intervento». «La giunta regionale e la Protezione civile - ha concluso Oliverio - sono a completa disposizione per qualsiasi tipo di intervento e collaborazione, ma è il ministero, che ha la competenza, a dire cosa bisogna fare, impegnando le necessarie risorse, per provvedere alla bonifica e alla messa in sicurezza definitiva di uxn'area che rappresenta un serio rischio, essendo collocata nel cuore di un area urbana».

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  • Occhiello Le rassicurazioni del Comune di Rende: continuerà il monitoraggio della zona. La soddisfazione del capo della Prociv Tansi: massima attenzione
Domenica, 11 Giugno 2017 17:59

A Reggio si diventa piloti di droni

REGGIO CALABRIA A Reggio Calabria c’è un posto suggestivo, affacciato sullo Stretto, dove si può diventare piloti. O quasi. A Campo Calabro, per l'esattezza nel fortino ottocentesco Poggio Pignatelli, nei giorni scorsi, è stata inaugurata la prima scuola per aspiranti piloti di droni. Infatti, secondo le recenti direttive Enac, chi vuole imparare a maneggiare un drone deve possedere le stesse nozioni di chi pilota un aereo.
E se ad oggi l'aeromobile a pilotaggio remoto, nome tecnico del drone, sta diventando sempre più diffuso, non solo come hobby, ma anche e soprattutto come un aiuto fondamentale per le Forze dell'ordine e per attività di investigazione e di sicurezza, sempre più frequenti sono le richieste di certificazioni e brevetti. Così l'Associazione nazionale videografi (Anv), con sede a Reggio Calabria, ha dato vita alla Scuola di volo per gli aspiranti piloti di droni. «Noi, come associazione, lavoriamo con le immagini e oggi il drone in questo settore rappresenta un supporto fondamentale per le riprese dall'altro e per i prodotti audiovisivi. L'idea di una scuola – ci racconta il presidente dell'associazione, Demetrio Caracciolo – è nata grazie all'incontro con alcuni piloti istruttori di Ancona. Nel marzo scorso eravamo in Sila, a Caccuri, durante un seminario nell'Exodus di Don Mazzi. Qui ho conosciuto Paolo Vegliò e Piero Stelli, che hanno partecipato ad un progetto rivolto ai ragazzi della comunità, in cui venivano svolte attività ludico-formative con i droni. Un'attività di inclusione per giovani in difficoltà».
«Da lì – prosegue nel suo racconto Caracciolo –, ascoltando anche l'esperienza della scuola di Ancona, ho capito l'importanza che uno strumento del genere può rivestire ora e nel futuro. Io e la mia associazione, abbiamo quindi deciso di avviare un percorso di collaborazione con l'Aeroclub marchigiano, già certificato da tempo come Campovolo Enac e portarlo anche in Calabria. È passo un paio di mesi, tra prassi tecniche e burocratiche, preparazione del campo e delle aule, prima di giungere alla piena operatività». 
Realtà ed esperienze nuove per la Calabria, dunque, che inizia a recuperare un notevole gap rispetto ad altre regioni. Infatti, negli ultimi anni, con l'aumento dell'uso di droni, in Calabria le scuole volo erano poche e, nella maggior parte dei casi, i corsi erano tenuti da istruttori provenienti da altre regioni. A ciò si è aggiunta anche la nuova normativa Enac, la quale stabilisce che tutti i dispositivi superiori ai 300 grammi devono essere dotati di una targa e di conseguenza i piloti devono acquisire il brevetto. 
«Noi siamo diventati base secondaria rispetto ad Ancora – ci spiega Caracciolo –, dipendiamo da loro, ma grazie alla possibilità di avere uno spazio come quello del fortino di Poggio Pignanelli (gestito interamente da noi) e di riuscire a compiere l'intero percorso qui, siamo riusciti a creare una sede distaccata a Reggio Calabria». 
Il primo corso, formato da una quindicina di iscritti, partirà a fine giugno e sarà costituito da 16 ore di lezioni teoriche suddivise tra materie quali meteorologia, normativa aeronautica, circolazione aera  e uso del Sapr (Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto). A ciò faranno seguito la teoria simulata e quella su campo. Al termine è previsto un esame teorico e pratico. Chi frequenterà i corsi sarà sottoposto inizialmente ad una visita medica di tipo militare, proprio come chi pilota un aereo. Caratteristica della scuola reggina è anche la possibilità di compiere l'intero percorso in sede: visita, teoria, pratica e il successivo esame di abilitazione, saranno svolte interamente tra le mura, e nei cieli, del fortino. 
«Lo scorso 27 maggio è stata inaugurata la scuola, con un'alta richiesta soprattutto da parte di giovani. Ma le domande di partecipazione sono giunte anche da professionisti, come architetti o ingegneri. Specializzazione questa – sottolinea infine Caracciolo – sempre più richieste. I nostri futuri piloti saranno messi a disposizione per diverse attività. I Comuni, per esempio, spesso richiedono l'aggiornamento delle mappe catastali e con i droni è possibile non solo tracciare semplici mappe ma anche rilievi in 3d. Quindi i nostri allievi, una volta formati e con il brevetto in mano, saranno a disposizione per tutto questo».

Adelia Pantano
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  • Occhiello La Scuola volo permette di acquisire il brevetto secondo le nuove direttive Enac. È la base secondaria dell’Aeroclub di Ancona. Teoria e pratica tra le mura del fortino Poggio Pignanelli di Campo Calabro
Domenica, 11 Giugno 2017 17:51

Comunali, al seggio con l'abito bianco

CATANZARO Ha pronunciato il fatidico sì davanti all'altare e poi, in abito bianco e strascico, si è recata al seggio per esprimere il proprio voto nelle elezioni comunali. È successo a Catanzaro, dove si vota per l'elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale. Sorpresi, ma fino ad un certo punto, presidente e componenti del seggio n. 22 ubicato nel quartiere Santo Janni, alla periferia della città, che, dopo le formalità di rito, hanno consegnato scheda e matita alla neo sposa. E lei, anche in un giorno così importante e ritagliando qualche minuto tra i mille impegni che la cerimonia nuziale impone, ha potuto così esprimere il proprio voto. 

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  • Occhiello Una neo sposa, a Catanzaro, dopo aver pronunciato il fatidico sì è andata a votare
Domenica, 11 Giugno 2017 17:05

Giustizia, raccolte a Reggio 420 firme

REGGIO CALABRIA Sono in tutto 420 le firme raccolte a Reggio Calabria e in provincia dalla "Carovana per la giustizia" promossa dal Partito Radicale e dall'Unione delle Camere penali italiane nell'ambito della campagna per la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. «Dopo l'appuntamento di ieri nella Casa circondariale Giuseppe Panzera dove sono state raccolte 217 firme di detenuti sui 220 reclusi nella struttura - è scritto in un comunicato - altre 53 sottoscrizioni sono state ottenute in Consiglio regionale in occasione di un convegno sul tema "Comuni sciolti per mafia: uno strumento di contrasto alla criminalità organizzata? Revisione e nuove misure volte a ricreare fiducia nello Stato di diritto" a cui ha partecipato anche Rita Bernardini e nel corso del quale sono state raccolte anche cinque iscrizioni al Partito Radicale: Mimmo Cangemi, Pierpaolo e Saverio Zavettieri, Saverio Micheletta e Bernardo Femia. La carovana ha fatto poi tappa a Melito Porto Salvo dove anche il sindaco Giuseppe Salvatore Meduri ha sottoscritto la proposta portando il risultato finale a 150 firme».

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  • Occhiello Iniziativa promossa dal Partito Radicale e dall'Unione delle Camere penali italiane nell'ambito della campagna per la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri

CATANZARO Ci sarebbe già un primo fermo per un caso di “voto fotografato” a Catanzaro. Secondo quanto si apprende da fonti della Digos, un uomo di 52 è stato fermato per aver ripreso con il proprio cellulare la scheda su cui aveva appena espresso il voto per il sindaco e i consiglieri comunali.

L’attenzione delle forza dell’ordine sui seggi di Catanzaro è molto alta, dopo che nella tornata elettorale del 2012 il Tar aveva disposto l’annullamento delle votazioni in 8 seggi e un’indagine della Procura aveva messo in luce la pratica della “scheda ballerina”.

Intanto, come da prassi, i quattro candidati a sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, Vincenzo Ciconte, Bianca Laura Granato e Nicola Fiorita sono stati immortalati durante le operazioni di voto, avvenute tutte prima delle ore 12.

 
Alessandro Tarantino
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  • Occhiello Secondo quanto si apprende da fonti della Digos, un uomo di 52 è stato bloccato per aver ripreso con il proprio cellulare la scheda su cui aveva appena espresso il voto per il sindaco e i consiglieri comunali
Domenica, 11 Giugno 2017 13:11

Comunali, a Catanzaro ha votato quasi il 60%

I dati dell'affluenza alle 23 per le amministrative in Calabria registrano il dato medio regionale del 60,70% . A Catanzaro ha votato il 58,74%, in provincia di Cosenza il 63,88, in provincia di Crotone il 62,24%, Reggio 60,76, Vibo Valentia 54,25. Affluenza sotto al 50% a Satriano, si va verso il commissariamento. I dati dell'affluenza alle 19 per le amministrative in Calabria registrano il dato medio regionale del 47,37%. A Catanzaro ha votato il 51,38%, in provincia di Cosenza il 48,05, in provincia di Crotone il 49,34%, Reggio 43,65, Vibo Valentia 40,90. È stata del 22,13% quella rilevata alle 12 sempre nella città capoluogo. Sono tutti aperti i seggi nei 77 centri della regione chiamati al rinnovo di sindaci e consigli comunali. In tutto, nella regione, sono 358 mila gli aventi diritto al voto. Alle 12 l'affluenza in Calabria ha registrato questi dati: nel Cosentino ha votato il 18,82%; nel Crotonese il 17,73%; nel Reggino il 16,86%; nel Vibonese il 16,86%. A Catanzaro, il comune più popoloso interessato dalla tornata amministrativa che vede in lizza quattro candidati a sindaco, sono 75.290 le elettrici (39618) e gli elettori (35672) che dovranno esprimere il loro voto nei 90 seggi allestiti in tutta la città, di cui sei speciali e nove "volanti" in strutture sanitarie. Voteranno per la prima volta 437 elettori di cui 230 donne e 207 maschi. Gli altri comuni chiamati alle urne sono 23 nel Cosentino, 21 nel Reggino con Palmi, 17 nel Catanzarese, 14 nel Vibonese e due nel Crotonese. I comuni che superano i 15 mila abitanti e potrebbero essere interessati al turno di ballottaggio sono Acri, Paola e Palmi che hanno una popolazione superiore ai 15 mila abitanti. Urne aperte fino alle 23. A seguire lo spoglio. 

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  • Occhiello Il dato medio regionale dell'affluenza alle urne alle 22 è del 60%. Affluenza sotto al 50% a Satriano, si va verso il commissariamento
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