Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Venerdì, 09 Giugno 2017

COSENZA «Ci è giunta segnalazione di comunicazioni ingannevoli con le quali si richiedono pagamenti per procedure all'apparenza obbligatorie riguardanti l'iscrizione al Registro imprese della Camera di Commercio di Cosenza». È quanto rende noto, in un comunicato, la Camera di Commercio di Cosenza. «Ci si riferisce, in particolare - è detto nel comunicato - ad un modello inviato dalla società Lm Business Data sl (la denominazione è riportata a caratteri molto piccoli) in parte precompilato con i riferimenti dell'impresa che, se restituito firmato, comporta l'adesione ad un servizio di pubblicazione dati per la durata di due anni a un costo mensile di 71 euro». «Altre Camere di commercio - prosegue la nota - hanno segnalato pratiche simili anche da parte delle seguenti società: Italelenchi Srls, l'iscrizione al servizio comporta un costo annuale di 295,90 euro; Wotra Kft, l'iscrizione al servizio riguarda marchi e brevetti e comporta un costo annuale di 987 euro; Centro servizi telematici Vs srls, l'iscrizione al servizio comporta un costo da 398 a 517 euro. Si sottolinea che la Camera di Commercio di Cosenza non effettua richieste ed inviti a sottoscrivere servizi di questo tipo per cui si invitano gli utenti che abbiano ricevuto comunicazioni simili a contattare i nostri uffici, la propria associazione di categoria o il proprio professionista di fiducia per avere chiarimenti».

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  • Occhiello Segnalazione della Camera di commercio: comunicazioni ingannevoli per procedure apparentemente obbligatorie. Ecco le società dei furbetti
Venerdì, 09 Giugno 2017 16:18

Cosenza, 25 artisti in arrivo ai BoCs Art

COSENZA È il decimo gruppo di artisti quello che la città di Cosenza sta per ospitare nell'ambito del progetto BoCs Art, nato con l'Amministrazione Occhiuto, che il 17 giugno inaugura la terza estate delle residenze artistiche sul lungofiume. In venticinque sono stati selezionati e invitati dall’Associazione Culturale “I Martedì Critici”, partner del progetto, nelle persone del direttore artistico Alberto Dambruoso e della curatrice associata Annalisa Ferraro. La permanenza di questo gruppo nelle residenze, che nelle fasi precedenti hanno già accolto oltre 220 artisti, si protrarrà sino ai primi di luglio ed avrà il supporto logistico e organizzativo dell’associazione di promozione sociale Raku. L’area BoCs Art, che ha appena salutato gli architetti e gli studenti che hanno preso parte al progetto LandWorks 2017, tornerà dunque ad essere residenza artistica e per ventuno giorni anche abitazione, area di lavoro e atelier. Si tratterà, come è stato per le precedenti, di una sessione eterogenea, in cui gli artisti si muoveranno tra pittura e scultura, fotografia e video arte, tra performance e installazioni, tra tecnologia e tradizione. Il loro lavoro sarà a vista sulla città, grazie alle alte vetrate che consentiranno a curiosi e appassionati di osservare tutti i momenti della creazione artistica, dall'ideazione alla realizzazione. Al termine della residenza, il 7 luglio 2017, durante la serata di finissage, gli artisti, in compagnia e con il supporto dell’associazione culturale I Martedì Critici, presenteranno le loro opere all'amministrazione comunale e quindi alla città. I lavori eseguiti, così come è accaduto per gli altri, resteranno a Cosenza per entrare a far parte del patrimonio artistico del futuro Museo di Arte Contemporanea, contribuendo ad accrescere la sua già ricca collezione. Gli artisti partecipanti a questa prima sessione 2017 del progetto BoCs Art sono: Antonio Conte, Fabio Mariani, Donato Marrocco, Gianluca Quaglia, Franco Losvizzero, Marco Victor Romano, Pamela Pintus, Bruno Cerasi, Fabrizio Cicero, Romina Bassu, Germano Serafini, Susanne Kessler, bMotion Collective, Alessandro Calizza, Alessandro Brighetti, Alessandra Porfidia, Valentina Vannicola, Sara Lovari, Sonia Andresano, Arianna De Nicola, Emanuela Barilozzi Caruso, Alessandra Atzori, Alessia Panfili, Lulù Nuti.

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  • Occhiello Venti giorni di lavoro prima di lasciare le opere realizzate alla città per arricchire il futuro Museo di arte contemporanea

RENDE Venerdì pomeriggio, nella sala dello University Club,  la cerimonia di consegna dei contributi della Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus a studenti dell'Università della Calabria che si trovano in condizioni di svantaggio fisico, psichico, sociale, familiare o in difficoltà economica.
L’iniziativa  ha permesso l’assegnazione di 31 borse di studio per un contributo complessivo di 60mila euro. Dopo i saluti del magnifico rettore dell’Università della Calabria, prof. Gino Mirocle Crisci, e del componente del Consiglio degli Studenti, Marco Inzillo, ha preso la parola il prorettore delegato al Centro Residenziale, prof. Luigino Filice. «Bisogna fare un plauso alla Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus  per questa iniziativa che permetterà a 31 studenti di trovare quella serenità necessaria ad affrontare nel migliore dei modi la loro esperienza universitaria»,  ha dichiarato. «Si tratta di un progetto  fortemente condiviso e sostenuto dalla nostra Università – ha aggiunto –, che considera come un vero pilastro della sua attività l’ampliamento del diritto allo studio. In tale direzione, nonostante persistano alcune difficoltà, grazie alla sinergia con la Regione Calabria, possiamo dire di aver registrato negli ultimi anni significativi passi avanti. Naturalmente c’è ancora molto da fare e continueremo a lavorare alacremente per centrare risultati sempre più importanti».
Ha partecipato all’evento anche il dott. Alfonso Guido, responsabile Ceo Project Office di Intesa Sanpaolo. La sua presenza a testimonianza della sensibilità al sociale e della vicinanza al territorio del Gruppo Intesa Sanpaolo.
La cerimonia si è conclusa con l’intervento del consigliere della fondazione Dott. Aniello Auricchio, che ha voluto portare agli studenti il saluto e il pensiero del presidente Pietro Francesco Maria De Sarlo: «L’elargizione delle borse di studio rientra nella particolare sensibilità che contraddistingue la Fondazione verso le nuove generazioni e la collettività tutta. Il sostegno economico offerto agli studenti, infatti, non soltanto offre un contributo nella direzione della giustizia sostanziale, favorendo il diritto allo studio per giovani in condizioni economiche svantaggiate, ma realizza un vero e proprio investimento a favore dell’intera società, perché chi investe nello studio e nella formazione investe sul futuro. Questo è il senso con il quale intendiamo declinare il concetto di responsabilità sociale. Infine un ringraziamento particolare da parte della Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus alle “persone” dell’Università degli Studi della Calabria che,  grazie alla loro fattiva collaborazione e al loro prezioso supporto, hanno reso possibile l’iniziativa».

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  • Occhiello La Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus ha messo a disposizione un contributo complessivo di 60mila euro. All’ateneo di Rende la cerimonia di consegna

ROMA C'è un «rinvigorito dinamismo» del traffico di cocaina in Italia, che non solo non accusa flessioni, ma è in costante incremento (+16,12%), documentando, con 4,7 tonnellate di stupefacente sequestrato, l'esistenza di «consolidate sinergie tra gruppi criminali italiani e stranieri, come anche accertato per i traffici riferiti ad altre tipologie di stupefacenti». E si conferma anche per il 2016 la posizione di assoluta predominanza della 'ndrangheta nella commercializzazione di cocaina, «esprimendo, questa, una connotazione, oltre che transnazionale, marcatamente imprenditoriale, forte dei collaudati rapporti con i Paesi produttori, una ramificata presenza in territori interessati dal transito ed una disponibilità finanziaria praticamente illimitata, che garantisce investimenti nei principali mercati illegali, a loro volta destinati, in un perverso circuito, ad alimentare i traffici di cocaina». Lo dice la relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa) sull'attività e i risultati conseguiti nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti da parte delle forze di polizia, a livello nazionale e internazionale. Relazione che illustra anche le prospettive evolutive del fenomeno e le conseguenti strategie di contrasto.Sempre sul fronte del traffico di droga, ad un livello più basso si collocano - secondo le risultanze delle investigazioni delle forze di polizia - i sodalizi campani e pugliesi, «favoriti, i primi, dalla storica e rinnovata capacità, specie delle organizzazioni camorriste più radicate, di relazionarsi con consorterie straniere; i secondi, invece, versatili e flessibili verso affari sempre diversi, dalla particolare posizione geografica della regione, al centro delle principali rotte del Mediterraneo, in particolare di quella balcanica, sembrando ultimamente focalizzati sulla commercializzazione della marijuana proveniente dall'Albania».

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  • Occhiello La relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga conferma lo strapotere dei clan calabresi: «Gli investimenti alimentano lo smercio di cocaina»

TAURIANOVA Si sarebbe reso responsabile di ripetuti atti di violenza nei confronti della sua compagna di origine romena e della figlia, minore, della donna. Gli agenti del Commissariato di Taurianova, nel Reggino, hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare personale, che prevede l'allontanamento dalla casa familiare, nei confronti di uomo di 33 anni, del luogo. Il provvedimento, emesso dall'autorità giudiziaria di Palmi, è stato disposto a conclusione di un'attività di indagine andata avanti per qualche tempo. Al trentatreenne è stato anche imposto di non avvicinarsi nei luoghi che risultano abitualmente frequentati dalla due vittime

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  • Occhiello Vittime delle violenze erano la compagna dell’uomo e la figlia minorenne della donna. Il provvedimento è stato emesso dall’autorità giudiziaria di Palmi

SAN SOSTI «Quando ci siamo insediati alla guida della Regione Calabria, siamo partiti con gli stivali nel fango. Le prime volte che abbiamo incontrato i Commissari europei ci hanno accolto con sorrisetti ironici, di circostanza. Da tutti eravamo considerati una regione-canaglia».
È quanto ha affermato il presidente della Regione, Mario Oliverio, a conclusione di una manifestazione pubblica organizzata dall’amministrazione comunale di San Sosti.
«Dico questo – ha aggiunto Oliverio – non per giustificarmi o per accampare alibi, ma per ricordare a tutti il punto da cui siamo partiti. In questi due anni e mezzo abbiamo lavorato sodo e programmato risorse importanti che ora stanno entrando nel sistema circolatorio dell’economia e della società calabrese. Ogni giorno vengono pubblicati bandi in tutte le direzioni. Dopo 25 anni abbiamo dato alla Calabria un Piano regionale dei Trasporti che ha avuto il via libera dalla Commissione europea. La settimana scorsa con il ministro Delrio abbiamo presentato un cronoprogramma per la realizzazione della nuova ferrovia jonica, realizzata ai tempi di Cavour e mai oggetto di un investimento nel corso di oltre 150 anni. Cronoprogramma vuol dire stabilire l’inizio e la fine dei lavori, che prevedono un investimento pari a 530 milioni di euro. Martedì prossimo inaugurerò i primi tre lotti di una nuova e moderna ferrovia, che avrà i caratteri di una metropolitana di superficie e che sarà completata entro il 31 dicembre del 2019. Nelle prossime settimane presenteremo un altro grande progetto denominato “Calabria sicura”: 500 edifici scolastici e pubblici calabresi verranno messi in sicurezza. Abbiamo programmato investimenti e concentrato risorse importanti da destinare a ad un grande progetto di contrasto al dissesto idrogeologico e alla difesa del suolo nell’intera regione». 
«La semina - ha concluso Oliverio - comincia a dare i primi frutti. L’opera di bonifica è partita e le risorse che ci consegna l’Europa e lo Stato non alimentano più i mulini dello spreco, delle clientele e del malaffare, quegli stessi mulini che hanno sfregiato la vita e l’immagine della Calabria. Un nuovo processo è stato avviato anche se non tutti e, soprattutto, le forze che per anni, all’ombra di un vecchio sistema di potere, si sono alimentate alla mammella della Regione, ne sono contente. Non a caso si organizzano, danno vita a nuovi giornali e a nuovi strumenti per infangarci, ma noi non ci fermeremo perché sappiamo che questa è l’unica strada da percorrere. Una strada senza alternative, l’unica per crescere e progredire». 

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  • Occhiello Il governatore fissa i paletti del cronoprogramma, annuncia il progetto “Calabria sicura” e attacca i suoi nemici. «Un vecchio sistema di potere che per anni si è alimentato alla mammella della Regione»

COSENZA «Vergognoso». Non usa mezzi termini il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Fausto Orsomarso, per definire lo stallo in cui, oramai da più di due anni, versa la Regione sotto la guida del Pd e del governatore Mario Oliverio. Orsomarso interviene ancora una volta sulla sanità che continua ad essere protagonista dello scaricabarile tra amministratori, commissario e vice. «La contrapposizione interna vergognosa - ripete Orsomarso - tra nominati della stessa parte politica blocca le assunzioni in modo ignobile dopo anni di sacrifici e dopo le tante promesse irresponsabili di Oliverio e della sua compagine. Ed intanto i punti di emergenza continuano a registrare il tutto pieno con ore interminabili di attese per chi è costretto a recarsi con urgenza nei presidi sanitari. Dove sono finiti quei sindacati dei medici e paramedici che organizzavano giustamente assemblee per evidenziare la carenza di organico proprio ora che abbiamo l'opportunità di poter sbloccare il turnover?».
Non si ferma alla sanità, Orsomarso, ma punta l’indice anche verso quei sindacati che «si sono svegliati dopo quasi tre lunghi anni di governo del nulla» ed ancora, nell’esternare la sua vicinanza agli operatori del settore agricolo che nei giorni scorsi si sono recati nella città capoluogo per protestare contro l’immobilismo della Regione, fa notare come non sia certo apprezzabile l’atteggiamento di certi esponenti che siedono tra i banchi della maggioranza Oliverio: «È incredibile come si tenti di giocare più parti in commedia partecipando alla manifestazione di Coldiretti che non fa altro che certificare quello che in Consiglio e fuori dal Consiglio come opposizione stiamo dicendo da tempo: questa è una Regione immobile sotto scacco delle diatribe interne del Pd e dei suoi alleati». Infine, l’invito di Orsomarso è diretto ai colleghi della maggioranza: «Anziché manifestare contro se stessi vengano in Consiglio a votare la sfiducia a questo governo regionale».

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  • Occhiello Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia contro il governatore: «I malumori nella maggioranza? Vengano in Consiglio a votare la sfiducia»
Venerdì, 09 Giugno 2017 14:30

A Cosenza il tour “Genialità italiane”

COSENZA È Cosenza la terza tappa del progetto di Generali Italia e Old Cinema che raccoglie le migliori storie di creatività in un docufilm per Venezia 2017. Ed è Mimmo Calopresti il regista calabrese, “ambasciatore del genio italiano,” l'ospite della prima serata. 
Il Cinetour nazionale di Genialità Italiana sotto le stelle, promosso da Generali Italia in collaborazione con Old Cinema, fa tappa a Cosenza venerdì 9 e sabato 10 giugno. I dettagli dell'evento sono stati illustrati in conferenza stampa, venerdì mattina, nella sala di rappresentanza del Comune che patrocina l'iniziativa. 
Il progetto di Generali Italia e Old Cinema (www.genialitaitaliana.generali.it) trasforma otto città italiane in cinematografi a cielo aperto, e racconta le menti più brillanti del Paese in un docufilm che verrà presentato alla 74. Mostra del Cinema di Venezia, in collaborazione con Luce Cinecittà. 
A Cosenza le due giornate di cinema, con il patrocinio del Comune, si svolgono nella splendida piazza Carlo Bilotti, recentemente rivoluzionata e aperta al pubblico, con tre proiezioni e la possibilità per tutti i cosentini di raccontarsi a una troupe o a un box interattivo e di partecipare al docufilm; anche sul sito web www.genialitaitaliana.generali.it è possibile caricare fino all’1 agosto 2017 un proprio instant video. 
L'iniziativa è stata presentata dal project manager di Old Cinema, il cosentino Mattia Scaramuzzo, unico calabrese a far parte della squadra, che da tempo coltiva la passione per il cinema coniugandola con la promozione del territorio. Mattia Scaramuzzo - che ha già portato a Cosenza attori e registi di fama nazionale come Carlo Verdone - assieme alla founder di Old Cinema Ambra Craighero ha spiegato il perché della scelta di Mimmo Calopresti che rappresenta "l'anima della genialità italiana". 
Il progetto nasce da un'idea di Generali in collaborazione con Old Cinema, come ha ben spiegato Claudia Cantarini brand advertising e digital Marketing di Generali: «Abbiamo capito con questa esperienza - ha detto - che la genialità è rappresentata proprio dagli italiani. Ci è piaciuta molto Cosenza e l'idea di poter usufruire di questa piazza come cinematografo all'aperto». 
«Questa iniziativa - ha detto l'assessore alla Cultura del Comune di Cosenza Rosaria Succurro - sposa bene il progetto di cinema e cultura a cielo aperto, in cui vivranno momenti unici esperti e appassionati di cinema, ma anche chi vede l'arte cinematografica come uno stile di vita e di cultura. La piazza, infatti, è parte integrante di un percorso di arte contemporanea che, partendo dalle maestose sculture dei Filosofi guerrieri del maestro Gallo, continua lungo il MAB, museo all’aperto di grandi artisti come Dalì, De Chirico, Manzù, Rotella, Consagra, Sosno, che permette di godere dell’arte en plein air». 
Ambasciatore della genialità è Mimmo Calopresti, regista calabrese molto legato alla sua terra ed estimatore di Cosenza: «Vengo spesso qui e ieri sera ho visto anche la nuova piazza Bilotti. Ho apprezzato tanto l'idea di avvicinare in un modo diverso la gente al cinema. La genialità italiana sta nella creatività. Quando vengo a Cosenza vedo tanti passi in avanti». 
L'evento prenderà il via nel pomeriggio a piazza Bilotti dove i cittadini potranno raccontare le loro storie e inserirle in un box, incontrando gli agenti di Generali e poi alle 21 con una conversazione pubblica tra Calopresti e la giornalista del Corriere della Calabria Mirella Molinaro. A seguire, la proiezione del suo film “Preferisco il rumore del mare”, che il regista definisce «un manifesto della Calabria» e del suo desiderio di riscatto e di progresso. La serata sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Corriere della Calabria. 
Sabato 10 giugno, altre due visioni: alle ore 18, per i più piccoli, “Totò Sapore e la magica storia della pizza” di Maurizio Forestieri; alle 21, “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese. 
L’ingresso è sempre gratuito. Gli spettatori trovano ad accoglierli cuscini, popcorn e cuffie wireless per un ascolto di qualità ed ecologico, oltre a un box interattivo dove raccontare la propria storia. 
Mimmo Calopresti, che ha diretto capolavori come La seconda volta e La parola amore esiste, ha ambientato in Calabria grandi film come L’abbuffata e Preferisco il rumore del mare. Anche il suo ultimo documentario Immondezza (sul movimento “Keep Clean & Run”, che nel 2015 ha percorso e ripulito il Paese dai rifiuti) si immerge negli incontaminati boschi della Sila, «il Canada d’Italia che pochi conoscono». 
Il regista e documentarista è uno degli “ambasciatori del genio” di Genialità Italiana, assieme a Edoardo De Angelis, Pupi Avati, Roberta Torre e Giovanni Vero. 

 

 

 

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  • Occhiello Al via la terza tappa del progetto che raccoglie le migliori storie di creatività cinematografiche. La prima serata, in cui sarà ospite Mimmo Calopresti, verrà trasmessa in diretta sulla pagina facebook del Corriere della Calabria
Venerdì, 09 Giugno 2017 13:55

Il Tg web

LAMEZIA TERME L'invio della commissione di accesso al Comune di Lamezia Terme, disposta dal prefetto di Catanzaro Luisa Latella su delega del Viminale, segue di pochi giorni l'operazione "Crisalide", condotta dai carabinieri e coordinata dalla Dda di Catanzaro contro la cosca Cerra - Torcasio - Gualtieri, che ha portato a decine di arresti. Nell'inchiesta sono indagati in stato di libertà il vicepresidente del consiglio comunale lametino Giuseppe Paladino - poi dimessosi - e Pasqualino Ruberto.
Quest'ultimo, candidato a sindaco di Lamezia in occasione delle amministrative del 2015, è stato sospeso dalla carica di consigliere comunale dal prefetto di Catanzaro dopo essere stato arrestato nel febbraio scorso in un'altra operazione della Dda - "Robin Hood" - sul presunto utilizzo illecito dei fondi comunitari destinati alle famiglie bisognose distratti, secondo l'accusa, anche col contributo di presunti affiliati a cosche lametine. La giunta comunale è guidata dal sindaco Paolo Mascaro che guida una coalizione di centrodestra. In passato il Consiglio comunale di Lamezia Terme è stato sciolto due volte per infiltrazioni mafiose, nel 1991 e nel 2003. 

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  • Occhiello Il provvedimento della prefettura di Catanzaro segue di pochi giorni l'operazione "Crisalide", contro la cosca Cerra - Torcasio - Gualtieri
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