Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Sabato, 01 Luglio 2017
Domenica, 02 Luglio 2017 01:11

Il Tar annulla un concorso dell’Unical

CATANZARO Per il Tar il concorso con il quale l’Unical ha assegnato il posto di ricercatore a tempo determinato in Storia della Filosofia è da annullare. Perché il punteggio ottenuto dal vincitore, Christian Vassallo, è stato aumentato di 3,9 punti rispetto a quanto avrebbe voluto il curriculum del candidato. Il tutto a scapito di Silvia Fazzo, candidata “sconfitta” davanti alla commissione dell’ateneo ma riabilitata dai giudici amministrativi. È questione di titoli, di complessi calcoli sulle esperienze professionali. E di una valutazione che al Tribunale amministrativo regionale è apparsa falsata. Secondo la ricorrente, il suo competitor non avrebbe potuto contare su alcuna attività didattica per l’attribuzione del punteggio. E i commissari dell’Università della Calabria avrebbero forzato la mano, valutando «erroneamente come attività didattica la mera qualifica di Cultore della materia dichiarata da Vassallo». Inoltre la commissione «non avrebbe in alcun modo motivato le ragioni per cui alla significativa esperienza didattica dichiarata dalla ricorrente nel proprio curriculum (fra l’altro anch’essa Cultore della materia) è stato attribuito unicamente un solo punto in più (5 punti) rispetto al punteggio, comunque illegittimo (4 punti anziché zero), attribuito» al candidato vincitore, «con riferimento al quale nessuna attività didattica universitaria si evincerebbe dal curriculum». Queste le ragioni fondanti del ricorso.
I magistrati, per analizzarle, hanno dovuto prendere lezioni sul sistema universitario tedesco. A Vassallo, infatti, sono stati attribuiti 3,9 punti «per i compiti didattici insiti nello status di Wissenschaftlicher Mitarbeiter (cioè assistente di ricerca, ndr) e 0,1 per il cultorato». L’aspirante ricercatore ha scritto nel proprio curriculum di essere in possesso di una “Eigene Stelle” in un ateneo tedesco, che consisterebbe, secondo la valutazione della commissione dell’Unical in una «posizione accademica organica» che, associata allo status di “Wissencheftlicher Mitarbaiter”, presupporrebbe lo svolgimento di attività di insegnamento». In realtà, sostiene Fazzo, «nel sistema tedesco l’ottenimento di una “Eigene Stelle” consentirebbe unicamente di accedere alla ricerca finanziata, non permettendo, viceversa, la possibilità per il soggetto beneficiario di svolgere attività didattica».
Per i giudici del Tar, in effetti, «non risulta nel curriculum che» Vassallo «abbia documentato di avere svolto attività di insegnamento». E dunque la valutazione della commissione appare «illogica e immotivata». C’è dell’altro. Infatti, l’attribuzione dei punti per lo status di “assistente di ricerca” non è stata uguale per tutti. Un altro candidato – spiega la sentenza del Tar – ha avuto un punteggio diverso. E questo «dimostrerebbe che in un primo momento la commissione non aveva tenuto in considerazione per l’attività didattica il titolo in questione». Un pasticcio, insomma. Conseguenza: Unical bocciata e concorso da annullare. Ammesso che il Consiglio di Stato non decida diversamente. (ppp)

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Errori nell’attribuzione dei punteggi per un posto da ricercatore a tempo determinato in Storia della filosofia. Il “regalo” della commissione a un candidato censurato dai giudici amministrativi. Tutto da rifare

SAVELLI (CROTONE) Due canadair e un elicottero della Protezione civile regionale sono intervenuti a Savelli, nel Crotonese, per domare un incendio che divampa dalla tarda serata di ieri. Il fuoco ha distrutto una vasta estensione di macchia mediterranea e ha raggiunto il parco Lilio, lambendo l'Osservatorio astronomico che sorge nella zona. Grazie al lavoro di due squadre di Calabria Verde e degli operai del Comune si è evitato che il fuoco danneggiasse le attrezzature del Parco astronomico. Le fiamme sono state bloccate a pochi metri dal Radiotelescopio, mentre il piazzale dell'Osservatorio è stato utilizzato per fare atterrare l'elicottero delle squadre di pronto intervento. L'incendio si è successivamente esteso alla frazione "Pino Grande", dove stanno intervenendo le squadre del Comune e di Calabria Verde. I carabinieri non escludono che l'incendio possa essere di origine dolosa e stanno tentando di acquisire riscontri in tal senso. 

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Due canadair e un elicottero della Protezione civile regionale sono intervenuti a Savelli, nel Crotonese, per domare un incendio

REGGIO CALABRIA I carabinieri hanno arrestato un viceprefetto, Antonio Contarino, di Reggio Calabria, in attesa di incarico, con l'accusa di violenza sessuale. L'arresto è stato fatto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Reggio su richiesta della Procura della Repubblica. Gli episodi contestati sono due e risalgono al 2015, quando Contarino era commissario prefettizio nel Comune di Bagnara. Il funzionario aveva ricevuto nel suo ufficio due donne che gli si erano rivolte per avere un sussidio. Contarino, dopo averle rassicurate riguardo le loro richieste, accompagnandole verso l'uscita le palpeggiò entrambe nelle parti intime. Nel secondo caso il viceprefetto, nell'andare a riscuotere l'affitto di uno studio professionale ubicato in un immobile di sua proprieta', si avvinghiò alla sua inquilina e le palpò il seno. In quell'occasione la vittima ebbe la forza di reagire e, dopo avergli dato uno schiaffo, lo cacciò dallo studio. Al viceprefetto Contarino viene contestato anche il reato di tentata concussione. Il funzionario è stato commissario prefettizio a Bagnara Calabra fino al mese di novembre del 2016. Il gip, reputando congruo il quadro accusatorio e sussistenti le esigenze cautelari, ha accolto la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica ponendo il viceprefetto Contarino agli arresti domiciliari. 

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello I carabinieri hanno notificato una misura cautelare ai domiciliari Antonio Contarino, sposato con due figlie, in attesa di incarico, con l'accusa di violenza sessuale

COSENZA Vivace, colorato, determinato. Così si presenta al pubblico il Cosenza Pride 2017. Un evento preceduto da un'intensa campagna di sensibilizzazione, ricca di contenuti contro disuguaglianze e discriminazioni umane e sociali, che ha riproposto nell’intera area urbana cosentina i temi dell’antisessismo e della libertà di genere. Come preannunciato attraverso la rete e i social, il comitato Cosenza pride – con la partecipazione di reti in difesa della parità dei sessi, associazioni, centri sociali, migranti, cittadini, attivisti e attiviste da tutta Italia – mette in piedi per questo primo luglio “Tutto un altro spettacolo”.  A partire dalle 16 piazza Loreto, luogo simbolo delle manifestazioni civili e sociali del capoluogo bruzio, comincia gradualmente a riempirsi di costumi, maschere, bandiere, striscioni e musica. «È bellissimo vedere i bambini giocare all'interno di questa manifestazione composita e variegata, ringraziamo le famiglie che hanno partecipato insieme a noi a questa parata di libertà e di dignità. Gay is okay!», dicono alcuni dei partecipanti. Dal furgone in testa al corteo la musica si alterna a interventi in cui si trattano i temi della partecipazione e dell'inclusione. Sono migliaia i manifestanti che attraversano in corteo la città per raggiungere il concentramento finale in via Milelli.  Ingente il dispiegamento delle forze dell'ordine, presenti a margine della manifestazione con automezzi blindati e predisposti per un’eventuale funzione antisommossa. Presenti anche diversi esponenti del centrosinistra.
A conclusione della giornata dimostrativa e di protesta è previsto l'evento musicale Alluparty perdi il pelo ma non il vizio, che sarà ospitato nei locali del centro sociale Rialzo, all’interno del parco sociale tra via Popilia e viale Parco, a partire dalle 23.30.

 

Delfina Donnici

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello I manifestanti hanno sfilato in corteo lungo le vie del centro. All'iniziativa hanno partecipato alcuni esponenti politici del centrosinistra
Sabato, 01 Luglio 2017 20:42

Reggio, in arrivo 413 migranti

REGGIO CALABRIA È previsto per domani 2 luglio l'arrivo nel porto di Reggio Calabria della nave "Diciotti" della Guardia costiera con a bordo 413 migranti di varie nazionalità e provenienza. Le operazioni di primo soccorso e assistenza saranno coordinate dalla Prefettura. Nel momento dello sbarco i migranti verranno sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico e assistiti dalle associazioni presenti. Nell'occasione sarà allestita, a cura della Regione Calabria, la tenda per il trattamento igienico-sanitario dei migranti con patologie cutanee. I migranti, una volta completate le operazioni in porto, saranno trasferiti secondo il Piano di riparto predisposto dal Ministero dell'Interno.

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Nel momento dello sbarco gli extracomunitari verranno sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico e assistiti dalle associazioni presenti

REGGIO CALABRIA Un uomo di 43 anni, Pietro Bruzzese, è morto per le ferite riportate in un incidente stradale autonomo avvenuto sulla Strada di grande comunicazione all'altezza di Mammola, in provincia di Reggio Calabria. L'uomo, che era a bordo di un furgone, è deceduto durante il trasporto in ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. 

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Incidente stradale a Mammola. Un 43enne è deceduto durante il trasporto in ospedale

LAMEZIA TERME Nelle ultime 24 ore sono oltre 500 gli interventi dei vigili del fuoco per lo spegnimento di arbusti e macchia mediterranea in tutta la regione. Gli incendi, alimentati dal vento e dalla temperatura alta che ha investito Calabria, hanno divorato centinaia di ettari di vegetazione. Distrutte anche diverse coltivazioni di ulivo. I soccorritori dei vigili del fuoco sono tuttora impegnati su diversi fronti per evitare l'aggravio del danneggiamento ambientale. Impegnati ininterrottamente anche i mezzi aerei della base di Lamezia Terme.

CATANZARO «In cambio della elasticità sulla manovra finanziaria e dell'ok al decreto “salva-banche” l'Europa lascia l'Italia al suo destino sui migranti». È quanto afferma, in una nota, Jole Santelli, coordinatrice regionale di Forza Italia. «L'Europa – sostiene - ci mortifica e annuncia che nemmeno ascolterà le richieste di Gentiloni e Alfano perché non considera l'Italia e ci lascia almeno altri 300mila sbarchi fino a fine anno. Pur di ottenere elasticità nella manovra e di avere il via libera sul decreto salva banche si svende il Sud che, a differenza dei proclami di Minniti, sarà vittima di un'ondata devastante». 
«Il progetto “Mogherini” - conclude Santelli - di 40 milioni per sostenere la guardia costiera libica non è nemmeno andato in porto. Siamo allo sbando più totale, a una politica degli annunci di Minniti mentre il Sud sarà sacrificato sull'altare dei compromessi».

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello La coordinatrice regionale di Forza Italia attacca la politica comunitaria: Sud svenduto per salvare banche e manovra finanziaria

REGGIO CALABRIA «La rotazione dei dirigenti e dei funzionari comunali è un preciso obbligo di legge al quale nessun ente può sottrarsi». È così che il segretario generale del Comune di Reggio Calabria, Giovanna Antonia Acquaviva, su preciso input politico, ha provato a giustificare il trasferimento nel settore Urbanistica di due stretti collaboratori dell’assessore Angela Marcianò, che – in una lettera inviata via Pec al sindaco Giuseppe Falcomatà – è arrivata a paventare perfino la possibilità di un possibile boicottaggio a suo danno.
Il Comune – dopo il servizio del Corriere della Calabria – ha però chiarito che lo spostamento dei funzionari è un provvedimento naturale oltreché obbligatorio, così come stabilisce l’Autorità nazionale anticorruzione. Ma a Palazzo San Giorgio sembra che il rispetto delle regole sia solo parziale. Sempre l’Anac, nelle sue linee guida per la redazione dei piani Anticorruzione comunali, stabilisce infatti che ogni municipio – e quello di Reggio non fa eccezione – debba necessariamente rendere pubblico un elenco di tutti i dipendenti comunali, con in allegato l’attribuzione delle varie qualifiche e delle responsabilità inerenti al singolo ufficio, settore o dipartimento. Solo così, secondo l’Autorità guidata da Raffaele Cantone, è possibile garantire la trasparenza e la contestuale regolarità della pur necessaria rotazione dei funzionari.
Ebbene, il Comune di Reggio non dispone di questo elenco. O, se esiste, non è “pubblico” e immediatamente accessibile, così come prevedono le norme. Palazzo San Giorgio, insomma, non è una “casa di vetro” ma, almeno per quel che riguarda questo caso, un “porto delle nebbie” che autorizza sospetti in merito alla piena regolarità di alcuni trasferimenti, nello specifico quelli dei due ex collaboratori di un assessore diventato ormai troppo “scomodo”.
C’è un altro particolare: nella sua nota, il segretario generale Acquaviva ricorda che «la rotazione del personale maggiormente esposto ai rischi di corruzione, pur non costituendo l’unico strumento di prevenzione è, come affermato dal Piano nazionale anticorruzione 2016 e dall’Autorità, misura fondamentale di prevenzione della corruzione».
Bene, ma il punto dolente è che non si hanno notizie in merito alla rotazione integrale di tutti i dirigenti e i funzionari di Palazzo San Giorgio. Ma probabilmente si tratta solo di disinformazione. Favorita dalla scarsa trasparenza che regna nel Comune di Reggio. 

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Mai pubblicato l'elenco dei dipendenti del Comune, necessario per procedere con la rotazione dei funzionari. Ecco perché il trasferimento dei due collaboratori dell'assessore alimenta i dubbi

CATANZARO «Le condizioni climaticamente difficili degli ultimi giorni non costituiscono certo una giustificazione né, tantomeno, un'attenuante. Gli incendi in Calabria sono e restano un'emergenza prevedibile e, dunque, gestibile. Solo che per farlo occorrono scelte chiare, coerenti e logiche ed allora ci chiediamo come sia possibile che il servizio Aib, Antincendio boschivo, da ormai diversi anni inizi a luglio e non venga attivato prima». È quanto afferma, in una nota, Michele Sapia, segretario regionale della Fai Cisl. «Da diverso tempo come Fai Cisl - prosegue Sapia - sottolineiamo come il Servizio Aib non possa essere inteso come stagionale e limitato al cuore della stagione estiva, è necessario estendere temporalmente il servizio ed inquadrarlo in una logica che valorizzi i lavoratori forestali e, soprattutto, sia tale da coordinare le azioni, le risorse economiche e umane, i progetti dei vari enti con competenza sulla forestazione e sulle attività di antincendio boschivo. Non necessita poi di alcuna osservazione particolare il fatto che il Piano forestale regionale 2014-2020 sia stato approvato solo ieri. Intanto, per stare all'emergenza in corso, chiediamo che l'avvio del servizio Aib, senza ulteriori rallentamenti tecnici ed operativi, e che i lavoratori forestali siano inquadrati in un progetto complessivo di presidio ambientale. Sotto quest'ultimo profilo è del tutto evidente che Calabria Verde dovrà essere la punta avanzata di un'operatività concreta e visibile assieme ai Consorzi di Bonifica».
«Come documentato dagli ultimi giorni di emergenza - sostiene ancora Sapia - risulta, infatti, sempre più indispensabile un'azione di livello regionale e la messa a sistema di tutte le risorse disponibili; i vigili del fuoco, assieme alle associazioni di Protezione Civile, stanno compiendo un lavoro straordinario ma accanto a loro possono e devono esserci le altre risorse disponibili, pronte ed adeguatamente attrezzate per monitorare, prevenire ed anche intervenire laddove se ne presenti l'esigenza. Infine chiediamo la convocazione di una snella ed operativa cabina di regia che possa mettere a sistema le risorse disponibili e la forza lavoro pronta ad intervenire per prevenire o affrontare gli incendi». 

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello Il segretario regionale del sindacato di categoria, Sapia attacca la regione: necessario non limitare l’attività al solo periodo estivo
Pagina 1 di 3