Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Domenica, 14 Gennaio 2018
Domenica, 14 Gennaio 2018 22:40

Volley, torna alla vittoria la Tonno Callipo

VIBO VALENTIA Torna alla vittoria la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia. La  compagine giallorossa, dopo 11 sconfitte consecutive, conquista una  vittoria sofferta e in rimonta contro la Bcc Castellana Grotte. Sotto 0-2 nel conto dei set, i giallorossi, trascinati dal pubblico casalingo, ottengono un successo importantissimo per il morale. Match fotocopia del girone d’andata con i pugliesi avanti in partita dopo aver vinto i primi due set, ma con la Tonno Callipo brava a mettere pressione a De Togni e  compagni che hanno mollato in temperamento e concentrazione. Partita vibrante, contrassegnata da tanti colpi di alto lignaggio tecnico, ma anche da molteplici errori che hanno inciso nel rendimento globale delle due compagini. Uomini decisivi per la Tonno Callipo Benjamin Patch (21 punti per l’americano con il 61%, determinante nel tie-break con due ace decisivi) e Jacopo Massari (14 punti con il 57% in attacco, fondamentale  per la vittoria del terzo set). Una Tonno Callipo che ha fatto leva, dunque, anche sulla panchina con gli ingressi risultati decisivi di Presta e Domagala. A Castellana Grotte non è bastata la continuità di rendimento di Moreira (22 punti con il 56% in attacco), la buona prova del centrale brasiliano Ferreira Costa (14 punti con il 77% in attacco) e un gioco frizzante con un’ottima correlazione-muro difesa e con un  Cavaccini sontuoso nel recuperare anche i palloni più difficili. Nel quinto set la squadra di coach Lorizio ha mollato mentalmente innervosendosi (espulso Hebda nel quarto set) e, di conseguenza, la Tonno Callipo, cresciuta tecnicamente nel fondamentale dell’attacco, ne ha beneficiato. Un tie-break praticamente perfetto per la squadra del neo tecnico brasiliano Fronckowiak concluso con l’attacco vincente di Lecat che ha fatto gioire il pubblico del PalaValentia.

 

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  • Occhiello La compagine giallorossa, dopo 11 sconfitte consecutive, conquista una vittoria sofferta e in rimonta contro la Bcc Castellana Grotte
Domenica, 14 Gennaio 2018 21:06

Successo per Pino Insegno al Cilea

REGGIO CALABRIA Sul palco è energia pura, recita, balla, crea simpatici siparietti, ricorda un passato fatto di tanti sacrifici e indimenticabili idoli che hanno segnato il cinema e la tv. Pino Insegno, noto attore con sangue amaranto nelle vene (i suoi genitori e nonni sono reggini doc), torna al teatro “Francesco Cilea” all’interno della rassegna teatrale dell’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli, siglando un altro meritato successo. Insieme all’attore Federico Perrotta e al gruppo musicale I Baraonna, Insegno traccia la sua carriera artistica dagli esordi ai giorni nostri con le sue “58 sfumature di Pino”, show esilarante, davvero ben costruito, curato nei dettagli, che esplora il  mondo degli anni 60, 70 e 80, facendo rivivere i miti di allora, gli sceneggiati e i personaggi famosi del cinema italiano e non solo. Tanti simpatici sketch, mettono in evidenza la bravura di un “cavallo di razza” quale Insegno generoso nel dividere il palco con il collega Perrotta, giovane possente e ammaliatore della scena.  Lo spettacolo, come anticipato dallo stesso Insegno, fa decisamente ridere ma allo stesso tempo, emoziona chi ha vissuto la tv come strumento di aggregazione familiare. E poi, la musica de I Baraonna che si fonde con le parole degli attori, ricorda un passato straordinario, a cui un po’ tutti siamo legati. Un intenso viaggio attraverso il cinema, la televisione, la musica e i nuovi media che hanno sì migliorato la vita dell’essere umano ma lo hanno allontanato da quel cinema che portava condivisione, unione, passione, emozione. Il “mattatore” Insegno riscrive con la sua voce un percorso tra quelle pellicole destinate a contaminare, orientare le scelte ed influenzare il futuro, responsabili di un presente che appare sempre e comunque inaccettabile.  L’esuberante Perrotta, personaggio restio alle etichette come alle convenzioni, dominato dalla passione per il teatro, segue con molta umiltà il suo “guru”, vestendo i panni di un compagno fedele in scena per coltivare i sogni di un uomo che, prende coscienza del presente senza dimenticare per forza un grande passato. Una carta che si è rivelata vincente in questo nuovo show di Insegno è proprio la reciprocità attoriale di due professionisti che hanno saputo con i loro corpi e voci, fare un dipinto della vita. Arrivati al bivio, tocca ad Insegno scegliere se continuare in un disordine incondizionato o cedere alle lusinghe di un “io” che rifiuta la bella apparenza, i poteri della tecnologia, per scegliere l’umanità, se stesso, la passione e l’amore che il cinema vero da. Il riscatto c’è stato, non c’è bisogno di interrogarsi sul resto, l’emozione punta dritto allo stomaco e al cuore. La via della favola sembra essere l’unica chiave possibile per “giustificare” certe scelte ma Pino Insegno segue la strada della realtà e proprio sul finale, nel suo racconto fatto di “dissolvenze e stacchi” rimarca che “la vita non sarà mai un film” ma bisogna ugualmente viverla con intensità e passione. 

 

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  • Occhiello L'attore è tornato a Reggio nell'ambito della rassegna "Officina dell'arte". Show esilarante tra gag e un tuffo negli anni 60-80

NOCERA TERINESE «Il 12 gennaio in consiglio comunale 4 componenti della mia maggioranza, in accordo con la minoranza, hanno bocciato un punto all'ordine del giorno da loro stessi già approvato e deliberato sia in giunta che in consiglio nello scorso mese di dicembre. E questa è l'ennesima ratifica dell'accordo trasversale tra il mio vicesindaco e la minoranza il cui obiettivo, ormai declinato all'unisono, è diretto a fermare il cambiamento in atto a Nocera, a fermare l'azione di bonifica e riorganizzazione degli uffici e dei servizi comunali, e impedire di fatto una nuova stagione di lavori pubblici programmati e immediatamente cantierabili quali la riqualificazione del quartiere Vivieri e Chianarella, la realizzazione dei marciapiedi davanti alla Chiesa Maria Regina della Famiglia e il completamento dell'urbanizzazione primaria del quartiere Pianeruzzo». La sindaca di Nocera Terinese, Fernanda Gigliotti, denuncia un inciucio ai suoi danni. Una «circostanza – spiega –, che si aggiunge ai numerosi atti di scorrettezza e slealtà nei miei confronti, agli attacchi, alle offese e ai tentativi di delegittimazione sistematica, in atto ormai da mesi», che l’hanno «costretta a cambiare il contenuto dell'intervento di oggi pomeriggio, sabato 13 gennaio, che originariamente avevo convocato per informare la cittadinanza e la stampa degli straordinari risultati amministrativi raggiunti dall'amministrazione comunale tra i quali l'approvazione del primo bilancio riequilibrato, l'abbattimento dell'ecomostro, implementazione della differenziata, la ristrutturazione del depuratore consortile, l'ottenimento dei finanziamenti per l'isola ecologica, quelli per il sottopasso del Maris, l'impegno della Regione per la realizzazione delle opere per la difesa costiera etc». Anziché parlare dei risultati ottenuti, la prima cittadina ha «dovuto invece spiegare e chiarire ai tanti cittadini attoniti e preoccupati, il senso di alcuni comportamenti e delle gravi affermazioni di alcuni componenti della mia maggioranza che, con l'aiuto di alcuni dipendenti comunali, hanno di fatto deciso di non farmi governare, di fare saltare il servizio idrico ed Rsu, di bloccare l'ufficio tecnico e di mettere a repentaglio l'efficienza e l'efficacia della gestione amministrativa». «Ma l’amarezza – dice in una nota – più grande è dovere assistere alla mortificazione e al sacrificio del mandato politico affidatoci dal popolo nocerese per difendere e consolidare rendite di posizione che nulla hanno a che fare con il bene comune. Per estremo senso di responsabilità, a ciò sollecitata da molti cittadini e dai componenti del gruppo de "Il Paese che Vogliamo”, ho rinviato di una settimana ogni mia personale decisione,  offrendo in tal modo ai consiglieri, agli assessori, ai componenti e ai simpatizzanti del gruppo di Ripartiamo, l'opportunità di rivedere le irresponsabili posizioni assunte e di comunicare con chiarezza e lealtà se vogliono lavorare ancora nell'interesse del paese o se vogliono continuare a giocare con i teatrini di buratti e burattini, prestando il fianco ad altre operazioni "molto poco chiare", assumendosi  con ciò la responsabilità dell’ennesimo scioglimento anticipato del consiglio comunale».
«Dal mio canto – conclude la sindaca –, prima di ogni personale decisione, attenderò un'altra  settima ancora per favorire la ripresa del dialogo e dei lavori in favore del nostro paese il cui debito del dissesto ha ormai superato la più nera delle previsioni possibili, attestandosi a oltre 40 milioni di euro di cui 22 milioni circa di debiti fuori bilancio, 7 milioni circa di contenzioso e 15 milioni di mutui già contatti dalle giunte precedenti tra i quali ben 5 milioni concessi dal decreto salva imprese, impiegato purtroppo non per pagare i fornitori di beni, lavori e servizi straordinari, ma prevalentemente per pagare ordinarie forniture  idriche ed elettriche».

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  • Occhiello Fernanda Gigliotti spiega le defezioni nella sua maggioranza. «Alcuni consiglieri e dipendenti comunali non vogliono farci governare. Ma dovranno prendersi le responsabilità per un eventuale scioglimento»

REGGIO CALABRIA «Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, nel suo intervento di ieri a Reggio Calabria, ha posto all’attenzione dei calabresi e degli italiani problemi politici e critiche all’azione fallimentare di governo del centrosinistra a Roma e in Calabria. Sorprende che su questioni pubbliche la risposta del Pd, affidata al consigliere Giuseppe Neri, scivoli in profili privati anziché ribattere sullo stesso livello ai problemi posti dall’on. Brunetta». Lo afferma il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Alessandro Nicolò che con una nota sottolinea: «Tentare di mascherare l’assoluta incapacità del Pd e del centrosinistra dinanzi alle questioni che la crisi pone all’attenzione del Paese con attacchi personali, è la prova – afferma Nicolò – della perdita di orientamento del Pd e del suo gruppo dirigente ai quali gli elettori avevano affidato la responsabilità di guidare il Paese e portarlo fuori dalle secche della crisi. Non ne sono stati capaci e adesso ricorrono a polemiche sterili e strumentali, senza costrutto e ironia di bassa lega per evitare il rendiconto che l’opinione pubblica, invece, chiede loro dopo anni di guida alla Regione e a Roma». Per Nicolò, «evidentemente il nervosismo e la preconizzata sconfitta del Pd e della sua galassia non lasciano sonni tranquilli a quanti pensavano fino a pochissimi mesi fa di avere ormai liquidato gli avversari e continuare a sgovernare a Roma e a Catanzaro, senza opposizione alcuna. Non siamo adusi ad alimentare inutili polemiche di profilo personalistico, ma tutto ciò non ci esime dal ricordare che, il prof. Renato Brunetta non è un ‘forzato’ della politica in mancanza di alternative, ma un cattedratico che ha sempre manifestato curiosità scientifica e interesse politico per il Mezzogiorno, dedicandovi scritti e impegno nelle aule parlamentari. Tutto il resto sono chiacchiere in libertà che la mattina del 5 marzo si diraderanno come nebbia sotto il sole grazie al voto chiaro e forte che gli italiani daranno a Forza Italia e al centrodestra». Infine, sottolinea Nicolò «il prof. Renato Brunetta è uno dei cardini fondamentali di Forza Italia. La sua straordinaria forza politica e le sue capacità restano certificate dalle oltre 100 mila preferenze tributategli dagli elettori del Nordest in occasione delle consultazioni europee del 2004, un consenso siderale in una delle aree più dinamiche, ricche ed innovative d’Italia».

 

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  • Occhiello Per il consigliere regionale, l’ex ministro è «un cattedratico che ha sempre manifestato curiosità scientifica e interesse politico per il Mezzogiorno»

ROMA «Tutti gli indicatori economici registrano una progressiva flessione della Calabria, che decresce in un Paese che ha già di suo la crescita più lenta dell'Europa. Di tutto questo né il presidente Oliverio e neppure la sua maggioranza sembrano accorgersene». È quanto dichiara la coordinatrice regionale di Forza Italia Jole Santelli, che con una nota sottolinea: «La mortalità delle imprese non conosce un'inversione, a conferma di uno stato dell'arte che impoverisce sempre più il tessuto economico. Non esistono ricadute reali, a 4 anni di distanza, del Por, che rimane un involucro freddo e distante». In più, per Santelli, «mentre Ferrovie dello Stato investe addirittura in Europa, non spende un euro per la infrastrutturazione delle nuove linee. L'isolamento della Calabria è trasformato in un autoisolamento che separa ancora di più e nettamente la regione dal resto della penisola. Non c'è una risposta politica seria e progettuale, non si interviene sul credito bancario che di fatto non esiste più». Per la coordinatrice calabrese di Forza Italia, «sono questi gli argomenti di discussione più seri su cui parlare in campagna elettorale ma con lo spirito del pensare al dopo. L'asfissia della rassegnazione è insopportabile e non si risolve con la compulsiva voglia di cambiare semplicemente le compagini di governo. Il nucleo centrale è l'assenza della capacità di poter governare le situazioni fuori da una continua emergenza. Non possiamo escludere dal dibattito di questa campagna elettorale la questione regionale, divenuta per la Calabria un microcosmo della questione meridionale».

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  • Occhiello Imprese, trasporti, fondi europei. Per la coordinatrice regionale di Forza Italia «sono questi gli argomenti di discussione più seri su cui parlare in campagna elettorale»

SCHIAVONEA Ha prima minacciato con una bottiglia di vetro rotta un giovane sul lungomare di Schiavonea e poi lo ha costretto a consegnargli il portafogli. Per questo un trentaduenne, H.K., di origine marocchina è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I militari, dopo la denuncia del giovane rapinato, hanno avviato le indagini mettendosi, grazie ad una descrizione dettagliata fornita dalla vittima, sulle tracce del rapinatore. L'uomo è stato intercettato in una strada buia della frazione di Schiavonea, mentre tentava di nascondersi. Individuato e bloccato con difficoltà dai carabinieri, il trentaduenne è stato sottoposto a perquisizione personale, all’esito della quale è stato trovato in possesso dei documenti d'identità della vittima, tessera sanitaria e patente di guida.

 

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  • Occhiello E' successo a Schiavonea. Il rapinatore è stato rintracciato dai carabinieri dopo la denuncia presentata dalla vittima

BISIGNANO Due auto di proprietà di cittadini di nazionalità romena distrutte da incendi dolosi nell'arco di pochi giorni a Bisignano. Nella notte, nel centro del cosentino, è stata data alle fiamme un'auto appartenente ad un uomo di nazionalità romena mentre, in pieno centro storico, un'altra auto, intestata ad un cittadino straniero, anche lui romeno, era stata  data alle fiamme con le medesime modalità. Sugli episodi indagano i carabinieri della stazione cittadina che escludono il movente razziale e ipotizzano, invece, un possibile regolamento di conti tra connazionali. 

 

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  • Occhiello Indagano i carabinieri che escludono il movente razziale e ipotizzano un possibile regolamento di conti tra connazionali
Domenica, 14 Gennaio 2018 16:59

Chiusa per restauro la cattedrale di Catanzaro

CATANZARO Dal prossimo 21 gennaio la Chiesa Cattedrale di Catanzaro sarà chiusa al culto. È quanto rende noto un comunicato della Curia metropolitana di Catanzaro-Squillace. «Dopo gli allarmi lanciati dalle varie associazioni cittadine già nello scorso mese di gennaio 2016, il crollo di una parte del soffitto di una delle cappelle laterali verificatosi lo scorso marzo, gli ulteriori distacchi di cornici marmoree degli ultimi giorni e le infiltrazioni di acque meteoriche in diversi punti, risulta necessario -  si legge nel comunicato - anche per salvaguardare l'incolumità dei fedeli inibire l'esercizio del culto nella Chiesa Cattedrale di Catanzaro». Ma dalla Curia si avverte che «nonostante le risorse economiche immediatamente disponibili, i tempi per l'inizio del restauro della Chiesa Cattedrale di Catanzaro non si preannunciano per nulla brevi. Il Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per la Calabria - riporta ancora il comunicato - dovrà procedere a commissionare all'Università della Calabria l'indagine strutturale sulla Chiesa Cattedrale del capoluogo che è propedeutica alla stesura del progetto di restauro del sacro edificio. Successivamente alla redazione del progetto esecutivo di restauro, il Segretariato dovrà procedere alla effettuazione della gara di appalto per l'assegnazione dei lavori e, a seguire, sovrintendere alla loro esecuzione. La parrocchia della Cattedrale si trasferirà presso la Basilica dell'Immacolata, con gli stessi orari e per il disbrigo delle pratiche correnti». La cattedrale, ubicata nel centro storico di Catanzaro venne inaugurata nel 1121 da papa Callisto II. La facciata crollò durante il terremoto del 1638 mentre il sisma del 1783 distrusse il campanile e l'intera navata sinistra. Riedificata nella prima metà dell'Ottocento ed abbellita con decorazioni del Frangipane, fu parzialmente distrutta il 27 agosto 1943 dai bombardamenti anglo-americani. Ricostruita, sempre con l'ingresso principale orientato verso ovest, prese forma il portico a tre arcate.

 

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  • Occhiello «Ma i tempi per l’inizio dei lavori non saranno brevi» avverte la Curia. Il ministero dovrà commissionare all’Unical l’indagine strutturale, quindi si potrà stendere il progetto esecutivo, la cui realizzazione sarà assegnata con gara d’appalto
Domenica, 14 Gennaio 2018 16:23

Crotone, l'arrivo di Capuano libera Cabrera

CROTONE L’arrivo di Marco Capuano al Crotone ha dato il via libera alla cessione di Leandro Cabrera. Il difensore uruguaiano, dopo soli sei mesi, lascia la Calabria con destinazione Spagna. La società pitagorica, infatti, ha trovato l’accordo con il Getafe sulla base di un prestito secco fino al termine della stagione.
Valigie in mano e addio scontato anche per Oliver Kragl (vicinissimo al Foggia), Suljic e Tonev.
Il ds dei calabresi Ursino, lavora anche sul mercato in entrata, per garantire maggiore qualità alla rosa a disposizione di Zenga. Sembra davvero ad un passo l’acquisto del centrocampista offensivo libico, Ahmad Benali del Pescara. La trattativa è ben avviata, le parti sono vicine. Da capire solo la formula dell’acquisto. 
Resta vivo l’interesse per Ricci del Sassuolo e Crisetig del Bologna, se le operazioni dovessero concludersi positivamente per i due calciatori si tratterebbe di un ritorno a Crotone.

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  • Occhiello Il difensore uruguaiano ceduto al Getafe. Prestito secco fino al termine della stagione. Addio scontato anche per Kragl
Domenica, 14 Gennaio 2018 15:42

«Perdonateci, fratelli immigrati»

La lettera di monsignor Francesco Oliva agli immigrati

Caro fratello immigrato, cara sorella immigrata,
mi aspetto una reazione spontanea, forse anche infastidita, a questa mia lettera. Dopo le tante difficoltà che hai incontrato, percorrendo chilometri e chilometri nel deserto. Poi la lunga attesa, chissà se non costernata di violenza. Infine, la rischiosa traversata del Mediterraneo. Vedo ancora nei tuoi occhi le lacrime di dolore per la perdita di amici, bambini, uomini e donne, annegati nelle fredde acque del Mediterraneo. Ora dopo tante prove, sei al sicuro. In questo luogo di accoglienza. Qui sei arrivato senza sapere come e perché. Forse diretto verso altri lidi. Sei arrivato in questa terra. Che forse immaginavi diversa. Comodità, ricchezze, lavoro, accoglienza in palazzi sontuosi. Forse sognavi una terra più ricca. Ma qui hai trovato volti amici pronti a sorriderti, mani aperte. Forse anche sguardi sospetti. Gente pronta ad accoglierti, ma anche tanti signori preoccupati dalle cosiddette «immigrazioni di massa», «pericolo per i residenti», «rischio di contagio per tutti», «ladri di lavoro e risorse». Ecco l’inutile infondata paura dello straniero. Man mano passano i giorni, niente di tutto questo. Un arcobaleno di colori oggi illumina le nostre piazze. Sono i colori di un mondo multiculturale e multirazziale. Anche le istituzioni, che avrebbero dovuto gestire il fenomeno, ammettono che qualcosa non ha funzionato, che l’immigrazione è stata malgestita, al punto che ciò che doveva essere un atto di speranza, s’è trasformato in disperazione. La paura ha generato chiusure, i gretti egoismi hanno innalzato muri e steccati. Quante barriere di fronte ad una umanità debole e povera, che implorava solo aiuto! Perdonaci, fratello immigrato.
Accogli la difficoltà del nostro piccolo mondo. Sappiamo che non sei solo: migranti come te nel mondo ce ne sono oltre 258 milioni! Ma questo non ci spaventa, se insieme possiamo costruire un mondo di pace. Se ognuno sa rispettare la cultura, il pensiero e la fede dell’altro. Se insieme sappiamo pregare lo stesso Dio. Se insieme sappiamo rendere questo mondo più bello ed accogliente. Non abbiamo molto da offrirti in questa nostra terra che hai imparato a conoscere come la Locride. Una terra di sole e di mare, dai colli che appena la sovrastano. Se non possiamo darti sicurezza e denaro, accogli la nostra umile voglia di condividere con te desideri e speranze. Sogniamo con te per tutti la fine di ogni illegalità ed abuso. Insieme possiamo cantare la vita e rendere il mondo più bello. Insieme possiamo abitare questo nostro tempo come una grande opportunità di crescita e di arricchimento. Sì, di arricchimento reciproco, di incontro, di culture diverse. È un cammino che porta ad una nuova civiltà. Un cammino attraverso una grande trasformazione sociale, che fa del nostro mondo un mosaico di culture e valori che s’intrecciano e fondono insieme. Tutto è possibile seguendo la strada che indica da Papa Francesco con quattro verbi: “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare” migranti, rifugiati, richiedenti asilo, sfollati e vittime della tratta di esseri umani. Forse avresti sognato di restare nel tuo paese di origine, se non fosse stata messa a rischio la tua dignità, la tua pace e sicurezza. Sì, anche tu, fratello e sorella immigrata, hai diritto a rimanere nella tua patria e a vivere in essa con dignità, in pace e sicurezza.
Chiediamo perdono, fratello e sorella immigrata, per chi ha infranto i tuoi sogni. Noi non abbiamo paura della diversità. Tu non sei diverso: sei nostro fratello!

*Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace

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  • Occhiello di Francesco Oliva*
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