Alessia Candito

Alessia Candito

«Mai ricevuto richieste di incontro»

Lunedì, 19 Febbraio 2018 21:06 Pubblicato in Politica

CATANZARO «Mi preme precisare che nessuna richiesta di incontro è mai pervenuta alla segreteria regionale del Pd da parte del capogruppo o dei consiglieri regionali appartenenti ai gruppi del Pd e di Dp». Lo precisa il segretario regionale del Pd calabrese Ernesto Magorno, che specifica «mai nessun eletto a palazzo Campanella iscritto al Pd ha manifestato, in alcuna forma, la necessità di un incontro con gli organi dirigenti in funzione della campagna elettorale in corso». Infine, aggiunge Magorno, «per quanto riguarda il destino della segreteria regionale, la tempistica è assai nota e chiara ai più: il mio mandato scadrà il prossimo 23 febbraio e, com’è nell’ordine delle cose e si addice alla vita democratica del Pd, esaurita la fase elettorale si procederà all’indizione del congresso regionale».

 

ROMA L’assemblea generale dell’Unione Giudici Tributari  ( UGT), riunitasi a Roma nei giorni scorsi ha eletto all’unanimità  il Dott. Angelo Antonio Genise suo Presidente nazionale. Genise, originario di Firmo, Cs,  Giudice Tributario dal 1990 ha ricoperto importanti incarichi istituzionali, è stato Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Tributaria, nonché docente alla Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze; ha insegnato in corsi di specializzazione  nelle più importanti Università italiane ( La  Sapienza e Tor Vergata di Roma, la Statale di Milano, l’Alma Mater di Bologna) e attualmente è iscritto all’albo dei docenti della Sezione Internazionale della Scuola Superiore delle Magistratura ed è responsabile per la formazione dei Magistrati onorari del Distretto della Corte d’Appello della Calabria. E’ inoltre Giudice presso la Commissione Tributaria di Cosenza, dove ricopre la carica di Vicepresidente e presso quella di  Crotone. «Sono onorato del prestigioso incarico conferitomi», ha detto Genise, «sia perché  succedo alla Presidenza dell’UGT a Mario Cicala, già Presidente della quinta Sezione della  Cassazione e  Magistrato di vasta cultura e preparazione e  persona di grande equilibrio, sia perché  con tale elezione  si è voluto riconoscere  ancora una volta il contributo che i calabresi apportano  alla crescita  del nostro Paese; riconoscimento confermato anche dalla nomina di un altro calabrese, il dott. Isidoro Lupis alla presidenza dei Probiviri dell’Associazione. E’ mia intenzione lavorare per il riconoscimento dell’importanza e del ruolo della Magistratura Tributaria e di tutti i suoi componenti,  nella affermazione del principio della giusta imposizione, cioè dell’applicazione dei tributi secondo quelli che sono in principi della Costituzione ( ognuno secondo la propria capacità contributiva”)».

 

Processo Fallara, fissata l'udienza in Cassazione

Lunedì, 19 Febbraio 2018 20:33 Pubblicato in Cronaca

REGGIO CALABRIA Arriva di fronte ai giudici della Cassazione il processo Fallara, che ha visto già condannati in primo grado e in appello l’ex sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti e i revisori dei conti dell’epoca, Carmelo Stracuzzi, Domenico D'Amico e Ruggero Alessandro De Medici. La loro sorte si deciderà il prossimo 4 aprile di fronte ai giudici della V Sezione della Corte di Cassazione. In appello per tutti quanti era stata confermata la condanna, sebbene con un lieve ridimensionamento della pena inflitta. Scopelliti, accusato di abuso d'ufficio e falso in atto pubblico, è stato condannato a 5 anni di carcere con interdizione perpetua dai pubblici uffici, mentre è stata fissata in 2 anni e 4 mesi (a cui va aggiunta la revoca dell'interdizione dai pubblici uffici) la pena comminata ai revisori dei conti. Un lieve “sconto” rispetto ai 6 anni di carcere inflitti in primo grado all'ex governatore Giuseppe Scopelliti, e ai 3 anni e 6 mesi comminati a Stracuzzi, D’Amico e De Medici, che in nulla ha però modificato il quadro emerso dal lungo dibattimento di primo grado. Dall’istruttoria, è emersa una serie infinita di falsi, omissioni e abusi che hanno permesso alla dirigente Orsola Fallara, morta suicida nel dicembre 2011, di truccare il bilancio. Una manovra ad alto rischio, fatta di artifizi e raggiri contabili, che alla città ha lasciato in eredità un pesantissimo piano di rientro di durata trentennale.

 

SCOPELLITI UNICO RESPONSABILE Di quelle forzature contabili – ha stabilito il Tribunale prima e la Corte d’appello poi –i revisori non potevano che essere a conoscenza, mentre Scopelliti ne era il reale regista. Fallara – si leggeva infatti nella sentenza di primo grado - «lo schermo dietro il quale agiva il sindaco Scopelliti che aveva voluto fortemente la stessa quale dirigente di un settore strategico dandole la possibilità di portare avanti, nel dissenso di buona parte dell'amministrazione, la linea politica da lui perseguita». Ancor più dura quella della Corte d’Appello, in cui i giudici segnalavano che «il sindaco Scopelliti sapeva, avallava e partecipava all'operato della dirigente, e anzi, dettava le linee programmatiche a cui la stessa dava esecuzione, in un rapporto quasi esclusivo di reciproco scambio ed interesse». Un giudizio lapidario quello dei giudici di piazza Castello, che sottolineano «Fallara era lo schermo dietro il quale agiva il sindaco Scopelliti che aveva voluto fortemente la stessa quale dirigente di un settore strategico dandole la possibilità di portare avanti, nel dissenso di buona parte dell'amministrazione».

MOVENTE POLITICO E come in primo grado, neanche di fronte ai giudici della Corte d’appello è andato a buon fine il tentativo di scaricare tutta la responsabilità dei falsi sulle spalle della Fallara. «Opera destituita di logica e non rispettosa del dato istruttorio emerso chiaramente» affermano i giudici perché «in linea generale , non è credibile che il sindaco di un Comune di circa 200.000 abitanti abbia lasciato il bilancio, ovverosia lo strumento principale per attuare le scelte politiche e per andare incontro alle esigenze degli elettori, nelle mani della dirigente del settore, sia perché vi è in atti la prova del contrario, ovverosia che è stato proprio per garantire le finalità dell'uomo politico che la Fallara ha alterato i dati di bilancio fornendo una rappresentazione diversa da quella effettiva». Motivo? Tutto politico. «La serie di falsi ideologici, di irregolarità, di funzionali occultamenti della reale situazione di difficoltà dell'Ente – concludono i giudici dell'appello – erano commessi al fine di mantenere il consenso e lo status qua».

Alessia Candito
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Volley, nuova sconfitta casalinga per la Tonno Callipo

Domenica, 18 Febbraio 2018 21:49 Pubblicato in Sport

VIBO VALENTIA Nuovo ko casalingo per la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia che perde in tre set dalla Bunge Ravenna. La compagine romagnola si conferma vittoriosa al Pala Valentia dove ha vinto per la quarta volta in poco meno di un anno solare. Padroni di casa in partita solamente nel corso del secondo set, mentre Ravenna ha mostrato tutta la propria superiorità nel primo e terzo set. Una compagine romagnola quadrata, solida che ha prevalso su una Tonno Callipo troppo contratta dopo l’ottima prestazione messa in campo domenica scorsa contro Modena. Prestazione corale dei romagnoli di coach Fabio Soli trascinati da un lucidissimo Orduna (Mvp del match) e dalla consueta ottima prestazione dell’austriaco Buchegger: per l’opposto austriaco 19 punti, 61% in attacco e ace realizzati. Di contro, una Tonno Callipo impacciata e con le polveri bagnate in attacco dove il solo Massari non è bastato. Eppure la squadra di coach Fronckowiak era partita bene soprattutto nella fase muro difesa con un Marra in grande spolvero. Ma Ravenna ha da subito pigiato sull’acceleratore portandosi avanti nel punteggio. Non sono bastati i numerosi cambi operati dalla panchina giallorossa con tutti gli effettivi in campo, ad esclusione del secondo libero Torchia. È stata la battuta della Bunge a fare la differenza: un solco decisivo scavato dai vari Buchegger e Poglajen al salto e da una salto float tagliente. Reazione importante nel secondo set con la Tonno Callipo brava a stare in partita fino all’ultimo e a rimanere in partita grazie ad un indemoniato Massari. Ma sul 21-22 Ravenna ha allungato nuovamente conquistando il set 22-25. Poco da raccontare nel terzo set: Ravenna da subito avanti 5-8 fino a trovare 12 punti di vantaggio e a trovare il punto finale del 12-25 con l’ace di Buchegger. Per Davide Marra, «purtroppo non c’è stata storia al di là del secondo set. Non siamo riusciti a stargli dietro di fronte ad una loro fase break veramente importante. Peccato perché nel secondo set abbiamo avuto delle occasioni importanti dove non siamo riusciti a dare la giusta accelerazione che poteva consentirci di pareggiare i conti».

 

CATANZARO Dal 20 al 21 febbraio il Coordinatore Europeo del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, Pat Cox, è atteso in visita ufficiale in Calabria per incontrare le Autorità regionali e i maggiori esponenti regionali nel settore dei trasporti.  La visita – si legge in una nota della Regione -  è stata promossa e organizzata da Alessandra Arcodia, fondatore e direttrice Affari Europei dell’associazione non profit WISDO Public Policy & Management, in collaborazione con la Commissione Europea, la Regione Calabria e con l’Autorità Portuale di Gioia Tauro. Il Coordinatore Europeo è il massimo esponente della Commissione Europea per lo sviluppo del Corridoio delle reti di trasporto trans-europee (TEN-T) che dalla Scandinavia raggiunge Malta, attraversando Germania e Italia. Durante la visita, Pat Cox, discuterà con ciascuno degli attori coinvolti di quali siano le più gravi carenze infrastrutturali, quali i collegamenti mancanti, e su quali opere strategiche dovranno essere concentrati gli investimenti in infrastrutture di trasporto per promuovere la competitività e lo sviluppo economico della Calabria. «WISDO – si legge nella nota diffusa dalla Regione - nel promuovere questa visita, intende offrire al Coordinatore Europeo, che da 8 anni è responsabile del corridoio, l’opportunità di visitare per la prima volta il Sud Italia e incontrare le Autorità regionali e gli stakeholders, di Calabria e Sicilia. La missione di WISDO, infatti, è quella di facilitare una più intensa cooperazione tra l’Unione Europea e gli attori regionali, al fine di favorire la rappresentanza degli interessi del nostro territorio presso le Istituzioni Europee». La visita in Calabria avrà inizio a Villa San Giovanni, nel pomeriggio di martedì 20, con la visita dei terminali di approdo dei traghetti.  In serata si svolgerà l’incontro con il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio e gli Assessori Francesco Russo e Roberto Musmanno. I temi dell’incontro sono relativi allo sviluppo del sistema dei trasporti europeo in Calabria secondo le linee del piano regionale dei trasporti approvato dalla Regione coordinato con il piano europeo TEN-T. Saranno approfonditi temi relativi al trasporto ferroviario, stradale, aereo, marittimo, con attenzione ai colli di bottiglia ed ai necessari interventi, nonché alle prospettive di sviluppo strategico. Il 21 febbraio, la delegazione europea incontrerà il management dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro ed i maggiori terminalisti, con una successiva visita del porto e dei terminal contenitori ed automotive. 

 

CATANZARO Un boom di richieste al botteghino, un sold out di quelli difficili da dimenticare, un'ovazione finale piena di entusiasmo ed emozione: si può sintetizzare così il debutto de “La Locandiera”, la più celebre commedia di Carlo Goldoni, andata in scena ieri 17 Febbraio all'Auditorium Casalinuovo di Catanzaro nel nuovo allestimento prodotto dal Teatro di Calabria “A. Tieri”. Una sala piena in ogni ordine di posto, spettatori provenienti da ogni parte della Regione: più di cinquecento persone hanno applaudito la Compagnia del Teatro di Calabria che ieri sera ha dato vita al capolavoro goldoniano in ben due ore coinvolgenti e brillanti. 
«Portare in scena uno spettacolo del calibro de “La Locandiera” è una sfida complessa ed esaltante al tempo stesso: l'opera di Goldoni spiazza per la sua profetica modernità e colpisce gli spettatori moderni per l'acume con cui emergono i caratteri dei personaggi, del tutto vicini al nostro modo di vedere e vivere la vita», questo il pensiero di Luigi La Rosa e Aldo Conforto, rispettivamente curatore dei testi e regista del Teatro di Calabria. 
Sul palco è andato in scena il “Gran teatro del Mondo”, una combinazione di vicende quotidiane semplici eppure funzionali all'analisi attenta e profonda svolta da Goldoni sui propri personaggi: accolti da una scenografia sapientemente curata nei minimi dettagli, i caratteri della commedia hanno preso vita, riuscendo a ricostruire i rocamboleschi “ménage” dell'opera goldoniana. In stato di grazia gli attori della Compagnia Marta Parise, Salvatore Venuto, Paolo Formoso, Giuseppe Paonessa, Mariarita Albanese, Clizia Argirò e Bunty Giudice. Nomi storici della Compagnia e nuovi volti al debutto artistico, tutti impegnati in un'esaltante sfida: quella, cioè, di riuscire a coinvolgere il pubblico nel brillante crescendo comico, coniugando sorrisi e spunti di riflessione. Una prova brillantemente superata, a giudicare dai commenti a caldo degli spettatori e dai numerosi applausi a scena aperta. Un gioco di squadra, dunque, che ha visto impegnati non solo i membri del cast artistico ma anche le diverse componenti della “macchina organizzativa” del Teatro di Calabria.
Soddisfazione da parte di Anna Melania Corrado, presidente dell'Associazione: «Abbiamo scommesso sulla Locandiera e i risultati ottenuti hanno dimostrato che la sfida è stata vinta con successo. Il Teatro di Calabria è cresciuto tanto negli ultimi anni e siamo consapevoli della responsabilità educativa e artistica che pesa sulle nostre spalle. Soddisfare le aspettative sempre più elevate dal pubblico ci riempie di orgoglio e ci spinge a fare sempre meglio per il futuro». Il Teatro di Calabria aspetta adesso il suo pubblico al MARCA Museo delle Arti di Catanzaro, con i prossimi appuntamenti della rassegna artistica POIESIS, mentre fervono i preparativi per GRAECALIS, l'attesissimo ciclo di rappresentazioni classiche che andrà in scena quest'estate giunto alla quinta edizione. E “La Locandiera”? Il sold out ha lasciato fuori tanti spettatori: per accontentarli, sarà predisposta una replica dell'opera prossimamente. Ma per quest'opera, è solo l'inizio  di un lungo e felice viaggio artistico.

 

Frigorifero in fiamme, appartamento distrutto a Cosenza

Domenica, 18 Febbraio 2018 17:11 Pubblicato in Cronaca

COSENZA Tragedia sfiorata a Cosenza, dove il rogo provocato un frigorifero ha scatenato un incendio che ha divorato un appartamento a Cosenza, nel quartiere di via Popilia. Per fortuna non si registrano feriti tra gli occupanti dell'abitazione, anche se una persona allettata, che abita in un appartamento vicino, si è sentita male per il denso fumo ed e' stata portata in ospedale. Ancora ignote le cause dell'incendio, avvenuto nel primo pomeriggio. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, si sono recate diverse squadre dei vigili del fuoco e le forze dell'ordine.

Il Crotone cade a Benevento, i giallorossi vincono 3-2

Domenica, 18 Febbraio 2018 17:01 Pubblicato in Sport

BENEVENTO L’ultima spiaggia per il Benevento, l’opportunità di allontanarsi ancora un po’ dalla zona che scotta per il Crotone. I pitagorici si presentano in Campania con una formazione rivoluzionata dalle scelte, a sorpresa, del tecnico Walter Zenga. Fuori Trotta, Budimir e Barberis, a centrocampo Ajeti viene (ri)proposto davanti la difesa (ruolo inedito che aveva ricoperto per alcuni minuti contro l’Atalanta) insieme a Benali e Mandragora. In attacco tridente con Crociata a sinistra, Ricci a destra e Nalini punta centrale. Nessun attaccante in campo per i calabresi e pochi punti di riferimento per la difesa avversaria. Il Benevento, invece, deve rinunciare alla spinta sulla destra di D’Alessandro (out per un fastidio muscolare) e Antei. Cataldi recupera ma parte dalla panchina, così come Sagna ancora lontano dalla forma migliore. In attacco Djuricic, Parigini e Brignola giocano a supporto dell’unica punta Coda. Proprio l’attaccante, ex Salernitana, si rende pericolosissimo nei primi 5 minuti di gioco con due tiri neutralizzati da Cordaz.All’11esimo minuto il Crotone passa in vantaggio. Bella azione di Benali che schucciaia in area di rigore un pallone perfetto per Nalini che in spaccata serve al centro Crociata. L’ex Milan non sbaglia e porta in vantaggio il Crotone. Distratta la difesa giallorossa che lascia colpevolmente solo il giovane numero 89, freddo e lucido a concludere un’azione perfetta costruita dai compagni.

De Zerbi, dalla panchina, carica i suoi e chiede maggiore spinta sulla sinistra dove Letizia e Djuricic possono mettere in difficoltà Faraoni e Benali. Sandro e compagni alzano il ritmo e aumentano la pressione, conquistando il controllo del match. Al 21esimo sinistro violentissimo da fuori area di Nicola Viola, che Cordaz riesce a respingere in tuffo. Zenga si accorge delle difficoltà della sua squadra e passeggia nervosamente davanti la panchina. L’intensità della partita è alta, bello lo spettacolo offerto al ‘Vigorito’ da entrambe le squadre, la posta in palio è altissima e nessuno puo’ permettersi di perdere punti per strada. Al 37esimo gli sforzi dei padroni di casa vengono premiati. Nicolas Viola, da calcio d’angolo, pennella in area di rigore un pallone perfetto che di testa Sandro  manda in rete. Immobile Cordaz e punteggio sull’1-1. E’ il decimo gol di testa subito dal Crotone in campionato. Il primo tempo si chiude con il Benevento in costante proiezione offensiva, spinto dall’entusiasmo del pubblico di casa.

La ripresa si apre con una sorpresa, De Zerbi regala l’esordio in Serie A a Bakary Sagna, terzino destro ex Manchester City che prende il posto di Letizia. Boato del pubblico del ‘Vigorito’ all’ingresso in campo del francese che ha scelto il numero 83. I padroni di casa entrano bene in campo e subito Venuti spinge sulla sinistra e mette in area un cross basso che Faraoni manda in angolo evitando l’intervento di Coda. Zenga non è soddisfatto, in attacco manca un vero numero 9 ed allora Crociata esce e fa spazio a Budimir. La gara è bellissima, nessuno si tira indietro e tutti danno il massimo. Sandro si è calato nei panni del leader del centrocampo ed in difesa Sagna chiama il pressing e le marcature. Elementi d’esperienza che aiutano i compagni a migliorare la costruzione del gioco, il Crotone è sempre più in difficoltà ed al 65esimo subisce il raddoppio del Benevento. Viola, da fuori area, prende la mira e calcia di sinistro. Il tiro è deviato da un difensore rossoblù e la traiettoria diventa imparabile per Cordaz. 2-1 ed i padroni di casa completano la rimonta. 

Al 67esimo un petardo viene lanciato dalla curva occupata dai supporter del Crotone e finisce in campo a pochi passi da Puggioni, estremo difensore del Benevento. L’arbitro Rocchi sospende per alcuni secondi la gara, che riprende senza ulteriori stop. Il clima è incandescente, e ci pensa Benali – al 69esimo - a gelare il ‘Vigorito’. Faraoni di destro crossa in area, Benali sceglie bene il tempo dell’inserimento e di testa batte Puggioni. 2-2 e punteggio di nuovo in parità. La gara è bellissima, uno spareggio salvezza pieno di emozioni e colpi di scena. Il pari ai padroni di casa non serve ed ecco perché De Zerbi decide di rinunciare a Djuricic (centrocampista) mandando in campo un altro attaccante, Diabatè. Zenga risponde inserendo Trotta per Ricci. Ma è del tecnico dei campani la mossa vincente. Al 43esimo, mischia in area di rigore crotonese, Diabatè è bravo a calciare il pallone di destro ed a battere per la terza volta Cordaz. 3-2 ed il Benevento si riporta in vantaggio. Rocchi fischia la fine del match ed i padroni di casa conquistano una vittoria che permette ancora di sperare in una salvezza comunque difficilissima. Il Benevento sale a quota 10 punti in classifica mentre il Crotone resta fermo a 21. Per fortuna dei calabresi la SPAL perde a Napoli e in coda alla classifica resta tutto invariato.

Fabio Benincasa
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D'Ippolito (M5S) querela Tallini

Domenica, 18 Febbraio 2018 16:40 Pubblicato in Politica

LAMEZIA TERME «Sergio Abramo, che per inciso non ha mai difeso il Tribunale lametino, si è precipitato in soccorso di un Mimmo Tallini ormai in caduta libera, annunciando il mandato al legale Nunzio Raimondi di valutare l'eventuale diffamazione di una mia analisi politica sull'ipotesi d'intesa tra i Comuni di Catanzaro e Lamezia Terme per la gestione di 'Agenda Urbana'». Lo afferma, in una nota, l'avvocato e docente universitario Giuseppe d'Ippolito, candidato M5s per la Camera nel collegio uninominale di Catanzaro-Lamezia Terme, che precisa: «Il punto è che mi sono riferito soltanto al contenuto dell'ipotesi d'intesa, poi smentito da Abramo, messo alle strette proprio da me, che poteva essere interpretato in due soli modi: o derivandone un'incapacità amministrativa dei lametini oppure la loro, la nostra assenza di anticorpi contro i poteri che hanno prodotto lo scioglimento del Comune». Al riguardo, rimarca D’Ippolito «Se dovesse querelarmi chiamerò a testimoniare in mio favore tutti i lametini che hanno commentato quell'ipotesi d'intesa negli stessi miei termini, compreso l'ex consigliere comunale di Lamezia Francesco Ruberto, di Forza Italia, che in un comunicato stampa ha espresso, prima del sottoscritto, una posizione identica alla mia». E conclude «mentre Abramo fa valutare la portata della mia lettura politica del caso, non avendo bisogno di avvocati e non essendo un perditempo, ho già provveduto a querelare Tallini per un video gravemente diffamatorio della mia persona, a lui riconducibile».

Presentato il registro tumori. Ma c'è ancora lavoro da fare

Venerdì, 09 Febbraio 2018 20:59 Pubblicato in Contributi

Autorità, Associazioni, Personale medico hanno partecipato, giorno 8 febbraio 2018 su invito del Prefetto di RC Dott. Michele di Bari c/o il Palazzo di Governo, alla presentazione dell’elaborato del Registro Tumori dell’ASP di RC. Si tratta di uno studio statistico/scientifico di patologie tumorali presenti in un determinato territorio e per popolazione. Questo, è particolarmente utile alla comprensione dei fenomeni epidemiologici al fine di determinare mirati interventi in termini sia di prevenzione oncologica che di allocazione dei servizi sanitari nel territorio. Nel marzo del 2010, l’allora Giunta Regionale “Loiero” deliberò l’Istituzione del Registro Tumori Regionale, che prevedeva l’accorpamento di tre subregistri: quello di CS/KR, quello di CZ/VV e quello di RC. Ad oggi, del deliberato “Loiero” manca solo l’elaborato della Provincia di Vibo Valentia per avere finalmente il tanto sospirato Registro Tumori Regionale. Questo progetto ha nel frattempo ricevuto un forte input dal già Consigliere Regionale Giuseppe Giordano, i cui sforzi di tanti anni di lotte sono stati premiati con la storica “Risoluzione Giordano”, approvata dalle Commissioni Regionali Permanenti Consiliari III e IV (rispettivamente, Sanità ed Ambiente) nel marzo 2014. Ad oggi, detta Risoluzione rimane inattuata al pari di molteplici altre disposizioni di settore. La presentazione si è aperta con l’intervento del Prefetto di RC Dott. Di Bari, il quale ha opportunamente evidenziato che il Registro Tumori non deve essere visto come un punto d’arrivo, bensì come un punto di partenza per le successive e fondamentali tappe, ossia screening preventivi oncologici e della governance sanitaria relativa alla allocazione nei territori di adeguati servizi. Il dg dell’ASP Dr. Giacomino Brancati ha illustrato le attività complessive della sua dirigenza, plaudendo al lavoro fatto dall’Ufficio di Epidemiologia. In successione, ad illustrare gli aspetti tecnici del neo Registro Tumori di RC, il rappresentante AIRTum (Associazione Italiana Registro Tumori) e la D.ssa Filomena Zappia. Si è poi passati alle domande poste dal pubblico, limitatamente a soli 5-6 interventi, per ovvie e condivisibili ragioni di tempistica. Il primo intervento è stato quello dell’Associazione Articolo32Calabria per il tramite del proprio Legale Rappresentante Angelo Rossino il quale, dinnanzi alle Autorità presenti, ha evidenziato come le politiche regionali sanitarie, in tema di governance, di programmazione sanitaria e di screening siano prossime allo zero: a riprova di ciò, vi è il dato incontrovertibile dei 600 €/minuto che la Regione Calabria spende per migrazione sanitaria. Fatta questa sintetica premessa, Rossino ha posto due quesiti specifici al Dr. Brancati: il primo se Egli ritenga o meno di invertire questi tre trend negativi. Su questa domanda il Dr. Brancati ha riconosciuto che l’ASP di RC ha effettivamente molto lavoro da fare in tal senso, poiché all’interno dell’Azienda non tutti i Settori corrono alla stessa velocità. Il secondo quesito posto da Rossino è stato il seguente. L’indagine “Metauros” della DDA di RC, avrebbe portato alla luce una gestione di fatto del termovalorizzatore di Gioia Tauro dalla locale cosca dei Piromalli nonché un presunto illecito sversamento e traffico di rifiuti pericolosi. Rossino ha dunque chiesto al DR. Brancati se, di fronte a queste inquietanti ipotesi della DDA di RC, l’ASP abbia allertato o meno ARPACal per gli opportuni accertamenti di merito. All’intervento di Rossino è seguito quello del già Consigliere Regionale On.le Giuseppe Giordano, padre putativo della già citata “Risoluzione Giordano”, chiedendo anch’egli che, prioritariamente, la prossima tappa da raggiungere sia quella della non più rinviabile prevenzione oncologica. Gli interventi si sono conclusi con il Presidente dell’Ordine dei Medici di RC, Dr. Veneziano. L’incontro si è concluso con il cortese, ma fermo, invito del Prefetto al Dr. Brancati di dare attuazione concreta ed immediata alle pressanti richieste di salute che quotidianamente provengono dall’utenza, e che oramai hanno raggiunto livelli preoccupanti. Su questo specifico intervento/invito del Prefetto di Bari al DG Brancati, vi è la piena condivisione e plauso di Articolo32Calabria, che ha particolarmente apprezzato il ruolo svolto da S.E. il Prefetto.

*presidente di Articolo32 Calabria