A Cosenza nasce un museo multimediale

La location scelta è quella di Villa Rendano. Il progetto promosso dalla fondazione "Attilio ed Elena Giuliani" Lunedì, 15 Maggio 2017 17:36 Pubblicato in Società
Giovanni Verreschi, presidente della società ETT Giovanni Verreschi, presidente della società ETT

COSENZA La storia della città di Cosenza con il suo patrimonio artistico e i suoi personaggi diventano i protagonisti del museo multimediale "Consentia Itinera" realizzato a Villa Rendano. Un progetto, nato per volere di Sergio Giuliani presidente della Fondazione "Attilio ed Elena Giuliani" e dal direttore generale Francesco Pellegrini. Un lavoro diretto e coordinato da Walter Pellegrini con la collaborazione tecnica di ETT Italia, industria digitale e creativa internazionale specializzata in innovazione tecnologica e culturale). L'obiettivo è quello di creare una rinnovata empatia tra i cittadini e la città di Telesio. Il museo avrà sede nell'elegante Villa Rendano e sarà aperto ai visitatori nel novembre del 2017. Saranno allestite nove sale in cui si potrà fruire dalla storia locale attraverso una ricerca scientifica dei contenuti che esalta i grandi avvenimenti. Sarà possibile, quindi, compiere un viaggio culturale virtuale attraverso un percorso immersivo e interattivo che si svilupperà sul secondo piano della Villa. Ogni stanza avrà un allestimento ispirato su specifici eventi e personaggi che hanno caratterizzato la storia di Cosenza letto nel contesto della storia e del patrimonio culturale nazionale. I dettagli del progetto sono stati presentati alla stampa, lunedì pomeriggio, nella suggestiva location di Villa Rendano. 
Francesco Pellegrini, direttore della Fondazione Giuliani, lo ha definito «un progetto importante che permetterà di conoscere le bellezze di questa città. Riusciamo a fornire così una rappresentazione fedele di questa città e poter contribuire - senza un euro di finanziamento pubblico - a un processo identitario. Questo progetto è una offerta di conoscenza che creerà un rapporto sinergico tra la città e il turista o il cittadino visitatore». 
I particolari sono stati illustrati dal presidente e amministratore delegato della ETT Giovanni Verreschi: «L'aspetto innovativo è quello di aver messo insieme tanti elementi in un percorso multimediale che vuole essere conoscitivo e divertente. Noi amiamo definirci progettisti di esperienza». 
Il progetto è stato coordinato dalla project manager, Adele Magnelli, che ha sottolineato le sue origini cosentine pur vivendo ormai da molti anni a Roma: «È un grande orgoglio per me poter far conoscere le bellezze della città in cui sono nato. Abbiamo lavorato in modo interdisciplinare. C'è una preparazione alla visita e poi la visita vera e propria. Abbiamo ipotizzato due momenti di allestimento. C'è una introduzione alla visita e alla location: è importante che il visitatore comprenda anche il valore della villa che ospita la mostra. Ad esempio Alarico sarà raccontato dalle parole di alcuni autori e alla fine apparirà un ologramma di Alarico. Avremo la possibilità di approfondire il luogo anche con storie poco conosciute dai cosentini. Nella sala sette è quella dell'Ottocento, che è una delle più grandi della mostra e ritorna Rendano che racconterà le vicende più salienti della storia di Cosenza: ci sarà poi una proiezione dell'Aida che venne rappresentata in occasione della inaugurazione del teatro Rendano. Nell'ultima sala il visitatore perderà il senso del qui e del dove». La responsabile della parte scientifica Anna Cipparrone ha evidenziato come si tratti «del primo progetto culturale della città di Cosenza, anche se ne sono stati realizzati tanti in questo senso. Consentia itinera è un viaggio culturale ma anche emotivo perché una città è solida quando i cittadini hanno coscienza del loro patrimonio storico. L'aspirazione massima è che questo museo possa essere fruito dalla maggior parte dei cittadini. Ecco perché è stato creato per essere alla portata di tutti».

Mirella Molinaro
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