Da Londra in Sila, la storia di Lorenzo e della sua azienda

di Franco Laratta* Martedì, 12 Settembre 2017 21:27 Pubblicato in Società
Lorenzo Pupo Lorenzo Pupo

Ricordate Lorenzo Pupo? È quel giovane calabrese che nel 2016 ha lasciato Londra ed è tornato in Sila per occuparsi della proprietà di famiglia. Ce ne siamo occupati da subito, mentre un bel risalto ha dato il Corriere della Calabria alla bella storia di questo coraggioso ragazzo.
Oggi siamo tornati a trovare Lorenzo in quell'angolo di paradiso che si chiama “Aceretto” di fronte al Lago Cecita, a due passi da Camigliatello.
Per Lorenzo il primo anno del ritorno alla terra ha rappresentato una specie di battesimo del fuoco: il grande gelo che portato le temperature dell'inverno silano a -30, una terribile siccità che non è ancora terminata, il lunghissimo caldo africano, le devastazioni degli incendi, quelle dei cinghiali e quelle della burocrazia italiana che fa, se possibile, danni peggiori!
Il peggio è passato, e Lorenzo in qualche modo è sopravvissuto. Così oggi ha iniziato la raccolta delle patate. Ci ha invitato e siamo andati. Abbiamo assistito in presa diretta all'emozione del ragazzo che scavava il terreno con le proprie mani. Domani arriverà qualcuno in soccorso. Lorenzo aveva le lacrime agli occhi nel portare alla luce i primi tuberi. Quasi un parto!
L'azienda di famiglia, dopo molti anni che è rimasta inattiva, ha cambiato volto, per l'entusiasmo contagioso che ha portato Lorenzo. Sono solo 4 gli ettari coltivati con le patate igp della Sila. Molti altri ettari attendono di produrre, ma le risorse sono poche e gli investimenti importanti.
Ma oggi Lorenzo era felice. Ecco le prime patate: belle e profumate, che sanno di sudore, speranza, gioia.
La gioia di un ragazzo che aveva un bel lavoro a Londra ma è voluto tornare a casa: «Qui mi sento felice!».Ha invertito una tragica tendenza che sta portando fuori decine di migliaia di figli della Calabria, che cercano lontano un lavoro.
Lorenzo è tornato. È provato da un anno di durissimo lavoro. Ma ora la strada del ragazzo è un po' meno in salita.
Noi continueremo a seguirlo.

                         

*Cda Ismea