Diabetologia pediatrica, a Catanzaro il 23esimo congresso

Nel 2021 il capoluogo ospiterà l'assemblea nazionale della Siedp. Un premio per il lavoro svolto negli ultimi anni. Citriniti: «La nostra tecnologia è cresciuta, ora cure migliori per i bambini» Lunedì, 09 Ottobre 2017 09:28 Pubblicato in Società
Felice Citriniti Felice Citriniti

CATANZARO Catanzaro, nel 2021, sarà sede del congresso nazionale della Società italiana endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp). A eleggere il capoluogo di regione calabrese, portando per la prima volta in quarant’anni di storia associativa il congresso nella nostra regione, è stata l’assemblea degli iscritti che si è riunita nei giorni scorsi a Padova, sede del congresso 2017.
A presentare la candidatura di Catanzaro, che si è contrapposta a quella di Bologna, è stato Felice Citriniti, diabetologo e pediatra dell’ospedale “Pugliese” di Catanzaro: «È stata una bella soddisfazione quella di vedere Catanzaro preferita dall’assemblea dei soci rispetto a Bologna. Il congresso nazionale della Siedp è un evento particolarmente prestigioso perché ogni anno richiama più di seicento professionisti della diabetologia e dell’endocrinologia pediatrica: avere la possibilità di accoglierli a Catanzaro sarà l’occasione per mostrare il grande lavoro che in questi anni abbiamo portato avanti in tutta la Calabria e specificatamente presso l’unità di Pediatria dell’ospedale “Pugliese” diretta del dottor Giuseppe Raiola».
Catanzaro e la Calabria, quindi, premiate per la qualità del lavoro svolto negli ultimi anni dalla rete diabetologica pediatrica calabrese: «Fino a dieci anni fa – ha spiegato Citriniti –, i pazienti diabetici andavano fuori regione per essere seguiti, oggi invece, in Calabria, riusciamo a seguire ogni aspetto della cura e del sostegno di cui un malato diabetico ha bisogno. Mi sento di poter dire senza tema di smentita che in Calabria siamo in grado di curare e seguire nel migliore dei modi un bambino diabetico».
La risposta sanitaria in loco è condizione determinante per il benessere psicofisico dei piccoli pazienti e delle loro famiglie e si traduce, inevitabilmente, in una comodità e in un vantaggio economico enorme per le famiglie calabresi che già si trovano a dover affrontare una patologia.
Negli ultimi anni, poi, l’incidenza della malattia nei bambini è andata via via aumentando. Che si tratti di predisposizione genetica o di stili di vita sbagliati, è indubbio che nei bambini, il diabete, sia una malattia sempre più presente. E per averne contezza, basta fare un giro nel coloratissimo reparto di pediatria del “Pugliese”: «Questa patologia negli ultimi anni è aumentata in maniera esponenziale ed è un dato di fatto: al contempo, però, è in netta crescita la tecnologia a nostra disposizione grazie alla quale riusciamo a curare sempre meglio i bambini diabetici».
Oltre alla patologia, però, bisogna fare i conti anche con l’approccio delle famiglie alla diagnosi di diabete e con la capacità di gestire la malattia tanto da parte delle famiglie quanto da parte delle scuole: «Credo che sia necessaria l’istituzione di un team composto da diabetologo pediatrico, infermiere, psicologo e nutrizionista che sostenga le famiglie nella gestione della malattia. Per capire l’impatto sociale del diabete infantile, basti sapere che solo a Catanzaro gestiamo più di 140 bambini affetti dalla malattia». 
Dal punto di vista della conoscenza sociale della malattia, negli ultimi anni le cose sono migliorate ma c’è ancora parecchia strada da fare: «Molti bambini – ha spiegato Citriniti – arrivavano in ospedale in condizioni di urgenza. Oggi, dopo diverse campagne di sensibilizzazione e informazione sulla malattia anche nelle scuole, riusciamo a trattare i piccoli pazienti già dalla comparsa dei primi sintomi classici come la polidipsia e la poliuria (sete intensa e aumento della frequenza della minzione, ndr). Questi sono due indicatori che i genitori dovrebbero tenere in conto per decidere di portare il proprio figlio a fare un semplice esame grazie al quale scoprire in tempo se sta per sviluppare il diabete».

 

Alessandro Tarantino
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