Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Venerdì, 01 Novembre 2013

REGGIO CALABRIA Non c`è stata nessuna mancata autorizzazione per la manifestazione di protesta dei lavoratori lsu-lpu, promossa da Cgil, Cisl e Uil, in programma per il 4 novembre a Villa San Giovanni. Lo si apprende da fonti della Questura di Reggio Calabria. La Questura di Reggio Calabria, secondo quanto si è appreso, ha solo chiesto di usare una pizza diversa da quella chiesta dagli organizzatori in modo da evitare disagi alle persone saranno in viaggio dopo il ponte di Ognissanti. La richiesta della questura di Reggio di spostare la piazza è stata motivata, quindi, dall`evitare che si creassero problemi alle persone che arrivano in Calabria con i traghetti. Da parte della Questura di Reggio, inoltre, non c`è mai stata nessuna intenzione, secondo quanto si è appreso, di voler impedire la manifestazione ma solo di organizzare il tutto al meglio per impedire disagi. Già in passato, in occasione di una manifestazione dei Cobas, la Questura di Reggio aveva adottato un analogo comportamento. (0050)

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  • Occhiello I sindacati avevano organizzato un sit in dei lavoratori lsu-lpu per lunedì, 4 novembre, a Villa San Giovanni. «È stato solo chiesto di usare una piazza diversa»
Venerdì, 01 Novembre 2013 22:37

Incendio distrugge una cella frigorifera

CASSANO ALLO JONIO La cella frigorifera di un`azienda agricola sistemata nelle campagne di Cassano allo Jonio, nel Cosentino, è stata distrutta la scorsa notte da un rogo sulle cui origini ancora non ci sono certezze. L`incendio ha danneggiato anche la merce, anzitutto frutta, che era conservata all`interno. Sul caso indagano i carabinieri di Cassano. In base a prime e sommarie stime i danni si aggirano su alcune migliaia di euro. (0050)

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  • Occhiello Il rogo ha danneggiato la merce, soprattutto frutta, conservata all`interno di un`azienda agricola di Cassano
Venerdì, 01 Novembre 2013 22:32

Incendiato il portone di casa di un sacerdote

MILETO La porta d`ingresso dell`abitazione del parroco della chiesa di San Benedetto-Santissima Trinità di Mileto, don Salvatore Cugliari, è stata incendiata da sconosciuti. Il portone dell`abitazione a Mileto è stato cosparso di liquido infiammabile e incendiato. La sorella del parroco si è accorta delle fiamme e ha dato l`allarme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. L`episodio è stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini. Don Cugliari oltre a dirigere la parrocchia di Mileto è anche il responsabile dell`ufficio matrimoni della curia vescovile di Mileto-Tropea. (0050)

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  • Occhiello Vile gesto ai danni di don Salvatore Cugliari, parroco della Chiesa di San Benedetto di Mileto

COSENZA «Nell`incontro che si è svolto solo qualche ora addietro tra noi due candidati e i presidenti delle commissioni provinciale e regionale per il congresso, io e Laratta eravamo serenamente convenuti a dare indicazione unitaria affinché la campagna congressuale non divenisse un immorale tesserificio». Lo afferma il candidato alla segreteria provinciale del Pd di Cosenza per l`area Cuperlo, Luigi Guglielmelli. «Finora – aggiunge – si sono svolti circa 20 congressi e ne rimangono da svolgere oltre 100. Quelli finora svolti si sono tenuti nella massima regolarità tranne i casi di San Sosti e di Serra Pedace. È davvero sospetta, pertanto, questa drammatizzazione che Laratta vuole operare con il ritiro della sua candidatura. È come se volesse allagare il campo per non giocare la partita. In riferimento ai garanti inviati a presiedere i congressi finora svolti non sfugge a Laratta che sono stati nominati unitariamente e d`intesa tra i rappresentanti di entrambi i candidati. Insomma più che uno scontro sulle procedure e sulle regole mi pare essere una competizione tra chi si propone custode dell`integrità morale e dell`autonomia politica della funzione del Pd e chi vorrebbe che il Pd fosse un partito alla mercè dei signori delle tessere». «Mi sarei aspettato dall`ex parlamentare Laratta – prosegue Guglielmelli – che ci invitasse ad una comune riflessione su chi sono coloro che, improvvisamente e massicciamente, si presentano in alcuni congressi di circolo e chi per loro paga le tessere. Non sono credibili, dunque, le ragioni che Laratta ha esposto per motivare il ritiro della sua candidatura. Anzi, con questa scelta, di fatto Laratta giustifica e sollecita la pratica deleteria dei pacchetti di tessere e del voto di scambio a suo sostegno. A meno che Laratta non sia stato spinto in questa scelta dai capi corrente che lo hanno designato perché preoccupati che, attraverso una libera e trasparente competizione congressuale, si prefigurasse anche per loro una pesante sconfitta». (0050)

Venerdì, 01 Novembre 2013 21:47

Aveva creato una pista di esbosco abusiva

FUSCALDO Il responsabile di un`impresa boschiva di San Benedetto Ullano è stato denunciato dal Corpo forestale dello Stato, a Fuscaldo, per la realizzazione di una pista di esbosco senza le prescritte autorizzazione e per furto di materiale legnoso. Gli agenti del Corpo forestale, intervenuti per un controllo in località ``Romani`` di Fuscaldo, hanno accertato le irregolarità nel taglio rilevando la realizzazione di una pista lunga oltre 100 metri senza alcun permesso. Inoltre, è stato accertato il taglio di alcune piante di ontano che non ricadevano nel progetto previsto ma in un`area di proprietà del Comune di Fuscaldo, soggetta a vincolo idrogeologico. Al titolare della ditta è stata anche elevata una sanzione amministrativa. (0050)

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  • Occhiello Il responsabile di un`impresa di San Benedetto Ullano è stato denunciato dal Corpo forestale dello Stato

Il coordinatore regionale del Partito democratico, Giovanni Puccio, ha incontrato questa mattina i candidati alla segreteria provinciale del Pd di Cosenza, Luigi Guglielmelli e Franco Laratta, e la commissione provinciale per il congresso. «Nel corso del confronto  – afferma Puccio – si sono registrate preoccupazione e unanime volontà di evitare episodi legati all`abnorme crescita del tesseramento che potrebbero condizionare il percorso congressuale, minando la serenità dei lavori e il diritto di voto degli iscritti. Sulla base dell`esito dell`incontro di questa mattina, e dell`assunzione di responsabilità condivisa nella direzione di garantire un percorso congressuale improntato sulla trasparenza e la legittimità, all`insegna dei principi di solidarietà e di autoregolamentazione, chiedo a Franco Laratta di rivedere le proprie posizioni e di rimettere in campo la propria candidatura». «Ci sono tutte le condizioni – conclude Puccio – per ripristinare l`agibilità democratica di un congresso che vuole mettere in primo piano la partecipazione e la costruzione del Partito democratico delle idee e dei progetti». (0050)

CATANZARO «La nostra gente è un pò dispiaciuta e, qualche volta, anche sconsolata rispetto ad un confronto che è tutto muscolare e fatto di pacchetti di tessere e scontri personali tra leader mentre, poi, c`è il vuoto su ciò che si deve fare. E per questo sto cercando di portare il confronto sui temi concreti, quelli che interessano le comunità». Lo ha detto Gianni Pittella, vicepresidente vicario del Parlamento europeo e candidato alla segreteria nazionale del Pd partecipando a un incontro promosso dal partito a Catanzaro. «I temi concreti – ha aggiunto Pittella – sono il turismo, la cultura, il lavoro, i giovani, la politica fiscale e quella della casa. Propongo, ad esempio, l`istituzione di zone economiche speciali dove ci sia una convenienza ad investire con regime fiscale a tasso zero. O la questione del completamento della dotazione infrastrutturale per ciò che riguarda l`alta velocità da Salerno in giù. E ancora: la lotta alla criminalità e l`utilizzazione dei fondi europei». «In tal senso chiedo che il Pd – ha detto ancora il candidato alla segreteria del partito – faccia di tutte queste cose questioni centrali della sua agenda. Ecco perché, da qui, lancio un appello alle iscritte e agli iscritti del Mezzogiorno: fate in modo che al secondo turno, quando ci saranno le primarie aperte, ci sia anche l`unico candidato del Sud senza la cui presenza la voce del Mezzogiorno sarà sicuramente più debole». (0050)

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  • Occhiello Il vicepresidente vicario del Parlamento europeo e candidato alla segreteria nazionale ha partecipato a un incontro promosso dal partito a Catanzaro
Venerdì, 01 Novembre 2013 20:13

Caos Pd, Laratta ritira la sua candidatura

COSENZA L`ex deputato Franco Laratta, candidato alla segreteria provinciale del Pd di Cosenza, ha deciso di ritirarsi perché «non ci sono più le condizioni minime indispensabili per celebrare in provincia di Cosenza un congresso all`insegna della trasparenza, dell`equilibrio e nel rispetto delle regole congressuali». «Per queste ragioni – aggiunge Laratta – che tutti insieme abbiamo deciso di ritirare la candidatura alla segreteria provinciale e di chiedere la sospensione del congresso. Questo congresso sta diventando una resa dei conti e uno scontro all`ultimo colpo, non è quello che a me interessa. Io non sono disponibile a partecipare ad una corsa che porta alla distruzione di quel poco che c`è di Pd in Calabria». Laratta, così come aveva fatto nei giorni scorsi per denunciare irregolarità nel tesseramento e nei congressi di circolo, ha inviato una lettera alla Commissione nazionale di garanzia del Pd, viste le condizioni di assoluta mancanza – scrive Laratta – del rispetto delle regole congressuali, che nei fatti ha sin qui impedito e impedisce l`adesione personale e convinta al partito, limitando così la partecipazione. Molte assemblee si sono tenute con la presenza di garanti che si sono distinti e hanno operato, non già come elementi di terzietà, bensì come pasdaran faziosi inducendo alcuni dei commissari ad abbandonare per protesta i lavori». «Proprio in data odierna – prosegue – la Commissione di garanzia provinciale, ha deciso a maggioranza di non decidere su alcun ricorso urgente. È per queste motivazioni che ritengo siano venute meno le condizioni politiche che hanno determinato la mia candidatura, pur registrando in queste ore consensi evidenti negli iscritti e un notevole e diffuso sostegno dell`opinione pubblica. Nel confermare la mia decisione irrevocabile di ritirare la candidatura alla segreteria provinciale del Pd Cosenza, alla luce delle diffuse e contestate irregolarità, si invoca un provvedimento di annullamento o sospensione della fase congressuale del Pd della provincia di Cosenza».
Domenica alle 10.30 al cinema San Nicola di Cosenza si terrà un incontro dell`Area Renzi per discutere delle vicende legate al congresso provinciale di Cosenza. (0050)

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  • Occhiello L`ex deputato: non ci sono più le condizioni per celebrare in provincia di Cosenza un congresso all`insegna della trasparenza

VIBO VALENTIA Deceduto nell`ospedale di Cosenza, Francesco Pellegrino, 71 anni, di Pizzo Calabro, coinvolto in un incidente stradale sulla strada Statale 18 che collega Pizzo a Lamezia Terme. L`uomo, a causa delle ferite riportate, era stato trasferito da Lamezia all`ospedale di Cosenza, ma per lui dopo poche ore non c`è stato più nulla da fare e inutili si sono rivelati i tentativi dei medici di strapparlo alla morte. La sua auto, una Citroen Saxo, è stata tamponata da una Seat Ibiza guidata da D. A., 29 anni, di Soriano Calabro, il quale unitamente alla figlia di 3 anni si trova invece ricoverato all`ospedale di Lamezia Terme. Le loro condizioni non destano comunque preoccupazione. Restano ancora da chiarire le cause dell`incidente, anche se alla luce del decesso di Pellegrino la posizione del conducente della Seat Ibiza è al vaglio dei carabinieri di Pizzo, diretti dal maresciallo Pietro Santangelo, e della Radiomobile di Vibo che in queste ore si stanno rapportando per le decisioni del caso con la Procura di Vibo. (0050)

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  • Occhiello Incidente stradale tra Pizzo e Lamezia. Feriti un 29enne e la figlia di tre anni: le loro condizioni non destano preoccupazione

REGGIO CALABRIA E` sul tavolo del prefetto di Reggio Calabria, Vittorio Piscitelli, la richiesta di interdittiva antimafia per la Reggina Calcio. Secondo quanto scrive il Quotidiano della Calabria,il prefetto dovrebbe decidere a breve. Un momento difficile per la società, non solo per il campionato, ma anche per i guai giudiziari che potrebbe affrontare. La Prefettura valuterà la richiesta di interdittiva dopo l`arresto dell`ex vicepresidente della Reggina Gianni Remo. Il provvedimento riguarda la concessione firmata con il Comune di Reggio per la gestione dello stadio "Granillo". Una concessione che Palazzo San Giorgio sarebbe costretto a revocare. E tutto a causa del coinvolgimento di Remo in un`inchiesta della magistratura che sta cercando di accertare eventuali legami tra Gianni Remo e la cosca Labate. (0050)

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  • Occhiello Dopo l`arresto del vicepresidente Gianni Remo, il prefetto di Reggio valuterà la richiesta del provvedimento
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