Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Domenica, 10 Novembre 2013
Domenica, 10 Novembre 2013 23:05

Vito Teti vince il premio Tropea

E` Vito Teti con "Il Patriota e la maestra" (Quodlibet, 2012) a vincere la settima edizione del premio letterario nazionale Tropea con 136 voti sui 27 ottenuti da Edoardo Albinati con "Vita e morte di un ingegnere" (Mondadori, 2012) e i 25 di Benedetta Palmieri con "I Funeracconti" (Feltrinelli, 2011). A decretare il verdetto sono stati i 409 sindaci di tutta la Calabria col voto combinato di una giuria popolare composta da 41 persone.

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  • Occhiello Un "plebiscito" per lo scrittore calabrese, secondo posto per Edoardo Abinati

Il Quadro territoriale regionale paesaggistico è nato, secondo l’associazionismo calabrese, sotto una cattiva stella. Un’osservazione formalizzata il 13 agoto in n documento condiviso, sottoscritto e promosso dalle più importanti associazioni (non solo ambientaliste) della regione, che analizza temi ambientali, energetici e ribadisce un “no” corale al riesumato (è contenuto nel Qtrp) progetto del Ponte sullo Stretto.
Con il WWF, Italia Nostra, Legambiente, Arci, Coordinamento Calabrese per l’Acqua Pubblica Bruno Arcuri,  Rete No Ponte, Comitato No Centrale di Sorbo San Basile, Casa della Legalità di Lamezia Terme, hanno promosso le medesime osservazioni anche i PdCI (Partito dei Comunisti Italiani) calabrese e l’USB Unione Sindacale di Base- Federazione Calabria.
Nel documento, sono cinque le osservazioni poste all’attenzione del dipartimento Urbanistica della Regione Calabria e del consiglio regionale. Nello specifico si chiede: che venga mantenuta la posizione espressa nelle Linee guida alla legge urbanistica regionale, dove di fatto viene bocciata ogni ipotesi di sviluppo sostenibile basato sul Ponte sullo Stretto; che venga scongiurata ogni ipotesi di produzione energetica che incida negativamente sul sistema ambiente; che si introduca il divieto di prelievo di biomassa dalle aree protette; che vengano forniti criteri per la localizzazione delle aree e dei siti non idonei all’installazione di impianti di produzione a fonte eolica e solare fotovoltaica; che vengano inserite nel Qtrp le tutele sulla distanza degli insediamenti edilizi, con particolare riguardo a quella dei territori costieri.
Queste posizioni sono state approfondite, a Lamezia, in un convegno al quale – sottolineano gli attivisti – non è intervenuto, “nonostante gli inviti”, nessun consigliere regionale. Un fatto preoccupante, dato che il Consiglio è chiamato a esprimersi sulle osservazioni arrivate sul documento proprio in questa settimana.
A moderare il convegno c’era Paolo Pollichieni, direttore del Corriere della Calabria, che ha denunciato la mancanza di mobilitazione sui gravi temi ambientali. Ad esempio lo svuotamento del lago Arvo, per non dire di come sia assurdo che nessuno abbia da ridire sul fatto che i Comuni di Curinga e di Maida siano stati definiti di servitù al cantiere del Ponte, o di come a fronte di una elevata produzione di energia, le bollette della Calabria siano molto alte.
L’incontro è stato introdotto da Laura Corradi, che ha dedicato la giornata a Osvaldo Pieroni, sociologo dell’Unical e anima del movimento ambientalista calabrese, scomparso poco più di un mese fa. Per la docente occorre far emergere la verità: con quel documento (il Qtrp), la Regione non sta facendo gli interessi collettivi del territorio, non sta salvaguardando il bene comune, e questo va spiegato alla gente. Le istituzioni, invece, “non permettono il contraddittorio, elemento fondamentale della  democrazia. In Calabria occorre riaccendere il conflitto ambientale in maniera allargata, conquistare lo spazio politico necessario a far sentire la nostra voce, non più in maniera frammentata e locale, ma con un respiro ampio, territoriale, regionale”.
Delle istanze ambientaliste ha parlato Ferdinando Laghi, vicepresidente di Medici per l’ambiente: “La raccolta differenziata si attesta attorno al 5%, a fronte del 65% fissato come obiettivo nazionale da raggiungere… entro il 2012, mentre ben oltre il miliardo di euro è stato dissipato con una gestione che ha favorito solo la criminalità organizzata”. Duro il giudizio sulle biomasse, “per la produzione di gas climalteranti e di particolato definito cancerogeno dall’Organizzazione mondiale della sanità. In Calabria le centrali a biomasse raggiungono una potenza di circa 100 MWatt. Pagata con deforestazione, criminalità (mafia dei boschi), dissesto idrogeologico. Aggiungiamo a questo lo scandalo della Centrale Enel della Valle del Mercure, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, nonché Zona di protezione speciale (Zps). Una tra le centrali più grandi d’Europa che l’Enel intende incrementare, mentre ancora senza risposta sono le interrogazioni parlamentari su che fine abbia fatto l’ingente quantità di amianto presente all’interno della centrale”.   
Mario Albino Gagliardi, sindaco di Saracena, ha raccontato la sua esperienza nella gestione del ciclo dei rifiuti: “Il rifiuto può diventare una risorsa, e di fatto oltre che un risparmio diventa fonte di guadagno vendendo il materiale da riusare, bypassando quindi quelle società si fanno pagare per prendere i rifiuti che a loro volta rivendono, guadagnandoci quindi due volte, perpetrando un autentico furto alla collettività”. Saracena, con percentuali di raccolta differenziata oltre il 60%, può diventare un riferimento per tutta la Calabria. Che, invece, è una Regione che ha deliberato di mandare in discarica il tal quale, dice Pollichieni, “contravvenendo a una disposizione europea, per cui ci ritroveremo a pagare una penale dall’Europa che graverà direttamente sui cittadini ulteriormente tassati”.  
Se Gennaro Montuoro, del Coordinamento calabrese acqua pubblica, chiama alla mobilitazione per il alla casa, alla salute, alla sicurezza, all’istruzione contro l’austerity,
Saverio Gigliotti, del Forum del Reventino, ha espresso “grande preoccupazione per ciò che ci viene prospettato: la costruzione di centrali a biomasse in Sila e nei territori circostanti. Quelle già in funzione  hanno bisogno  di oltre un milione di tonnellate di combustibile ogni  anno interessando una superficie pari a 500kmq, cioè tre volte l’intero territorio del comune di Lamezia Terme a cui si deve aggiungere l’abnorme consumo di acqua che si aggira sui 200 mc ogni ora. Considerando anche  l’aumento a dismisura del traffico dei mezzi preposti al trasporto della materia prima si può parlare di un attacco al territorio senza precedenti”.
Filippo Sestito, responsabile ambiente dell’Arci Calabria ha denunciato la “gestione malavitosa dei beni comuni in Calabria” e Giuseppe rogato, vicepresidente del Wwf Calabria ha richiamato tutti alla “promozione di una progettualità politica fondata sui beni comuni. Una nuova governance composta dalle maestranze e delle associazioni di cittadinanza dei territori che le ospitano, dalle competenze messe a disposizione dalle Università e centri di ricerca. Un programma che comprenda  una gestione condivisa dei servizi pubblici locali: acqua, energia, trasporti, rifiuti, scuole, gestione del territorio”.
Dal Comitato Progresso 2000, invece, è arrivata la richiesta alle associazioni di sostenere “le loro rivendicazioni sulla mala gestione di tutta l’area interessata alla importante arteria cittadina detta Via del Progresso, a Lamezia, cogliendo l’occasione per ribadire quanto sia necessario per la popolazione relazionarsi con le associazioni quando le istituzioni si manifestano sorde”.
Di “sfondare il muro dei media” ha parlato Flavio Stasi: “ L’inceneritore di Gioia Tauro, l’unico della Calabria, impianto pubblico gestito da privati recentemente raddoppiato, brucia i rifiuti di tutta la regione. Quello che dovrebbe essere bruciato, il Cdr, è il risultato di un trattamento che dovrebbe essere fatto in altri quattro impianti che da anni non funzionano, non producendo né combustibile di qualità né compost utilizzabile in agricoltura, seppure i comuni continuano a pagare le aziende che li gestiscono come se lo facessero. Si tratta quindi di informare sia la popolazione che la classe dirigente”.  E non solo, bisogna anche smettere di essere semplicemente “quelli del no”. E’ stato l’appello di Gianfranco Posa, del Comitato “Natale De Grazia”: “Ci hanno accusati di avere messo in crisi l’immagine della zona. Di fatto hanno dimenticato che il vero problema in Calabria è l’emergenza ambientale, testimoniata dalla presenza di rifiuti tossico-nocivi e radioattivi nella vallata del fiume Oliva che danno la certezza dell’esistenza del traffico di rifiuti pericolosi e che la Calabria è luogo di smaltimento di tali sostanze”.
Domenico Gattuso, docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha posto l’accento sulle carenze nel campo dei trasporti: “Anche nel campo dei trasporti gli interventi vanno misurati in rapporto ad obiettivi di sostenibilità, e non solo nel senso ormai classico di eco-sostenibilità, ma soprattutto di equo-sostenibilità, ovvero di risposta alle reali esigenze della comunità, rispettando l’ambiente e criteri determinati di equità sociale.” Anche per Gattuso una cattiva gestione della cosa pubblica, intrecciata al malaffare ha fatto sì che in Calabria “siamo fuori dalla Programmazione europea delle reti primarie, la Regione Calabria è stata capace di farsi escludere dai disegni di programmazione dello sviluppo strategico  europeo”.
Nella seconda parte, il convegno è entrato nel merito del Qtrp, con l’intervento di Maria Caterina Gattuso, di Legambiente Calabria: “L’importante fase propedeutica di concertazione sul territorio con i portatori d’interessi, costituita dai 39 Forum del paesaggio tenutisi in tutta la regione nei mesi antecedenti l’approvazione del Qtrp e i cui verbali sono consultabili, non sembra abbia trovato risposte nella redazione del Piano”. Molto critica, la Gattuso. anche riguardo la prospettiva di sviluppo turistico sostenibile nelle aree interne e rurali intesi nel QTRP, come ad esempio impianti e campi per il golf, compresi i campi pratica per il golf, gestiti in forma imprenditoriale: “È preoccupante che ancora una volta venga usato il concetto di sviluppo sostenibile e di turismo verde per operazioni che non hanno nulla a che fare con la salvaguardia e la valorizzazione delle nostre risorse ambientali”. Legambiente ha sottolineato come in nessuna delle articolazioni del Qtrp, il problema della depurazione, degli scarichi a mare delle acque reflue e quello importantissimo delle aste fluviali collettori di scarichi inquinanti provenienti dall’entroterra, sia posto come tema centrale. Per Ciro Pesacane, presidente del Forum ambientalista, occorre “partire dal basso, dalla unione delle realtà associative, dai movimenti” per cambiare certe scelte della politica.
La chiusura è stata affidata a Cataldo Di Napoli, dell’esecutivo nazionale dell’Usb: “In Calabria nel corso degli ultimi trenta anni sono stati riversati tonnellate di veleni provenienti soprattutto dalle imprese del  nord, ma anche da aziende come la Montecatini e la Pertusola di Crotone e la Marlane di Praia a Mare, utilizzando il territorio e il mare come una pattumiera e provocando un aumento elevato di neoplasie varie. Agitando l’illusione della creazione di pochi posti di lavoro, come nel caso anche delle centrali a biomasse, non specificano invece quanti se ne perdono in turismo ed in agricoltura”.
Un coro per l’ambiente e contro le decisioni della Regione, che nel Qtrp ha rispolverato anche il moloch del Ponte sullo Stretto. Proprio alla Regione, in questa settimana decisiva, è stato chiesto un incontro. (0020)

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  • Occhiello E` una settimana decisiva per l`approvazione del documento che si occupa del territorio. Gli ambientalisti (e non soltanto loro) chiamano alla mobilitazione: "Hanno rispolverato anche il Ponte sullo Stretto"

COSENZA "Era una delle nostre richieste, la più importante. La nomina di un inviato della Commissione nazionale, Gianluca Lioni, che avrà il ruolo di Osservatore, presso la Commissione di Garanzia provinciale di Cosenza, è senza dubbio una buona notizia".
E` quanto scritto in una nota dell`Area Renzi della provincia di Cosenza. "Noi da settimane denunciamo - prosegue - le condizioni di assoluta e inaccettabile parzialità con cui la Commissione provinciale ha lavorato, sin da quando con un blitz iniziale è stato sostituito Pietro Midaglia con la segretaria del circolo Pd di Sant`Agata d`Esaro, Adriana Amodio, nota alla cronaca per avere negato la tessera Pd al giovane sindaco di Sant`Agata, Luca Branda, e per avere contestato la cittadinanza onoraria al sindaco di Lamezia, Gianni Speranza. Noi parteciperemo alle riunioni di circolo per l`elezione dei delegati alla Convenzione provinciale, sperando che d`ora in poi la commissione provinciale diventi finalmente una commissione di garanzia per tutti". "L`Assemblea provinciale - prosegue la nota - che una parte del Pd cosentino ha tenuto oggi a Cosenza, alla luce dello svolgimento dei lavori e delle scelte fatte, ha confermato la nostra volontà di rimanerne fuori, trattandosi di un organismo che garantisce una parte del partito, eletto con elezioni di circolo per lo più irregolari e illegittime". (0020)

Domenica, 10 Novembre 2013 21:08

Congresso Pd, a Catanzaro hanno vinto tutti

CATANZARO Ognuno ha i suoi numeri e tutti sembrano aver vinto. Per adesso, nel congresso del Pd a Catanzaro, l`unica certezza è che l`assemblea dei delegati provinciali è stata rinviata. Il Comitato di "Riscossa Democratica. Adesso!" prende atto "con soddisfazione delle decisioni che sono state assunte dalla Commissione Pd regionale di garanzia per il congresso". L`area "Riscossa Democratica. Adesso", che sostiene la candidatura a segretario provinciale di Catanzaro di Enzo Bruno, ha aggiunto che "la commissione regionale ha deciso di sospendere l`assemblea dei delegati "incautamente" annunciata dalla commissione provinciale per lunedì pomeriggio. Inoltre, è stato affidato l`incarico a un gruppo di tre componenti della commissione stessa, di istruire rapidamente una verifica sui diversi ricorsi presentati". "Siamo fiduciosi che l`analisi rigorosa degli stessi ricorsi, porterà - conclude la nota - alle conseguenti determinazioni, atte a ripristinare il pieno rispetto dei risultati congressuali e la proclamazione del nuovo segretario provinciale del Pd della provincia di Catanzaro".
L`annuncio dell`assemblea era stato dato, con un comunicato stampa, da Azione Democratica Catanzaro (l`area cuperliana del partito locale). Nella nota si sottolineava come, "finalmente, Azione Democratica e Cambia la provincia possono vantare la maggioranza dei numeri dei delegati nell`assemblea provinciale, con 49 delegati per Domenico Giampà, 21 per Francesco Muraca, contrapposti ai 61 di Enzo Bruno (candidato dei renziani). In virtù dell`alleanza dei due veri progetti di rinnovamento, di Giampà e Muraca, che coerentemente domani troverà riscontro nel voto dell`assemblea", che era appunto annunciato per domani. Invece arriva uno slittamento che non seda le polemiche sui numeri. I renziani, infatti, sembrano avere dati diversi. "Vogliamo sottolinearlo bene ancora una volta, su Catanzaro al momento il 62 per cento è a Enzo Bruno e il 38 per cento per Giampà. Sono dati incontrovertibili". Lo ha detto il consigliere regionale Enzo Ciconte nel corso di una iniziativa con il deputato del Pd, Ernesto Magorno. Nel corso dell`iniziativa Ciconte è stato nominato referente dell`Area Renzi per la provincia di Catanzaro. Per scoprire quali cifre siano esatte non resta che attendere la verifica. (0020)

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  • Occhiello Renziani e cuperliani si assegnano la maggioranza. Toccherà alla commissione di garanzia, adesso, fare i conti

COSENZA ``Salvare gli scavi di Jure Vetere è un obbligo morale per le istituzioni calabresi``. E` l`appello che Franco Laratta, ex deputato e membro del Centro studi internazione gioachimiti, rivolge alla Regione Calabria e al governo sui resti del Protocenobio di Gioacchino da Fiore, nei pressi di San Giovanni in Fiore. ``E` qui, in un angolo suggestivo e spettacolare della Sila, che Gioacchino - ricorda Laratta - decise di avviare la costituzione del suo Ordine monastico e la costruzione del Protocenobio i cui resti soltanto 10 anni fa vennero alla luce, dopo anni di ricerche".
"Ma da allora tutto è fermo, tutto è avvolto nell`indifferenza. Da quel sito partì la straordinaria avventura nella chiesa di Gioacchino da Fiore e del suo ordine monastico, i Florensi. Fu lo stesso Gioacchino a cercare un sito adatto al suo progetto spirituale, attraversando l`intero altopiano, allora piuttosto aspro e isolato, ed è a Jure Vetere che decise di fermarsi ed è in quel posto meraviglioso che rimase alcuni anni della sua vita. Ora - conclude Laratta - quel sito è a forte rischio degrado. Gli scavi sono stati abbandonati alle intemperie``. (0020)

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  • Occhiello L’appello di Franco Laratta a Regione e governo: “Salviamo un pezzo di storia della Chiesa”

Il Cosenza torna alla vittoria con un secco 2-0 a Poggibonsi, dopo due pareggi consecutivi, e si conferma in testa alla classifica nel girone B della seconda divisione di Lega Pro. Eppure, dopo appena cinque minuti, sembra che la partita si metta male per i rossoblù. La squadra di casa, infatti, usufruisce di un calcio di rigore e il difensore cosentino Blondett viene espulso. Ma ci pensa il portiere Frattali a tenere in gioco l’undici di mister Cappellacci, disinnescando il penalty di Scardina. tre minuti dopo, la partita cambia faccia: Bigoni trafigge Anedda dalla distanza e il Cosenza si porta in vantaggio. Il Poggibonsi prova a reagire, ma subisce l’espulsione di Pupeschi al 22’ e, in dieci contro dieci, gli ospiti raddoppiano con Mosciaro, approfittando di un intervento incerto del portiere avversario. E’ il 39’ e si va al riposo sul 2-0, risultato che rimane invariato nella ripresa, in cui si segnalano ancora un cartellino rosso (Cecchi, per i padroni di casa) e una traversa di Criaco per i calabresi. Cosenza in testa con 24 punti, uno in più del Teramo (che espugna Sorrento vincendo 3-2).
Al terzo posto, invece, torna a gioire la Vigor Lamezia, che si impone sull’Aprilia con un netto 4-1 casalingo, con le reti di Zampaglione (13’), Del Sante (45’), Rapisarda (62’) e Voltasio (95’). Per i laziali il gol del momentaneo 3-1 è stato siglato da Montella al 93’. (0020)

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  • Occhiello I rossoblù sbancano Poggibonsi e restano al comando. Lametini terzi dopo il 4-1 casalingo sull’Aprilia

Il Catanzaro si conferma squadra adatta alle trasferte e porta a casa la terza vittoria lontano dalla mura amiche. I tre punti arrivano dal campo di Grosseto, dove i giallorossi vanno a segno al 22’ con una deviazione di Fioretti in mischia, dopo un calcio d’angolo battuto da Russotto. Il Grosseto prova a pareggiare, ma la sua pressione non porta a nulla, se non a una serie di calci d’angolo sui quali la difesa del Catanzaro riesce sempre a sbrogliare. Sono, semmai, gli ospiti a “rischiare” di arrivare al raddoppio in almeno due circostanze. Finisce 1-0 e il Catanzaro rimane nelle posizioni di vertice della classifica.

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  • Occhiello Terza vittoria esterna per i giallorossi. Decide la gara una rete di Fioretti nel primo tempo
Domenica, 10 Novembre 2013 20:51

Fienili distrutti da incendi nel Crotonese

CROTONE Due incendi si sono verificati a Pallagorio e Cutro e hanno distrutto alcuni capannoni abiti a fienile. Nei due incendi sono morti dieci vitelli a Pallagorio e sei a Cutro. Nei due incendi sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco di Cirò Marina e Crotone che hanno lavorato per diverse ore prima di spegnere le fiamme. Oltre agli animali e alle strutture sono state distrutte anche numerose balle di fieno. Da una prima stima i danni risultano essere molto ingenti. L`intervento dei vigili del fuoco ha evitato che le fiamme si propagassero ad altre balle di fieno sistemate vicino alle strutture distrutte. (0020)

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  • Occhiello Morti sedici vitelli. Fiamme spente dai vigili del fuoco a Pallagorio e Cutro 

STEFANACONI (VIBO VALENTIA) Un incendio ha distrutto a Stefanaconi tre capannoni al cui interno c`erano numerosi capi di bestiame che sono morti. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco e dai carabinieri. I tre capannoni ed i capi di bestiame sono di proprietà di un uomo di 64 anni, S. B. Sull`episodio sono state avviate le indagini. Già nei mesi scorsi il sessantaquattrenne aveva subito l`incendio di altri capannoni con all`interno conigli e galline. Indagano i carabinieri di Sant’Onofrio.

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  • Occhiello Nei mesi scorsi il proprietario aveva subito un attentato analogo
Domenica, 10 Novembre 2013 20:45

Latitante catturato dalla polizia nel Reggino

REGGIO CALABRIA Natale Tripodi, 35enne latitante dallo scorso febbraio, è stato arrestato dalla polizia del Commissariato di Condofuri, in provincia di Reggio Calabria. L`uomo, benché ricercato per essersi sottratto ai domiciliari che scontava nella sua abitazione di Montebello Jonico, è considerato dagli inquirenti soggetto di elevato spessore criminale. Già sottoposto alla sorveglianza speciale, Tripodi infatti è stato già denunciato per reati contro il patrimonio, violazione della normativa sugli stupefacenti, reati contro l`amministrazione della giustizia nonché per associazione per delinquere di stampo mafioso in quanto coinvolto in inchieste giudiziarie a carico delle cosche di ’ndrangheta Zavettieri-Pangallo-Maesano-Favasuli, dominanti nell`area compresa tra i comuni di Roghudi e Roccaforte del Greco. Gli agenti del commissariato diretto dal vice questore aggiunto Enrico Palermo, hanno catturato Tripodi all`ultimo piano di uno stabile ubicato a Melito Porto Salvo. 

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  • Occhiello Natale Tripodi era ricercato per evasione dai domiciliari. E’ considerato un soggetto di elevato spessore criminale
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