Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Venerdì, 15 Novembre 2013

Avanti tutta sulla strada di Forza Italia. I lealisti non mollano la presa e dopo aver convinto Silvio Berlusconi a non cedere alle richieste di Alfano e soci, sono pronti a costituire i nuovi gruppi nelle istituzioni. Venerdì sera i berluscones calabresi si sono ritrovati in un noto hotel della Capitale per fare il punto della situazione e stabilire le priorità sulle quali lavorare. Con Pino Galati e Nino Foti c`erano anche Raffaele Fitto, Maurizio Gasparri e Altero Matteoli.
I presenti giurano che proprio da quest`ultimi due siano arrivati i giudizi più sferzanti nei confronti del governatore calabrese Peppe Scopelliti, che ha lasciato colleghi di partito con i quali aveva in comune molti anni di militanza a destra, per abbracciare il nuovo progetto centrista di Angelino Alfano. Da Fitto è arrivato l`invito "a fare presto" per la costituzione dei gruppi di FI nei consigli regionali e provinciali. A questo proposito gli otto consiglieri regionali sono già al lavoro per portare a compimento tutti gli adempimenti burocratici e costituire già in settimana un gruppo forzista a Palazzo Campanella. Al gruppo dei lealisti ha aderito anche l`ex parlamentare Lella Golfo. Gli innovatori non prenderanno parte al Consiglio nazionale del Pdl in programma per oggi. Tutta la delegazione parlamentare calabrese pidiellina, a eccezione di Galati e Mimmo Scilipoti, ha già dato la sua adesione ai nuovi gruppi parlamentari "Centrodestra Nuovo" voluti da Alfano e Quagliariello. (0020)

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  • Occhiello I lealisti calabresi, in un hotel della Capitale, pianificano la nascita dei gruppi di Forza Italia in consiglio regionale

REGGIO CALABRIA Potrebbe essere già stato trasferito fuori regione il pentito Nino Lo Giudice, arrestato oggi dopo più  di cinque mesi di latitanza. Stando ad alcune indiscrezioni, espletate le formalità di rito, già in serata il Nano sarebbe stato allontanato da Reggio Calabria per evitare qualsiasi forma di possibile contatto o avvicinamento. Una misura di tutela che il procuratore capo della Dda, Federico Cafiero De Raho aveva già anticipato in mattinata, spiegando che “non appena individueremo la sede adeguata, Lo Giudice resterà in un circuito carcerario protetto, ma diverso da quello dei collaboratori di giustizia”.
Obiettivo primario è dunque per la Procura  - che al termine di indagini serrate è riuscita a stringere il cerchio attorno al latitante, cui più di un Ufficio dava la caccia – è quello di evitare qualsiasi possibile fonte di inquinamento delle spiegazioni che il Nano oggi è tenuto a dare.
Da lui, i magistrati pretendono di conoscere non solo tutti i dettagli necessari per riempire i cinque mesi di silenzio - interrotti solo da due scottanti memoriali - trascorsi da quel pomeriggio del 3 giugno in cui si è allontanato dal sito protetto di Macerata. Oggi il Nano è tenuto a consegnare agli inquirenti la chiave necessaria per sciogliere le contraddizioni emerse tanto durante il suo controverso percorso di collaborazione - e dalle quali sembrava quasi aver cercato di fuggire nel giugno scorso - tanto dopo il suo allontanamento dal sito protetto, con contestuale marcia indietro su tutto quanto in precedenza dichiarato.
Un’attività che – ammesso che Lo Giudice si renda disponibile - promette di impegnare la Procura per lunghi mesi. Nel frattempo però, qualcosa il Nano potrebbe averla  già  chiarita. Già dalle prime ore del pomeriggio, il Nano è  stato infatti ascoltato dal pool di magistrati di Reggio e Catanzaro che da mesi gli dava la caccia. Risolto il problema dell`assistenza giuridica del detenuto e trovato un legale non incompatibile, per circa quattro ore Lo Giudice è stato sottoposto al fuoco di fila delle domande del procuratore capo Federico Cafiero De Raho, dell’aggiunto Ottavio Sferlazza, e dei pm Giuseppe Lombardo, Giovanni Musarò e Antonio de Bernardo – tutti della Dda di Reggio –, del procuratore capo Vincenzo Lombardo e dell’aggiunto, Gerardo Dominijanni, dell’Ufficio di Catanzaro.
Un colloquio su cui vige per adesso il massimo riserbo, ma che potrebbe aver iniziato a chiarire alcune delle tante domande lasciate in sospeso dal Nano. Un colloquio che nelle speranze dei magistrati sarà solo il primo di una necessaria lunga serie di incontri, tutti necessari a chiarire una volta per tutte e senza margini di ambiguità gravi episodi e pagine tristi della storia di Reggio Calabria, una città per troppo tempo imbrigliata da corvi e veleni. (0020)

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  • Occhiello La misura di tutela eviterà contatti o avvicinamenti all`ex latitante, che oggi è stato interrogato da magistrati delle Procure di Reggio Calabria e Catanzaro
Venerdì, 15 Novembre 2013 22:30

Ma il governatore non parla di scissione

ROMA Non di scissione parla Giuseppe Scopelliti, ma di un nuovo soggetto politico che nascerebbe dalle ceneri del Pdl: "Non è una scissione, si esaurisce però l`esperienza del Pdl e nasce un nuovo soggetto politico", ha spiegato Scopelliti. Alla domanda se, già dalla prossima settimana ci saranno gruppi separati a Camera e Senato Scopelliti ha risposto: "Ci si prepara anche a questa eventualità, ma è ancora presto per parlarne".
Al termine della riunione romana, il governatore è parso un po` deluso dalla piega che hanno preso gli eventi. Dopo i tentativi di ottenere un pass per i suoi al consiglio nazionale, aveva cambiato registro: "Andremo al consiglio nazionale se ci sarà un accordo, altrimenti non parteciperemo perché non vogliamo che si riduca tutto a una festa per la nascita di Forza Italia. Abbiamo lavorato e ricercato una soluzione proponendo il nostro documento. Se verrà rigettato, come sembra, significa che si vuole andare verso la rottura. Noi pensiamo, tuttavia, che l`unità si possa ancora perseguire". (0020)

Venerdì, 15 Novembre 2013 20:29

Cosa lega Cosenza, i Litfiba e l`Eneide?

«Fu il debutto discografico dei Litfiba ma soprattutto l’incipit di una nuova era, forse il lato meno noto dei rutilanti ’80 tramandati ai posteri. Le barriere tra teatro, musica, nuove tecnologie (il digitale era di là da venire) e night-clubbing andavano sgretolandosi, seppellite da un’ondata di nuovi fermenti culturali. Tra i protagonisti la compagnia teatrale Krypton, allora come adesso diretta da Giancarlo Cauteruccio, che per la messa in scena dell’“Eneide” scelse una formula multimediale e affidò la colonna sonora ad un gruppo “emergente” di cui si diceva un gran bene, i Litfiba, arruolando il vocalist anche nelle vesti di attore»: l`annuncio sul sito della compagnia calabro-fiorentina (i fratelli Fulvio e Giancarlo Cauteruccio sono di Cosenza) è per una serata che si preannuncia da incorniciare: tra un paio d`ore al Teatro Studio di Scandicci, infatti, la serata-evento a trent’anni dallo spettacolo messo in scena da Giancarlo Cauteruccio con le musiche del gruppo fiorentino, più tribute band in concerto.
Una serata che parlerà ancor più cosentino visto che la copertina di quel lavoro fu firmata da Alfredo Pirri, artista bruzio oggi conosciutissimo e tra i più apprezzati del panorama italiano e internazionale.
A trent’anni dal debutto, Cauteruccio, Pelù e altri interpreti di quell’esperienza teatrale – che incantò la critica ed approdò l’anno seguente al La Mama Annex Theater di New York – celebrano la ricorrenza con una festa-incontro: a riproporre dal vivo la colonna sonora sarà la “Eneide Litfiba Tribute Band”. Presente anche la redazione di Litfiba Channel con interventi e reportage. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. (0070)

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  • Occhiello Stasera a Firenze un salto indietro nel tempo di trent`anni: serata-evento per l`opera teatrale di Cauteruccio la cui colonna sonora fu firmata da una band allora debuttante... Con la copertina firmata Alfredo Pirri

ROSSANO Il sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, ha disposto la chiusura di due scuole che hanno subito danni per il maltempo. Il sindaco ha anche chiesto lo stato di calamità naturale per i danni provocati dalle piogge delle ultime ore. Da stamane Antoniotti, in collaborazione con i responsabili del Centro operativo Misto della Protezione civile, sta verificando i danni e le situazioni più critiche che necessitano di interventi. Diverse le abitazioni ed i terreni allagati dove sono in corso interventi per il ripristino. «L`ordinanza di chiusura temporanea delle scuole - afferma il sindaco - si è resa necessaria in quanto in due aule della prima struttura si sono registrate infiltrazioni dal sovrastante terrazzo, tali da ipotizzare problemi agli impianti elettrici che avrebbero potuto determinare situazioni di pericolosità per gli utenti. Nel secondo plesso, invece, a seguito dei flussi di acqua piovana provenienti da vicine condotte di irrigazione, si sono allagati i locali a pian terreno». Intanto al Comune è giunta una nota della Protezione civile regionale che prevede una nuova allerta meteo per le prossime 36 ore.

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  • Occhiello Ingenti danni provocati dalle piogge delle ultime ore. Diverse le abitazioni e i terreni allagati

CATANZARO L`assessore regionale al Lavoro, Formazione professionale e Politiche sociali Nazzareno Salerno, unitamente all`assessore al Personale Domenico Tallini, al commissario di azienda Calabria Lavoro Pasquale Melissari e al presidente della fondazione Calabria Etica Pasqualino Ruberto, ha incontrato – informa una nota dell`ufficio stampa della giunta regionale – le delegazioni di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e successivamente di Cisal e Usb al fine di comunicare i percorsi individuati per valorizzare e dare continuità lavorativa alle risorse umane impegnate per effetto delle disposizioni della legge regionale 28/08. L`assessore Salerno,che ha avuto modo di ascoltare nuovamente l`esposizione della situazione da parte dei rappresentanti dei lavoratori approfondendo ulteriori aspetti, ha illustrato l`intenzione di procedere con la predisposizione di un programma a 24 mesi che consentirà l`impiego senza interruzione dei lavoratori che così potranno usufruire di maggiori garanzie. L`obiettivo è quello di avviare una strategia che possa permettere il graduale svuotamento del bacino di questi lavoratori precari. Melissari e Ruberto hanno poi rassicurato circa l`attivazione delle procedure necessarie per il pagamento delle spettanze dovute in tempi brevi. «La Regione – ha affermato l`assessore Salerno – vuole voltare pagina per far sì che questi lavoratori possano avere l`opportunità di un impiego stabile e senza i timori del passato di periodi di fermo che hanno minato la serenità delle famiglie. Un primo importante passo è stato compiuto con l`approvazione della deliberazione di giunta regionale n.160 del 10 maggio 2013 con la quale i lavoratori della legge 28/08 sono stati inseriti nel medesimo bacino di precari, al pari degli altri lavoratori. Con la prosecuzione del Tavolo tecnico nazionale sul precariato, che coinvolge oltre alla Regione, diversi ministeri e le forze sindacali, si stanno studiando inoltre le possibili vie per poter giungere alla stabilizzazione dei lavoratori». (0090)

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  • Occhiello L`assessore regionale al Lavoro ha incontrato i sindacati per comunicare l`iter per la stabilizzazione dei lavoratori

«Il rinvio a giudizio per corruzione e atti contrari ai doveri di ufficio del dirigente generale del dipartimento Controlli della Regione Calabria, Alessandra Sarlo, pur non generando sorprese, dati i noti fatti che hanno condotto la magistratura a tale decisione, richiede una assunzione di responsabilità da parte del governatore Giuseppe Scopelliti e della sua giunta, che dovrebbero invitare la dirigente alle dimissioni da un incarico complesso e delicato che investe tutte le attività della Regione». Lo si legge in una nota della Cgil Calabria. «In difetto, esistono procedure amministrative che possono essere adottate unilateralmente. Riteniamo che tale atto sia necessario - sostiene la Cgil - perché, oltre il rinvio a giudizio per fatti antecedenti l`attuale incarico della Sarlo, per quest`ultimo è in corso il procedimento a carico dello stesso governatore e dell`assessore al personale Tallini che avrebbero indotto la giunta a conferirle la nomina di dirigente generale presso il dipartimento Controlli, con una procedura al vaglio della magistratura per l`anomalia dei tempi e delle modalità. Le udienze sia per uno che per l`altro procedimento sono fissate ambedue nei primi mesi del 2014, ma nel frattempo è normale che un dirigente indagato e rinviato a giudizio possa esercitare una attività così delicata e trasversale a tutti gli altri dipartimenti? Noi riteniamo che non sia possibile né opportuno e chiediamo la rimozione da tale importante responsabilità». (0080)

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  • Occhiello Il sindacato interviene dopo il rinvio a giudizio per corruzione della dirigente generale del dipartimento Controlli della Regione Calabria
Venerdì, 15 Novembre 2013 18:19

È finito l`idillio tra Tommasi e Scopelliti

COSENZA È finito l`idillio tra Diego Tommasi e Peppe Scopelliti. A sancire l`epilogo di una relazione politica, iniziata all`indomani delle regionali quando l`ex assessore regionale all`Ambiente è stato riconfermato dal centrodestra al vertice del Consorzio industriale di Cosenza, è una nota firmata dallo stesso Tommasi sulla gestione dei rifiuti in Calabria: «È paradossale, dopo 15 anni di commissariamento, noi che abbiamo lottato per raggiungere la gestione ordinaria, oggi, alla luce di quanto non fatto da Scopelliti in questi due anni di sua gestione per quanto riguarda il settore rifiuti, rimpiangiamo il commissariamento». Secondo il presidente di Alleanza Ecologica, «siamo ripiombati in piena emergenza - prosegue Tommasi - con una sola discarica, quella di Pianopoli, che consente di conferire i rifiuti senza trattamento: questo procedimento è l`unico in Europa con tanto di procedura Ue aperta nei confronti dell`Italia. La discarica di Pianopoli evidenzia seri problemi di abbancamento, sono diversi giorni che non si può conferire e diverse settimane che i rifiuti organici e di recupero non vengono accolti. Vi sono anche alcune perplessità sulle autorizzazioni. Il sistema impiantistico pubblico è totalmente fermo, compreso il forno di Gioia Tauro in attesa di un rewamping che doveva essere effettuato nel mese di gennaio, impegno assunto alla presenza dell`allora ministro Clini».
«Oggi si pensa di risolvere il problema - sostiene ancora Tommasi - inviando i rifiuti all`estero ma a quali costi per i calabresi? Supereremo di gran lunga i 200 euro a tonnellata. Questa ipotesi è la consacrazione del fallimento politico del governo Scopelliti per quanto riguarda questo settore. Abbiamo in questi anni cercato di dare il nostro contributo per tentare di avviare a soluzione il problema. Abbiamo elaborato un piano di azione insieme a Confindustria ma, inspiegabilmente, Scopelliti lo ha messo da parte. Abbiamo assistito in questi mesi solo a conferenze stampa ed annunci di azioni da mettere in campo, iniziative, provvedimenti, ipotetiche gare ma nulla di questo si è fatto. Il presidente, come ha fatto e sta facendo in altri settori strategici della Regione, può e deve attivare tutti i suoi poteri per dare finalmente una svolta a questo delicato ed importante settore trainante per l`economia calabrese».

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  • Occhiello L`ex assessore regionale all`Ambiente attacca il governatore: «Alla luce di quanto fatto in questi due anni sulla gestione dei rifiuti, rimpiangiamo la fine del commissariamento»

MILANO Ha scritto una canzone per Noemi «ispirata a Lea Garofalo e a tutte le donne che, come lei, hanno trovato il coraggio di ribellarsi alla `ndrangheta», ma lui stesso – rivela Piero Pelù, oggi a Milano per presentare la raccolta "Identikit" – ha subìto le minacce della criminalità organizzata subito dopo la pubblicazione del brano Fiorirà, dedicato ai ragazzi di Locri. "`Fiorirà", dedicata ai ragazzi di Locri che si sono ribellati alla `ndrangheta, è una canzone impegnata e poetica che – racconta – dette noia a qualcuno: nell`estate del 2006 ricevetti una lettera anonima di minacce che mi inquietò non poco, tanto che ero in vacanza con la famiglia e scappai». La lettera «diceva che gli amici degli amici degli amici non erano contenti che con la mia musica affrontassi argomenti come il potere della mafia». Un episodio «pesante, che denunciai subito ai carabinieri locali e di Firenze» e che per fortuna non ebbe seguito, ma per Pelù si trasformò in «linfa nuova per andare avanti, sennò il rock non affila i denti contro gli arroganti». Di qui anche l`ispirazione per il brano scritto per Noemi, che dovrebbe entrare nel nuovo album dell`interprete, ispirato alle fimmine ribelli così ben tratteggiate dal libro di Lirio Abbate di cui «Lea Garofalo – conclude Pelù – è la figura simbolo». (0050)

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  • Occhiello Il cantante ha composto un pezzo per Noemi e rivela: nel 2006 ho subìto minacce da parte della criminalità organizzata dopo la pubblicazione del brano Fiorirà, dedicato ai ragazzi di Locri

VIBO VALENTIA Un pensionato, Salvatore Roseto, di 52 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Vibo Valentia. L`uomo per due anni ha maltrattato moglie e figli. La moglie ha chiesto l`intervento dei militari denunciando che il coniuge la stava aggredendo. La donna ha riferito ai carabinieri che il marito, spesso ubriaco, in diverse occasioni l`aveva ripetutamente picchiata e stessa cosa era avvenuta nei confronti dei due figli di 14 e 19 anni.

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  • Occhiello Dopo l`ennesima aggressione la donna ha denunciato tutto ai carabinieri, che hanno arrestato il 52enne
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