Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Sabato, 16 Novembre 2013
Sabato, 16 Novembre 2013 23:43

SERIE B | Sprofondo amaranto

REGGIO CALABRIA Il Palermo sbanca Reggio Calabria e vola in testa alla classifica del campionato di serie B. Per gli amaranto arriva una pesantissima sconfitta casalinga e ora la situazione in classifica si fa davvero preoccupante. Gli amaranto restano invece in fondo alla classifica, al terz`ultimo posto, con 12 punti in classifica.
L’anticipo notturno del Granillo si sblocca al minuto otto con il gol ell’ex Barreto che ribatte a rete una respinta di Benassi sul tiro ravvicinato di Lafferty. Nella ripresa la Reggina prende in mano le redini del gioco con il Palermo che prova a pungere in contropiede. Al 55’ Gerardi prima e Di Michele dopo vengono murati dai difensori ospiti. La Reggina potrebbe pervenire al pareggio 64’ con Di Michele che approfitta di un errato retro passaggio di Milanovic, supera il portiere, ma sbilanciato manda la palla al lato. I titoli di coda vanno in scena a due minuti dal novantesimo: l’uscita a vuoto di Benassi permette a Milanovic di ribadire in rete di testa. E per la Reggina è notte fonda. (0030)

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  • Occhiello Il Palermo passa al Granillo (0-2). La Reggina ferma al terz`ultimo posto in classifica
Sabato, 16 Novembre 2013 23:18

Sfila la voglia di giustizia per Denis

COSENZA Alcune centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione ed al corteo organizzati in ricordo di Donato Bergamini, il calciatore del Cosenza originario di Boccaleone d`Argenta (Ferrara) morto il 18 novembre del 1989 investito da un camion a Roseto Capo Spulico. L`iniziativa svoltasi a Cosenza, tra le bandiere della società calcistica rossoblu, è stata aperta dal padre di Denis, Domizio, che, assieme alla sorella Donata, hanno assistito alla partita casalinga del Cosenza con il Chieti. Nello stadio striscioni dedicati al calciatore sono stati esposti nella curva. Ci sono stati, inoltre, cori e slogan scanditi dai tifosi e lunghi applausi. A conclusione dell`iniziativa il padre di Bergamini ha preso la parola, commosso, per ringraziare tutti e ribadire la richiesta di verità sulla morte del figlio. La famiglia di Bergamini, infatti, non crede alla tesi del suicidio, in base alla quale è stata archiviata l`inchiesta condotta a suo tempo dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, ma sostiene che il calciatore è stato ucciso.
Al fianco dei parenti di Bergamini il direttore generale del Cosenza, Domenico Quaglio. Il corteo avrebbe dovuto tenersi il 18 novembre, in occasione del 24/mo anniversario della morte del calciatore, ma per lunedì prossimo la Procura di Castrovillari, che ha riaperto le indagini, ha fissato l`interrogatorio dell`ex fidanzata Isabella Internò, unica testimone della morte di Denis. L`altro indagato è il camionista che investì e uccise Bergamini, Raffaele Pisano, assolto, in via definitiva, dall`accusa di omicidio colposo ed indagato, nella nuova inchiesta, per favoreggiamento e false dichiarazioni. (0030)

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  • Occhiello A Cosenza fiaccolata per ricordare Bergamini, il calciatore morto in circostanze poco chiare nel 1989
Sabato, 16 Novembre 2013 23:12

ADDIO AL PDL | Gasparri scarica Peppe

LAMEZIA TERME Nasce Forza Italia, la scissione può dirsi compiuta ma la tensione continua a rimanere alta tra lealisti e innovatori. Con il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri che non perde occasione per punzecchiare il governatore Scopelliti dopo la scelta di non seguirlo nel partito del Cavaliere: «Tra i fatti positivi di oggi rilevo un dato. Dopo averli incontrati personalmente la scorsa sera, prendo atto che la netta maggioranza dei membri calabresi del consiglio nazionale hanno partecipato ai lavori di Roma e hanno tutti votato il documento approvato dal nostro ufficio di presidenza». Per Scopelliti è colpo duro. Mai avrebbe scommesso sul fatto che un giorno avrebbe dovuto difendersi dalle stoccate di colui che per anni è stato il suo riferimento politico nella Capitale. Tuttavia (ma non è una novità) il governatore non sceglie di rispondere in prima persona e usa i suoi fedelissimi per veicolare il suo pensiero. Questa volta tocca ai senatori Antonio Caridi e Giovanni Bilardi: «Ancora una volta sulla Calabria Gasparri continua a dare i numeri. Al senatore Gasparri – aggiungono – rivolgiamo un sentito in bocca al lupo per l`adesione a Forza Italia nonostante avesse sempre manifestato contrarietà a far parte di questo soggetto politico. Al suo posto, però, non saremmo particolarmente entusiasti nell`esaltare queste sue nuove amicizie calabresi. A lui, che è sempre stato votato dal popolo calabrese – concludono Bilardi e Caridi – auguriamo buon lavoro».
Tra i più soddisfatti della giornata c’è sicuramente Pino Galati. Il deputato è stato uno dei registi, l’altro è l’ex parlamentare Nino Foti, dell’operazione politica che ha portato la maggioranza dei delegati al consiglio nazionale dalla parte di Berlusconi. L’ex sottosegretario è convinto che «con la nascita di Forza Italia si intende mettere al servizio del Paese e della Calabria una proposta politica efficace che, ispirata a principi liberali, sta dalla parte dei cittadini e dei nostri elettori. L`entusiasmo vissuto oggi al Consiglio nazionale del Pdl, in cui è stata ufficializzata all`unanimità la rinascita di Forza Italia - aggiunge Galati - ci accompagnerà in questa nuova sfida che ci vedrà impegnati, insieme al Presidente Berlusconi, in battaglie volte a combattere l`oppressione fiscale, favorire uno sburocratizzazione del Paese ed attuare la tanto auspicata riforma della giustizia. L`impegno civile, sociale ed economico sarà sempre al centro dell`azione del nostro partito che si colloca all`interno dei Popolari europei e chiama a raccolta tutte le forze moderate che vogliono abbracciare questo percorso».
«Sono particolarmente soddisfatto - sottolinea ancora il deputato - dell`adesione al progetto ed alla leadership del Presidente Berlusconi che, sin dal primo momento, hanno espresso insieme a me la maggioranza dei delegati calabresi. Sono sicuro che la Calabria ed i calabresi sapranno trarre ulteriore linfa da questo nuovo progetto politico per andare incontro alle emergenze sociali ed economiche che affliggono la Calabria. Forza Italia guarda ai cittadini per costruire insieme nuovi percorsi virtuosi di sviluppo».
E al partito fondato nel 1994 dal Cavaliere dice di aver «sempre guardato» anche Nino Foti. Che ora spinge sullo strada dello «stop delle false larghe intese» e spiega che Forza Italia «può essere il freno la deriva giustizialista di Pd. Movimento 5 Stelle, e soprattutto può dare una casa a tutti i moderati italiani». Con al centro un unico obiettivo: «Difendere gli interessi della Calabria e dei calabresi».

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  • Occhiello Il vicepresidente del Senato: «La maggioranza dei delegati calabresi è con Forza Italia». Gli replicano Bilardi e Caridi: «Dà i numeri». Ma ad esultare sono soprattutto Galati e Foti

REGGIO CALABRIA «Vorrei tranquillizzare i calabresi, i dati del ministero diffusi oggi sui Lea si riferiscono al 2011, nei giorni scorsi il presidente Scopelliti aveva illustrato nel corso di una conferenza stampa quelli relativi al 2012 in base ai quali la Regione è, finalmente, adempiente rispetto ai Lea, i Livelli essenziali di assistenza». Lo afferma, in una nota, Alfonso Grillo, capogruppo del movimento "Scopelliti Presidente" in consiglio regionale. «Al consigliere Guccione - prosegue Grillo - che si è affrettato a chiedere le dimissioni di Scopelliti da commissario della sanità rivolgo il seguente interrogativo: ci fa o ci è?». (0030)

REGGIO CALABRIA «Sulla pessima gestione della sanità in Calabria Scopelliti può dire quello che gli pare e trovare tutte le giustificazioni che vuole, ma i fatti parlano chiaro e sono sotto gli occhi di tutti». Lo afferma, in una dichiarazione, il consigliere regionale del Pd Carlo Guccione riferendosi, è scritto in una nota, «ai dati diffusi dal ministero della Salute nel nuovo Rapporto sulla verifica della qualità degli adempimenti e all`ultimo Rapporto sull`erogazione dei Livelli essenziali di assistenza rispetto all`anno 2011 in cui la Calabria si presenta come la Regione con il maggior numero di inadempienze (21) e, assieme a Puglia e Campania, continua ad essere nell`area critica». «Non vi è cittadino calabrese – prosegue Guccione – che in questi anni non abbia avuto occasione di toccare con mano, sperimentandone le conseguenze negative sulla propria pelle o su quella di un proprio congiunto, il livello di estrema precarietà in cui è costretto ad operare il personale medico e paramedico calabrese. Siamo, ormai, a livelli da terzo mondo: strutture fatiscenti, turni massacranti, strumentazione obsoleta, ospedali smantellati, autoambulanze rotte e al limite della decenza. Per non parlare dei topi che passeggiano indisturbati nei corridoi degli ospedali o dell`accresciuto numero delle vittime della malasanità in Calabria. Il dato è questo ed è inconfutabile. A dimostrarlo, tra l`altro, è il fatto che il baldanzoso presidente Scopelliti, che nei giorni scorsi si vantava pubblicamente dichiarando l`uscita della sanità calabrese dalla condizione di criticità per quanto riguarda i Livelli essenziali di assistenza (Lea), oggi è stato clamorosamente, platealmente ed ufficialmente smentito dai dati pubblicati dal ministero della Salute». «Al danno, quindi – sostiene ancora Guccione – si è aggiunta anche la beffa. Non smetteremo mai di ripeterlo: Scopelliti deve immediatamente dimettersi da commissario regionale per il Piano di rientro dal debito sanitario. Troppi e troppo gravi sono i danni che in questi anni sono stati compiuti nella gestione della sanità regionale. I calabresi non ne possono più di continuare a pagare le conseguenze negative di una situazione che, ormai, non ha più né capo né coda». (0050)

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  • Occhiello Il consigliere regionale del Pd commenta i dati diffusi dal ministero: troppi e troppo gravi sono i danni che in questi anni sono stati compiuti nella gestione regionale calabrese

REGGIO CALABRIA «Più che una scelta sofferta è stata una scelta imposta da quanti, falchi e falchetti, hanno costantemente "gridato" all`orecchio di Silvio Berlusconi per far saltare l`unitarietà del partito». Con queste parole, il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha spiegato la scelta di formare con Angelino Alfano un nuovo movimento politico, che per ora ha il nome di "Nuovo Centrodestra", a circa 400 tra amministratori e dirigenti locali (secondo quanto riferisce una nota diffusa dagli organizzatori), che sono stati convocati per una riunione organizzata, sabato pomeriggio, nella sala Nicola Calipari di Palazzo Campanella a Reggio Calabria, sede del consiglio regionale.
Scopelliti ha raccontato gli innumerevoli tentativi di ricomposizione nel partito, l`assenso di Berlusconi poche ore dopo vanificato dal nulla di fatto imposto dai falchi del Pdl. «Un grande statista», così Scopelliti ha definito Berlusconi, «che in questo momento si trova in un momento di grave difficoltà» ha aggiunto il presidente della giunta calabrese, riguardo ai problemi giuridici del Cavaliere. Scopelliti ha raccontato un Berlusconi che, proprio perché in grave difficoltà, non sa più a chi prestare orecchio, il che ha determinato il sistematico fallimento dei tentativi di Angelino Alfano di ricomporre la crisi nel partito. «Abbiamo scelto di dare fiducia al governo - ha aggiunto ancora Scopelliti - perché per la Calabria, e per le regioni in generale, è strategico poter contare su interlocutori amici al governo. Del resto il Paese ha bisogno di un governo forte, impensabile andare ad elezioni se cade l`esecutivo, e non da ultimo, riteniamo di poter difendere meglio Berlusconi dal governo, siamo con Berlusconi».

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  • Occhiello Il governatore riunisce i suoi fedelissimi a Reggio e si dice convinto della scelta di aderire a Nuovo Centrodestra: «Per la Calabria, e per le regioni in generale, è strategico poter contare su interlocutori amici al governo»

REGGIO CALABRIA «Col voto unanime del consiglio nazionale che ha ufficializzato la rinascita di Forza Italia è partita la nuova sfida liberale del presidente Berlusconi e con lei quella del Paese e della Calabria». Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Salvatore Pacenza, presidente della commissione Sanità, che ha partecipato al consiglio nazionale che ha sancito la ricostituzione del partito già lanciato da Silvio Berlusconi nel gennaio del 1994. «Con essa - prosegue Pacenza - si rinnova in tutti coloro che vi hanno creduto una nuova rivoluzione politica che rilancia l`azione dei moderati, liberali e cattolici. Avevo già ufficializzato la mia adesione al nuovo progetto del presidente Berlusconi lo scorso 20 settembre. Adesso, assieme ai miei colleghi che quest`oggi hanno rinnovato la loro stima al presidente Berlusconi, formeremo in consiglio regionale il gruppo di Forza Italia. È questa una nuova opportunità per la Calabria che si pone come punto di riferimento certo e affidabile per tutti quei cittadini che si sono riconosciuti nei valori ispiratori del centrodestra moderno».
«A metà anni `90, Forza Italia - sostiene ancora Pacenza - rappresentò una via agevole e semplificata per avviare la fase di transizione tra la Prima e la cosiddetta Seconda Repubblica. Oggi Fi si propone nuovamente come casa dei moderati che credono in un progetto da portare avanti. Il presidente Berlusconi ha rotto gli argini con un`esperienza purtroppo superata, quella del Pdl, lacerata anche per la rincorsa esasperata a compartecipare al governo Letta. I moderati italiani tornano a riprendere il loro cammino lavorando e discutendo dei valori illuminanti che hanno reso grande questa coalizione di centrodestra. In Calabria sono tanti gli amministratori e i rappresentanti istituzionali regionali che hanno scelto di aderire al progetto. Credo che questo fornirà nuovi stimoli all`azione di governo della Regione, così come all`attività amministrativa di tutti quegli Enti locali governati da coalizioni moderate».
«La Calabria e il Paese - conclude Pacenza - hanno necessità di riforme che il presidente Berlusconi e tutti coloro che si riconoscono nel suo progetto propongono ormai da tempo. L`avvento di Forza Italia consentirà al partito di concentrarsi esclusivamente su questi piani, senza doversi attardare in mastodontici dibattiti interni».

Sabato, 16 Novembre 2013 20:00

LEGA PRO | Vigor sconfitta in trasferta

Vigor Lamezia sconfitta per 2-0 sul campo dell`Aversa Normanna. I biancoverdi pagano nella ripresa la grave disattenzione dell`estremo difensore Rosti, che spiana la strada per il vantaggio iniziale dei campani firmato da Vicentin, entrato in campo a gara in corso. Fa poco testo il raddoppio, arrivato in pieno recupero e siglato dall’altro neoentrato Villanova. I lametini mantengono la quarta posizione in classifica ma vengono raggiunti proprio dall`Aversa Normanna e dalla Casertana.
L`occasione per rifarsi è rappresentata dalla prossima gara, che la Vigor Lamezia giocherà al “Guido D`Ippolito”. A far visita ai biancoverdi arriverà la capolista Teramo. Sarà un vero banco di prova per testare le reali potenzialità della rosa biancoverdi.

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  • Occhiello I biancoverdi pagano la grave disattenzione del portiere Rosti. Il raddoppio in pieno recupero

«Tra i fatti positivi di oggi rilevo un dato. Dopo averli incontrati personalmente la scorsa sera, prendo atto che la netta maggioranza dei membri calabresi del Consiglio nazionale hanno partecipato ai lavori di Roma e hanno tutti votato il documento approvato dal nostro Ufficio di presidenza». Lo dichiara Maurizio Gasparri (Pdl-FI), vice presidente del Senato in una nota.

I quattro neo segretari provinciali calabresi del Pd hanno scritto al segretario nazionale del partito, Guglielmo Epifani, per sollecitare «un impegno particolare» affinché il presidente del Consiglio, Enrico Letta, «faccia proprio l`emendamento alla legge di stabilità sulla vertenza Lsu-Lpu presentato da Sel e Pd». «Nei giorni scorsi - affermano Luigi Guglielmelli (Cosenza), Michele Mirabello (Vibo Valentia), Arturo Pantisano (Crotone) e Seby Romeo (Reggio) - i parlamentari del Pd e di Sel hanno presentato un emendamento alla legge di stabilità per avviare su percorsi di stabilizzazione gli Lsu ed Lpu calabresi. Un provvedimento finalizzato alla stabilizzazione definitiva dei 5.149 lavoratori calabresi che, da oltre 15 anni, sono inseriti nell`organizzazione delle attività degli enti pubblici con ruoli e mansioni anche ad alto contenuto professionale e che continuano a garantire servizi essenziali ai cittadini». «A sostegno dell`iniziativa parlamentare - proseguono i segretari - i consiglieri regionali del Pd Carlo Guccione e Nino De Gaetano hanno presentato un odg approvato all`unanimità dalla massima assemblea elettiva calabrese. Si tratta, infatti, visto il drammatico momento economico e sociale, di sanare una vera e propria ingiustizia, dal momento che la legge di stabilità ha già stanziato fondi per i precari siciliani e campani e non si comprende perché quelli calabresi debbano restarne esclusi». «Proprio per questo motivo - conclude la lettera - ti sollecitiamo un impegno particolare per la promozione di ogni utile e necessaria iniziativa affinché il presidente Letta faccia proprio l`emendamento».

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  • Occhiello La richiesta: «Il presidente del Consiglio faccia proprio l`emendamento alla legge di stabilità sulla vertenza Lsu-Lpu»
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