Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Lunedì, 18 Novembre 2013
Martedì, 19 Novembre 2013 00:03

Caldaia in fiamme, strage sfiorata a Zungri

VIBO VALENTIA Strage sfiorata nel Vibonese a causa di un incendio appiccato a una caldaia esterna ad un`abitazione. È successo a Papaglionti, frazione di Zungri, dove ignoti hanno posizionato due taniche di plastica, con all`interno liquido infiammabile, accanto alle bombole del gas che alimentano una caldaia posta all`esterno dell`abitazione di G.M., 31 anni. Dopo aver dato alle fiamme le taniche, i malviventi si sono allontanati dalla zona, mentre ad accorgersi delle fiamme è stato lo stesso proprietario dell`abitazione che ha prontamente avvertito i vigili del fuoco giunti in poco tempo da Vibo Valentia, diretti da Giuseppe Deodato.
I vigili sono riusciti a spegnere le fiamme impedendo così l`esplosione delle bombole del gas. Sia l`abitazione presa di mira che quella dei vicini di casa, con all`interno cinque persone, è stata evacuata dai carabinieri della Stazione di Zungri diretti dal maresciallo Dario Randazzo, che stanno indagando sul fatto. (0040)

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  • Occhiello Due uomini hanno posizionato due taniche davanti alle bombole di gas di un`abitazione

REGGIO CALABRIA La Commissione straordinaria del Comune di Reggio Calabria, rappresentata dal prefetto Gaetano Chiusolo, e dal viceprefetto, Giuseppe Castaldo, ha incontrato i rappresentanti dell`associazione del Museo dello strumento musicale, danneggiato nei giorni scorsi da un violento incendio. All`incontro con il presidente, Demetrio Spagna, era presente anche una delegazione composta dai rappresentanti delle associazioni che operano a sostegno del Museo. Spagna, dopo aver ringraziato i commissari per la sensibilità dimostrata, riferisce una nota del Comune, ha sottolineato «la necessità di creare sinergia e integrazione tra i diversi enti preposti alla realizzazione degli interventi strutturali degli spazi ferroviari attualmente utilizzati dal Museo». «Nell`esprimere - è scritto in una nota - la più ampia solidarietà e la massima vicinanza ai rappresentanti dell`associazione, i commissari, sottolineando la ferma condanna di tali atti intimidatori, hanno ribadito che il loro intento è quello di favorire tutte le azioni di mediazione necessarie a una riqualificazione ambientale e culturale dell`area in cui insiste tale realtà. I rappresentanti istituzionali hanno assicurato il loro impegno proponendo, altresì, la piena disponibilità del Teatro Francesco Cilea per una o piu` iniziative importanti a favore della struttura».
«A voi va il mio incoraggiamento a proseguire, con coraggio - ha detto il prefetto Chiusolo - nel prezioso lavoro svolto fin dal 1996, che ha permesso di creare una realtà museale importante, non solo nel panorama regionale, ma, per la sua particolarità, anche nazionale. Sono convinto che i beni culturali possano assumere un ruolo determinante come elemento fondante di riscatto sociale e, in quest`ottica, il Museo offre, sicuramente, alla cittadinanza una ragione di identificazione e di aggregazione sociale, divenendo l`espressione della comunità e della sua capacita` di interagire con il territorio». (0040)

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  • Occhiello La terna che guida il Comune di Reggio ha assicurato la disponibilità del Teatro Cilea per le iniziative dell`associazione

CATANZARO La deputata Enza Bruno Bossio e il consigliere regionale Carlo Guccione, entrambi del Pd, hanno avuto un colloquio, secondo quanto riferisce un comunicato, con il sottosegretario al ministero della Salute, Paolo Fadda, per esaminare il problema della stabilizzazione dei precari che operano nelle aziende sanitarie ed ospedaliere della Calabria. «In particolare - è detto ancora nella nota - Bruno Bossio e Guccione hanno posto al sottosegretario Fadda la necessità di garantire il diritto a quanti, pur essendo stati precari per lunghi anni, non avrebbero poi avuto riconosciuto il possesso dei requisiti per usufruire della norma salva-precari dal momento che il contratto a tempo indeterminato che è stato loro poi revocato ne avrebbe interrotto i termini».
«A Fadda è stato chiesto - si afferma nel comunicato - che il riconoscimento del diritto agli oltre mille precari calabresi possa essere assicurato da una interpretazione legislativa che consideri l`intera somma degli anni di precariato al fine del riscontro del possesso del requisito per l`accesso alla stabilizzazione legislativa». (0040)

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  • Occhiello La deputata e il consigliere regionale hanno incontrato il sottosegretario Fadda. Sul piatto la stabilizzazione dei lavoratori della sanità

COSENZA «Felicità» e «beni comuni» sono le parole renziane che vorrebbero andare al potere e a pronunciarle sono i fedeli vecchi e nuovi del sindaco di Firenze, in predicato di prendersi la guida del Pd. La misura del cambiamento annunciato sta nel vedere vecchi leader mai in disarmo seduti in prima fila per ascoltare le parole di una giovanissima donna che è stata tra i protagonisti dell’irresistibile ascesa di Renzi. Maria Elena Boschi reduce del trionfo della Leopolda, approda a Cosenza dove tecnicamente i renziani hanno perso, «per le molte ingiustizie subite», spiega Franco Laratta. Tuttavia non c’è, nella sala gremita, l’aria della sconfitta, piuttosto quella sorniona di chi ha perso una battaglia, ma si prepara a vincere la guerra, perché come dice Magorno «c’è anche qui un partito nuovo». Nuovo ma che ancora parla lingue diverse, se Stefania Covello dice che «in Calabria il partito era troppo di sinistra», mentre Giovanni Macciocco, sindaco di Acquaformosa, rivendica con forza certe radici antiche e che si vorrebbero ancora vive. Gli equilibri cerca di trovarli Sandro Principe, che evoca un partito capace di coniugare il concetto di merito e l’economia di mercato da una parte e l’equità e la giustizia sociale. Ma il capogruppo del Pd in consiglio regionale non rinuncia alla frecciata ironica, verso quelli del suo partito che durante le votazioni nei circoli «hanno osservato un controllo sovietico, chiedendo i documenti anche a mia figlia». E a seguire le parole della Boschi c’era pure chi era venuto dall’altra parte della Calabria. Giuseppe Falcomatà, figlio dell’indimenticato sindaco della città di Reggio, era infatti lì per dire  che «un altro Pd, diverso rispetto a quello commissariato, è possibile e già esiste».
Già, c’è perché «nel partito vince l’ansia del cambiamento», come chiosa Salvatore Perugini, mentre Franco Laratta, sconfitto candidato alla guida del partito provinciale, dice di voler volare alto sulle scorrettezze subite dalla sua squadra, ma poi non resiste alla tentazione di citarne qualcuna, aggiungendo che dei sedici ricorsi presentati al partito nazionale nessuno è stato accolto, «pur se in privato mi è stato detto che avevamo ragione e che ci si doveva vergognare per quanto fatto in Calabria». Tuttavia, lo sguardo è già proiettato verso quel che deve venire, l’8 dicembre con le primarie e dopo ancora le elezioni regionali, «sulle quali dovremo dire cose di rottura».
Che lo spirito sia quello di una vittoria annunciata emerge con chiarezza dall’intervento della Boschi, che invita a non mollare la presa, a proseguire con lo sforzo fin qui condotto, perché la vera partita deve ancora arrivare. Il Pd che è nella mente di Renzi, spiega Maria Elena Boschi, è un partito che riparte dai territori e dai suoi buoni amministratori, che fa a meno delle Province – e a Bevacqua che della Provincia è vicepresidente e che è presente in sala gela il sangue – e che ridà fiato ai circoli come luogo vitale. Poi, le considerazioni severe sull’operato della Cancellieri, l’impegno a dare vita a un partito che non spenda quanto un ministero e infine lo sguardo al Meridione, dove servono meno burocrazia e maggiore accesso al credito, ma pure infrastrutture viarie e telematiche, oltre che ovviamente una vera guerra alla criminalità, «che però non è più un problema solo calabrese». (0040)

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  • Occhiello I seguaci vecchi e nuovi del rottamatore all`incontro con la giovane parlamentare. Laratta sulla sua sconfitta: «Molte ingiustizie subite». Principe critica i metodi «sovietici» del partito
Lunedì, 18 Novembre 2013 23:12

Vestito sindaco di Marina di Gioiosa

MARINA DI GIOIOSA IONICA Domenico Vestito è il nuovo sindaco di Marina di Gioiosa Ionica. Il Comune della fascia ionica reggina era stato sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2011 con decreto del Consiglio dei ministri. Avvocato civilista, Vestito è espressione della lista civica "Libertà è partecipazione" che ha ottenuto 3.463 voti pari al 79%, avendo la meglio sull``altro candidato sindaco Maria Teresa Badolisani, a capo della lista "Progetto Paese" che ha raccolto 635 voti. Sia Vestito che Badolisani sono alla prima esperienza amministrativa. Gli elettori del comune calabrese sono tornati alle urne dopo un periodo di commissariamento protrattosi per due anni. (0040)

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  • Occhiello La sua lista ha ottenuto il 79% dei voti. Battuta Maria Teresa Badolisani. Il Comune era stato sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2011

CATANZARO «In Calabria Matteo Renzi vince le convenzioni. Questa indiscutibile vittoria calabrese deve indurre tutti i militanti e simpatizzanti democratici a produrre il massimo sforzo per le primarie del prossimo 8 dicembre, al fine di determinare un ancor più ampio successo di Matteo Renzi, così da rappresentare che anche in Calabria finisce un`epoca». È quanto si afferma in una nota stampa del coordinamento del Comitato Pro Renzi segretario nazionale del Pd. «L`affermazione in Calabria di Matteo Renzi - prosegue la nota - ha interessato anche la Provincia di Cosenza dov`è presente la massima concentrazione di alti dirigenti del Pd aderenti all`area Cuperlo. Ciononostante, Matteo Renzi fa registrare un dato inferiore di soli 800 voti rispetto a Cuperlo. Se si considera, però, che, nella provincia bruzia, Gianni Pittella ha ottenuto oltre 800 suffragi e che tutti i dirigenti, che hanno sostenuto il vicepresidente del Parlamento Europeo, già nella fase del congresso per la segreteria provinciale avevano manifestato la chiara volontà di allearsi con l`area Renzi, ne consegue che le convenzioni nella provincia di Cosenza si sono concluse con un sostanziale pareggio».
«Quanto sopra - conclude la nota - fa ben sperare che anche nella più grande provincia calabrese l`8 dicembre si sancirà il successo di Matteo Renzi. A tal fine il comitato invita ancora una volta i militanti, i simpatizzanti e tutti i cittadini della provincia di Cosenza a mobilitarsi per Matteo Renzi segretario nazionale del Partito democratico».
A stretto giro è arrivata la risposta dei sostenitori di Pittella: «La nota del comitato Pro Renzi della Calabria nella quale si fa riferimento a una presunta volontà dei sostenitori di Gianni Pittella di far confluire alle primarie dell`8 dicembre i propri voti su Renzi è infondata e basata su non si sa quale congetture. Desta meraviglia - prosegue la nota - il ricorso a simili espedienti per tentare di confondere gli elettori pur di annunciare una vittoria ancora da conquistare. Gianni Pittella ha ottenuto risultati importanti nella Provincia di Cosenza, con oltre 1000 voti di preferenze e nella Provincia di Crotone con dati esaltanti espressi in 1400 voti e il 25,74% dei suffragi, che sono indicazioni chiare del consenso che gode in Calabria. I dati finora conosciuti confermano la scelta fatta da Pittella a concorrere alla segreteria nazionale del Pd e danno una chiara indicazione per andare avanti nella nostra battaglia».

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  • Occhiello Ma dai sostenitori del parlamentare europeo arriva una doccia fredda: «È ancora tutto da decidere»
Lunedì, 18 Novembre 2013 19:24

Nardodipace, Romano Loielo è di nuovo sindaco

NARDODIPACE Romano Loielo guiderà ancora una volta l`amministrazione comunale di Nardodipace, paese montano del Vibonese situato al confine con la provincia di Reggio Calabria.
Loielo, candidato per la compagine “Uniti per Nardodipace”, ha sconfitto Antonio Demasi, anche lui ex sindaco candidato alla guida della lista “Ramoscello d`Ulivo”, con uno scarto di 173 voti. L`amministrazione comunale era retta dalla terna commissariale nominata dalla Prefettura vibonese dopo lo scioglimento degli organi elettivi per infiltrazioni mafiose disposto dal Consiglio dei ministri il 13 dicembre 2011. Al momento del commissariamento alla guida del Comune c`era proprio Loielo, uscito indenne da un primo mandato ispettivo disposto nel 2008, che si era concluso con il decreto di archiviazione per insussistenza dei presupposti per lo scioglimento per mafia.
La lista di Loielo ha ottenuto 541 voti, pari al 57,37 %, mentre “Ramoscello d`Ulivo” si è fermata a 368. Solo 34 voti, infine, per la “Lista Nuova” guidata da Antonio Montagnese. Sul nuovo sindaco pende un provvedimento di incandidabilità emanato dal Tribunale di Vibo Valentia in conseguenza dello scioglimento, ma, poiché si tratta di un verdetto appellabile e dunque ancora non definitivo, Loielo ha potuto partecipare alle elezioni.

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  • Occhiello A capo della lista “Uniti per Nardodipace”, ha vinto le elezioni con 173 voti di scarto sulla lista “Ramoscello d`Ulivo”. Su di lui pende un provvedimento di incandidabilità non ancora definitivo

REGGIO CALABRIA «Il progetto di riorganizzare l`area moderata italiana ritengo non si sia certamente incagliato. Anzi, da sabato scorso è iniziato il programma di riedificazione della rappresentanza politica dei ceti sociali che guardano ai moderati di assoluta novità e di rinnovata competitività sul piano delle idee e delle proposte». È quanto afferma, in una nota, il vicepresidente del consiglio regionale, Alessandro Nicolò.
«Il presidente Berlusconi nel suo intervento, nonostante il travaglio emotivo e fisico evidente - prosegue Nicolò - non è per niente apparso rassegnato rispetto all`idea di fondo che il nostro Paese abbia bisogno di essere governato da forze politiche moderate, che sono maggioritarie, alternative alla sinistra, con spirito di coalizione e con rinnovata sintesi. Da adesso, però, Forza Italia dovrà riprendere il cammino accelerando i processi organizzativi e per quanto riguarda il mio impegno sono pronto con l`assunzione di ogni responsabilità politica che ne deriva, per dare un profilo di modernità e di innovazione al movimento, innervandolo di nuova linfa e recuperando, nel contempo, esperienze politiche, istituzionali e professionali mature, il cui apporto potrebbe rivelarsi molto utile in questa fase. Dico di più: ci sono tutte le condizioni, a partire dalle peculiarità territoriali, per una ripresa dell`entusiasmo originario».
«Talvolta, i necessari processi di rinnovamento vengono affrescati con termini, come "rottamazione", che se riferiti al genere umano - aggiunge il vicepresidente del consiglio regionale - mi provocano un moto spontaneo di ripulsa. Progressività e gradualità, credo, sostantivino meglio la mia idea di partito e di creazione di nuovi gruppi dirigenti. Per tali ragioni, puntiamo a rivitalizzare i club, che saranno le nostre antenne nel territorio sui bisogni della gente e dovranno avere le caratteristiche di autentiche "palestre" privilegiando la politica dell`ascolto e della proposta. Sul piano politico ed istituzionale la coalizione di centrodestra proseguirà il suo percorso lavorando nel rispetto di un programma che ci vede impegnati con grande senso di responsabilità, valorizzando ogni esperienza, dal mondo del lavoro, all`intellettualità più diffusa, che possa sostenere la nostra regione lungo la strada della rinascita civile ed economica. Dunque massima lealtà, coerenza ed onestà intellettuale nel tentativo di rendere più performante l`azione di governo della Regione in un contesto in cui siamo protesi al dialogo e al confronto, componenti imprescindibili per un`azione sinergica».
«Non vi è dubbio - conclude Nicolò - che dopo le decisioni del consiglio nazionale, con le dolorose, ma a quel punto irrinunciabili determinazioni, si impone anche in Calabria, nel consiglio regionale, l`iscrizione di due diversi gruppi consiliari, Forza Italia e Ncd, pur sempre generati da un`unica costola politica, ma che si articoleranno con autonomia organizzativa». (0030)

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  • Occhiello Il vicepresidente del consiglio regionale mette in chiaro le cose dopo l`adesione a Forza Italia: «Lavoreremo per rendere più performante l`azione di governo della Regione»
Lunedì, 18 Novembre 2013 19:06

Sorpresa Pd, Cuperlo prevale in Calabria

LAMEZIA TERME Il voto degli iscritti democrat si è concluso e la Calabria si dimostra una delle regioni più cuperliane del Paese. Ancora una volta quello calabrese è un dato in controtendenza rispetto quello che viene fuori dalla maggior parte regioni italiane.
In tre delle cinque province il candidato alla segreteria nazionale sostenuto, fra gli altri, da Bersani e D`Alema, arriva davanti a Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze prevale solo a Crotone. Buona la performance di Gianni Pittella mentre Pippo Civati deve accontentarsi solo di qualche buon risultato in alcuni centri. Mancano ancora i dati definitivi di Catanzaro dove, a causa di alcuni ritardi, non si sono ancora concluse le operazioni di voto nei singoli circoli. I delegati provinciali parteciperanno alla convenzione nazionale in programma a Roma per domenica 24 novembre.

COSENZA REGGIO E VIBO CON L`EX SEGRETARIO FGCI
A Cosenza, dopo l`elezione alla segreteria provinciale di Luigi Guglielmelli, gli ex diessini, guidati da Mario Oliverio e Nicola Adamo, confermano di avere ancora un discreto appeal tra gli iscritti al partito. Nella provincia più “rossa” della Calabria, Cuperlo guadagna il consenso di oltre il 48% degli iscritti, mentre Renzi si ferma al 39,8% facendo registrare buoni risultati in alcuni grossi centri come San Marco Argentano e Rossano. Buono anche il 9% di Gianni Pittella, sostenuto dall`area che fa capo all`ex parlamentare Mimmo Pappaterra e al sindaco di Castrovillari Mimmo Lo Polito. Quest`ultimi, considerato che Pittella non ha ottenuto il pass per accedere alle primarie aperte dell`8 dicembre, hanno già fatto sapere di convergere nella seconda fase sul nome del rottamatore. Civati (per cui si stanno spendendo alcuni dirigenti come Peppuccio De Vuono e Giovanni Caporale) supera di poco il 3%.
Stessa tendenza a Reggio Calabria dove Seby Romeo conduce, seppur con un distacco minimo, Cuperlo alla vittoria su Renzi. L`ex segretario della Fgci –appoggiato anche dal fronte degli ex popolari di Gigi Meduri e dal consigliere regionale Nino De Gaetano oltre che da una buona fetta dei Giovani democratici –, raccoglie il 45% dei consensi contro il 44% di Renzi, su cui hanno fatto confluire i loro voti il parlamentare Demetrio Battaglia e il consigliere regionale Demetrio Naccari Carlizzi. Pittella guadagna in riva allo Stretto un buon 8% grazie al supporto dell`area socialista che ha in Michele Galimi, ex sindaco di Cinquefrondi, il suo punto di riferimento. Civati, invece, deve accontentarsi del rimanente 3%.
Ancora più bulgara la maggioranza conquistata da Cuperlo a Vibo Valentia. Il deputato Bruno Censore e il segretario provinciale Michele Mirabello guidano l`ex diessino verso una larga vittoria (oltre il 58%). Per Renzi, su cui ha scommesso molto l`ex presidente della Provincia Francesco De Nisi, c`è comunque una buona percentuale (oltre il 37%) mentre Civati e Pittella non riescono a raggiungere nemmeno il 2% dei voti degli iscritti.

CROTONE ISOLA RENZIANA
Sempre l`europarlamentare lucano strappa un ottimo risultato (25,6%) in provincia di Crotone grazie all`apporto del sindaco di Strongoli Michele Laurenzano (già candidato alla segreteria del partito) e dei suoi fedelissimi. Cuperlo, con lui c`era l`area che riferimento al bersaniano Nico Stumpo, va di poco meglio e raggiunge il 25,9% mentre la parte del leone qui la fa Renzi, sostenuto dal sindaco del capoluogo Peppino Vallone e dal deputato Nicodemo Oliverio. Civati raccoglie poco più dell`1%. Adesso bisognerà capire se alle primarie aperte ai simpatizzanti del centrosinistra il deputato lombardo sarà in grado di intercettare il voto di chi non ha in tasca la tessera del partito.

CAOS CATANZARO
Gli unici dati che ancora mancano all`appello sono quelli riferibili alla provincia di Catanzaro. Emblematico il caso di uno dei circoli che conta più iscritti, quello di Catanzaro Lido (dove, tra l`altro, risulta essere iscritto il consigliere regionale Piero Amato), dove non è stata proprio celebrata la convenzione. A denunciare l`accaduto è Antonio Tarantino, uno dei dirigenti più battaglieri del partito: «Dispiace dover prendere atto che la segretaria alla prima vera prova politica, da quando è stata eletta, non ha, non solo rispettato il ruolo del direttivo ma si appresta a tenere una convenzione farlocca in quanto i dati che emergeranno da questa votazione sono nei fatti nulli, e riuscendo a fare contemporaneamente due gravi errori politici. Non far  votare decine di iscritti, anche se fuori tempo massimo, e prendere in giro altri iscritti, che senza saperlo, esprimeranno un voto che serve solo a qualcuno per poter dire che a Catanzaro Lido ha vinto lui anziché l’altro».

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  • Occhiello L`ex segretario della Fgci vince tra gli iscritti a Cosenza, Reggio e Vibo Valentia. Crotone oasi renziana mentre a Catanzaro mancano i dati definitivi. Pittella supera Civati ma nel computo nazionale è dietro

CASTROVILLARI Si è avvalso della facoltà di non rispondere Raffaele Pisano, il camionista di Rosarno indagato per la morte del calciatore Denis Bergamini, originario di Boccaleone d`Argenta (Ferrara), deceduto a Roseto Capo Spulico il 18 novembre del 1989. Pisano è accusato di aver investito il giovane con il suo camion. Lo ha detto ai giornalisti uno dei suoi legali uscendo dalla caserma dei carabinieri di Castrovillari dove si è svolto l`interrogatorio, che è durato poco meno di un`ora. Assente invece l`ex fidanzata di Bergamini, Isabella Internò. Secondo quanto si è appreso la Internò non si sarebbe presentata all`appuntamento con gli inquirenti per motivi di salute.
Pisano è accusato di falsa informazione al pubblico ministero e di favoreggiamento di ignoti, mentre l`ex fidanzata di concorso in omicidio volontario. All`interrogatorio, iniziato attorno alle 16, erano presenti il procuratore capo di Castrovillari, Franco Giacomantonio e il sostituto Maria Grazia Anastasia che coordinano l`inchiesta; il comandante del Reparto operativo dei carabinieri di Cosenza, Vincenzo Franzese, che sta conducendo le indagini. I legali della Internò hanno lasciato gli uffici senza voler rilasciare dichiarazioni qualche minuto dopo l`inizio dell`interrogatorio, che è stato fissato proprio nel giorno dell`anniversario della morte di Denis.
Intanto sabato scorso alcune centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione e al corteo organizzati in ricordo di Denis. L`iniziativa svoltasi a Cosenza, tra le bandiere della società calcistica rossoblu, è stata aperta dal padre di Denis, Domizio, che, assieme alla sorella Donata, ha assistito alla partita casalinga del Cosenza con il Chieti. Nello stadio striscioni dedicati al calciatore sono stati esposti nella curva. Ci sono stati, inoltre, cori e slogan scanditi dai tifosi e lunghi applausi. A conclusione della manifestazione il padre di Bergamini ha preso la parola, commosso, per ringraziare tutti e ribadire la richiesta di verità sulla morte del figlio. (0050)

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  • Occhiello Pisano è stato interrogato nella caserma dei carabinieri di Castrovillari. Doveva essere sentita anche l`ex fidanzata del calciatore, Isabella Internò, assente per motivi di salute
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