Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Giovedì, 28 Novembre 2013
Giovedì, 28 Novembre 2013 23:49

Da Crotone nuovi voli per Roma e Milano

CROTONE Alitalia apre nuove tratte da e per l`aeroporto di Crotone, consentendo la ripresa dei voli a partire dal prossimo 20 dicembre. I nuovi voli coprono le tratte tra Crotone e Milano Linate e Crotone e Roma Fiumicino, con 3 voli settimanali per Roma e 2 voli settimanali per Milano.
«In questi mesi ci siamo occupati di varie problematiche che hanno interessato la vita del nostro aeroporto su varie tematiche tra cui quella della ripresa dei voli. Un particolare ringraziamento - si legge in una nota della società di gestione a firma del vicepresidente Gianluca Bruno - va al consiglio di amministrazione, che crede nell’unica infrastruttura che ci permette di uscire dall’isolamento in cui siamo stati relegati da anni. Spero che siamo solo all’inizio di un percorso che vede il risollevarsi delle sorti dello scalo Sant’Anna». (0020)

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  • Occhiello Alitalia apre le tratte a partire dal prossimo 20 dicembre

ROMA «Con riferimento alla lettera inviata dal governatore della Regione Siciliana Rosario Crocetta al presidente del Consiglio Enrico Letta, di cui si apprende dagli organi di informazione, si precisa che nel maxiemendamento alla legge di stabilità non esiste alcuna norma che stabilizza i lavoratori socialmente utili della regione Calabria». È quanto si legge in una nota della Presidenza del Consiglio.
«Nel testo approvato in Senato - si legge nel comunicato diffuso da palazzo Chigi - è contenuta una norma, al comma 132 dell`articolo unico, che stanzia per un solo anno, e non dunque a regime, 110 milioni di euro finalizzandoli a interventi: a favore del Comune di Napoli, della Provincia di Napoli e del Comune di Palermo, che saranno erogati con provvedimento del ministero dell`Interno sulla base di apposite relazioni predisposte dagli enti locali; nel limite di un milione di euro per ampliare il fondo del Ministero del Lavoro previsto dalla legge Finanziaria 2008 per concedere un contributo ai comuni con meno di 50.000 abitanti per l`inserimento stabile nelle amministrazioni dei lavoratori socialmente utili con oneri a carico del bilancio comunale da almeno otto anni; per far fronte all`eccezionale necessità di risorse finanziarie da destinare a Lsu, a Lpu della Regione Calabria nonché ai lavoratori di cui alla legge della regione Calabria 13 giugno 2008, n°15. Si tratta, in sintesi, di un intervento che affronta, con risorse finanziarie per il solo anno 2014, situazioni di emergenza generale: tra queste, anche quella relativa ai rapporti convenzionali in essere attivati dall`Ufficio Scolastico provinciale di Palermo per le funzioni di collaboratori scolastici (commi 522 e 523). I successivi commi fino al 137 risultano contenuti in stesure del provvedimento non approvate in via definitiva dal Senato. I percorsi di inserimento stabile dei lavoratori rimangono - conclude la nota -, sotto l`aspetto ordinamentale e finanziario, quelli previsti dalla normativa vigente e in particolare dal dl 101/2013, adottato dal governo per far fronte al tema del precariato nelle pubbliche amministrazioni». (0020)

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  • Occhiello Palazzo Chigi risponde al governatore Crocetta: «Non è prevista dall`emendamento approvato con la Legge di stabilità»

LAMEZIA TERME Jole Santelli è in mezzo alla bufera. Dopo l`ultimatum di ieri del premier Enrico Letta («Mi aspetto atti conseguenti dai membri del governo che hanno deciso di sostenere una forza che non ha votato la fiducia»), un chiaro invito a togliere il disturbo, oggi arriva anche la bordata di Roberto Formigoni, che accusa i sottosegretari di Forza Italia di essere «i veri poltronisti». Intanto, Santelli e Micciché hanno già annunciato di aver consegnato la lettera di dimissioni al loro partito, in attesa che sia Berlusconi stesso a decidere sul loro eventuale abbandono dell`esecutivo. I sottosegretari di Fi sono 5 in tutto: Jole Santelli (Lavoro), Gianfranco Micciché (Pubblica amministrazione), Walter Ferrazza (Affari regionali), Cosimo Ferri (Giustizia), Rocco Girlanda (Infrastrutture). A loro si aggiunge il viceministro agli Esteri Bruno Archi. Il loro addio potrebbe essere molto vicino. Il capogruppo azzurro al Senato, Paolo Romani, ha annunciato: «Penso che si dimetteranno in serata». Per la Santelli, attuale sottosegretario al Lavoro, si aprirebbe allora una nuova fase: dal governo all`opposizione. Per seguire il Cavaliere. Ma, per il momento, resta ancora al suo posto. (0050)

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  • Occhiello Il sottosegretario e Micciché hanno annunciato di aver consegnato la lettera di dimissioni al loro partito, in attesa che sia Berlusconi a decidere sul loro eventuale abbandono dell`esecutivo

REGGIO CALABRIA Il presidente della Commissione speciale di vigilanza, Aurelio Chizzoniti, ha inviato una lettera al presidente della giunta regionale, Giuseppe Scopelliti; al presidente del Consiglio, Francesco Talarico; all`assessore alle Attività produttive, Demetrio Arena; all`avvocato Franco Zoccali, direttore generale della giunta; a Pasquale Monea, direttore generale del dipartimento Attività produttive; ad Alessandra Sarlo, direttore generale del dipartimento Controlli e, per conoscenza, ai sindacalisti Massimo Covello (Cgil), Roberto Castagna (Uil), Antonio Franco (Ugl) e Luigi Galizia (Cisl), sulle procedure di liquidazione della società Calabria IT. «In relazione all`audizione dei vertici di Fincalabra – scrive Chizzoniti – estesa alle segreterie regionali sindacali nella seduta del 25 novembre scorso, con riferimento alle tenebrose vicende societarie di Calabria It, si chiede che le signorie in indirizzo illuminino le numerose zone d`ombra clamorosamente emerse nel corso della predetta audizione affrontando la fondatezza o meno dei quesiti che seguono: l`interruzione dei rapporti di lavoro con successiva riassunzione è possibile che prevede che le società controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni applichino i divieti e/o limiti alle assunzioni previste per le amministrazioni controllanti? Il presunto piano industriale predisposto da Fincalabra prevede la costituzione di nuove società? A seguito dello pseudo piano industriale presentato, Fincalabra avrà ancora capitale 100% pubblico e pertanto rimarrà in house o avrà capitale misto (con due banche)? In tale ultimo caso potrà essere destinataria di affidamenti diretti? Se Fincalabra sarà a capitale misto potrà essere proprietaria di una società in house della Regione e tramite questa ricevere gli affidamenti? Fincalabra servizi srl è dotata di capitale sociale adeguato al numero di risorse umane che avrà in organico?».  
«A seguito – aggiunge – di affidamenti diretti a Fincalabra, le dotazioni finanziarie saranno esclusivamente di Fincalabra e come avverrà il finanziamento gestionale di Fincalabra Servizi srl? le commesse previste nel piano industriale sono in grado di garantire risorse adeguate al sostentamento di Fincalabra Servizi srl, oppure si tratta di una semplice quanto strumentale riedizione della società già esistente? È possibile modificare i contratti dei dipendenti vulnerando i diritti acquisiti? La società Fincalabra può occuparsi delle attività che le sono state attribuite con affidamento diretto dalla Regione Calabria e che le saranno assegnate in futuro, in assenza di un organico idoneo ad esercitare proprio tali attività?».
La raffica di domande poste da Chizzoniti prosegue: «Come si intende organizzare la futura società, l`amministrazione o il cda sarà scelto dalla Regione o imposto da Fincalabra? Su questo versante sono state rispettate le prescrizioni di cui alla pagina 5 della nota numero 0095329 del 15 marzo 2012, a firma di Maria Grazia Nicolò, già dirigente generale del dipartimento Attività produttive? Come intenderà organizzare la società, dotando di autonomia Fincalabra Servizi o intervenendo direttamente per esercitare funzioni apicali? A quanto ammonta la quantificazione dei costi relativi ai numerosi consulenti di parte officiati per la gestione della liquidazione di Calabria It? L`ordine e del giorno numero 130 approvato all`unanimità dal consiglio regionale nella seduta del 17 ottobre 2013 che tutelava i lavoratori dipendenti da Calabria It è ancora vigente o è diventato carta straccia? Sulla scorta di quanto precede, a sommesso e rispettoso parere di questa presidenza, le signorie in indirizzo nei limiti delle rispettive competenze istituzionali, dovrebbero avvertire quanto meno la sensibilità di disporre l`immediata sospensione delle procedure de quibus agitur, sicuramente, assunte contra ius; riservando, all`esito delle delucidazioni richieste, la doverosa trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Catanzaro per l`ineludibile verifica della probabile rilevanza penale della procedura de quo che sembra integrare, quanto meno, il paradigma di cui all`articolo 323 del codice penale». (0040)

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  • Occhiello Il presidente della commissione di Vigilanza chiede spiegazioni sulle sorti della società. E annuncia l`invio degli atti alla Procura di Catanzaro

VIBO VALENTIA Lucia Ioppolo è stata soffocata, probabilmente con un cuscino. L`autopsia, eseguita dal medico legale Katiuscia Bisogni, ha confermato l`ipotesi formulata dagli inquirenti dopo che la donna, 85 anni, era stata trovata morta, lo scorso 23 novembre, nella sua casa di Soriano Calabro, in seguito a quello che sembra essere un tentativo di rapina finito male. La donna, nubile e senza figli, nota a tutti in paese per la sua generosità, viveva di una pensione sociale minima e pare non avesse oggetti di valore né somme di denaro in casa. Essendo stata ritrovata riversa a terra, in cima alle scale, e non essendo stati riscontrati segni di effrazione, l`ipotesi è che i ladri si siano fatti aprire la porta con qualche stratagemma e che poi la donna, accortasi che stavano rovistando in casa, si sia messa ad urlare e i malviventi, forse nell`intento di zittirla, l`hanno soffocata, facendo pressione sulla sua bocca con un oggetto morbido.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Soriano, guidati dal maresciallo Barbaro Sciacca, e della compagnia di Serra San Bruno, agli ordini del capitano Stefano Esposito Vangone, che stanno conducendo le indagini, coordinate dal pm Vittorio Gallucci.

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  • Occhiello La donna, 85 anni, era stata trovata morta in casa sua, a Soriano, in seguito a un tentativo di rapina

La Commissione parlamentare antimafia, nella prima riunione oggi pomeriggio, ha stabilito che le prossime sedute si terranno a Reggio Calabria il 9 e il 10 dicembre e a Milano il 16 e 17. La proposta della presidente Rosy Bindi è stata infatti quella di dare in via alle attività in due regioni emblematiche della pervasività dei poteri criminali.
«Vogliamo individuare alcune priorità – ha detto la presidente Bindi – ed essere d’impulso alle scelte che nelle sedi istituzionali dovranno essere fatta per rafforzare e rendere più efficace la strategia di contrasto delle mafie. Come Commissione abbiamo il compito di verificare l’efficacia delle politiche di contrasto. Dovremo prestare grande attenzione ai cambiamenti del modo di operare dei poteri criminali e al tempo stesso valorizzare e censire tutte le realtà formative e civili che contribuiscono a rafforzare la cultura della legalità. Abbiamo un grande lavoro alle spalle ma anche un lungo cammino da fare, soprattutto in Europa. Il semestre italiano deve diventare un’occasione per affermare anche nell’Unione e in una fase di profonda crisi economica la priorità della lotta alla criminalità organizzata e il valore della legalità».
A Reggio Calabria la Commissione ascolterà il ministro della Giustizia Cancellieri e il procuratore nazionale antimafia Roberti e svolgerà audizioni di amministratori, soggetti istituzionali e rappresentanti dell’associazionismo impegnati nella lotta alla ‘ndrangheta. Nella due giorni di Milano saranno affrontati i temi delle infiltrazioni al Nord e nell’economia legale, con particolare attenzione all’appuntamento dell’Expo con le audizioni del ministro dell’Interno Alfano e del direttore della Direzione investigativa antimafia Arturo De Felice, amministratori, soggetti istituzionali, esperti, rappresentanti dell’associazionismo. La presidente Bindi ha inoltre annunciato che entro la fine dell’anno si svolgerà una missione nella Terra dei Fuochi. (0050)

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  • Occhiello Il 9 e il 10 dicembre in riva allo Stretto saranno ascoltati il ministro Cancellieri e il procuratore Roberti e si terranno le audizioni di amministratori, soggetti istituzionali e rappresentanti dell’associazionismo impegnati nella lotta alla ‘ndrangheta

SAN FERDINANDO La Procura della Repubblica di Palmi ha aperto un`inchiesta per accertare eventuali responsabilità per la morte di Dominic Mann Addia, di 31 anni, di nazionalità liberiana, deceduto a San Ferdinando a causa del freddo mentre dormiva in auto dopo che non aveva trovato posto nella tendopoli allestita per ospitare gli immigrati che lavorano come stagionali per la raccolta degli agrumi. La Procura ha disposto l`autopsia per accertare le cause della morte dell`immigrato e se ci siano state responsabilità da parte dei sanitari del 118. Questo perché il personale sarebbe intervenuto, stando a quanto hanno riferito gli amici dell`immigrato, soltanto un`ora dopo la telefonata fatta alla centrale operativa del servizio. I sanitari che hanno attuato il primo intervento e praticato un`iniezione all`immigrato sarebbero andati via inoltre assicurando, sempre secondo il racconto fatto dagli amici dell`immigrato, che sarebbero tornati dopo un`ora per accertarsi delle condizioni di Addia. Secondo intervento che, invece, non c`è mai stato. Stamattina, dopo il nuovo malore che ha accusato, Addia è stato portato dai suoi amici in auto nell`ospedale di Gioia Tauro, dove però è giunto cadavere. Scopo dell`autopsia disposta dalla Procura della Repubblica è anche di accertare se l`immigrato sia morto effettivamente di freddo o se fosse affetto da qualche patologia che ha concorso al decesso.

KOA BOSCO A LUTTO
Giocheranno in occasione del prossimo impegno casalingo, sabato prossimo, con la fascia nera al braccio in segno di lutto i giocatori della squadra di calcio del Koa Bosco di Rosarno, composta da immigrati africani. La decisione è stata presa per ricordare Dominic Mann Addiah, il giovane liberiano morto stamattina a causa del freddo dopo che non aveva trovato posto nella tendopoli di san Ferdinando.
L`iniziativa di giocare col lutto al braccio ha anche lo scopo di denunciare le condizioni in cui sono costretti a vivere gli immigrati che giungono nella Piana di Gioia Tauro per lavorare come stagionali nella raccolta di agrumi.

LA CGIL CHIEDE UN INCONTRO AL PREFETTO
In serata, la segreteria regionale della Cgil e quella della Piana hanno diffuso una nota di commento alla tragedia di San Ferdinando: "Morire per il freddo o per le dure condizioni di lavoro è davvero inaccettabile in una società civile. Chiederemo al prefetto di Reggio Calabria, assieme alle associazioni di volontariato,  un urgente incontro per denunciare lo stato in cui vivono i lavoratori immigrati sia dentro che fuori la tendopoli di San Ferdinando. Le istituzioni, a cominciare dalla Regione, devono dare risposte immediate e concrete per evitare il ripetersi di tragedie come quella che ha interessato il giovane liberiano". (0020)

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  • Occhiello Dominic Addiah, 31 anni, era giunto nei giorni scorsi a San Ferdinando. La Procura apre un`inchiesta
Giovedì, 28 Novembre 2013 18:27

Confessò omicidi, pena ridotta in appello

I giudici della Corte d`assise d`appello di Catanzaro hanno ridotto a 21 anni e 4 mesi la condanna di primo grado (28 anni) nei confronti del collaboratore di giustizia Carmine Scarpino, 40 anni, di Sersale, accusato degli omicidi di Giuseppe Angotti e Domenico Colosimo avvenuti nel catanzarese oltre dieci anni fa. La Corte d`assise d`appello ha accolto la richiesta avanzata nel febbraio scorso dal sostituto procuratore generale Marisa Manzini. La conferma della sentenza di primo grado era stata  chiesta invece dai legali di parte civile, l`avvocato Luigi Falcone per i familiari di Colosimo e l`avvocato Mario Nigro per quelli di Angotti. La prima sentenza era stata emessa l`8 aprile del 2011 dai giudici della Corte d`assise di Catanzaro. Era stato lo stesso Scarpino, all`inizio della sua collaborazione con la giustizia, a confessare l`omicidio di Domenico Colosimo, avvenuto nel giugno del 1997, e quello di Giuseppe Angotti, ucciso nell`agosto del 2008 con alcuni colpi di fucile. (0080)

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  • Occhiello Inflitti 21 anni e 4 mesi al collaboratore di giustizia Carmine Scarpino, 40 anni, di Sersale, accusato dell`uccisione di Giuseppe Angotti e Domenico Colosimo
Giovedì, 28 Novembre 2013 18:05

MALTEMPO | Nuova allerta meteo

CATANZARO L`ondata di maltempo che sta flagellando la nostra regione sembra non allentare la presa. Un nuovo allerta meteo è stato diramato dal dipartimento della Protezione civile per l`intera giornata di venerdì 29 novembre quando la Calabria – assieme alla Sicilia – dovrebbe essere investita da temporali accompagnati da forti raffiche di vento. Le zone più colpite, secondo i tecnici della Protezione civile, dovrebbero essere quelle della fascia ionica. «Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte – si legge nella nota –, cui spetta l`attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello emesso nella giornata di ieri e che prevede, dalle prime ore di domani, venerdì 29 novembre, precipitazioni anche a carattere temporalesco sulla Sicilia e sulla Calabria, specie sui settori ionici. I fenomeni potranno dare luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Il dipartimento della Protezione Civile continuerà a seguire l`evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile». Infine i tecnici nazionali invitano a consultare sul sito del dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. (0090)

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  • Occhiello Secondo il dipartimento della Protezione civile, la Calabria sarà interessata da temporali accompagnati da forti raffiche di vento. La fascia jonica la più colpita

REGGIO CALABRIA È toccato all’ex presidente del Tribunale di Reggio Calabria, Franco Pontorieri presentarsi oggi in aula nell’inedita veste di testimone al processo contro il cancelliere giudiziario Agatino Consolato Guglielmo,  cugino dell`ex consigliere regionale Santi Zappalà, condannato in Appello a due anni e otto mesi di reclusione per corruzione elettorale, aggravata dalle modalità mafiose, nell`ambito dell`indagine Reale. Stando a quanto ricostruito dalla Procura anche il cugino cancelliere avrebbe avuto un ruolo nell’affaire Zappalà. Non solo, si sarebbe interessato alla situazione giudiziaria del cugino, ma avrebbe anche messo in guardia i parenti, paventando loro la possibilità che fossero state disposte intercettazioni a loro carico. “Consigli” che sono costati al cancelliere un procedimento per rivelazione di segreto d`ufficio e favoreggiamento, nell’ambito del quale oggi è stato ascoltato anche l’anziano ex presidente del Tribunale. Per la Procura,  è lui il “presidente” cui si sarebbe rivolto il cancelliere Guglielmo chiedendo un intervento in favore del cugino Zappalà. Circostanza che i pm hanno desunto dai colloqui registrati in carcere fra l’ex consigliere e i familiari, ma che nell’impostazione dell’accusa troverebbe conferma nei tabulati di Pontorieri che riportano sia 69 contatti telefonici fra l’alto magistrato – oggi in congedo – e il cancelliere, sia contatti con il gip Carrelli Palombi, che all’epoca aveva emesso l’ordinanza di custodia cautelare. In concomitanza con la decisione sull’istanza di scarcerazione presentata dai legali che assistevano Zappalà, dai tabulati emergerebbero fino a sei telefonate incrociate tra Pontorieri, Guglielmo e Carrelli Palombi, che per la Procura non farebbero che confermare che l’ex presidente del Tribunale sarebbe intervenuto in favore di Zappalà.
Un’interpretazione respinta al mittente da Pontorieri, che ha negato qualsivoglia intervento per fare scarcerare il consigliere regionale e ha giustificato le telefonate con Carrelli Palombi in nome di un antico rapporto di amicizia con il padre, ma senza convincere il pm Giovanni Musarò, che di fronte ai numerosi non ricordo del magistrato ha addirittura profilato l’ipotesi della trasmissione degli atti in Procura. Nonostante abbia ammesso di aver più volte raccolto gli sfoghi del cancelliere, Pontorieri è rimasto fermo sulla sua posizione, negando qualsiasi contatto anomalo con Guglielmo. Nei giorni i cui gli avvocati di Zappalà si accapigliavano sull’opportunità di far dimettere o meno il consigliere regionale, informato della questione, l’ex presidente del Tribunale si sarebbe limitato a suggerire le dimissioni del politico. Ma il suo – sottolinea – sarebbe stato solo un consiglio e il suo intervento nell’intera vicenda si sarebbe limitato a questo. (0020)

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  • Occhiello Pontorieri sentito al processo che vede imputato un cancelliere per favoreggiamento. Contestati 69 contatti telefonici tra il magistrato e il funzionario. La versione della toga in pensione non convince il pm
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