Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Venerdì, 29 Novembre 2013

LAMEZIA TERME Molti big, diversi volti nuovi e qualche caso singolare. È ufficialmente partita anche in Calabria la caccia a un posto nell’assemblea nazionale del Pd. Il meccanismo è quello già collaudato in passato in occasione delle primarie che nel 2007 incoronarono Veltroni e due anni più tardi Bersani. A ognuno dei tre candidati alla segreteria nazionale (in rigoroso ordine alfabetico sono Pippo Civati, Gianni Cuperlo e Matteo Renzi) è collegata una lista bloccata di nominativi. Sono quattro le circoscrizioni calabresi: Cosenza 1 (quattro seggi), Cosenza 2 (sette seggi), Catanzaro – Crotone (sette seggi) e Reggio Calabria – Vibo Valentia (nove seggi). In totale, dunque, saranno 27 gli eletti calabresi che avranno la possibilità di partecipare all’assemblea nazionale del Pd.
Con Cuperlo ritroviamo un parlamentare (Enza Bruno Bossio), due consiglieri regionali (Carlo Guccione e Ciccio Sulla), il presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio e l’ex sottosegretario del governo Prodi, Gigi Meduri. Con Renzi c’è invece il sindaco di Crotone Peppino Vallone. Sempre con il “rottamatore”  c’è la moglie del consigliere regionale Vincenzo Ciconte: si tratta di Serenella Caristo, che occupa la seconda posizione nel collegio Catanzaro – Crotone. Questa scelta ha mandato su tutte le furie gli esponenti di AreaDem, la corrente che fa riferimento a Dario Franceschini. Per dirla tutta, i seguaci calabresi del ministro per i rapporti col Parlamento sono «assolutamente delusi» per il trattamento loro riservato e meditano azioni clamorose.
Con Civati la sorpresa è sicuramente rappresentata da Maria Carmela Lanzetta, ex sindaco di Monasterace da tempo impegnata sul fronte della lotta al crimine, che guiderà la lista nel collegio di Reggio Calabria – Vibo Valentia.
In un clima così convulso, non mancano le voci maligne. Tra queste ce ne sono alcune che raccontano di un Giovanni Puccio, plenipotenziario del commissario del Pd calabrese Alfredo D`Attorre, molto deluso per il mancato inserimento in lista tanto da rendersi irreperibile per tutta la giornata.

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  • Occhiello Presentati gli elenchi degli aspiranti all`assemblea nazionale. Con Cuperlo ci sono molte vecchie conoscenze. Resta fuori Puccio, il plenipotenziario di D`Attorre. I seguaci di Franceschini «delusi» per il trattamento loro riservato
Venerdì, 29 Novembre 2013 23:38

La Lanzetta nel "pantheon" di Civati

ROMA Enrico Berlinguer e Rosa Parks per Gianni Cuperlo. Meme Auzzi e don Primo Mazzolari per Matteo Renzi. Bill De Bladio e Maria Carmela Lanzetta per Pippo Civati. Ecco il "pantheon" di riferimento dei candidati alla segreteria del Partito democratico. Nel corso del confronto su SkyTg24, i tre non si sottraggono alla domanda sui due nomi che inserirebbero nel loro "pantheon". Gianni Cuperlo cita Berlinguer, «punto di riferimento per molti della mia generazione per la concezione alta dell`etica politica". E gli affianca Rosa Parks: «Si sedette dove non doveva sedersi. Era donna di colore e ha cambiato la storia dei diritti umani nell`occidente». «Le due foto che mi porto nella stanza di segretario - afferma Renzi - sono quelle di Meme Auzzi, lo scomparso sindaco di Incisa Val D`Arno, che non mi avrebbe mai votato, e di don Primo Mazzolari, che diceva mi impegno, ci impegniamo, parlando in prima persona».
Infine, Civati, che ironizza: «Posso dire due nomi di persone ancora vive? Cito due persone che stanno benissimo - elenca - il sindaco di New York De Blasio e una sindaco donna come Maria Carmela Lanzetta, che se vinco non la metto nel Pantheon, ma in direzione nazionale del Pd». (0030)

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  • Occhiello Il candidato alla segreteria del Pd indica l`ex sindaco di Monasterace come esempio da seguire, accostandola al neoeletto primo cittadino di New York, l`italo-americano Bill de Blasio
Venerdì, 29 Novembre 2013 23:22

I nomi dei candidati calabresi pro Cuperlo

Collegio Cosenza 1 (città e area urbana)
1. Enza Bruno Bossio
2. Carlo Guccione
3. Lucia Nicoletti
4. Marco Curcio

Collegio Cosenza 2 (provincia di Cosenza)
1. Mario Oliverio
2. Adriana Amodio
3. Graziano Di Natale
4. Federica Petramala
5. Franco Madeo
6. Daniela Maratea
7. Gaetano Ferraro

Collegio Catanzaro - Crotone
1. Ciccio Sulla
2. Anna Pittelli
3. Franco Amendola
4. Michela Cortese
5. Maurizio Lijoi
6. Stefania Taverniti
7. Teodoro Angotti

Collegio Reggio Calabria - Vibo
1. Gigi Meduri
2. Teresa Surace
3. Stefano Soriano
4. Maria Teresa Mercuri
5. Nino Costantino
6. Maria Palma Prestanicola
7. Antonino Schinella
8. Teresa Procopio
9. Giuseppe Carlino

Venerdì, 29 Novembre 2013 23:10

I nomi dei candidati calabresi pro Renzi

Collegio Cosenza 1 (città e area urbana)
1. Clelio Gelsomino
2. Anna Maria Di Cianni
3. Luigi Gagliardi
4. Giacomina Bellavia

Collegio Cosenza 2 (provincia di Cosenza)
1. Roberto Rizzuto
2. Rachele Grosso Ciponte
3. Flavio De Barti
4. Immacolata Straface
5. Giovanni Manoccio
6. Serena Argentino
7. Pietro Agnone

Collegio Catanzaro - Crotone
1. Giuseppe Vallone
2. Serenella Caristo
3. Franco Esposito
4. Anna De Fazio
5. Francesco Cortellaro
6. Paola Carvelli
7. Ivan Frustagli

Collegio Reggio Calabria - Vibo Valentia
1. Giuseppe Basile
2. Giulia Naimo
3. Gianluca Callipo
4. Teresa Celestino
5. Giulio Tescione
6. Fabiana Minutolo
7. Raffaele Lopreite
8. Elda Demasi
9. Stefano Viola

Venerdì, 29 Novembre 2013 23:04

I nomi dei candidati calabresi pro Civati

Collegio Cosenza 1 (città e area urbana)
1. Peppuccio De Vuono
2. Maria Filosa
3. Luciano Di Leone
4. Antonietta Tricarico

Collegio Cosenza 2 (provincia di Cosenza)
1. Renzo Russo
2. Alessia Alboresi
3. Antonio Stabile
4. Rosita Leonetti
5. Damiano Manfredi
6. Serena Antonucci
7. Battista Maulicino

Collegio Catanzaro- Crotone
1. Sara Pettinato
2. Davide Dionesalvi
3. Marta Morreale
4. Daniele Corasaniti

Collegio Reggio-Vibo
1.Maria Carmela Lanzetta
2.Giuseppe Gliozzi
3.Anna Maria Russo
4.Silvio Frascà
5.Adele Massara
6.Giovanni Nostro
7.Francesca Collia
8.Marco Parlato
9.Romina Mazzeo

Venerdì, 29 Novembre 2013 22:50

Usura, assolti i patron del caffè Mauro

REGGIO CALABRIA I Mauro devono essere assolti per gli episodi loro contestati, ma tanto il patron della nota azienda del caffè Antonio, come il figlio Maurizio sono espressione di un’associazione finalizzata all’esercizio abusivo del credito, reato per il quale devono essere condannati a quattro anni di reclusione ciascuno. Assolto con formula piena il dipendente Domenico Marino. È quanto ha deciso il Tribunale presieduto da Olga Tarzia al termine di una lunga camera di Consiglio che ha messo la parola fine ad un’inchiesta iniziata nel 2004, arrivata in fase dibattimentale quattro anni dopo e trascinatasi fino ad oggi.
Una vittoria di Pirro per la Procura, che proprio a causa dei lunghissimi tempi del dibattimento non potrà neanche appellare la sentenza perché il prossimo 17 dicembre il reato contestato ai due imprenditori cadrà in prescrizione, al pari dei tanti per i quali – già in sede di requisitoria – tanto il pm Antonio De Bernardo, come il collega Luca Miceli avevano sottolineato il non doversi ormai procedere. Non hanno retto invece al vaglio del Tribunale le accuse di usura che il sostituto De Bernardo ha mosso a carico dei Mauro, sostenendo che il gruppo per affermarsi nel settore del caffè avrebbe in realtà ideato un raffinato sistema di prestiti con tassi di restituzione usurari occultato dietro le forniture. Per i pm, il sistema di pagamento frazionato in cambiali – tutte di identico importo, esclusa quella finale, il cosiddetto "cambialone", che in caso di mancato pagamento veniva rinnovata e rinegoziata – in realtà nascondeva un prestito a tassi usurari.
Una questione spinosa, su cui più volte sono stati chiamati a pronunciarsi tecnici e consulenti, e su cui si è espressa addirittura la Banca d’Italia, con  una nota che sembrava aver dato infatti visto buono al metodo di calcolo degli interessi applicato dal pm De Bernardo. Argomentazioni duramente contestate dagli avvocati e contro cui  qualche mese fa lo stesso Maurizio Mauro si era abbandonato ad una lunghissima auto-arringa difensiva , rivendicando le pratiche «assolutamente legittime» applicate dall’azienda per «venire incontro alle esigenze del cliente», agevolato nell’oneroso acquisto di una macchina per il caffè, «applicando tassi di interesse assolutamente legali».
Nonostante il Tribunale non sembri aver sposato in toto le tesi delle difese, come dimostra la condanna a quattro anni emessa a carico dei due imprenditori, di certo le argomentazioni della pubblica accusa per i reati più gravi non sembrano aver convinto i giudici. «La grande verità è che questa sentenza ha stabilito che i Mauro non sono usurai», hanno dichiarato al termine della lettura del dispositivo gli avvocati Fabio Schembri, Francesco Albanese e Paolo Tommasini. Visibilmente soddisfatti, i legali hanno affermato che «in ordine a tutti i reati di usura è stato un naufragio dell’accusa provocato dal consulente della Procura. Il risultato è che questo processo è nato per un reato di usura ed oggi è stato stabilito che tale reato non sussiste». Puramente “simbolica” sarebbe invece per i tre la condanna a quattro anni per associazione a delinquere per esercizio abusivo del credito. (0030)

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  • Occhiello Regge invece l`accusa per associazione finalizzata all`esercizio abusivo del credito: quattro anni di reclusione ciascuno per Antonio e Maurizio Mauro
Venerdì, 29 Novembre 2013 21:32

Scarcerata la moglie di Checco Zindato

REGGIO CALABRIA Scarcerata Malgorzata Tchorzewska, la moglie di Checco Zindato, considerato dagli inquirenti a capo dell’omonima famiglia di `ndrangheta di Reggio. La donna, conosciuta anche come Margherita, era stata arrestata il 4 novembre scorso assieme altri presunti affiliati al clan, nell’ambito di un’operazione che ha coinvolto pure il marito già detenuto. A suo carico il pm Stefano Musolino aveva formulato accuse pesantissime, dall’associazione mafiosa a diversi episodi di estorsione, oggi in parte cadute. Il Tribunale presieduto dal giudice Filippo Leonardo, con Aliquò e Amodeo a latere, ha infatti accolto le istanze difensive dei legali della donna, gli avvocati Giuseppe Nardo e Gianfranco Giunta, annullando l’ordinanza di custodia cautelare relativamente all’accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso e disponendo la misura dei domiciliari relativamente alle estorsioni che le sono contestate. Una decisione che mette in discussione una delle principali tesi dell’accusa e sulla quale potrebbero aver pesato le lunghe, accorate, dichiarazioni spontanee con cui – in sede di interrogatorio di garanzia – la donna ha spiegato al giudice di essere totalmente all’oscuro degli affari leciti e illeciti del marito, affermando di essersi limitata a seguire quelli che riteneva dei consigli del coniuge.
Ma a scagionarla era stato lo stesso Zindato, assistito dagli avvocati Nardo e Giunta, che in sede di interrogatorio non solo ha affermato che la moglie non fosse a conoscenza di tutti i suoi affari, ma ha fornito anche una versione alternativa alle presunte estorsioni che – stando alla ricostruzione della Procura – avrebbe commesso su suo ordine. Taglieggiamenti come quello subìto – secondo i pm – dall’imprenditore D’Agostino, proprietario di una serie di villette a schiera e nell’impostazione accusatoria destinatario di una richiesta – veicolata tramite la moglie di Zindato – di 200mila euro, poi “scontata” ad «almeno 50mila». Cifre che – secondo quanto raccontato dal presunto capoclan nel corso dell’interrogatorio – si riferirebbero invece alla vecchia casa della madre, che i due coniugi pensavano di vendere per comprare una delle villette a schiera costruite da D’Agostino, in parte già pagata. Allo stesso modo, secondo Zindato, gli investigatori avrebbero totalmente frainteso i riferimenti a una nota catena di negozi di abbigliamento sportivo. È proprio lì – è scritto nell`ordinanza – che avrebbe ordinato alla moglie di fare incetta di articoli sportivi, «perché là ho mille euro di buono al mese, hai capito?». Un buono che esisterebbe davvero e sarebbe stato destinato ad un regalo per una terza persona, ha affermato Zindato, respingendo qualsiasi ipotesi di estorsione. Per il presunto boss di Modena, Ciccarello e San Giorgio Extra, le conversazioni portate come prove a suo carico sarebbero state travisate o manipolate, come – a suo dire – testimoniato dalla presenza dei numerosi passaggi “incomprensibili” riportati nelle trascrizioni. (0050)

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  • Occhiello La donna era finita in manette lo scorso 4 novembre assieme ad altri esponenti dell`omonimo clan reggino. Il Tribunale ha disposto i domiciliari per l`accusa di estorsione
Venerdì, 29 Novembre 2013 20:54

Una domenica coi king del rap palermitano

COSENZA Era attesa ed eccola, immancabile, la tappa cosentina con la vecchia e la nuova scuola del rap palermitano: domenica 1° dicembre nei locali di AltArt (Unical) dalle 22,30 il terzo appuntamento con PartyLab, un`idea di party che mette al centro la sempre più crescente attenzione verso il rap nostrano, idea che nasce da Vinz e Daniele: dopo aver ospitato la chiusura del tour del rapper cosentino Kiave, dopo il rap duro di E-Green, il PartyLab presenta un dei live più attesi nel panorama rap italiano: “Cornadure tour”, con Stokka & Madbuddy + Johnny Marsiglia & Big Joe + Louis Dee. Il live rendese è la quarta data di un tour partito da Milano e che ha mietuto successo anche nel suo passaggio da Roma. I king della scena hip hop palermitana e nazionale, accompagnati da Louis Dee del collettivo Killa Soul, portano in giro per l`Italia uno spettacolo nuovo e unico nel suo genere: cinque palermitani doc tutti insieme sullo stesso palco, per un live che si annuncia come uno dei più imprevedibili e potenti dell`anno. «Cornadure» è uno dei modi di dire più diffusi tra i giovani palermitani, sinonimo per definire un tipo in gamba, uno che la sa lunga, uno con la testa sulle spalle. Gli artisti siciliani non mancheranno di dimostrare quanto si possa essere «Cornadure» on stage, visto il talento dei membri di Unlimited Struggle, la megacrew che abbraccia i nomi più promettenti del rap tutto tecnica e contenuti: Stokka & MadBuddy con la loro ultra decennale esperienza e Johnny Marsiglia & Big Joe, vera ultima rivelazione dell`hip hop “conscious” italiano. Il concerto – aperto dal cosentino Brigante e con l`immancabile Kerò ai piati – è organizzato da Lab2.1 urbanstyle (isola pedonale di Cosenza), dove nel pomeriggio di domenica gli stessi artisti saranno ospiti per un instore dalle 19,30.

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  • Occhiello Il 1° dicembre ad Arcavacata di Rende (AltArt) il live “Cornadure” con Stokka, Madbuddy, Johnny Marsiglia e Big Joe. Apre il cosentino Brigante, ai piatti dj Kerò

Il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, ha disposto la chiusura di tutte le scuole cittadine domani, sabato 30 novembre, e lunedì 2 dicembre, e fino a nuova disposizione. La decisione è stata adottata a titolo precauzionale, riporta un comunicato, «in relazione alla delicata situazione meteo, che impone uno stato di allerta. Poiché tutti i centri di calcolo, nonché la Protezione civile e l`Aeronautica militare, prevedono abbondanti precipitazioni, forte vento e mareggiate già a partire dalla giornata di domani, con probabili intensificazioni nella giornata di domenica, il primo cittadino, nel quadro del piano predisposto per affrontare la probabile emergenza, ha voluto, per prima cosa, cautelare la sicurezza dei bambini, degli studenti e degli operatori della scuola». ?«La situazione meteo – è scritto ancora in una nota – viene costantemente seguita da Palazzo de Nobili, sede del Comune, anche con l`ausilio di esperti, e con un contatto diretto con Protezione civile e Arpacal. Non si vogliono creare allarmismi, ma sono d`obbligo la massima prudenza e cautela. Mentre la macchina organizzativa per fronteggiare una nuova eventuale emergenza è già pronta, l`invito del sindaco ai cittadini è quello di non muoversi da casa nella notte tra sabato e domenica, previsto come momento più critico dai centri di calcolo. In particolare, Abramo invita i giovani a non passare fuori casa il sabato notte. Allerta anche per le imbarcazioni pescherecce ormeggiate nel porto della città».
Anche il sindaco di Crotone, Peppino Vallone, ha disposto per domani la chiusura della scuole per effetto dell`allerta meteo della Protezione civile regionale della Calabria.?«Visto il messaggio di allertamento della Protezione Civile della Regione Calabria – è scritto in una nota – con il quale si prospetta uno scenario di rischio per la zona del crotonese per domani 30 novembre, con abbondanti precipitazioni di carattere temporalesco ed atteso che la situazione può rappresentare un potenziale pericolo dal punto di vista della sicurezza per alunni, docenti e personale che frequentano le scuole cittadine, il sindaco Vallone ha disposto, con propria ordinanza, la chiusura per domani di tutti gli istituti scolastici».
E scuole chiuse domani anche a Reggio Calabria. Lo ha deciso la Commissione straordinaria che guida il Comune «a causa – è scritto in un comunicato – di possibili precipitazioni intense previste». L`ordinanza che dispone «in via cautelativa, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado ricadenti sul territorio comunale» è stata decisa dopo l`avviso di criticità emanato dalla Sala operativa del Settore Protezione civile della Regione Calabria». (0070)

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  • Occhiello Nel capoluogo niente lezioni anche lunedì. Il sindaco Abramo invita i cittadini, in particolare i giovani, a non uscire da casa nella notte tra sabato e domenica: no allarmismi, ma massima prudenza

CATANZARO Il tavolo sull`emergenza lavoro in Calabria si terrà mercoledì 4 dicembre alle ore 15 e 30 a Palazzo Chigi. Lo ha comunicato al Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti - informa una nota dell`Ufficio stampa della Giunta - il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Filippo Patroni Griffi.
Al tavolo sono stati invitati, si legge nella lettera di convocazione, i seguenti Ministri: Interno, Lavoro e Politiche Sociali, Pubblica Amministrazione, Affari Regionali, Economia ed ancora il Ministro dello Sviluppo Economico ed il Ministro per la Coesione Territoriale.

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  • Occhiello Lo ha comunicato al presidente della Regione il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Filippo Patroni Griffi
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