Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Domenica, 03 Novembre 2013
Domenica, 03 Novembre 2013 23:55

Pensionato in ospedale per le bastonate

Un pensionato di 77 anni, Vincenzo Bonfà, è ricoverato in gravi condizioni nell`ospedale di Locri a causa dei colpi sferratigli con un bastone da uno sconosciuto, per cause in corso d`accertamento, a Samo, in una zona di campagna dove l`anziano si era recato per coltivare un appezzamento di terreno di sua proprietà. Dopo il ricovero nell`ospedale di Locri Bonfà è stato sottoposto, per le fratture alle braccia e alla gambe, ad un intervento chirurgico protrattosi per alcune ore. Sconosciuti, allo stato, i motivi dell`aggressione subita dall`anziano. Sull`accaduto stanno svolgendo indagini i carabinieri della Compagnia di Bianco.

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  • Occhiello L`anziano aggredito nel suo podere di campagna, a Samo, da uno sconosciuto

REGGIO CALABRIA «Sulla delicatissima partita dei fondi strutturali europei, il mondo imprenditoriale è chiamato a compiere un ragionamento scevro dalle sterili contrapposizioni tra i partiti politici, indicando all`opinione pubblica le responsabilità dei ritardi che frenano lo sviluppo della nostra regione». Il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, interviene sulla fase di attuazione del Por Calabria evidenziando «la contraddittorietà di alcuni messaggi che rischiano di rappresentare alle imprese e ai cittadini un quadro molto diverso da quello reale» e parlando di «navigazione a vista» nel settore. Secondo il massimo rappresentante degli industriali reggini, «è innanzitutto necessario soffermarsi sulla portata delle periodiche rimodulazioni e riprogrammazioni del Por. Tali misure avvengono sulla base di valutazioni condivise con il tavolo del partenariato ma non possono certo essere salutate con soddisfazione. Sono procedure necessarie per evitare di perdere altro denaro pubblico che la Commissione europea mette a disposizione delle Regioni e che, purtroppo, le pubbliche amministrazioni dimostrano di spendere con difficoltà. Rimodulare e riprogrammare il Por, spostando ingenti finanziamenti disponibili da un asse all`altro o su programmi paralleli (Poc e Pac), significa trovare una cura palliativa a un male atavico come quello della malaburocrazia».
«Questa nuova allocazione delle risorse - dice ancora Cuzzocrea - non risponde quasi mai a un`effettiva logica di sviluppo economico e sociale del territorio, ma si fonda solo sull`incubo del disimpegno automatico delle somme non spese. In questo modo viene meno una strategia coerente e di lungo periodo dello sviluppo del territorio: pur di non perdere i soldi, vengono spesso “svuotati” i settori di intervento in cui la Calabria è più carente, anche se si tratta di assi fondamentali per il futuro della regione, rimpinguandone altri con maggiore capacità di spesa. Più che di “programmazione europea” sarebbe il caso di parlare di “disorganizzazione comunitaria”. Non c`è una visione complessiva». (0030)

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  • Occhiello Secondo il presidente degli industriali, Andrea Cuzzocrea, «la nuova allocazione di risorse non risponde quasi mai a un`effettiva logica di sviluppo economico e sociale del territorio»

CATANZARO Spaventata per aver visto il compagno accasciarsi improvvisamente al suolo, ha chiamato i soccorsi. Ma quando i sanitari del 118 sono arrivati nell’abitazione hanno trovato lei a terra priva di vita. L`anziana donna, 74 anni, che pochi minuti prima aveva chiamato il pronto soccorso per il marito, era morta, stroncata da un malore per il dolore. È successo oggi pomeriggio a Catanzaro, nel quartiere Mater Domini. L’uomo, un ottantenne, adesso si trova in coma. L’anziano è stato trasferito prima al presidio ospedaliero Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e poi, viste le condizioni, è stato ricoverato nel reparto di rianimazione al policlinico di Germaneto. La donna lascia quattro figli. (0030)

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  • Occhiello Dramma in casa di due anziani a Catanzaro. I soccorritori hanno trovato la donna priva di vita. L`anziano, invece, adesso è in coma

COSENZA Ci sarà anche il consigliere regionale Mario Maiolo (Pd) alla manifestazione dei lavoratori precari promossa per lunedì 4 novembre da Cgil Cisl e Uil all`ingresso dell`autostrada a Cosenza. «Domani parteciperò alla mobilitazione dei lavoratori precari – spiega Maiolo – per dare un’ulteriore testimonianza del lavoro quotidiano che svolgiamo affinché in Calabria sia invertita la rotta».
«È, infatti, innegabile ormai – prosegue – che la Giunta di centrodestra, guidata da Scopelliti, non abbia nessun rispetto verso i diritti e le attese del precariato calabrese. La maggioranza di centrodestra non ha mai affrontato adeguatamente il problema degli ammortizzatori sociali, non ha offerto alcuna prospettiva agli Lsu e Lpu, e tantomeno ai lavoratori precari delle province, delle Aterp, ai sorveglianti idraulici, agli operatori informatici e agli stagisti del consiglio regionale che, anzi, sono stati “usati” solo come un mezzo propagandistico».
«Il centrodestra non si è impegnato a costruire un programma virtuoso che, pur nelle innegabili ristrettezze, avrebbe potuto alimentare una speranza, la speranza che questi lavoratori fossero gradualmente stabilizzati e potessero recuperare la dignità che solo il lavoro concede».  
«Invero, il centrodestra ha invertito la rotta in una sola occasione: ha cancellato il programma di stabilizzazioni avviato dal centrosinistra che, durante la mia gestione dell`assessorato regionale al Lavoro, ha prodotto la stabilizzazione di diverse migliaia di lavoratori precari e oltre tremila lavoratori Lsu e Lpu».
«Per risolvere problemi seri come quello del precariato – continua Maiolo – è tuttavia necessaria una precisa volontà politica, un programma operativo, un impegno importante sul bilancio regionale e, soprattutto, un’interlocuzione credibile con il governo nazionale. All’epoca della stabilizzazione voluta dal centrosinistra, la nostra credibilità ricevette l`attenzione di Romano Prodi ed Enrico Letta che garantirono un finanziamento straordinario di 60 milioni di euro a sostegno della politica di stabilizzazione del precariato».
«Il centrodestra ha dimostrato di non riuscire a governare i problemi concreti della Calabria – conclude Maiolo – poiché è insensibile alle condizioni insostenibili della precarietà del lavoro, non ha un programma e, soprattutto, non ha alcuna credibilità e nessun dialogo con il governo nazionale, sostanzialmente perché ripiegato sulla difesa di interessi di parte e di pochi». (0030)

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  • Occhiello Il consigliere regionale del Pd annuncia la sua presenza alla manifestazione dei lavoratori in programma per lunedì mattina nei pressi dello svincolo autostradale di Cosenza

Dall`ex coordinatore del Pdl reggino, Roy Biasi, riceviamo e pubblichiamo:

"Dichiarazioni osannanti, attacchi concentrici. Quando il governatore chiama, i fedelissimi rispondono presente, anche a loro insaputa". Leggendo in questi giorni le dichiarazioni dell`assessore Fedele, del senatore Caridi, del consigliere Marcianò, mi è subito ritornato in mente un articolo di qualche settimana fa con il quale il giornalista descriveva il modus agendi comunicativo del governatore Scopelliti, caratterizzato dalle dichiarazioni clone da parte delle ribattezzate categorie degli "yes men" e dei "cagnolini scodinzolanti".
Bene, poichè io non ho lo stuolo di persone che scrivono per me, non se ne avranno a male gli amici sopra citati se rispondo a tutti con un`unica nota.
Mi sorprende che loro si sorprendano per il mio attivismo. È evidente che non mi conoscono bene. Il problema è che ognuno è abituato a misurare l`animo degli altri con il proprio animo.
Ecco, infatti, che le cronache sono piene delle encomiabili e mirabolanti gesta amministrative dei nostri eroi, ai quali abbiamo affidato il destino infausto della nostra povera Terra. Da quando amministrano loro abbiamo risolto tutti i problemi atavici che attanagliano la nostra Calabria.
I trasporti? funzionano benissimo, siamo stracollegati; La sanità? Sono finalmente finiti i viaggi della speranza, l`unico problema è che morta pure quella;
Le aziende internazionalizzate? Scherziamo ormai hanno quasi tutte il collegamento a internet. Ma forse non basta. Però ci penserà in futuro l`assessore al ramo. Due, tre missioni all`estero ben assestate e il gioco è fatto. Dimenticavo, attenzione alle valigie utilizzate e ai gadget.
Il Turismo? Ma dai siamo la terra dei Bronzi, la terra più bella e più mite d`Europa e infatti abbiamo avuto circa 200 mila visitatori che sono bastati e avanzati per farci diventare l`ultima regione d`Europa per numero di visitatori;
Vogliamo continuare con rifiuti, depurazione, rischio idrogeologico, attività produttive, disoccupazione in genere e soprattutto giovanile, collegamenti viari e infrastrutture? Forse la verità è condensata nel penultimo posto del Governatore nella graduatoria nazionale di apprezzamento dei Presidenti di Regione redatta qualche giorno fa da un importante istituto di indagini statistiche e dai rilievi pesantissimi della Corte dei conti oggetto delle cronache di questi giorni.
Sarà allora, che in Calabria le cose non vanno così bene come c`è le raccontano Scopelliti & company?
E che dire poi del nostro amico senatore il quale mi rimprovera che alla guida del partito da oltre un anno non mi sono particolarmente distinto per l`attività svolta. Meno male che il senatore c`è, come testimoniato dalle tracce indelebili lasciate in questi mesi di attività. In particolare presso la commissione Antimafia dove era talmente tanto l`impegno che alla fine gli hanno chiesto di dimettersi, altrimenti sfiguravano gli altri. Però, devo dire la verità, è stato ottimamente sostituito.
Si però vuoi mettere, dice il senatore, noi poveri peones non abbiamo consenso e di conseguenza non possiamo vantare alcun diritto acquisito e quindi neanche diritto di parola a differenza invece, direi, dei tanti diritti acquisiti e soprattutto del consenso di molti senatori e deputati eletti alle scorse elezioni, indicati dal governatore Scopelliti.
Bene, io non so a che tipo di consenso e di diritti si riferiscano gli amici, spero non a quello che traspare dalle intercettazioni telefoniche o dalle foto di baci e abbracci sui giornali.
Se si tratta di questo ritengo in effetti di non aver acquisito alcun diritto e soprattutto di non aver alcun consenso, nonostante sia stato eletto tre volte sindaco, due volte consigliere provinciale ed abbia preso alle ultime regionali circa 5.500 voti. E siccome io non sono stato eletto, mi rimproverano anche di battermi con tanto ardore solo perché vorrei conquistare un posto al sole. Beh, forse hanno ragione loro, io preferisco stare al sole, piuttosto che al fresco.
Ma loro questo non lo capiscono, e continuano a stupirsi, anche se in realtà sono io che mi stupisco della loro meraviglia.
Non si rendono conto che la cieca obbedienza al padrone è cosa diversa dalla lealtà, dalla riconoscenza, dalla coerenza e che per questi valori ci si può anche battere con ardore.
Loro si meravigliano per la mia indignazione, ma non hanno l`idea dell`indignazione della gente e soprattutto di cosa hanno fatto.
Hanno riabilitato le figure di Bruto e Cassio, che alle porte del Senato romano pugnalarono alle spalle Giulio Cesare.
Loro non si rendono conto di essere diventati i novelli Bruto e Cassio, meglio noti come i "traditori calabresi" ancora più colpevoli dei predecessori visto che sono colpevoli non solo di aver tradito il Partito che dicono di rappresentare, votando seguendo il dictat stabilito, in barba alle loro coscienze e al mandato elettorale, ma anche e soprattutto sono colpevoli di aver tradito il loro territorio, la loro gente, ripagando la fiducia riposta con un`amministrazione fondata esclusivamente su interviste e comunicati stampa. Io, i miei amici, quelli veri, e  la gente calabrese vogliamo essere distinti e distanti da loro.
Ecco perché mi batto, affinché non ci sia posto in Forza Italia per i traditori. Ora che l`ho spiegato, spero non si stupiscano più, quando mi sentiranno gridare, fin quando avrò fiato, che per loro nel nostro partito non ci deve essere posto.
Il loro posto è altrove, insieme ai loro "diritti acquisti" e soprattutto insieme ai loro "consensi". (0030)

Domenica, 03 Novembre 2013 18:41

Lo gambizza dopo una lite, un arresto

VIBO VALENTIA I carabinieri della stazione di Filandari, nel Vibonese, unitamente ai militari dell`Arma del Norm hanno arrestato Domenico Soriano, 54 anni, del luogo. L`uomo, ritenuto appartenente all`omonimo clan di Filandari, è accusato di lesioni personali aggravate, illecita detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, spari in luogo pubblico, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale e violazione della sorveglianza speciale. Nella giornata di sabato, Domenico Soriano secondo l`accusa avrebbe esploso, al termine di una lite per futili motivi, un colpo di pistola all`indirizzo del bracciante agricolo Angelo Vittorio Guerrera, 58 anni, di Arzona, colpito al polpaccio ed alla gamba.
Il fatto è avvenuto a Scaliti, frazione di Filandari. Domenico Soriano ha delle condanne definitive per reati legati allo spaccio di stupefacenti nell`ambito dell`operazione "Rotarico" scattata nel 2008, mentre la vittima era stata arrestata nell`aprile 2011 per estorsione e lesioni personali, mentre il 23 novembre 2010 era stato condannato dal Tribunale di Vibo Valentia a 2 anni per tentata estorsione ai danni del fratello Antonio. (0030)

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  • Occhiello I carabinieri hanno acciuffato Domenico Soriano, 54 anni, ritenuto appartenente all`omonimo clan di Filandari

SAN CALOGERO Accertamenti sulla vita privata di Simona Riso e il nome di un uomo che potrebbe spuntare nelle indagini, dopo le denunce dei familiari. Potrebbe esserci una nuova pista sul giallo della morte della 28enne trovata agonizzante mercoledì scorso a Roma da una vicina, alle 7 del mattino, nel cortile condominiale della sua abitazione. Anche alla luce della denuncia dei familiari, la Procura di Roma ha inizialmente aperto un fascicolo per omicidio colposo, relativo a eventuali negligenze nelle cure prestate all`ospedale San Giovanni dove la ragazza è morta. Poi, secondo quanto risulta all`avvocato Sebastiano Russo, legale della famiglia della vittima, l`imputazione è stata modificata a omicidio volontario. Al momento, però, non risulterebbero indagati. Al vaglio del pm Attilio Pisani, titolare dell`inchiesta, c`è anche la cartella clinica acquisita presso il San Giovanni e tra gli aspetti che la famiglia solleciterà di approfondire c`è anche quello di verificare se nel Pronto soccorso dell`ospedale siano state adottate tutte le misure idonee per evitare il decesso della ragazza. L`unica cosa che Simona è riuscita a dire prima di morire è stata di essere stata violentata, ma gli accertamenti medici successivi lo hanno escluso. Per i familiari di Simona, comunque, non ci sono dubbi: «È stata ammazzata di botte». E una cugina lo ha ribadito anche leggendo una lettera durante i funerali, svoltisi oggi a San Calogero in provincia di Vibo Valentia, dove la ragazza era nata, e dove la chiesa del Sacro Cuore di Gesù era stracolma di gente: "Non cerchiamo vendette. Ciò che vogliamo è soltanto giustizia per la morte di Simona, che non si è suicidata ma è stata uccisa». Ancora più esplicito Nicola, fratello della 28enne: «Tra le piste c`è anche quella dell`omicidio ad opera di un conoscente quindi una persona con la quale Simona aveva avuto dei contatti». Forse un delitto passionale, ma ci sono ancora troppe ombre da chiarire. «Alle 4.30 mia sorella ha sentito al telefono la madre dalla Calabria - spiega - Poi c`è un buco di due ore. In ogni caso non può essersi trattato di suicidio perché il corpo di mia sorella è stato trovato con jeans e maglietta e le chiavi con sé, quindi Simona era uscita da casa. Probabilmente è stata uccisa altrove e qualcuno l`ha portata nel posto dove poi è stata trovata». E che si tratti di omicidio ne è convinto anche l`avvocato della famiglia, Sebastiano Russo: «L’autopsia non lascia dubbi: è stata ammazzata di botte ed è possibile che Simona abbia incontrato il suo assassino prima di uscire dal palazzo, magari sul pianerottolo. È possibile comunque che chi l`ha uccisa avesse dei rancori nei suoi confronti». Gli inquirenti stanno tentando ora di raccogliere elementi per far luce sulla vita privata della ragazza, sulle sue amicizie e relazioni, in attesa di chiarire se la frattura della costola della giovane, che ha causato il decesso per insufficienza respiratoria, possa essere stata provocata da una caduta o da un`aggressione. Al momento non ci sarebbero elementi sufficienti in merito all`ipotesi che Simona possa essere stata uccisa o vittima di un`aggressione, ma tutte le piste restano aperte, compresa quella del suicidio o dell`incidente. (0030)

Lorenzo Attianase
(Ansa)

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  • Occhiello A San Calogero i funerali della 28enne morta a Roma in circostanze misteriose. Il fratello Nicola: «Forse l`ha uccisa un conoscente»

CATANZARO La gioia arriva sui titoli di coda. Fiore, subentrato a gara in corso, fa esplodere il Ceravolo sui titoli di coda e regala al Catanzaro la vittoria contro la capolista Pontedera. I tre punti lanciano in orbita i giallorossi che ora sono a quota 16 in classifica in piena zona playoff. Il primo tempo scivola via senza grossi sussulti, con i giallorossi che faticano a creare gioco e si affidano ai lunghi lanci, facile preda della difesa ospite. Nel secondo tempo il Pontedera tira i remi in barca e con un atteggiamento rinunciatario mostra la chiara intenzione di accontentarsi del pareggio. Con questa sconfitta il Pontedera viene raggiunto in testa alla classifica da Pisa e L`Aquila. (0030)

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  • Occhiello Una rete siglata nei minuti di recupero permette ai giallorossi di superare la capolista Pontedera e raggiungere la zona playoff

Un buon Cosenza porta via un punto prezioso dal San Filippo di Messina. Finisce 0-0 ma a recriminare sono soprattutto i rossoblu di Roberto Cappellacci, che nel primo tempo con Mosciaro hanno fallito due clamorose palle gol. I padroni di casa si sono limitati a difendere rendendosi pericolosi soltanto in un’occasione nel secondo tempo. Il Cosenza comunque grazie al punto guadagnato rimane in testa alla classifica in virtù del pareggio interno del Teramo.
E non va oltre l’1-1 nemmeno la Vigor Lamezia in casa contro l’Arzanese. I biancoverdi sono stati costretti a rincorrere per gran parte della gara il vantaggio campano. È Scarsella a evitare la sconfitta al 28’ della ripresa e a regalare un punto che consente ai lametini di restare nella parte della classifica. (0030)

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  • Occhiello I rossoblu fermati sullo 0-0 a Messina. La Vigor Lamezia non va oltre l`1-1 casalingo contro l`Arzanese

«Mia sorella è stata uccisa e tra le piste c`è anche quella dell`omicidio da parte di un conoscente, quindi una persona con la quale Simona aveva avuto dei contatti». Lo ha detto Nicola Riso, fratello di Simona, la 28enne trovata agonizzante mercoledì scorso a Roma da una vicina alle 7 del mattino nel cortile condominiale della sua abitazione.
«Alle 4.30 mia sorella ha sentito al telefono la madre dalla Calabria - spiega ancora Nicola Riso - Poi c`è un buco di due ore. In ogni caso non può essersi trattato di suicidio perché il corpo di mia sorella è stato trovato con jeans e maglietta e le chiavi con sé, quindi Simona era uscita da casa. Probabilmente è stata uccisa altrove e qualcuno l`ha portata nel posto dove poi è stata trovata». (0030)

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