Corriere della Calabria - Articoli filtrati per data: Sabato, 30 Novembre 2013

MELITO PORTO SALVO Il governo del Cantone dei Grigioni in Svizzera ha detto “no” alla centrale a carbone di Saline Joniche. Con questa decisione l`azionista di maggioranza di Repower – l`azienda titolare del progetto della struttura energetica – ha dato seguito all`esito del referendum popolare del 22 settembre, quando la popolazione grigionese si era detta contraria al progetto. A rilanciare la notizia sono state le associazioni  Greenpeace, Legambiente e Wwf che in una nota sottolinea «a questo punto Repower non ha più scuse». Gli ambientalisti, «si aspettano che i vertici della società svizzera rispettino immediatamente il chiarissimo mandato datogli dal loro azionista di maggioranza, la popolazione grigionese, e abbandonino il progetto. La centrale di Saline Joniche è un assurdo di per sé, un progetto che con sprezzo del ridicolo è stato definito da Repower “sostenibile” e “pulito”. Ora il tempo delle chiacchiere e delle mistificazioni è finito: non c’è più una sola ragione per trascinare avanti un progetto che è stato ormai dichiarato morto». Inoltre le tre associazioni si augurano che «a nessun’altra azienda venga in mente di raccogliere il testimone da Repower e di portare avanti questo sciagurato progetto. A beneficio di tutti coloro che se ne fossero dimenticati, si ricorda che non solo in Svizzera, ma anche sul territorio calabrese c’è una forte volontà di osteggiare la costruzione della centrale». «Ne sono testimonianza – sottolineano – svariati ricorsi legali, a cominciare da quello della Regione Calabria, che nella sua strategia energetica non prevede nessuno spazio per il carbone, passando per quello di alcuni comuni e associazioni locali e delle associazioni ambientaliste». Greenpeace, Legambiente e il Wwf auspicano che «questo giorno possa segnare il rilancio dell’area Grecanica verso un futuro sostenibile fatto di efficienza energetica, energia rinnovabile e un’economia basata sul turismo di qualità e la coltivazione delle proprie eccellenze territoriali». (0090)

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  • Occhiello A rilanciare la notizia le associazioni ambientaliste Greenpeace, Legambiente e Wwf che auspicano l`abbandono definitivo del progetto

CATANZARO «È da tempo che il sottoscritto sta attirando l`attenzione sui fatti che stanno avvelenando la città sullo Stretto la cui miseria, nella quale è stata costretta dalla politica locale, stringe il cuore». È quanto afferma il senatore di M5S, Francesco Molinari, componente della Commissione parlamentare antimafia, in relazione alla decisione dell`organismo di riunirsi a Reggio Calabria il 9 e 10 dicembre.
«Lo scioglimento del consiglio comunale - prosegue Molinari - ha smascherato il vero volto di un modello che si è voluto avere l`ardire di ritenere meritevole di essere esportato per l`intero territorio calabrese: il suo fallimento è sotto gli occhi di tutti i calabresi. Di più, gli ultimi mesi hanno visto una sospetta escalation eversiva, da me denunciata, nella città che si avvierà prossimamente ad elezioni, il cui scopo potrebbe essere quello di contribuire a minare un clima civile già ampiamente compromesso».
«Voglio pensare - dice ancora Molinari - che l`attività spesa in tutti questi anni per il M5S in Calabria sia stata decisiva nel raggiungere l`importante traguardo, più che simbolico, di essere qui nella Commissione antimafia a nome dei calabresi onesti ad iniziare, proprio da questa sfortunata terra, un nuovo percorso di civiltà attraverso la legalità. Per fare ciò sarà importante il confronto certo e sicuro tra le istituzioni locali e nazionali nel contrastare la collusione infame tra politica e criminalità organizzata ed è importante che questo nuovo dialogo, che vedrà coinvolti il ministro della Giustizia e il procuratore nazionale antimafia con gli amministratori locali e i rappresentanti dell`associazionismo impegnati nella lotta alla `ndrangheta, parta da Reggio».
«Anche la presidentessa Rosy Bindi - conclude - è d`accordo sulla necessità di avviare questo difficile cammino, soprattutto con riferimento alla scena europea». (0020)

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  • Occhiello Il parlamentare commenta la prossima riunione della Commissione antimafia nella città dello Stretto: «Il "modello" che la guidava ha fallito. Negli ultimi mesi una sospetta escalation eversiva»
Sabato, 30 Novembre 2013 18:24

SERIE B | Prezioso pari del Crotone a Padova

Una partita bruttina, priva di emozioni, e lo 0-0 è il risultato più naturale che potesse venir fuori. Il Crotone comunque porta via un buon punto da Padova, che gli consente di rimanere agganciato alla zona alta della classifica. Protagonisti i portiere Gomis e Mazzoni bravi a tenere inviolate le proprie reti. Attacchi sterili e prevedibili. Bene il Padova nel primo tempo, meglio il Crotone nella ripresa. Pareggio giusto insomma. Gli uomini di Drago raggiungono quota 27 in classifica, a meno quattro dell`Empoli capolista ma sempre in piena zona playoff. (0030)

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  • Occhiello Finisce a reti inviolate in terra veneta ma gli uomini di Drago restano in piena zona playoff
Sabato, 30 Novembre 2013 18:19

SERIE B | La Reggina si arrende allo Spezia

REGGIO CALABRIA Meglio non si poteva iniziare, peggio non si poteva finire. La Reggina illude e poi fa disperare. Perde 2-1 in casa contro lo Spezia e torna a rivivere giorni di dramma. Adesso, con 13 punti, è al penultimo posto con il Padova. Finora ha fatto peggio solo la Juve Stabia, fanalino di coda della Serie B. Eppure gli uomini di Castori sono entrati in campo molto determinati, trovando il gol al primo minuto: Foglio crossa e Maicon insacca. Facile facile. Ma la sfortuna vuole che davanti agli amaranto ci siano altri 89 minuti di gioco. I liguri dimostrano fin da subito di voler vendere cara la pelle. E infatti iniziano a pressare i calabresi in ogni parte del campo, con una reazione davvero furibonda. Al 39` sono uno straordinario Benassi nega la rete a Sansovini. L`attaccante gira di testa da pochi passi gira di testa, ma il portiere compie un vero e proprio miracolo. La Reggina rientra negli spogliatoi ancora in vantaggio. La ripresa sarà un assolo dello Spezia, che agguanta i padroni di casa al 49`: Migliore inventa una sforbiciata dal limite dell`area e la palla sibila nell`angolino basso. Meno di dieci minuti dopo, la rimonta è completata. Stavolta a segnare è Ebagua, che porta in vantaggio i suoi con una zampata di sinistro. Reggina sotto 2-1 e con i nervi a pezzi. Seguono diversi tentativi di raddrizzare il match, ma la benzina sembra essere finita. L`unica alternativa tattica pare essere il lancio lungo, che non mette quasi mai in difficoltà la difesa dello Spezia. Che trionfa al Granillo e fortifica la sua posizione in classifica. Per la Reggina, invece, adesso è davvero notte fonda. (0040)

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  • Occhiello Ko interno, finisce 2-1. La classifica amaranto è da brividi

ALESSANDRIA Un uomo di 33 anni, Alessandro Loiacono, residente a Tortona (Alessandria), nativo di Tropea, è stato fermato dai carabinieri per l`omicidio di Franco Domenico Belsito, 52 anni, l`uomo trovato morto, giovedì sera, nel bagagliaio della sua auto in piazza a Lu Monferrato.
È titolare di una società di recupero di materiale ferroso, non ancora operativa. Loiacono è indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere. I militari escludono collegamenti con la criminalità organizzata. La pista più probabile è legata a un debito in denaro che la vittima non sarebbe riuscito a saldare. Ma le indagini proseguono sia per accertare il movente del delitto sia per trovare l`arma, un bastone o un altro corpo contundente, che ha provocato le ferite mortali alla testa. Loiacono era stato tra i primi ad essere portato in caserma poiché era ritenuto «molto amico» della vittima. Nel corso dell`interrogatorio è caduto in alcune contraddizioni e ha fornito alcuni elementi non corrispondenti a quelli di altri testimoni e alle immagini riprese dal circuito video del Comune di Lu Monferrato. Il provvedimento di fermo è scattato nella notte, dopo che i carabinieri, dopo averlo ascoltato per ore come persona informata sui fatti. Gli investigatori sono anche alla ricerca del complice, o dei complici: i carabinieri, infatti, ritengono che nell`omicidio siano coinvolte altre persone. (0050)

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  • Occhiello Alessandro Loiacono è stato fermato dai carabinieri per l`omicidio di Franco Domenico Belsito, originario di Sant`Onofrio e trovato morto nell`Alessandrino. I carabinieri ritengono che nel delitto siano coinvolte altre persone

«Ieri sono rimasta allibita dalla nota della mia amica Beatrice Lorenzin. La conosco troppo bene e conosco abbastanza la sua arguzia per capire che quel "poltronisti" lanciato come accusa verso i colleghi di FI non può essere farina del suo sacco». Lo scrive Jole Santelli su Facebook. «Di quale poltronismo e poltrone parla? Chi sta al governo ed è rimasto in Forza Italia ovviamente lo ha fatto scegliendo di uscire dal governo. Alcuni stanno aderendo ora al Ndc quindi ritengo non e` a loro che si rivolga -prosegue-. A chi è rivolta l`accusa? A chi come me ha ufficialmente dichiarato tanto l`adesione a Forza Italia, quanto di aver rimesso incarico a disposizione del partito al fine di gestire questa fase? È ovvio che per Fi sia importante un passaggio istituzionale che costituisca spartiacque fra governo larghe intese e il nuovo accordo FI/Ncd. Si chiama politica non poltrone».
«Probabilmente a premere sono i tanti approdati nella nuova formazione con l`ambizione di conquistare un ruolo. Posso comprendere che ciò costituisca un problema per il Ndc ma credo che uscite come quelle di ieri non siano certo utili all`immagine di tanti colleghi - scrive ancora il sottosegretario del governo Letta -. Aspettate qualche giorno o qualche ora, c`è chi come me ha già traslocato negli uffici della Camera lasciando le stanze dei ministeri. Ha senso inasprire i toni? Onestamente non credo e non credo convenga un`esposizione così proprio ai ministri. Lo dico con affetto verso persone verso cui (non tutti) ho stima ed amicizia». (0030)

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  • Occhiello L`esponente di Forza Italia ormai ragiona da ex sottosegretario: «Sono rimasta allibita dalle parole del ministro Lorenzin. Di quale "poltronisti" parla?»
Sabato, 30 Novembre 2013 16:44

Monta il malcontento nel Pd catanzarese

CATANZARO Lo svolgimento delle primarie dell’8 dicembre e la situazione determinatasi a seguito della celebrazione del congresso provinciale di Catanzaro sono stati gli argomenti principali della riflessione comune degli amici di Azione Democratica, di Enrico Letta, di Areadem, di Matteo Renzi, di Gianni Cuperlo. «I presenti hanno ribadito, unitariamente, – si legge in un documento – la spinta comune ed unitaria che ha caratterizzato tutta la fase congressuale provinciale che costituirà, per il prosieguo, il terreno fertile sul quale continuare l’impegno, con più capacità partecipativa, per meglio rappresentare le istanze dei territori collegando intimamente il destino del Partito democratico alle comunità locali anche attraverso l’impegno operoso nelle amministrazioni locali ed il rafforzamento del gruppo dirigente emerso nettamente con le assemblee congressuali nei circoli della provincia che è, già oggi, patrimonio indispensabile per rilanciare definitivamente il Pd nella nostra provincia».
In questo senso la pronuncia, ormai prossima e definitiva, della commissione nazionale per il congresso, rappresenta una «fase di passaggio che, in ogni caso, non sminuisce il valore straordinario e senza precedenti, conseguito dai candidati alla segreteria provinciale che si sono contrapposti, al sistema di potere rappresentato dai tre consiglieri regionali e da vecchi ed obsoleti spezzoni di potere solo ed esclusivamente, con la qualità del convincimento, della partecipazione e della trasparenza e conseguendo una vittoria, tanto bella quanto inaspettata, che a nessuno sarà consentito di sminuire e, tantomeno, di vanificare attraverso l’uso burocratico del sistema del “funzionariato” e la serena e fiduciosa attesa altro non vuole essere che la riaffermazione che il rispetto delle regole non può essere calpestate né da compensazioni politiche né da calcoli da retrobottega che non potrebbero che incontrare la resistenza in ogni sede possibile e senza escludere azioni clamorose per difendere il sacrosanto volere degli iscritti della provincia di Catanzaro di farsi rappresentare, almeno a livello locale, da persone credibili, spendibili e inattaccabili».
In vista delle primarie di dicembre per la scelta del segretario nazionale è stato lanciato un appello per una «partecipazione forte e massiccia dei cittadini,degli elettori e degli iscritti che contribuisca a rafforzare lo strumento di scelta dal basso senza non sottolineare, denunciandola con forza, l’insipienza, la rozzezza, ed anche le logiche chiaramente feudali e familistiche se non familiari, di vecchia e decrepita cooptazione burocratica e verticistica infarcita da trasformismi, che sono stati utilizzati per la formazione delle liste dell’assemblea nazionale i cui meccanismi, nel nostro collegio di Catanzaro e Crotone, hanno finito per confermare, ancora una volta, l’esistenza e la intollerabile presenza invasiva di “capibastone”, alcuni dei quali senza alcun merito catapultati dall’alto e per calcoli estranei al nostro territorio, che ritengono di utilizzare le proposte politiche, comunque alte e significative sul piano nazionale, di Renzi e Cuperlo per costruire nuovi fortilizi di potere e nuove rendite clientelari ed autoconservative e senza alcun collegamento con le espressioni territoriali e che non serviranno,come non sono servite fino ad oggi, per contrastare Scopelliti ed il suo governo regionale da tempo senza contrasto alcuno soprattutto per la chiara responsabilità dei livelli di rappresentanza istituzionale piegati al consociativismo ed alla propria sopravvivenza politica. La disponibilità per una ricerca spasmodica dell’unità non deve rappresentare un segnale di cedimento o di debolezza, ma la consapevolezza della volontà di costruire un percorso condiviso per la rigenerazione di un partito stremato che ha vissuto momenti di lacerazione e di mortificazione». (0030)

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  • Occhiello Riunione di Azione democratica, lettiani, franceschiniani e seguaci di Renzi e Cuperlo: «Nel nostro collegio è stata confermata la presenza invasiva di "capibastone"»

REGGIO CALABRIA Esempi antimafia nel cinema, per veicolare un messaggio di speranza tra gli studenti: si aprirà nel segno della divulgazione sociale il Reggio Calabria film fest, evento inserito nel Festival cinematografico della Calabria (a sua volta parte integrante del progetto "Calabria Terra di Festival" cofinanziato dalla Regione Calabria). Il Rcff, insieme alle sezioni di Cosenza (dal 4 al 20 dicembre) e Catanzaro (dal 5 al 21 dicembre), è organizzato dalla Calabria Film Commission presieduta da Gianluca Curti – assente alla conferenza stampa di oggi – con la direzione organizzativa di Michele Geria.
Si inizia lunedì 2 dicembre e i primi protagonisti saranno gli studenti dei maggiori istituti reggini ossia“Panella”, “Vallauri”, “Fermi”, “Boccioni”, “Piria”, “Tommaso Campanella”, “Leonardo da Vinci” che assisteranno alle ore 10,30 alla proiezione del film “Testimone a rischio”, ispirato alla storia di Pietro Nava, il primo testimone di giustizia italiano. Saranno più di trecento ogni giorno gli studenti che parteciperanno agli incontri mattutini al teatro “Siracusa” fino al 5 dicembre. Tutti gli incontri per gli studenti sono gratuiti e subito dopo le proiezioni il pubblico in sala potrà dialogare con gli ospiti che interverranno al dibattito quotidiano.  I dibattiti, moderati dall’avvocato Agostino Siviglia, registreranno la presenza di alte personalità del mondo della legalità, magistratura, giornalismo e associazionismo. Ad esempio parteciperanno il procuratore Federico Cafiero de Raho, l’aggiunto Ottavio Sferlazza e il giudice Giuseppe Minutoli, il testimone di giustizia Nino De Masi. Oltre a “Testimone a rischio” gli studenti assisteranno alla proiezione di “Giovanni Falcone”, “Terraferma” e “I cento passi”.
La conferenza stampa di presentazione si è svolta questa mattina nella sede della Confcommercio di Reggio Calabria; l`assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha tra le altre cose ricordato che pochi mesi fa sono terminate le riprese del film “Il giudice meschino” tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore Mimmo Gangemi e che ha come attore  protagonista Luca Zingaretti.
A illustrare  nel dettaglio il programma del festival ci ha pensato Geria, che si è soffermato in particolare sulle anteprime cinematografiche e sul premio “De Seta documentario”, giunto alla sua seconda edizione, curato da Piergiorgio Scuteri e Novella Spanò. «È ormai dal 2005 che la Fondazione Calabria Film Commission lavora alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse in un confronto proficuo tra il cinema italiano di ieri e di oggi. Il premio De Seta –  ha affermato  Geria – presenta un corpus numeroso di documentari alla cui proiezione seguiranno incontri tematici che coinvolgeranno registi, studiosi, giornalisti, studenti». Geria ha poi parlato dell’anteprima del film “Il Sud è niente” dell’artista reggino Fabio Mollo che partendo da Reggio Calabria oggi è riuscito ad arrivare al Festival internazionale di Toronto, Torino e di Roma in cui recentemente è stato premiato. “Il Sud è niente” verrà proiettato martedì 3 dicembre alle 20,30 nella Multisala “Lumiere” e subito dopo il regista e parte del cast incontreranno il pubblico reggino al teatro “Siracusa”. Altre anteprime importanti saranno quelle di  “Ti ho cercata in tutti i necrologi”  di Giancarlo Giannini che verrà proiettato sempre martedì 3 novembre al “Siracusa” alle 20,30 e poi  “Melina – con rabbia e con sapore” di Demetrio Casile, “Sulla strada di casa” di Emiliano Corapi” sabato 7 dicembre al teatro “Cilea”. «Oltre alle proiezioni – ha continuato Geria – sono stati organizzati dei workshop con artisti del cinema, dibattiti con gli attori e giornalisti call’Accademia delle Belle Arti, nostra partner, il teatro “Siracusa” e l’Università “Dante Alighieri”. «La legalità è un percorso fondamentale per il Festival Cinematografico della Calabria – ha continuato il direttore organizzativo – tanto che la mattina di giovedì 5 dicembre, grazie alla direzione della Casa circondariale reggina è stata organizzata la proiezione di “Maradona”, pellicola di Emir Kusturica. Subito dopo i detenuti avranno modo di dialogare con gli attori Sasà Striano e Carmine Paternoster».
Prima di concludere, Geria ha ricordato del Lab Ciak e Regia in collaborazione con l’Associazione Nazionale Videografi che sia svolgerà sabato 7 dicembre alle 10 nell’aula magna dell’Accademia delle Belle Arti. Ma le stelle che solcheranno il red carpet del Rcff non finiscono qui: giungeranno in riva allo Stretto, infatti, Vinicio Marchioni, Valentina Lodovini, Miriam Karlkvist, Alessandra Costanzo, Giada Desideri, Alessio Di Clemente, Claudia Gerini, Sabrina Impacciatore, Daniele Liotti, Andrea Bosca, Fabrizio Falco, Max Mazzotta e Brunori Sas.  
Tutti gli spettacoli per le scuole reggine sono gratuiti mentre per tutti gli altri l`ingresso costerà un euro e l’incasso sarà devoluto in beneficenza. (0070)

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  • Occhiello Un premio ricorderà il documentarista all`interno dell`evento in programma dal 2 al 7 dicembre. Rassegna antimafia per le scuole e proiezioni in anteprima. Lodovini, Marchioni e Gerini tra gli ospiti

`Ndrangheta: Black Monkey, Pm chiede giudizio per 34

Anche presunto boss Femia e Torello, in dialogo minacce a Tizian
BOLOGNA Il pm della Dda di Bologna Francesco Caleca ha chiesto il giudizio per 34 persone nell`ambito dell`inchiesta "Black Monkey", chiusa nei mesi scorsi con le ipotesi di associazione a delinquere di stampo mafioso (per 24 posizioni), estorsione, violazioni di una serie di leggi sul gioco, intestazioni fittizie di beni e altri reati. Si tratta dell`inchiesta seguita dalla Guardia di Finanza che a gennaio aveva portato a 29 ordinanze di custodia cautelare.
Al vertice dell`organizzazione che faceva profitti con il gioco illegale on line e con le slot manomesse secondo gli inquirenti c`è Nicola Femia, 52 anni, residente nel Ravennate, ritenuto legato a organizzazioni `ndranghetiste e attualmente in carcere. Tra i destinatari della richiesta (che pende davanti al gip) c`è anche Guido Torello, che in una conversazione con Femia, intercettata, faceva riferimento alla possibilità di "sparare in bocca" al giornalista della Gazzetta di Modena, Giovanni Tizian. (0020)

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  • Occhiello C`è anche l`uomo che, in una conversazione con il presunto boss Femia, parlò della possibilità di «sparare in bocca» al giornalista Giovanni Tizian
Sabato, 30 Novembre 2013 16:08

Scontro sulla 106, tre feriti

Tre persone sono rimaste ferite in modo non grave in un incidente stradale accaduto a Brancaleone, lungo la statale 106 jonica. Sul posto, per i rilievi, è intervenuta una pattuglia del distaccamento di Brancaleone della polizia stradale, insieme al personale del 118. L`Anas, per lo smaltimento del traffico creatosi a causa dell`incidente, ha istituito un senso unico alternato. (0080)

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  • Occhiello L`incidente è avvenuto a Brancaleone, sul posto sono intervenuti polizia stradale e sanitari del 118
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