Budimir eroe al Dall'Ara, il Crotone vince a Bologna

La doppietta dell'attaccante croato e un rigore di Trotta permettono ai rossoblù di rimontare la doppietta di Verdi. Var da record per il penalty a favore dei calabresi Sabato, 04 Novembre 2017 20:05 Pubblicato in Sport

Simone Verdi risponde al ct Giampiero Ventura segnando due gol su punizione con due piedi diversi, ma non basta al Bologna che si fa rimontare e capitola in casa contro il Crotone. Per i rossoblù di Donadoni, alla quarta sconfitta di fila, è quasi crisi. Per gli uomini di Nicola, trainati dalla coppia d'attacco Budimir-Trotta, è la conferma di quanto di buono visto una settimana fa contro la Fiorentina e un bel passo in avanti verso la salvezza.
I calabresi, fin qui mai vittoriosi in trasferta, escono dal Dall'Ara con tre gol fatti e tre punti meritati, capaci di ribaltare una partita che a metà sembrava indirizzata verso l'esito più prevedibile. I padroni di casa, invece, si sono presi i fischi del pubblico, inebriato invano per un tempo dalle magie del suo fantasista e poi costretto ad assistere al riscatto crotonese, cominciato con un rigore concesso dal Var, seppur a scoppio ritardato. La delusione dei bolognesi è doppia, perché perdere ha vanificato un'impresa rara e un repertorio che forse in Italia in questo momento non possiede nessun altro: la capacità di far male da lontano di destro e di sinistro è un'arma a disposizione di pochi e che sarebbe utile anche ad una Nazionale che fatica a segnare, ma lui, Verdi, non è stato convocato per lo spareggio con la Svezia. L'ultimo a farne due su calcio piazzato in una partita con la maglia del Bologna fu Scapolo, 20 anni fa, anche se la memoria del Dall'Ara corre ad un altro di quei tempi, Igor Kolyvanov, che tirava gli angoli a rientrare da tutte e due le parti.
Come il russo anche Verdi prima ha fatto le prove su corner, poi ha trasformato due punizioni diverse, ma uguali nel risultato. La prima al 38', lievemente spostata a destra: sinistro impeccabile sopra la barriera e Cordaz immobile. La seconda, di destro, allo scadere, subito dopo il pareggio dei calabresi arrivato con la ribattuta vincente di Budimir. Il punto di battuta è più defilato e il portiere questa volta tocca, ma non riesce a rispondere. Fin lì tutto da copione: il Bologna che tenta di scardinare la difesa ospite a furia di scambi rapidi tra i suoi attaccanti che hanno potuto godere del rientro di Palacio, e il Crotone via di chiusure e ripartenze. Il vantaggio all'intervallo è giusto, ma è tutto tranne che finita. La festa di Verdi e dei suoi dura infatti 20' nella ripresa ed è guastata dall'intervento degli arbitri "in regia". È il Var, infatti, a segnalare a Pasqua il tocco di mano di Krafth sugli sviluppi di un angolo, una decisione che arriva quando ormai l'azione si era ribaltata dall'altra parte del campo e per questo viene accolta da proteste. Sul dischetto va Trotta e non sbaglia. Il Bologna è stordito, ma il colpo da ko deve ancora arrivare: passano 4' ed è ancora Budimir a realizzare, colpendo benissimo dal limite dopo la respinta di Gonzalez. Il contraccolpo psicologico a quel punto è insanabile e a nulla servono i cambi di Donadoni per riprendere una partita che i suoi sembravano avere in mano.