Il Crotone sfiora il colpaccio, con l’Atalanta finisce 1-1

Partita avara di emozioni allo “Scida” sotto la pioggia battente. Succede tutto negli ultimi dieci minuti. I calabresi sbloccano il risultato all’80esimo con Mandragora, ma i bergamaschi trovano il pari con Palomino Sabato, 10 Febbraio 2018 19:54 Pubblicato in Sport

Rischiava di essere rinviata Crotone-Atalanta, la pioggia battente ed il forte vento avevano messo a rischio la gara. Le squadre, alla fine, sono scese in campo ma il manto erboso dello “Scida” era al limite della praticabilità. Non una buona notizia per i due tecnici che alle loro squadre chiedono verticalizzazioni e possesso palla. Gli ospiti sono costretti a rinunciare al “Papu” Gomez e si affidano all’inedita coppia d’attacco Petagna-Cornelius per sfondare il muro difensivo dei pitagorici. Ad inventare alle loro spalle, il solito Ilicic. In casa Crotone, la febbre costringe Ricci in panchina e Zenga al suo posto ripropone Trotta esterno con Budimir al centro dell’attacco. Martella recupera in extremis e va in campo.
Nonostante la buona volontà dei ventidue in campo, lo partita è avara di emozioni. I calciatori faticano a mantenere l’equilibrio, la palla non scivola via come dovrebbe e questo limita giocatori tecnici come Ilicic, Benali e Cristante.
Al 20esimo Nalini prova a dare la scossa, da fuori area mette nel mirino l’incrocio dei pali della porta difesa da Berisha e di destro spara un missile che il portiere albanese devia in angolo. Al 23esimo è l’Atalanta a sfiorare il gol del vantaggio, con un calcio di punizione di Ilicic respinto da un attento Cordaz.
Nei restanti 25 minuti della prima frazione di gioco succede pochissimo. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.
Nella ripresa, complice il netto miglioramento delle condizioni meteo e del terreno di gioco, l’Atalanta prende in mano la partita ed inizia ad affacciarsi più spesso dalle parti di Cordaz. La difesa del Crotone però contiene bene le sfuriate di Ilicic e Cristante. I padroni di casa incitati costantemente dal loro allenatore lottano su ogni pallone con un pressing costante.  L’allenatore dei calabresi conscio dell’opportunità di strappare un pari contro una delle squadre più in forma del campionato decide di rinforzare il reparto difensivo inserendo Ajeti per Barberis. Davanti però i rossoblù faticano ed allora Zenga chiede gli straordinari a Ricci che prende il posto di un esausto Trotta. L’impatto del numero 11 è devastante. La squadra si accende e trova subito il gol. A segnare è Mandragora che sfrutta una perfetta sponda di testa di Ajeti ed insacca alle spalle di Berisha. All’80esimo il Crotone sblocca la gara e si porta sull’1-0.
Gasperini si gioca il tutto per tutto e mette dentro il giovanissimo Barrow, per l’attaccante è l’esordio in Serie A. A trovare il gol del pari non è una delle tante punte in campo ma il difensore Palomino che approfitta di una corta respinta di Cordaz su un tiro in area di rigore di Masiello ed insacca a porta vuota. Primo rete in Serie A per il centrale difensivo argentino.
Ultimi dieci minuti del match decisamente entusiasmanti, dopo 80 minuti di pioggia e noia. Crotone-Atalanta si chiude con un pari che lascia l’amaro in bocca agli uomini di Zenga che avevano sperato nel colpaccio. L'Atalanta torna a casa con un punto che muove la classifica.

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