Il pm Gerardo Dominijanni

Potrebbe essere stata utilizzata una cosiddetta “scheda a cavallo”. È questa l'inquietante ipotesi che ha portato il sostituto procuratore Gerardo Dominijanni a sequestrare tutte le circa 60mila schede elettorali utilizzate nelle amministrative di Catanzaro lo scorso 6 e 7 maggio. A dare il via all'indagine è stata una precisa segnalazione che ha portato gli agenti della Digos davanti ai seggi del quartiere Siano. Tra il materiale rinvenuto, non solo una somma di denaro e materiale elettorale, ma anche un normografo. Potrebbe essere stato utilizzato per compilare la scheda vergine da consegnare all'elettore. Il sistema della cosiddetta scheda a cavallo è emerso, in passato, in indagini giudiziarie nel resto del Paese. Lo ha raccontato anche Roberto Saviano: «L’organizzazione si procura schede elettorali identiche a quelle che l’elettore trova ai seggi. Tramite scrutatori amici e in alcuni casi dalle stamperie stesse. Le compila e le tiene lì. L’elettore che vuole vendere il suo voto va da referenti del clan e riceve la scheda elettorale già compilata. Si reca al seggio presenta il proprio documento di riconoscimento e riceve la scheda regolare. In cabina sostituisce la scheda data dal clan già compilata con la scheda che ha ricevuto al seggio, che si mette in tasca. Esce dalla cabina elettorale e consegna al seggio la scheda ottenuta dal clan. Poi va via. Torna dagli uomini del clan, dà la scheda non votata e riceve i soldi. La scheda non votata e consegnata agli uomini del clan viene compilata, votata, e data all’elettore successivo che la prende e tornerà con una pulita. E avrà il suo obolo. Cinquanta euro, cento, centociquanta o un cellulare». A Catanzaro, è l'ipotesi degli inquirenti, potrebbe essere successa la stessa cosa. Per questo le schede verranno ricontrollate dagli inquirenti a caccia di riscontri alle inquietanti ombre che si addensano sul voto nel capoluogo. Intanto, l'attività della Digos procede. Decine le persone già sentite e molte altre compariranno nelle prossime ore in Questura. L'inchiesta sembra destinata a coinvolgere anche altri candidati.


G.Maz

14/05/2012 15:17
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