Un locomotore delle Ferrovie della Calabria

REGGIO CALABRIA Le cifre dell'assestamento di Bilancio della Regione parlano chiaro: al settore dei Trasporti sono destinati 6,1 milioni. Soldi sufficienti per far respirare un comparto perennemente in cerca di ossigeno? La risposta è negativa per il segretario regionale della Filt Cgil, Nino Costantino. «Nel Bilancio di previsione 2012 la giunta regionale ha tagliato 28 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Dopo le nostre proteste erano arrivate rassicurazioni circa il reperimento di risorse in occasione dell'assestamento. E invece niente: con 6 milioni non si riuscirà a tamponare l'emergenza». Il rischio reale è quello di non riuscire ad assicurare il pagamento dell'ultima trimestalità alle aziende che effettuano il servizio pubblico locale. «Potrebbe succedere questo – conferma Costantino –, a meno che la Regione non decida di abbattere i servizi, eliminando alcune delle tratte oggi esistenti».
Il punto è se la Calabria considera se stessa degna di avere trasporti decenti. Con il taglio delle corse balneari e una decurtazione di 210 milioni di euro per l'intero settore, il futuro è più che mai in bilico. E alla catastrofe possibile la Regione non sa come mettere mano. Costantino chiede di pensare a un'azienda unica che gestisca i trasporti, eliminando le storture e le sovrapposizioni. «Nemmeno l'arrivo del nuovo assessore – prosegue il sindacalista – ha cambiato la situazione. Un esempio? Invano stiamo chiedendo che si faccia presto a ripristinare la tratta Lamezia-Catanzaro Lido, chiusa da sei mesi dopo il crollo di un ponte».


an. ri.

20/06/2012 15:19
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