Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota dell'assessore all'Urbanistica del Comune di Reggio Calabria:

Fonti giornalistiche lanciano notizie strabilianti con un obbiettivo esclusivo, appetitoso ed assolutamente irraggiungibile, attraverso strategie diffamatorie: l’accerchiamento del governatore Scopelliti. Se si ritiene che, colpendo il sottoscritto, si possa raggiungere tale obbiettivo, di sicuro ci si avventura dalla parte sbagliata. Ed allora, come “presunto boys” di Peppe Scopelliti, sento il dovere di una compiuta precisazione da non intendersi in ogni caso come rinuncia ad azioni giudiziarie. La mia compagna Giampiera, trentuno anni, avvocato, (con la quale condivido da due anni, allorquando la conobbi, sentimenti di straordinario valore, arricchiti dalla nascita di una meravigliosa creatura) è sorella della signora Bruna Nocera che oltre venti anni fa ha sposato, in carcere, il detenuto Pasquale Condello. A quell’epoca Giampiera aveva appena undici anni! In ogni caso non mi interessa conoscere le motivazioni sentimentali che hanno determinato la signora Bruna alle sue scelte. Soltanto oggi ho appreso, a seguito del fermo della signora Cotroneo Giuseppa Santa, questa triste vicenda coniugale rispetto alla quale, la stessa Giampiera ha mantenuto un totale distacco, evidentemente per la delicatezza estrema della vicenda, ormai caduta nell’oblio ventennale, mentre il Condello – apprendo oggi – è detenuto in una casa circondariale del Nord. È comunque certo che Giampiera non ha mai conosciuto l’anzidetto soggetto né appartenenti a qualunque livello al suo ambito familiare o amicale. Quanta sofferenza mi ha comportato realizzare questa precisazione, soltanto umanità sensibili e rispettose della riservatezza altrui possono comprendere. Ma ciò premesso, assicuro che, con fermezza e perseveranza azionerò ogni iniziativa a tutela del mio nome, della mia reputazione e di una storia familiare intatta ed intangibile. Sono assessore comunale, sono amico da una vita di Peppe Scopelliti, ho una fede politica; realtà da me rivendicate con profonda convinzione e fedeltà assolute! La mia infanzia è stata contrassegnata da esempi di elevatissimo valore per senso dello Stato, sacrifici non comuni e riconoscimenti ad ampio raggio per un impegno, quello di mio padre, ancora oggi portato ad esempio da chi versa in buona fede. Le cronache giudiziarie, anche nazionali, hanno evidenziato per decenni attività di particolare rilievo coronate da successi in momenti assai difficili ed in sedi particolarmente esposte a pericolo. Personalmente ricordo insopportabili limitazioni, imposte alla mia vita di adolescente, da scorte continue, talvolta anche notturne, per pericoli concreti gravanti su mio padre. Avevo appena dodici anni quando personalmente ho visto le macerie della nostra casa in Gambarie, oggetto di un attentato dinamitardo. Pochi mesi prima mio padre aveva presieduto la Corte che aveva condannato per reati di mafia imputati rappresentanti i “casati” più illustri di Reggio Calabria, Archi, Cannavò e poi ancora Gioia Tauro, Taurianova, Palmi, Rosario. Sovrapporre sia pure mentalmente queste vicende drammatiche, da me patite, sulla mia carne, con la indicazione di essere “cognato” di Condello, mi brucia terribilmente, ma non mi abbatte; anzi rafforza in me il proposito di una dura, tenace ed intensa azione reattiva contro chicchessia! Anticipo, per chi lo voglia intendere (killer e mandanti) che non mi dimetterò da assessore comunale, non defletterò dal mio impegno politico, ma soprattutto mi conserverò l’onore di un rapporto di fedeltà all’amicizia che dall’infanzia mi lega a Peppe Scopelliti! Contestualmente comunico che ho già dato mandato ai miei legali per la tutela della mia onorabilità di professionista, di politico e di Uomo libero.

Avvocato Luigi Tuccio


13/03/2012 20:21
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