Demetrio Naccari

«La lettura delle relazioni commissionate dalla Procura della Repubblica e dal Ministero del Tesoro ci offre uno spaccato fino a poco tempo fa incredibile per i più della situazione finanziaria del Comune
di Reggio Calabria».
Ad affermarlo è l'ex assessore regionale Demetrio Naccari che, nel 2002, è stato per pochi mesi sindaco facente funzioni della città dello Stretto.
«A fronte di un campionario sconcertante di reati e irregolarità di ogni tipo - aggiunge Naccari - Arena e la sua maggioranza cercano di minimizzare e sperano che i reggini non leggano le carte. Per anni ci hanno diffamato e calunniato per intimidirci e cercare di non farci andare avanti. Secondo gli ispettori, ci vorranno anni solo per ricostruire la contabilità e capire quanto manca in cassa, in ogni caso varie centinaia di milioni di euro. Un gruppo di irresponsabili cerca di fare finta di nulla e di non procedere come la legge prevede. Innanzitutto chiedendo a coloro che hanno ricevuto indebitamente somme di restituirle. La stampa nazionale continua a interessarsi di ciò che è successo a Reggio. Nella nostra città una moltiplicazione senza fine della spesa, finalizzata a condizionare il consenso e taluni comportamenti che integrano, secondo la Procura, fattispecie di reato, hanno prodotto un debito senza beneficio per la collettività. La città paga oggi una contrazione economica dovuta alla distorsione della spesa pubblica».
«La rottura delle regole e il ripristino del normale funzionamento della democrazia - conclude l'esponente del Pd - sono le premesse per fare riprendere a Reggio il suo cammino».


06/11/2011 18:12
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