LAMEZIA TERME I Tribunali di Lamezia Terme, Paola e Castrovillari possono tirare un grosso sospiro di sollievo. Il Consiglio dei ministri li ha salvati in extremis dalla lista dei presìdi giudiziari da tagliare. Il governo ha approvato nella giornata di venerdì il provvedimento sulla revisione della geografia giudiziaria, dando così attuazione alla delega conferita con la legge per la stabilizzazione finanziaria n. 148 del 2011 del precedente esecutivo. Il testo definitivo prevede che i tribunali soppressi siano 31 anzichè i 37 previsti in origine, e che le procure cancellate siano 31 invece che 38. I sei tribunali "salvati" sono tutti dislocati in zone ad alto pericolo di infiltrazione mafiosa o di crimimalità organizzata. Tre di questi, come dicevramo, in precedenza sono calabresi. Non ce l'ha fatta a rimanere in vita il Tribunale di Rossano Calabro che verrà accorpato a quello di Castrovillari.
Il governo avrebbe dunque tenuto conto dell'importanza di quelle sedi giudiziarie che, nonostante le dimensioni ridotte del territorio, si trovano in zone a rischio, accogliendo, con questa decisione, le richieste del Csm e delle commissioni giustizia di Camera e Senato. In Calabria la mobilitazione contro la chiusura dei Tribunali era stata totale. Anche il consiglio regionale aveva approvato una mozione con cui veniva chiesto al governo di rivedere la sua scelta.
Confermata invece la soppressione delle 220 sezioni di tribunale distaccate, così come previsto in origine. E saranno soppressi 667 uffici di giudici di pace, mantenendo – rispetto alla previsione iniziale – un giudice di prossimità in sette isole (Ischia, Capri, Lipari, Elba, La Maddalena, Procida, Pantelleria) in modo da consentire anche l’eventuale deposito di atti urgenti in casi di irraggiungibilità dalla terraferma; la ridistribuzione sul territorio del personale amministrativo e dei magistrati restanti, per i quali non sono previsti nè esuberi nè messa in mobilità.
10/08/2012 15:45
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