Angela Napoli

È la fine di una convivenza forzata. Settimane di frasi sussurrate, di malumori accennati. Ora i protagonisti escono allo scoperto e ufficializzano una spaccatura dentro Futuro e libertà che rischia di avere ripercussioni già a partire dall'immediato. Attacca Francesco Grandinetti, consigliere comunale a Lamezia Terme e leader della corrente interna ai finiani calabresi “Obiettivo Futuro”: «Siamo rimasti basiti nell'apprendere che Angela Napoli non abbia saputo volare alto, così come ha fatto il nostro presidente Fini. Io che da vicino ho avuto l'incoraggiamento diretto per andare avanti sulla linea politica intrapresa dal presidente Fini sento il dovere e non più il semplice diritto di difendere quello che è stata una lezione da grande statista e innovatore politico come Gianfranco Fini». Grandinetti smentisce le voci di un possibile avvicinamento al Pdl di Peppe Scopelliti e rilancia: «Proprio per non incorrere ancora una volta nell'equivoco che potrebbe sminuire il senso alto e nobile del discorso del presidente Gianfranco Fini - “mai più col Pdl” - chiediamo pubblicamente una assemblea Regionale degli iscritti a Futuro e libertà per porre fine in maniera definitiva all'utilizzo fazioso di frasi che, se non incasellate nel giusto contesto, pongono la nostra forza politica in un limbo che non gli permette di dialogare per come dovrebbe con la società calabrese. Come ampiamente illustrato dal presidente Fini, Futuro e libertà non è un partito che deve sottostare alle rigide regole autoritarie dei suoi rappresentanti, ma un movimento dove ogni partecipante al progetto è libero di esprimere le proprie idee e soprattutto portare avanti il proprio progetto politico».
Querelle chiusa? Nemmeno per sogno perché è Angela Napoli, coordinatrice regionale del partito, a chiarire le cose: «La logica e l'agire berlusconiani hanno preso il sopravvento in Francesco Grandinetti, il quale ha deciso, pur di dar seguito ai suoi personali accordi con il Pdl calabrese, di indicare quale “ignoranti” non solo la sottoscritta ed i partecipanti alla due
giorni Fli di Pietrasanta, ma persino tutti i giornalisti dei quotidiani nazionali. Rispetto all'agitazione di Grandinetti, intendo rassicurare tutti gli iscritti Fli Calabria e i cittadini calabresi, i quali conoscono bene la coerenza e la fedeltà che mi hanno sempre portata a seguire le scelte del presidente Fini, che abbiamo ben chiaro quale ago della bussola dovremo seguire per essere al centro del nuovo scenario politico che si aprirà dopo le elezioni amministrative del prossimo mese di maggio. Al momento sarebbe opportuno che Grandinetti, anziché‚ accigliarsi per tentare di infrangere ciò che tutti gli iscritti al Fli hanno costruito in Calabria, riuscisse a dare, nella sua qualità di componente dell'assemblea nazionale di questo nostro Movimento (sic! viene definito dal Presidente Fini), un reale supporto per la prossima tornata elettorale amministrativa».
Come se non bastasse, a stretto giro è arrivata la controreplica di Grandinetti: «Come al solito la Napoli, ossessionata dal Pdl ormai inesistente ma per lei ancora psicologicamente dominante, "non ha capito" ciò che io ho detto. Non avrebbe nessun senso replicare a quanto da lei dichiarato se non per diffidarla a continuare ad insinuare subdolamente su ipotetici accordi col Pdl Calabria. Se ha le prove certe  lo dica e lo dimostri. Io non sono mai stato nel Pdl, lei sì. Sull'invito rivoltomi riguardo l'impegno per le prossime elezioni amministrative, non v'è dubbio che ci sarà come sempre. Le ricordo però che non è il mio compito precipuo visto che mi ha "cacciato" da vicecoordinatore regionale. Questo sì che è un comportamento berlusconiano».


19/03/2012 17:46
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