Arrigo Sacchi

LAMEZIA TERME Non ci sarà l'enfant du pays, Felice Natalino. Lui, che nella scorsa stagione ha esordito in serie A con l'Inter, diciannove anni li ha compiuti da un po'. Nella prossima stagione giocherà in serie B a Verona, nell'Hellas. Per farsi le ossa, come si dice in questi casi. Ci saranno, invece, il futuro del calcio italiano e di quello russo. Tutti in campo giovedì 25 agosto alle 20,30 (l'ingresso è gratuito) allo stadio comunale “D'Ippolito” per un'amichevole di lusso. Italia-Russia spera di attrarre molti giovani e fornire – refrain sempre molto in voga – un'immagine diversa della Calabria. In campo scenderanno le promesse del meglio del calcio italiano. E anche di quello europeo, come Alberto Massacci, da due anni al Manchester United. Alla corte di Alex Ferguson è arrivato dagli Allievi dell'Empoli. Con una telefonata di un'ora. In inglese. I suoi colleghi arrivano, invece, dai top team italiani. Sovrintende a tutto un pezzo di Milan che ha fatto la storia. L'allenatore, che esordisce proprio contro la Russia, è Alberigo Evani, uno che i tifosi rossoneri ricorderanno come il marcatore del gol che ha regalato al Milan la Coppa intercontinentale del 1989 contro i colombiani del Nacional di Medellin. In panchina c'era Arrigo Sacchi: anche lui (è il coordinatore delle nazionali giovanili) arriverà a Lamezia per uno stage organizzato dall'Associazione italiana allenatori di calcio, nella sala convegni del centro commerciale “I due mari”. L'appuntamento è per giovedì pomeriggio e gli sportivi lametini potranno abbracciare uno dei tecnici più celebri e vincenti del calcio italiano. La frase più gettonata, nella conferenza stampa di presentazione del match è «speriamo che sia una festa». Lo ha detto l'assessore comunale allo Sport, Rosario Piccioni. Lo ha ribadito il presidente del Coni calabrese, Mimmo Praticò, che ha sottolineato i suoi ripetuti tentativi di «portare le nazionali italiane di tutte le categorie in Calabria». Se lo è augurato anche Saverio Mirarchi, presidente della Figc regionale: «Almeno la Calabria del calcio – ha detto – è attenta ai giovani. Speriamo che i giovani rispondano. E speriamo di vedere tanti ragazzi delle scuole calcio sugli spalti». Che non saranno fruibili al cento per cento: «La curva – ha chiarito l'assessore Piccioni - è chiusa per questioni di agibilità, mentre gli ultimi lavori all'impianto d'illuminazione sono stati completati e anche il manto erboso dovrebbe essere in condizioni presentabili». È il condizionale a preoccupare un po', anche se Anna Maria Giuliani, responsabile organizzativa del Club Italia per la nazionale under 19 dice di fidarsi «ciecamente» dei lavori effettuati. Tutto, o quasi, pronto per il calcio d'inizio. Mancano solo le due squadre, che arriveranno entrambe domani. L'Italia si allenerà al “Riga”, sul manto in erba artificiale, mentre i russi faranno la conoscenza del “D'Ippolito” nel pomeriggio. Non ci sarà la Rai, che pure ha un contratto con le nazionali. E si attende ancora di conoscere la data dell'esibizione della nazionale maggiore sul campo di Rizziconi sorto su un terreno confiscato alle cosche. Un altro incontro tra il calcio che conta e la Calabria.


23/08/2011 13:37
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