Incendio distrugge il centro sociale "Cartella" di Reggio, svastiche sui muri
Sono settimane ormai che i ragazzi del Centro sociale “Angelina Cartella” avevano avuto avvisaglie di quello che sarebbe successo di lì a poco. Un incendio, divampato la scorsa notte, ha semidistrutt…

Sono settimane ormai che i ragazzi del Centro sociale “Angelina Cartella” avevano avuto avvisaglie di quello che sarebbe successo di lì a poco. Un incendio, divampato la scorsa notte, ha semidistrutto la struttura di Gallico, nella periferia nord di Reggio Calabria
I soliti ignoti hanno sfondato le porte della cucina e della sala assemblea, dove hanno appiccato il fuoco devastando tutto quello che hanno trovato.
I vandali hanno utilizzato le stesse bombolette spray, di colore rosso, del centro sociale per disegnare sui muri svastiche e scritte del tipo “SS” o “Dux mea lux”. Simboli e scritte che non lasciano alcun dubbio sulla natura dolosa del rogo, così come accertato dai vigili del fuoco e dai carabinieri della compagnia di Reggio, diretti dal capitano Nicola De Tullio, che hanno aperto un`indagine per risalire ai responsabili.
I danni arrecati alla struttura sono ingenti. Il “Cartella”, che già in passato è stato al centro di raid e atti vandalici riconducibili a gruppi dell`estrema destra e “cani sciolti”, è considerato, ormai da dieci anni, il più importante centro sociale di Reggio Calabria: un punto di aggregazione ma anche un luogo in cui sono state scritte pagine importanti dell’impegno socio-politico di tanti giovani reggini.
Solo qualche giorno fa, infatti, il centro sociale di Gallico ha ospitato una rappresentazione teatrale dedicata alla ricorrenza della morte di Peppino Impastato.
La notizia ha rapidamente fatto il giro della città dello Stretto, spinta dal tam-tam dei social network, dove dalle prime ore di questa mattina ha iniziato a montare l’indignazione. Numerosi esponenti del mondo civile e politico si ritroveranno nel pomeriggio proprio a Gallico per testimoniare vicinanza e solidarietà al centro sociale.
«Il primo maggio avevamo denunciato un altro episodio – racconta Peppe Marra, uno dei responsabili del centro sociale –. Qualcuno aveva sfondato la porta della cucina e aveva rubato tutta la roba da mangiare. Da parte nostra c`è l`intenzione di rispondere politicamente a quest`azione e per questo abbiamo organizzato un`assemblea. Ma c`è anche la voglia di non darla vinta a chi pensa che dobbiamo sgomberare».
Di certo non sanno chi è il responsabile dell`incendio, ma i ragazzi del “Cartella si sono fatti comunque un`idea sul perché stanotte si è consumata l`ennesima intimidazione ai loro danni. Hanno la colpa di aver ridato un decoro a una piazza, quella di Gallico, che per anni è stata simbolo di degrado e in mano agli spacciatori di eroina: «Sicuramente ci sono ragioni politiche o comunque l`incendio di stanotte è stato appiccato da chi, forse, non gradisce la nostra presenza e vuole che ce ne andiamo».