Martedì 18 giugno alle 20,30 nei locali dell'associazione AltArt (via Longeni, Arcavacata di Rende) cena teatrale “Vino divino”, di e con Marco Paoli (ingresso € 15, con prenotazione entro lunedì 17 giugno; per info e prenotazioni 349 6478956). Lo spettacolo è nato nel 2001 al Festival di Corciano (Pg), e ha superato le 300 repliche in tutta Italia. Il testo integrale è stato pubblicato nel 2005 dalla casa editrice la Mongolfiera di Cassano allo Jonio. Un viaggio nel mondo del vino ambientato all’interno di una taverna nella quale, mentre il pubblico seduto a tavola si intrattiene bevendo e degustando menù appositamente pensati per l’evento, vive uno strano personaggio che racconta la sua storia e il suo precocissimo incontro con il divino nettare. Il monologo si sviluppa in una serie di situazioni comiche, che vedono il pubblico coinvolto, racconti epici, note autobiografiche, attraverso i quali si dipana la storia del santo bevitore. Lo spettacolo affonda le radici nella tradizione del racconto popolare orale. Ripercorre il tempo delle usanze di un’Italia rurale e popolare di cui si sono perse le tracce. Porta lo spettatore a rivivere emozioni di vita semplice e poetica di cui altri hanno sentito parlare da chi ha avuto la fortuna di viverle.
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Martedì 18 giugno alle 21 il cineforum Falso Movimento di Rovito organizza una proiezione di “Goodbye Mr. President”, commedia pungente a Km 0: è l’opera prima, interamente girata a Cosenza, di Nicola Rovito e Fabrizio Nucci. Tre storie, tre protagonisti, tre vite che apparentemente hanno poco da spartirsi, ma che inevitabilmente si incrociano. Un docente universitario frustato, stanco dell’insegnamento e che ambisce fortemente all’incarico di preside di facoltà, un politico candidato alla presidenza del consiglio dei ministri e una studentessa a pochi passi dalla laurea e dalla famiglia ingombrante. Nel cast Ernesto Orrico, Dante De Rose, Martina Perito, Vanessa e Barbara Pasqua, Francesco Aiello, Alessandro Chiappetta, Ada Paola Roncone, Francesco Votano, Marcello Walter Bruno, Giovanni Turco e Dario Brunori. Tutti cosentini o quasi, nostrani anche gli artisti cha hanno lavorato alle musiche e alla colonna sonora: Red Basica, Miss Fraulein, Duff e Twist Contest. La prima proiezione del film lo scorso 29 aprile al cinema Garden di Rende ha registrato l’entusiasmo di quasi 600 spettatori. E ha dato alla squadra l’energia giusta per partire in un mini-tour di auto-distribuzione del film che possa, in qualche modo, ampliare la natura indipendente dell’intero progetto. La carovana sta solcando la Calabria: dopo Castrovillari, Paola e San Giovanni in Fiore, la gradita tappa nel teatro comunale del centro alle porte di Cosenza. Ingresso 5 euro.
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Si svolgerà martedì 18 giugno alle ore 21 al Cine-Teatro Vittoria di Diamante, la serata di presentazione del medio-metraggio dal titolo “Sweet Dream”, produzione tutta calabrese con la regia e la sceneggiatura di Francesco Presta e Ferdinando Romito. L’evento, organizzato dal “Cine-Circolo Maurizio Grande” e a ingresso libero, sarà presentato dal giornalista Ugo Floro, coadiuvato per l’occasione da Rossella Pagano della redazione di Tele Diamante e avrà come ospiti, oltre al personaggio femminile protagonista, Giulia Diomede, anche gli attori Leonardo Gambardella, Pino Torcasio, Antonio Fulfaro, Chiara Pavoni e Gabriella Di Luzio. Dopo l’iniziale esibizione del “Coro Arte Insieme” diretto da Claudia Perrone, per dare la loro testimonianza si alterneranno sul palco importanti personaggi del settore della cinematografia italiana, con la partecipazione, tra gli altri, di Santo Spadafora (Presidente Accademia Italia), Paride Leporace (Presidente Film Commission Basilicata), Gianfranco Bartalotta (critico cinematografico) ed Enzo Monaco (Presidente del Cine-Circolo Maurizio Grande e dell’Accademia Italiana del Peperoncino). A fare gli onori di casa, in una serata che vedrà tra i tanti ospiti in sala anche Ippolito Spadafora, titolare dell’omonima Azienda Vinicola, l’Assessore al Turismo e Spettacolo del Comune di Diamante Franco Maiolino. Dopo la proiezione in anteprima nazionale di “Sweet Dream”, i registi Francesco Presta e Ferdinando Romito prenderanno la parola e faranno un focus di presentazione su quella che sarà la loro prossima produzione cinematografica dal titolo “Tango del mare”, che vedrà la partecipazione dell’attore lametino Pino Torcasio e dell’attrice romana Chiara Pavoni. Il corto sarà prodotto dalla prestigiosa “Accademia Italia” e la colonna sonora, così come avvenuto per “Sweet Dream”, sarà curata dalla “Picanto Records” (etichetta discografica nata dall’esperienza organizzativa del Peperoncino Jazz Festival diretta artisticamente da Sergio Gimigliano), con le straordinarie composizioni di musicisti del calibro di Angelica Lubian, Daniele Scannapieco, Felice Clemente e Mas En Tango. Proprio i Mas En Tango (trio formato da Salvatore Cauteruccio alla fisarmonica, Sasà Calabrese al contrabbasso e Fabrizio La Fauci alla batteria) chiuderanno la serata con l’esibizione dal vivo di due brani contenuti nel loro cd dal titolo “Alma” (Picanto Records 2013).
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Mercoledì 19 giugno alla libreria Ubik alle 18,30 presentazione del libro “Dell’Amore e di altri tradimenti” (Edizioni Erranti) scritto dalla giornalista Angela Mendicino con prefazione a cura della psicoanalista e criminologa Simonetta Costanzo, docente Unical di Psicopedagogia. La presentazione sarà moderata dal giornalista Mario Tursi Prato, con l’autrice interverranno l’editore Emilio Pellegrino e Simonetta Costanzo. Un evento-dibattito con interviste e letture di brani estrapolati dal libro, intervallate da intrattenimento musicale. Il libro è caratterizzato da racconti brevi che hanno come oggetto le relazioni e il tradimento nei rapporti tra coppie, gli inganni frequenti, le strategie per la conquista dell’altro sesso, gli ex che ritornano a distanza di tempo, i flirt estivi e tanto altro. «Le storie sono illustrate con uno stile asciutto e colloquiale attraverso il quale la scrittrice presenta una narrazione piacevole e, al tempo stesso, piccante, infondendo nel lettore il gusto di leggere tutto, senza fiato, fino all’ultima pagina», scrive nella prefazione della docente, Simonetta Costanzo. “Dell’Amore e di altri tradimenti” è il libro d'esordio della Mendicino, cosentina, laureata in Filosofia all’Unical: il volume fa parte della collana Narrantiche della casa editrice Erranti, nata nel 2005.
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Giovedì 20 giugno alle 17 al chiostro di Santa Chiara della Biblioteca civica di piazza XV Marzo sarà inaugurata la mostra di Serena Corrao dal titolo “Trilogia della città di Esse”: sarà visibile fino a giovedì 27 (orari: lunedì e giovedì 9-13,30 e 15-17,30; martedì, mercoledì e venerdì 9-13,30).
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Giovedì 20 giugno il giornalista Riccardo Luna (firma di punta di Repubblica, con una parentesi come primo direttore di Wired Italia) sarà a Cosenza per presentare il suo ultimo libro, “Cambiamo tutto! – La rivoluzione degli innovatori”. L’evento si terrà nel centro cittadino alle ore 18 in piazza XI settembre, a 50 metri dalla Libreria Mondadori, presso il locale “Deep Fashion”. L’incontro, organizzato dall’Associazione Aniti (impresa sociale composta da undici giovani calabresi, attiva nel campo dell’innovazione sociale), sarà l’occasione per fare il punto su social innovation, Rete, ruolo degli innovatori, Internet e prospettive future. Il saggio di Luna è il manifesto di una generazione che non vuole più aspettare, perché ha trovato la strada e gli strumenti per cambiare le cose. Perché cambiare tutto? Perché mai come oggi cambiare il mondo è alla portata di ognuno di noi. Quello che ci vuole è una buona idea. Mai come adesso. Alla faccia della crisi, della burocrazia, degli steccati fra saperi, dello scetticismo. Molti anzi lo hanno già cambiato e sono italiani. Parliamo della Rete. Ci sono migliaia di persone che il lavoro non lo cercano ma provano a crearselo inseguendo un’idea innovativa. Internet non è soltanto una rete di computer. È soprattutto una rete di persone. Anzi, una rete di reti di persone. Che si scambiano informazioni ed emozioni, idee e progetti, beni e servizi. Non per ideologia: per una scelta pratica. Conviene. La segretezza, l’esclusività e la competizione, su cui si sono fondati per secoli imperi politici ed economici, sono semplicemente meno convenienti nell’era del web dove le intelligenze collettive, lavorando in maniera aperta, sono in grado di fare cose inimmaginabili. Internet è la più grande piattaforma di comunicazione che l’umanità abbia mai avuto. È l’apoteosi della condivisione, l’incubatore del mondo che verrà. Con internet provare a fare qualcosa costa meno; meno tempo, meno fatica, meno soldi. Vuol dire che è più facile provarci e che nessuno è escluso: la campana sta suonando per tutti. Ci sono tante reti di persone, che provano a migliorare le cose senza aspettare un decreto, un finanziamento, una promozione. Nulla. Perché quelli che vogliono cambiare il mondo non aspettano. Lo fanno. Tutto ciò è ben spiegato da Luna: «Non parlo di un singolo genio, della sua invenzione brillante o della sua impresa di successo. Quelli ci sono oggi come ci sono sempre stati, anche nei nostri momenti più neri. Parlo di una rivoluzione in corso: non un lampo, insomma, ma un temporale. Un nuovo sistema economico, un nuovo modo di studiare e di lavorare, un modo nuovo di stare con gli altri. Parlo della rete e di come ci sta cambiando. Non solo perché prenotiamo e paghiamo qualcosa online o perché vediamo i goal sul telefonino. La rete ci sta cambiando nel profondo dei nostri cuori. Nel nostro modo di pensare e guardare la vita. Lo sta facendo ovunque, per la verità, ma qui in Italia, se possibile, lo sta facendo ancora di più. Anche se non sembra. Proprio perché non sembra».
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Le “Storie Terragne” migrano da sud a sud per un doppio appuntamento nella città dei Bruzi in collaborazione con Circolo Cabret, Il Filo di Sophia e la libreria Ubik. Il progetto dell'associazione pugliese “In alto a sinistra” che racconta le storie di sei coltivatori e curatori della terra nel rispetto della sua fertilità, del suo ritmo e dei suoi sapori autentici sarà presentato giovedì 20 giugno alle 18 alla libreria Ubik alla presenza dell'autrice Maira Marzioni e dell'illustratore Gianluca Costantini. A introdurre la presentazione del libro-oggetto nato nell'ambito del progetto regionale di Principi Attivi 2010 “Ter/ragno. Storie di enodissidenti e gastroribelli”, il giornalista Francesco Cangemi. Un'occasione di scambio creativo e culturale tra due sud, nella convinzione che non sia necessario esportare modelli, ma attivare meccanismi di confronto tra chi continua a creare, a raccontare rimanendo ancorato alla terra, ai paesaggi, alle ricchezze, alle nefandezze di questi territori, che diventa con fatica e ostinazione un processo di costruzione di luoghi, spazi ed eventi in condizioni marginali, faticose, spesso ostili. Le storie di Maira Marzioni consegnate al segno essenziale di Gianluca Costantini, grazie alla cura di Francesco Maggiore, hanno trovato porto sensibile in un libro-oggetto che contiene traccia degli esperimenti di tipografia e calcografia impropria che hanno caratterizzato la ricerca avviata durante questo percorso: timbri autoprodotti, orme di cibo e di elementi vegetali e caratteri tipografici originari, “radiciosi”, come le storie che vanno a raccontare. Il tour calabrese delle Storie Terragne continua venerdì 21 alle 19,30 nell'insolito palcoscenico del Cortile di Casa in Contrada Vallone a Rende con la performance “Storie senza previa cottura”, messa in corpo scenica dei racconti raccolti nel libro edito dalle Libere edizioni di “In alto a sinistra”.  È un monologo di pancia ispirato alle parole dei racconti scritti da Maira Marzioni, da cui muove la recitazione autentica ed essenziale dell'attore cosentino Francesco Aiello. Ad accompagnarla, la scrittura segnica di Gianluca Costantini che dà forma su un telo bianco e sul corpo dell'attore alle storie, in una suggestione improvvisata di parole e immagini. Lo spettatore è invitato ad entrare in un'atmosfera da cantastorie contemporanei che tramandano racconti “tra tecnologia e pero selvatico”.  La performance sarà arricchita dagli interventi musicali di Flying d'orricos e accompagnata dai sapori “terragni” a cura di In alto a sinistra e Il Filo di Sophia. Lo spettacolo è aperto a tutti, con un contributo spese di 5 euro. Per informazioni e prenotazioni: 349 7193902.
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“Monsignor Oscar Romero, un beato scomodo” è il titolo della tavola rotonda sulla Teologia della Liberazione all’indomani della decisione di Papa Francesco di riavviare il processo di beatificazione del vescovo assassinato nel 1980 in Salvador: giovedì 20 giugno alle 19 all'Auditorium popolare, parco sociale area ex Ferrovie della Calabria, viale Mancini via Popilia ne discuteranno il poeta Franco Dionesalvi, Domenico Bilotti, precario della conoscenza università Magna Graecia, Vincenzo Altomare, docente di Religione e attivista delle lotte sociali, Umberto Grandinetti, fondatore negli anni 70 a Cosenza della comunità dei cattolici del dissenso, e il teologo Carlo Mazzei. Romero ottiene tardivamente il più vasto riconoscimento per il suo impegno contro la dittatura in El Salvador: un impegno non frutto di un'elaborazione politica progressiva (le sue opere, non numerose, molte postume, non segnalano una vera e propria teologia politica), ma di prassi costanti, che lo resero inviso agli scherani del regime. Accostato alla Teologia della Liberazione, che agiva in guise simili in quei contesti, è forse l'anello di congiunzione tra essa e la Teologia del Popolo dell'argentino Juan Carlos Scannone: rappresenta la parte più genuina di una tradizione liturgica antielitistica. Tuttavia, come la Teologia della Liberazione fu bandita per sospette frequentazioni marxiste (che pure appartengono a quei concetti e a quelle lotte), ma in sostanza non si volle mai incoraggiare la richiesta che da essa giungeva in materia di libertà di coscienza, antiautoritarismo e antimoralismo, così Romero ha raggiunto prima uno status canonistico riconosciuto -martire- nella Chiesa dei Vetero-Cattolici, essenzialmente radicati nel Benelux e in Danimarca, scismatici nel 1870, proprio perché ritenevano il dogma dell'infallibilità papale in violazione della libertà di coscienza ed espressione di un antistorico primato di Roma cui non si voleva riconoscere autorità. La riscoperta della Chiesa di Roma, persino nel Magistero, è un contraddittorio e tardivo tentativo di riassumere un'iconicità pauperista, mite e condivisibile, mai interlocutoria e radicale rispetto ai conformismi civili e alle strutture sociali, in continuità con l'opera di Benedetto XVI sulla dottrina sociale. Ma questa iconicità non contiene alcuna proposta di liberazione; solo un'incerta promessa. Durante il dibattito sarà presentato anche il libro di Altomare dal titolo “L'Europa per cui vale la pena di lottare”. Alle 21,30 è prevista una cena sociale.
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Giovedì 20 giugno alle 19 nei locali dell'associazione AltArt (via Longeni, Arcavacata di Rende) vernissage a cura di Gianfranco Labrosciano della personale dell'artista Saverio Martino Leo & Ce n'est pas un moeble di Clemente Poli; a seguire presentazione del libro "L'ultimo viaggio" della scrittrice calabrese Ida Perrone, 3° premio città di Cantù (Mi).
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Debutterà giovedì 20 giugno alle 20,30 all’Auditorium Unical (Arcavacata di Rende) “A cruci di povari, a ricchizza pe figghjoli”, la pièce di Danilo Montenegro nata da una sua ballata del 1974: un’alchimia di musica, teatro, danza, canto, poesia e pittura con la regia di Antonio Conti, le coreo- grafie di Paolo Gagliardi e le musiche originali di Gregorio Lagadari (ingresso 10 €, 7 per gli studenti).
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All'AcquarioBistrot venerdì 21 giugno alle 21 si esibirà il Danilo Blaiotta Trio: piano e tastiere Blaoitta, basso Silvio Ariotta e batteria Fabrizio La Fauci. I tre eseguiranno standards del jazz, brani originali e grande attenzione ai brani fusion e alle sperimentazioni degli ultimi 30-40 anni. Riarrangiamento in tempi dispari e ricerca timbrica saranno al centro della serata.
Menu d’estate: Insalata di pasta (melanzane, pomodori secchi, basilico, pinoli e ricotta salata), dessert gelato. Prenotazioni allo 0984 73545 o al 328 8923473 (ingresso € 10 inclusa la cena proposta dal Bistrot o altra consumazione).
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Il parcheggio del dipartimento di linguistica dell'Università della Calabria (Arcavacata di Rende) venerdì 21 giugno con inizio alle 21,30 ospiterà il concerto dei Nobraino, all'interno di Be-Alternative Live Festival (ingresso libero). Reduci da un’entusiasmante tournée invernale nella quale hanno fatto tremare i palchi di tutta la Penisola, i Nobraino sono nuovamente on the road, pronti per la lunga tornata di live estivi. Organizzato dall’Associazione Be-Alternative e giunto ormai alla sua sesta edizione, il Festival avrà il suo culmine proprio la sera del solstizio d'estate. Ad aprire la serata ci penseranno i Duff, un’interessante punk rock band cosentina, mentre come chiusura ci sarà un doppio dj set: Fabio Nirta (Always Never Again) e Vincenzo Nac (from Wish Party). I Nobraino, dopo due mesi di stop in studio, dedicati esclusivamente alla registrazione dei brani del prossimo disco, ripartono per il tour estivo al via ufficialmente che li vedrà esibirsi nelle più importanti località italiane. Il nuovo album vedrà la luce nei primi mesi del 2014 e conterrà diversi pezzi già presenti nei live, come l'ormai noto Bigamionista, o Lo Scrittore ed Esca Viva, già diventati dei must per chi li segue dal vivo.
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Attendendo l’ufficialità del super ospite, proseguono i preparativi per il primo “Festival di Artemisia”, rassegna culturale, enogastronomica e dell’artigianato del sud, che si svolgerà a San Sosti da venerdì 21 a domenica 23 giugno. La manifestazione è organizzata dall’amministrazione comunale insieme alle associazioni “Tutti per tutto” del presidente Amedeo Calonico e alla “Cr Team” di Alberico Salerno. Lo scenario di San Sosti, infatti, ben si sposa al contesto, in una delle cittadine tra le più caratteristiche della Calabria. Proprio il sindaco Vincenzo De Marco dà una cartolina del paese, mostrando la sua consueta disponibilità: «San Sosti è un paese a vocazione turistica, sede di un Santuario Mariano che ogni anno ospita circa 300mila visitatori, abbiamo un accesso privilegiato al parco regionale del Pollino, siti archeologici e molto altro ancora, da vivere e da scoprire».  Senza dimenticare le altre caratteristiche del patrimonio di San Sosti, come l’ascia votiva, in questi giorni con il “Festival di Artemisia” si cerca di sfruttare al meglio tutte le qualità anche umane del paese, con un’accoglienza sempre calorosa e cordiale che spingono con gioia il turista a trascorrere qualche giorno in paese. «Cerchiamo di promuovere le specialità eno-gastronomiche – spiega il sindaco De Marco in merito al “Festival di Artemisia” – sfruttando anche l’area del padiglione fieristico. Questa iniziativa sarà la prima di una lunga serie, e puntiamo nella tre giorni che introduce l’estate a promuovere il territorio. Ci siamo avvalsi delle associazioni locali, come la “Tutti per Tutto”, e non, ringraziandole per la loro attività, e mi auguro che tutti questi elementi possano fare in modo di promuovere ulteriormente il comune di San Sosti, e darne maggiormente risalto».
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L'Officina delle Arti (via Carducci, 16 – zona Spirito Santo) organizza la sua prima rassegna di teatro per ragazzi dal titolo “C’era una volta… la domenica mattina a teatro”: domenica 23 giugno alle 18,30 “Le magarìe di Giustina” (Art-Patachipi). L’intero progetto-ragazzi include anche un percorso formativo di teatro per ragazzi che vedrà impegnati, nel ruolo di insegnanti, alcuni degli attori in essa impegnati. Dopo ogni spettacolo i ragazzi si intratterranno con gli artisti per uno scambio di conoscenze ed emozioni. Info: 349 1443566 – 340 1948577.
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“Ai confini del gusto” completa il percorso dei sensi. La prima edizione del Citrus Festival che si terrà da venerdì 28 a domenica 30 giugno e che inaugurerà la prossima Estate diamantese con un grande evento sul tema dialogo interculturale e religioso a tavola. L’iniziativa, che coinvolgerà la spettacolare cornice del lungomare di corso Vittorio Emanuele, intende elevare ad attrattore turistico, culturale e religioso il divino agrume. La manifestazione promossa dalla Labcomm srl, titolare del marchio “Ai confini del gusto”, vedrà la partecipazione dell’assessorato al Turismo e Cultura del Comune di Diamante, l’Accademia internazionale del cedro, della Halal Italia ente certificatore per i prodotti islamici, nonché dei produttori di eccellenza del territorio. L'iniziativa si avvarrà della presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’economia, della cultura, delle religioni monoteiste presenti in Italia,  con un particolare focus al tessuto economico della riviera dei cedri con la grande opportunità che oggi rappresenta la certificazione Halal per aprirsi alla commercializzazione con l’affascinante mondo islamico. Ambizioso obiettivo della manifestazione è – secondo i promotori – «aprire un dialogo interculturale e religioso attraverso il gusto ed in particolar modo sul cedro della qualità “liscio diamante”, attraverso il confronto di mondi apparentemente estranei alla gastronomia, ponendo attenzione agli aspetti storici, didattico – culturali e produttivi che si celano dietro il divin agrume».
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Sarà visibile fino a mercoledì 31 luglio alla Loft Gallery di Corigliano Calabro la personale di Marco Grassi dal titolo "Presenze", a cura di Niccolò Bonechi. La mostra mette in risalto la recente produzione dell'artista milanese che per l'occasione espone una serie di piccoli lavori, oltre a tre tele di grandi dimensioni ed alcune carte, che testimoniano l'evoluzione della propria ricerca, necessariamente evolutasi a seguito di numerosi viaggi all'estero che ne hanno scosso la sensibilità. L'esposizione si apre con le grandi tele che invitano ad entrare nel fluorescente universo grassiano: un'esplosione di colori acidi e di rosa scintillanti percuotono lo spettatore proiettandolo verso una realtà a misura di telefilm hollywoodiano, dove belle ragazze e giovani punk sono gli unici interpreti. Questi, ripetutamente ritratti in primo piano su uno sfondo neutro, rappresentano lo specchio della società che Grassi vuole indagare, il mondo incantato, ed allo stesso tempo problematico, dei teenagers. Un periodo, quello dell'adolescenza, che segna un momento chiave nello sviluppo della propria personalità, ma che allo stesso tempo è particolarmente soggetto alle influenze che arrivano dal mondo esterno. Da qui il ripetersi del modello stereotipato del giovane del XXI secolo, ammiccante e spavaldo, che Grassi interpreta attraverso il colore steso a spatola, che ne rende una visione frammentata ma pur sempre proporzionata e veritiera. Marco Grassi nasce a Milano nel 1966. Dopo aver frequentato l'Istituto d'Arte a Cantù si laurea in architettura a Milano. Tra le recenti mostre personali si ricordano: “IconKids" – Stella Mccartney Space – Milano/New York; "Icons" - Gallery Vavilon - Samara, Russia; "Girls on fire" - Kim Kieler Gallery - Santa Barbara, CA; “Color in retrospect" – Niche Gallery – Los Angeles; "Our Lady" - Franco Senesi Art Gallery - Positano; “Younguys”, 3401 gallery – Miami; “Thirteen” – LEO’S Gallery - Lugano/Monza; “SuperHeroes”, Jamel International – Perth Australia; “Why don't you take another little piece of my heart?” – MA11, Atlanta/WFCUSA, Phoenix; “MarcoGrassi”, Kings Road Gallery, – Londra; “BeMyPrincessAgain”, Gallery White Provision, Atlanta. La mostra sarà visibile nei locali espositivi di via Margherita 47 tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 (ingresso libero); info 0983 83703 – 347 5948491; www.loftgallery.it – angelatrimboli@loftgallery.it.
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Chiuderà sabato 10 agosto al Mam (Museo delle Arti e dei Mestieri) di corso Telesio 17 la mostra “Cosenza e le arti. La collezione di dipinti dell'800 della Provincia di Cosenza (1861-1931)”. L’esposizione, curata dal direttore del Mam Anna Cipparrone, propone per la prima volta al pubblico la collezione di dipinti realizzati nell'Ottocento e nei primi decenni del Novecento dagli artisti che ricevettero il sussidio economico dell'Amministrazione Provinciale di Cosenza per conseguire gli studi nelle Accademie di Belle Arti di Napoli, Roma e Firenze. La mostra ruota attorno al tema cardine del sussidio – concesso dall’Ente attraverso bandi, concorsi e commissioni dirette – e, oltre alla consistente collezione di proprietà della Provincia alla quale si aggiungono i saloni affrescati (visitabili) del Palazzo del Governo, si avvale dei prestiti di Enti quali la Biblioteca Civica, Banca Carime, l'Ordine degli Avvocati e la Camera di Commercio. Dalla ritrattistica alla pittura di storia di ambito accademico, l'evento giunge a definire i caratteri di una pittura fortemente influenzata dalla temperie fascista e dal clima di denuncia sociale del primo Novecento, incrociandosi con temi di natura sociale, filosofica e politica. "Cosenza e le Arti. La collezione di dipinti dell'800 della Provincia di Cosenza (1861-1931)" riscopre e comunica -anche grazie agli inediti studi scientifici confluiti nel catalogo- un'intensa e prolifica produzione artistica fiorita all'indomani dell'Unità d'Italia nella provincia di Cosenza, riconnettendola direttamente ai più noti sentieri dell'arte nazionale.


22/05/2013 11:31
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