Alberto Sarra

Da venerdì Alberto Sarra non è più sottosegretario alle Riforme della Regione Calabria. Il gip del tribunale di Catanzaro, Maria Rosaria Di Girolamo, ha, infatti, accolto la richiesta di interdizione dai pubblici uffici avanzata dal sostituto procuratore Gerardo Dominijanni nell'ambito dell'inchiesta sulla nomina del primario del reparto di neurochirurgia di Reggio Calabria. Oltre a Sarra, sono indagati anche un medico dell'ospedale di Reggio, Saverio Cipri, l'ex presidente della Regione Chiaravalloti, e gli ex assessori Saverio Zavettieri e Gianfranco Luzzo. L'accusa sostiene che Sarra, nel febbraio del 2005, avrebbe minacciato l'ex direttore generale dell'Azienda sanitaria “Bianchi Melacrino” di Reggio Calabria, Renato Carullo, per costringerlo a nominare Cipri quale primario del reparto di neurochirurgia. Chiaravalloti, Zavettieri e Luzzo, inoltre, sono accusati di tentata concussione perché avrebbero minacciato Carullo di revocargli l'incarico di direttore generale perché si era opposto alla nomina di Cipri attraverso la sospensione di un concorso vinto da un altro medico.
Dopo la richiesta del pm, Alberto Sarra, il 17 aprile, è stato ascoltato dal gip, davanti al quale ha respinto ogni accusa. Parole che, però, non hanno convinto il giudice che venerdì ha firmato l'interdizione. La misura è immediatamente esecutiva, l'ormai ex sottosegretario potrà comunque ricorrere davanti al Tribunale del Riesame.


Gaetano Mazzuca

23/04/2012 15:14
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