Pif e Lirio Abbate alla seconda edizione di Trame

LAMEZIA TERME Oltre 50 incontri, 160 ospiti, 38 volumi sulle mafie, circa 8000 presenze di pubblico, 90 studenti che hanno partecipato ai workshop, 60 volontari da tutta Italia, 850 tweet per la diretta live degli appuntamenti, più di 70 articoli sul sito tramefestival.it che hanno permesso a tutti di seguire i dibattiti sul web. Questi sono i numeri che confermano il successo di Trame, l'unico festival dedicato ai libri sulle mafie, che si è chiuso ieri a Lamezia Terme in Calabria. Trame rappresenta il coraggio di essere sul territorio, di dar voce agli eroi della quotidianità e a chi ci contro le mafie ci mette la faccia, senza paura. Un festival di libri ed eventi dal vivo in una regione da troppo tempo esclusa dai grandi appuntamenti nazionali e in cui cresce la voglia di riscatto, una voglia che va sostenuta e difesa anche con le armi della cultura. Soddisfatto Lirio Abbate: «Abbiamo scelto di fare Trame qui a Lamezia per dare un segnale concreto di impegno antimafia. Qui, dove sono frequenti gli attentati e le intimidazioni, dove si sente pesantemente l'infiltrazione della 'ndrangheta abbiamo portato la cultura, abbiamo portato i grandi nomi della lotta alle mafie accanto alle persone che ogni giorno combattono questa battaglia; perché l'antimafia non è un singolo, o un solo soggetto, siamo noi tutti. E insieme si potrà cacciar via da Lamezia e dall'Italia questi criminali, questi codardi che agiscono nel buio della notte, dietro alle finestre, ma poi se ti incontrano non hanno nemmeno il coraggio di guardarti negli occhi. Facciamo loro abbassare lo sguardo e cacciamoli via».


25/06/2012 20:14
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