Giovedì 24 aprile alle 19.30 nella nuova sede del Terrain Vague Gallery E Ovo Officina Visuale di via Arabia 31 a Cosenza, verrà ufficialmente inaugurata l’attività di promozione delle arti visive a cura del Terrain Vague con una mostra che è anche momento di presentazione di una serie di nuovi contatti e scambi artistici sul territorio nazionale. Marker “come il gatto sul terrain” – a cura di Clara Gallo – è una mostra-progetto che lavora sulla nozione di marker/marcatura territoriale come metafora provocatoria dell’intervento su un territorio volto a lasciare traccia del proprio passaggio, a segnare punti d’orientamento, a affermare la propria presenza. interventi di Ada Biafore e Clara Gallo. Il 5 aprile il nuovo spazio di via Arabia ha iniziato tutte le attività a pieno regime: con la programmazione dei corsi di OVO (corsi di pittura, disegno, tecniche artistiche per adulti e per bambini), con lo studio di progettazione e realizzazione su misura di dipinti, ritratti, trompe l'oeil, decorazioni murali, con una sala dedicata alle pose dal vero, con l’attività di selezione e di ricerca nel campo delle arti visive e di promozione e diffusione dell’arte contemporanea a cura di Terrain Vague Gallery. L'esposizione sarà visibile fino a sabato 3 maggio (orari 17,30/20,30). Info e prenotazioni terrainvaguegallery@gmail.comofficinaovo@gmail.com – 393 2187417 – 328 5510007.

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S'intitola “Anplagghed” lo spettacolo che Nunzio Scalercio – meglio noto come il webmastru – proporrà giovedì 24 aprile alle 20,30 al Franz Teatro di via Portapiana, 12. Si tratta di “Piccole innocenti riflessioni su cinghiali e altri accidenti”. «Perché il cosentino ferito parla a tutti – spiega Scalercio–, senza cavi e lacciuoli». Info: 335 424555.

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Penultimo appuntamento per la rassegna “Nuovi talenti alla regia” inserita nella programmazione della residenza “Un piccolo teatro d’arte per l’area urbana” di Arcavacata di Rende che vede il partenariato del comune di Rende e le collaborazioni con Dams, Cams (Centro Arti Musiche e Spettacolo) e Centro Residenziale dell’Università della Calabria. Giovedì 24 aprile alle 21 salirà sul palco del Piccolo Teatro di Arcavacata di Rende la compagnia La Buffa Agitatori Culturali con “Occhi a perdere”, spettacolo performativo e multimediale che originariamente nasce da un reading di brani da “Navi a perdere” di Carlo Lucarelli per poi intrecciarsi con una serie di suggestioni che dall’Edipo Re portano alle similitudini fra l’eroe sofocleo e l’uomo contemporaneo. Sul palco gli attori Loredana Ponti, Ester Perri, Annamaria Liguori, Floriano Canonaco e Luciano Gagliardi, con la regia di Virginio Gallo. Domenica 27 aprile, sempre alle 21, il Ptu ospiterà l’associazione culturale Harem – Il tempio delle Odalische con la seconda edizione dello spettacolo di danza del ventre dal titolo “Desert’s Rose”. In scena le maestre Carmela Le Piane, Imma Camodeca ed Emy Vaccari con il corpo di ballo composto da più di 50 danzatrici, accompagnate dal vivo dai musicisti  Fabio Pepe, Gianluca Arabia, Salvatore Franco e Pasquale Rao. Nata da un’idea di Barbara Carbone, Carmela Le Piane e Rita Carbone, unite dalla stessa passione, Harem – Il Tempio delle Odalische si pone l’obiettivo di diffondere anche a Cosenza la danza del ventre, rispettandone costumi e cultura. Costo del biglietto (posto unico) 5 € per lo spettacolo teatrale, 8 € per lo spettacolo di danza del ventre, 1 € per studenti internazionali.

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Il prossimo appuntamento di “Teatro di Primavera” è in programma giovedì 24 aprile con “L’amore e la follia”: protagonista l’esilarante Max Tortora amatissimo dal pubblico televisivo dei “Cesaroni”. Il vivace spettacolo vede Tortora tra sketch, riflessioni sull’attualità e improvvise incursioni di amici della musica e del teatro. Non mancano le ineguagliabili imitazioni a cui Max sa dare corpo, voce a anima, cogliendo unicità e contraddizioni dell'originale, come quando interpretò i suoi mitici Alberto Sordi, Adriano Celentano, Michele Santoro, Franco Califano. Teatro di Primavera è un evento patrocinato dall’amministrazione comunale di Cosenza. Sul palco del Teatro A. Rendano sei spettacoli all’insegna del divertimento. Prosa, cabaret e musica questi gli ingredienti della rassegna ideata da“Musica & Musica”, l’Associazione culturale “Le Pleiadi” e “GF Management”.

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Dopo il successo del “Vivente in Musica”, interpretato prima nel Castello di Fiumefreddo Bruzio, poi nel Convento dei Riformati di Calopezzati e nel Palazzo San Bernardino di Rossano, grande seguito e unanimi consensi per “Il Mistero”, il nuovo spettacolo targato “Maros”. Si tratta di una rappresentazione sul Mistero della Nascita, della Vita e della Morte, andata in scena nella Chiesa di San Francesco D'Assisi a Mirto Crosia. “Il Mistero”, spettacolo che spazia dalla musica al teatro, ripercorre le tappe più importanti della vita e della morte di Cristo, dalle Laudi di Iacopone da Todi al Battista di Zeffirelli, alla Salomè di Oscar Wilde a Dario Fo con Maria alla Croce. Nel corso della “prima” di Mirto Crosia, gli attori (tra loro Marisa Casciaro, Giada Grandinetti e Mario Massaro) sono riusciti a coinvolgere anche emotivamente i numerosi spettatori grazie anche allo straordinario connubio con le musiche del Maestro Giuseppe Gallina e la voce della cantante Marilù Brunetti. Lo spettacolo è stato già replicato a Cariati e sarà riproposto a Paludi il giorno di Pasqua e, successivamente, a Rossano, nell’ambito dei festeggiamenti dei Fuochi di San Marco da giovedì 24 a sabato 26 aprile. «Questa volta l'attenzione è rivolta tutta alla figura di Maria – ha detto il direttore artistico della Maros Mariarosaria Bianco – una Madre a cui il figlio le viene tolto dal giorno dopo la sua nascita per essere sacrificato al mondo. Maria sente da subito un brivido freddo provenire dal futuro, un brivido che la gela. Il dolore di una Madre, il saluto al figlio e lo strazio della Croce. Sono anche sue le carni lacerate e il cuore trafitto».

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“Parole a peso” è il reading di poesie ed estemporanei estrapolati con Pino Amaddeo, Francesco Villari, Sergio Gambino e le musiche di Elmore Penoise. L'alcolisti anonimi della scrittura nell'epoca del suicidio della cultura continua la sua lotta contro coloro i quali continuano quotidianamente a mettere bombe ai piedi delle lettere, ultimi baluardi della cultura nell'epoca dell'affermazione del calcolo binario in cui siamo sempre più O che 1. L'iniziativa vuole ribadire quanto sia importante rivendicare il peso della parola nell'epoca del suicidio della cultura, del suicidio dei concetti, del suicidio delle parole stesse in profonda crisi d'identità. Vuole combattere la confusione con la poesia, gli sguardi spenti con la letteratura e le illusioni con i racconti che la tradizione ci lancia, come fossero salvagente nel mare contemporaneo nel quale navighiamo a vista. Durante l'appuntamento verrà presentato il libro "Rassegna Stanca - Almanacco 2013" di Francesco Villari in stampa per Autoproduzioni Appese e Casa della Cultura Sharo Gambino. Il libro contiene 365 trasfigurazioni poetiche dei titoli dei giornali che ogni "santo" giorno vogliono tenerci al guinzaglio. «Accade ogni giorno, appena svegli. Veniamo tamponati da una quantità ingiusta di notizie, da una quantità insopportabile di informazioni che vogliono aggiornarci, tenerci al passo, metterci al corrente di cosa stia succedendo attorno a noi in “tempo reale”. La Rassegna Stanca è una forma di autodifesa quotidiana. L’almanacco 2013 contiene una visione della nostra storia recente chiusa nell’acrostico che parte dal titolo, perché leggere tutto l’articolo nell’epoca del 2.0 è davvero troppo faticoso». Appuntamento venerdì 25 aprile a Cariati (Ass. Le Lampare).

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I Sabatum Quartet si esibiranno venerdì 25 aprile alle 21,30 alla Festa della Libertà di San Lorenzo del Vallo e sabato 26 aprile alle 21 alla presentazione della lista "CambiaMendicino” a Mendicino.

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Con la rassegna «Jazz#0.1  o dell’arte imperfetta della mescolanza», ritorna il jazz nella splendida cornice del Parco d’arte Alt Art (via Longeni, Arcavacata di Rende), che quest’anno prevede anche una sezione didattica. Domenica 27 aprile alle 18,30 sarà la volta dell'Egidio Ventura Brasil Project (Egidio Ventura – Piano; Silvio Ariotta – Bass ed Emanuele Fuduli – Drums). Info: jazzpuntozero@gmail.com – FB Jazz#0.0.

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La sala estemporanea del Maca (Museo Arte Contemporanea Acri), sita al primo piano del settecentesco Palazzo Sanseverino-Falcone in piazza Falcone 1, si è recentemente arricchita di una nuova installazione dal titolo Labirinti, Piazze e Musei, composta da due dipinti a olio e una scultura in vetro. Le opere, a firma dell’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo (Acri, 1949), di cui il Maca ospita una collezione permanente di oltre duecento opere, interagiscono l’una con l’altra superando i naturali confini che separano le due discipline artistiche più antiche – la pittura e la scultura – , che vengono trattate dall’artista come un unico mezzo espressivo. Qui risiede una delle caratteristiche più peculiari del procedere artistico di Vigliaturo; un’arte fatta di sculture dalle sembianze e dalle movenze pittoriche e dipinti in cui si rifrange la sinuosa plasticità dei personaggi di vetro. Entrambe le tele di grandi dimensioni presentano al loro interno una rappresentazione di un elemento scultoreo, che trova il suo riflesso plastico nel busto in vetro presente in mostra, quasi che quest’ultimo fosse la materializzazione del grande sogno artistico tracciato da Vigliaturo nei due dipinti. I segni labirintici che fungono da cornice interna dei due quadri – una trama irrazionale in cui si spalancano anfratti e da cui nascono le figure – racchiudono scene surreali e metafisiche, in cui una piazza e un museo, entrambi spazi onirici distinti l’uno dall’altro dalla predominanza del colore e dalla sua totale assenza, ospitano opere d’arte e sagome umane, anch’esse preda di una staticità scultorea senza tempo. L’installazione rimarrà esposta fino a domenica 27 aprile; il Maca è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30. Info: 0984 953309.

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Sarà dedicato al concetto di “senso comune” il prossimo incontro del Laboratorio di studi gramsciani dell’Università della Calabria. Martedì 29 aprile, alle ore 17,30 nel Centro demo-etno-antropologico (cubo 17/b, ponte coperto dell'Unical – Arcavacata di Rende), l’incontro sarà introdotto dalla relazione di Eleonora Forenza. Studiosa di Antonio Gramsci, teoria femminista, storia delle donne e questioni critico-letterarie come il rapporto tra letteratura e precariato, Eleonora Forenza fa parte del direttivo della International Gramsci Society- Italia. Nel 2004 ha vinto il premio Gerratana con il saggio «Filosofia delle moltitudini» e filosofia della praxis: alcune note sul concetto di «senso comune» nei Quaderni del carcere. Tra le sue pubblicazioni, Valentino Gerratana “filosofo democratico” (2011, prefazione e curatela insieme a Guido Liguori). Ha curato, inoltre, alcune voci del Dizionario gramsciano 1926-1937 (2009, a cura di Guido Liguori e Pasquale Voza). I lavori del laboratorio gramsciano proseguono dopo il seminario tenuto da Massimo Modonesi, sociologo ed esperto di America Latina, sulla diffusione del pensiero gramsciano in America Latina e sull’uso di alcune categorie gramsciane per l’analisi di fenomeni socio-politici contemporanei. Sorto all’interno del Dipartimento di Studi Umanistici, il laboratorio è nato dalla volontà di studenti, professori, ricercatori e dottori di approfondire e studiare insieme il pensiero del marxista sardo. Per seguire le attività del laboratorio, si può visitare il sito http://laboratoriogramscianounical.wordpress.com/ oppure richiedere l‘iscrizione alla mailing list scrivendo all’indirizzo laboratoriogramscianounical@gmail.com.

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Martedì 29 aprile nell'aula F1 (cubo 18C) dell'Università della Calabria (Arcavacata di Rende) alle 21 ci sarà Gianni Vattimo con le sue “Chiacchiere ermeneutiche sul comunismo”: l'evento rappresenta la punta di diamante della rassegna Milf (musica indipendente letteratura filosofia) totalmente auto-organizzata e auto-finanziata. Sarà anche inaugurata la mostra su Zed (il nuovo fumetto cybernerd) di Danilo Sirianni e Salvatore Capolupo.

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La Galleria d'arte Ellebi (via Roma 99) ospiterà fino a domenica 4 maggio la mostra di Cesare Berlingeri "Compenetrazione" (in esposizione le opere del periodo 2004-2014). L'artista calabrese ha realizzato anche delle opere site-specific collocate accanto a quelle della collezione Banca Carime (Galleria Nazionale di Palazzo Arnone).

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Venerdì 9 maggio alle ore 21, nel suggestivo scenario del Protoconvento Francescano di Castrovillari seguite “Le impronte del cuore”, spettacolo del comico cosentino Francesco Arno, in collaborazione con l’Associazione “Oasi” di Francesca Mendola e il gentile apporto organizzativo di Adele Saporito L’evento  è stato fortemente voluto per sensibilizzare e dare un aiuto concreto ai volontari che si prodigano in soccorso del fenomeno del randagismo. La serata è patrocinata dall’ Amministrazione Comunale di Castrovillari, il cui sindaco Domenico Lo Polito ha gentilmente concesso il teatro del Protoconvento per lo svolgimento della manifestazione. Francesco Arno intratterrà il pubblico con i suoi esilaranti monologhi, felice di potersi esibire ancora una volta  nella sua Calabria, dopo la sua partecipazione  alla trasmissione televisiva “Made in Sud” , in onda su Rai 2. Il comico porterà in scena le sue riflessioni ironiche e pungenti sulla Calabria e sull’essere calabresi, facendo ridere e riflettere sulla realtà del nostro tempo. Graditissimi ospiti dell’evento saranno: Carlo Catucci, che presenterà la serata con la sua simpatia e professionalità e gli allievi della Scuola di Danza “Sarà Danza” di Castrovillari che si esibiranno nel corso dello spettacolo. Il costo del biglietto d’ingresso è di €10 ma la cosa più importante da sottolineare è che  parte dell’incasso sarà destinato a seguire le impronte del cuore, ovvero combattere il randagismo ed aiutare tutti gli sfortunati amici a 4 zampe che si ritrovano senza una casa ed un padrone. I biglietti potranno essere acquistati la sera dello spettacolo in teatro e saranno messi anche in prevendita nel bar pasticceria “Donna Jacopa” di via Fedele Calvosa 4 (di fronte ospedale) e nella scuola di danza “Sarà Danza” di via Umberto Caldora. Info: 349 1035839. «Invitiamo  tutti alla partecipazione di questo  evento che servirà a divertire ma soprattutto a donare».

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Sarà visibile fino a sabato 10 maggio al centro Vertigoarte (via Rivocati 63) la mostra di Bruno Ceccobelli dal titolo “Summa 2014 Felix”. Vertigo Arte, presente nel territorio calabrese da più di dieci anni con manifestazioni di carattere nazionali e internazionali, rende omaggio al maestro Ceccobelli con un evento che vedrà coinvolto l’artista in un’operazione in cui la simbologia e la ricerca poetica saranno il fulcro della sua continua ricerca. La mostra, curata dal critico d’arte Ghislain Mayaud, è accompagnata dal catalogo Pictura edito nella collana “Arte Contemporanea” da Rubbettino Editore. Per la realizzazione dell’evento espositivo, si ringrazia Luigi Verrino e Bruno Ceccobelli per averci concesso i simboli del suo pensiero filosofico e una parte della sua anima pittorica. «Si raggiunge il giusto atteggiamento spirituale dell’artista quando i preparativi e l’opera, il mestiere e l’arte, il materiale e lo spirituale, il soggettivo e l’oggettivo trapassano senza discontinuità l’uno nell’altro». E. Herrigel sa che il punto di partenza del linguaggio pittorico germoglia nell’esplosivo caos imbevuto di panico; l’unico percorso tangibile per il perfezionamento del gesto, viaggia nell’esattezza della disciplina fondata sul Sapere simbolico. Undici pezzi segnati da una miriade di segni raccolti come sassi nel Panaru del quotidiano, totalizzano lo spazio espositivo. Rimbalzano lettere dell’alfabeto, sagome di suole, energiche spirali in parte disegnate su scudi per possibili bizantini santi, cubi e quadrati, impronte di mani aggrappate al cielo, croci chiare o scure e cerchi neri non distanti da un nudo piede. Un così sia, amen, sorvola le ombre delle eve vicino al taglio di una M disposta nel dividersi per trasformarsi in un 11 speculare, il numero dei lavori sulla parete. Un autentico e complesso laboratorio alchimista trasloca nell’installazione mutando le allegorie nel numero perfetto del Tao, in via del Cielo e della Terra per una felicità alta» (Ghislain Mayaud). Catalogo in galleria.

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Il jazz di Enrico Granafei sabato 10 maggio alle 21 al teatro Rendano. Un concerto a ingresso gratuito promosso dall’amministrazione comunale per omaggiare il grande artista cosentino: Enrico torna a casa, dal “suo” pubblico e sul palcoscenico più prestigioso. In questo caso non si tratta del Fiabeschi cinematografico di Max Mazzotta che, studente fuori corso, fa rientro in Calabria per ritrovare il sostegno della famiglia, bensì di un altro Enrico e dello stesso richiamo alle radici: Enrico Granafei, musicista bruzio trapiantato da anni nel New Jersey  e che, questa volta, tra tante tournée in giro per il mondo, farà tappa nella città che gli ha dato i natali e a cui lo lega un amore viscerale. Cosenza ricambia questo affetto omaggiandolo il prossimo 10 maggio con una serata tutta per lui in programma al teatro Rendano e offerta dall’Amministrazione comunale (l’ingresso è gratuito).  Il sindaco Mario Occhiuto lo aveva già anticipato lo scorso anno di questi tempi e la promessa per i fan del jazz e del maestro Granafei viene ora a concretizzarsi, cogliendo l'occasione di una data francese del musicista in quei  giorni. Nella circostanza, sarà presentato  e proiettato il documentario di Gianluca Bozzo, “Walnut Street Station – Last jazz stop from NY”, un viaggio emozionante girato nel 2013 fra il centro storico di Cosenza, la grande mela e Montclair, dove Granafei vive e gestisce il “Trumpets Club Jazz”, riferimento mondiale per i grandi nomi e per gli appassionati del genere. Dalle immagini, che sono insieme racconto e storia, si passerà quindi alla musica con un concerto che rappresenta l’abbraccio dell’artista alla sua città, e viceversa. Sul palco con Granafei, a partire dalle 21 di sabato 10 maggio, anche il “Danilo Blaiotta trio” (Danilo Blaiotta al piano, Silvio Ariotta al contrabbasso e Fabrizio La Fauci alla batteria) e la partecipazione del maestro Giuseppe Maiorca. Non mancherà il tributo a due indimenticati uomini di cultura scomparsi di recente, quali il liutaio Vincenzo De Bonis e il drammaturgo Vincenzo Ziccarelli.

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Sabato 10 maggio alle 21 al teatro “Morelli” il centro studi danza Dance Project metterà in scena “È cchijù vicinu 'e denti du' parenti”, commedia in vernacolo calabrese in due atti di Barbara Bruni e Antonio Conti. Con loro sul palco anche Giuseppe Conti, Paolo Gagliardi, Francesca Marchese, Simona Mendicino, Carmine Reda e Marco Tiesi. Ingresso 5 €. Prevendita: Dance Project via Idria 15/19, info: 0984 21874.

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Venerdì 30 maggio il rapper Mistaman, uno dei talenti assoluti del liricismo su scala nazionale in forza alla crew Unlimited Struggle, si esibirà al Cantiere 31 col suo nuovo album M-Theory.

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Sarà aperta al pubblico fino a sabato 31 maggio 2014 a Palazzo Arnone (sede della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e della Galleria Nazionale di Cosenza) la mostra Cosenza Scienza – Storie e strumenti scientifici per viaggiare nel tempo. L’esposizione, di notevole valenza didattica, propone strumenti, apparati storici e reperti naturalistici appartenenti alla cospicua collezione tecnico-scientifica del liceo classico “Bernardino Telesio” di Cosenza acquisita nel corso della sua lunga e autorevole storia a partire dal 1861. La mostra è divisa in sezioni: fisica moderna (serie di tubi a vuoto, rocchetto di Ruhmkorff, Scala di Cross, Spettroscopio di Kirckoff e Bunsen, ecc.); elettromagnetismo (elettromagnete, sezione di cavo elettrico transoceanico, ago magnetico, modelli di motori elettrici, macchina del dott. Spalmer per terapia medica); acustica (canne sonore, modello di microfono a carbone, modello di telefono, sirena di Cagniard de La Tour, microfono di Bell); ottica (lanterna magica, episcopio, microscopio composto, camera obscura, modello di proiettore, microscopio solare, stereoscopio a cassetta ecc.); la nascita della chimica: l’alchimia (Athanor, vetreria, storte, alambicchi, distillatore ecc.; riproduzione di un laboratorio alchemico di fine ‘700). Non mancherà uno spazio scenico dove attori professionisti proporranno il testo teatrale “La Scienza oscura – il monologo dell’Alchimista” che racconta il cruciale passaggio alla moderna chimica quantitativa. Per i più piccoli sono previste, altresì, azioni interattive con strumenti ricostruiti o giocattoli scientifici a tema. L’iniziativa è voluta dal liceo classico “Bernardino Telesio”, dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e dalla Società Bottega Scientifica. Info: 0984 95639 – referente: Maria Clotilde Cariello.


12/07/2013 13:09
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